PROGETTO MK-ULTRA

Il progetto MK-ULTRA, intrapreso dalla CIA nel corso degli anni ’50 e 60′, aveva come scopo quello di identificare droghe e procedure che, integrando altre tecniche di tortura, facevano confessare le persone che vi venivano sottoposte.

Gli esperimenti avevano ben poco di scientifico e sembravano semplicemente puntare alla totale demolizione fisica e psicologica dell’individuo, piuttosto che ad entrare nella sua mente.

Sono state usate tecniche di ipnosi, onde sonore, elettromagnetiche, messaggi subliminali, pressione sonora, pratiche di deprivazione sensoriale, isolamento, elettroshock, lobotomia, minacce, abusi verbali, fisici e sussuali, aborti forzati persino…
A queste tecniche sadiche venivano spesso associati barbiturici, psicofarmaci, allucinogeni, tra cui soprattutto LSD, per render il soggetto ancora più vulnerabile durante il “trattamento”.

I mostri non sono stati neanche puniti: loro o i loro discendenti godono ancora oggi di posizioni di prestigio all’interno di quest’organizzazione che non ha alcun senso d’esistere. Oggi come non mai…

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