Cannabidiolo, il cannabinoide del momento

Generalità

Un nuovo prodotto disponibile tra i composti isolati: cristalli di cannabidiolo (CBD) puri al 99,51% in polvere.
Il certificato di analisi ad opera dei laboratori certificati Harrens è disponibile per chiunque ne voglia una copia.
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Mentre il valore terapeutico delle infiorescenze di cannabis light è pressocchè nullo, i prodotti concentrati permettono ben altri effetti. L’olio di CBD è generalmente più qualitativo perchè contiene anche molti altri composti che partecipano nell’azione terapeutica del CBD. Il vantaggio dei cristalli puri è la possibilità di potere quantificare il principio attivo con estrema precisione e di poterci infondere qualsiasi cosa. Solida o liquida. Inoltre sono del tutto insapori ed inodori.F

Effetti antiossidanti, neurotrofici e neuroprotettivi
Test sperimentali dimostrano le proprietà neuroprotettive del CBD: previene la tossicità da glutammato e stimola i livelli di fattore neurotrofico cerebrale (BDNF) [1].
E’ un potente antiossidante ed è stato testato con successo contro la degenerazione dei neuroni dopaminergici nigrostriatali tipica del Parkinson [2].
Protegge da ischemia e disturbi cardiovascolari [3].

Effetti antipsicotici ed ansiolitici
Un vecchio studio riporta già l’azione protettiva del CBD nei confronti degli effetti psicotici indotti dal THC [4]. Gli effetti collaterali più severi si verificano col consumo di marjuana povera di CBD o ancora estratti e concentrati moderni. Non è tanto il THC abbondante che rovina l’equilibrio, prodotti ad alto contenuto di THC e CBD come il famoso charas indiano sono estremamente potenti ma molto meno pericolosi.
Inibisce anche gli effetti da sovraeccitazione di molte alte droghe come le anfetamine o la ketamina [5].
E’ stato confrontato negli umani con l’aloperidolo, un noto antipsicotico sintetico. Mentre quest’ultimo induceva effetti collaterali notevoli come disturbi nei livelli di prolattina e catalessia, l’altro era ugualmente efficace ma pressocchè privo di effetti collaterali anche agli alti dosaggi [6].
In un altra ricerca si è dimostrato efficace come diazepam e ipsapirone, farmaci tossici ma convenzionalmente impiegati dai professionisti.
E’ stato confrontato con l’amisulpride (farmaco convenzionale ma cardiotossico) nel trattamento dei sintomi da schizofrenia in uno studio a doppio cieco di 4 settimane risultando ugualmente efficace ma privo di effetti collaterali [7].

Effetti antidepressivi
Inoltre diversamente dagli antipsicotici tradizionali il CBD non influisce negativamente sull’umore ma anzi espleta una marcata attività antidepressiva incrementando significativamente i livelli corticali di serotonina e glutammato attraverso un meccanismo dipendente dal recettore 5-HT1A [8].

Effetti antinfiammatori
Il CBD si lega ai recettori vanilloidi modula il fattore di crescita tumorale e sopprime la produzione delle citochine dai linfociti B [9]. Per questo è stato studiato come farmaco alternativo per il trattamento dell’artrite reumatoide.
La sua azione antinfiammatoria/immunomodulante combinata lo rende potenzialmente utile anche per la cura di psoriasi, morbo di Chron, diabete e molte altre gravi patologie.
E’ molto efficace anche nel ridurre il dolore cronico neuropatico come quello da compressione del nervo sciatico [10].

Effetti antiemetici
Anche se non è efficace come il fitocomplesso completo della cannabis, il CBD agisce come antiemetico e riduce la nausea [11].

Effetti antitumorali
Uno studio condotto su diversi cannabinoidi ha dimostrato che il CBD è il più potente nell’inibire lo sviluppo delle cellule tumorali, diminuendo di 3 volte l’invasione metastatica [12].
Inoltre sembra sottoregolare l’espressione dei fattori trascrizionali elica-ansa-elica (ld1) responsabili della metastatizzazione nel cancro al seno [13].

Effetti spasmolitici ed anticonvulsivanti
Già nel 1973 un gruppo di ricerca brasiliano aveva notato che la somministrazione di CBD preveniva nella cavie le convulsioni indotte sperimentalmente con diverse procedure [14]. Un anno dopo un altro studio confermò queste proprietà [15].

