
Il lemon verbena, un’aromatica rilassante
Aloysia citriodora comunemente nota come lemon verbena, erba limone, cedrina, luigia, persino citronella (anche se quella vera è Cymbopogon citratus), è una pianta molto rustica e diffusa in Italia.

Coltivazione
Conviene seppellire leggermente i semi in un substrato ricco e ben drenante (necessitano della luce per germinare) a febbraio e tenerlo umido dietro una finestra posta mezzogiorno in modo che non siano esposti alla luce diretta ma ricevano il giusto calore.
I germogli dovrebbero spuntare entro 2-3 settimane.
Crescendo diventa molto rustica, ama il sole ma resiste bene anche al freddo. In inverno la parte area tende a soffrire ma si riprende in primavera continuando ad allargarsi.
E’ possibile potarla per darle un aspetto arboreo, in alternativa diventa un cespuglio.
Una volta che la pianta è adulta è possibile propagarla tramite talea con facilità.
Chimica e farmacologia
L’olio essenziale delle foglie è composto da spatulenolo, ossido di cariofillene, geraniolo, neurale e limonene. Presenta anche un alta concentrazione di flavonoidi di cui il principale è la quercetina. Contiene anche melatonina.
In uno studio randomizzato a doppio cieco uno sciroppo ottenuto dalla miscelazione di un estratto acquoso con l’olio essenziale di lemon verbena ha migliorato la qualità del sonno di un gruppo di pazienti affetti da insonnia [1].

In Sicilia è molto comune come pianta ornamentale nei giardini, forma degli imponenti cespugli che si riempiono di infiorescenze bianche profumate.
Durante la raccolta, una scelta qualitativa interessante consiste nel separare meticolosamente foglie ed infiorescenze, così da valorizzarne le differenti sfumature aromatiche. Sebbene la nota agrumata e limonicata sia il tratto distintivo di entrambe le parti, la foglia esprime un profilo olfattivo più pungente e acidulo, laddove l’infiorescenza rivela una fragranza decisamente più morbida, dolce e floreale.
FONTI
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