
Bacche di ciliegio magenta (Syzygium)
Nota scientifica: in Europa il Syzygium australe è classificato esclusivamente come pianta ornamentale e non è autorizzato per l'uso alimentare ai sensi del Regolamento UE sui Novel Foods. Le informazioni e la ricetta tradizionali riportate di seguito sono a puro scopo illustrativo, etnobotanico e di studio fitochimico, e non costituiscono un invito al consumo.
Per la serie piante diffuse solo a scopo ornamentale: bacche di Syzygium australe.

Questi frutti maturano sulla pianta nel mese di dicembre. Nel nostro giardino botanico privato raccogliamo a mano le bacche da un albero adulto, cresciuto in modo del tutto naturale e senza l’ausilio di prodotti chimici. Nella foto potete vedere un esperimento di gelificazione che abbiamo realizzato quest’anno. Si tratta di frutti estremamente delicati che non si prestano all’essiccazione poiché tendono a fermentare molto rapidamente.
Etnobotanica
Le foglie fresche di questa e di altre piante del genere Syzygium vengono tradizionalmente impiegate dagli aborigeni australiani sotto forma di poltiglia per le loro proprietà antisettiche topiche. L’efficacia di questa applicazione terapeutica tradizionale è supportata da diversi studi di laboratorio [1].
Nei paesi d’origine, i frutti vengono storicamente consumati freschi o usati per la produzione di marmellate e gelatine.
Composizione chimica e sostanze nutritive
Il profilo fitochimico del ciliegio magenta evidenzia la presenza di acidi benzoici, flavanoli, flavanoni, glucosidi, rutina, quercetina, kaempferolo, acido gallico e acido malico [2]. Analisi biochimiche condotte sui frutti freschi hanno rilevato un altissimo contenuto di vitamina C (0.72 µmol/g), stimato in circa 10-25 volte il contenuto medio dei comuni mirtilli [3].

Farmacologia (In vitro)
Si specifica che i seguenti dati scientifici si riferiscono esclusivamente a test di laboratorio effettuati su estratti purificati e non sul consumo del frutto fresco.
Le foglie hanno mostrato marcate proprietà antibatteriche ad ampio spettro nei modelli di screening microbiologico [1].
Gli estratti dei frutti si sono rivelati potenti antimicrobici naturali in vitro, dimostrando un’azione attiva anche contro ceppi di Bacillus anthracis [4].
In modelli sperimentali su linee cellulari, un estratto acquoso a base di bacche di ciliegio magenta ha inibito la proliferazione cellulare. Gli scienziati ipotizzano che questa azione sia mediata dall’elevato potenziale antiossidante dei fitocomplessi contenuti nel frutto [5].
Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.
Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.
I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.
Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.
I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione) non sono destinati al consumo umano.
Si invita a leggere attentamente Termini e Condizioni prima di effettuare un eventuale acquisto.