Effetti sedativi e sonniferi
Esperimenti sugli umani dimostrano che il CBD (160mg) incrementa la durata del sonno rispetto al placebo [16].
Sembra agire in maniera bifasica incrementando la vigilanza ai bassi dosaggi e sedando con quelli alti.

FONTI
1)Hampson, A. J., et al. “Cannabidiol and (−) Δ9-tetrahydrocannabinol are neuroprotective antioxidants.” Proceedings of the National Academy of Sciences 95.14 (1998): 8268-8273.
2)García-Arencibia, Moisés, et al. “Evaluation of the neuroprotective effect of cannabinoids in a rat model of Parkinson’s disease: importance of antioxidant and cannabinoid receptor-independent properties.” Brain research 1134 (2007): 162-170.
3)Durst, Ronen, et al. “Cannabidiol, a nonpsychoactive Cannabis constituent, protects against myocardial ischemic reperfusion injury.” American Journal of Physiology-Heart and Circulatory Physiology 293.6 (2007): H3602-H3607.
4)Zuardi, Antônio Waldo, et al. “Action of cannabidiol on the anxiety and other effects produced by Δ 9-THC in normal subjects.” Psychopharmacology 76.3 (1982): 245-250.
5)Zuardi, Antonio Waldo, et al. “Cannabidiol, a Cannabis sativa constituent, as an antipsychotic drug.” Brazilian Journal of Medical and Biological Research 39.4 (2006): 421-429.
6)Zuardi, Antônio Waldo, J. Antunes Rodrigues, and J. M. Cunha. “Effects of cannabidiol in animal models predictive of antipsychotic activity.” Psychopharmacology 104.2 (1991): 260-264.
7)Leweke, F., et al. “Double blind, controlled clinical trial of cannabidiol monotherapy versus amisulpiride in the treatment of acutely psychotic schizophrenia patients.” Schizophrenia Bulletin. Vol. 33. No. 2. GREAT CLARENDON ST, OXFORD OX2 6DP, ENGLAND: OXFORD UNIV PRESS, 2007.
8)Sartim, A. G., F. S. Guimarães, and S. R. L. Joca. “Antidepressant-like effect of cannabidiol injection into the ventral medial prefrontal cortex—Possible involvement of 5-HT1A and CB1 receptors.” Behavioural brain research 303 (2016): 218-227.
9)Srivastava, Maya D., B. I. S. Srivastava, and B. Brouhard. “Δ9 tetrahydrocannabinol and cannabidiol alter cytokine production by human immune cells.” Immunopharmacology 40.3 (1998): 179-185.
10)Costa, Barbara, et al. “The non-psychoactive cannabis constituent cannabidiol is an orally effective therapeutic agent in rat chronic inflammatory and neuropathic pain.” European journal of pharmacology 556.1-3 (2007): 75-83.
11)Rock, Erin M., et al. “The effect of cannabidiol and URB597 on conditioned gaping (a model of nausea) elicited by a lithium-paired context in the rat.” Psychopharmacology 196.3 (2008): 389-395.
12)Ligresti, Alessia, et al. “Antitumor activity of plant cannabinoids with emphasis on the effect of cannabidiol on human breast carcinoma.” Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 318.3 (2006): 1375-1387.
13)McAllister, Sean D., et al. “Cannabidiol as a novel inhibitor of Id-1 gene expression in aggressive breast cancer cells.” Molecular cancer therapeutics 6.11 (2007): 2921-2927.
14)Carlini, E. A., et al. “Cannabidiol and Cannabis sativa extract protect mice and rats against convulsive agents.” Journal of Pharmacy and Pharmacology 25.8 (1973): 664-665.
15)Izquierdo, Iván, Otto A. Orsingher, and Antonio C. Berardi. “Effect of cannabidiol and of other cannabis sativa compounds on hippocampal seizure discharges.” Psychopharmacologia 28.1 (1973): 95-102.
16)Nicholson, Anthony N., et al. “Effect of Δ-9-tetrahydrocannabinol and cannabidiol on nocturnal sleep and early-morning behavior in young adults.” Journal of clinical psychopharmacology 24.3 (2004): 305-313.

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