Immagine sarcastica sull'ipocrisia delle derive New Age delle terapie psichedeliche,

L’FDA blocca la terapia MDMA di MAPS / Lykos

La psicoterapia applicata da MAPS si basa tutta sulla psicologia transpersonale ed il modello dei sistemi familiari interni (IFS), due noti esempi di pseudopsicologia New Age del tutto screditati dalla medicina moderna.
L’assenza di un solido impianto scientifico priva il processo terapeutico di criteri di valutazione oggettivi e misurabili.

Il protocollo formativo di MAPS aveva già sollevato gravi obiezioni etiche e sanitarie nella misura in cui permetteva l’accesso alla qualifica di “facilitatore” o “guida” a figure prive di background medico, psichiatrico o psicoterapeutico legalmente riconosciuto dalle autorità sanitarie statali. Ha destato particolare preoccupazione la prassi dell’organizzazione di incentivare o richiedere ai futuri operatori l’assunzione diretta di sostanze psichedeliche all’interno del proprio percorso di addestramento. Questa dinamica, unita alla teorizzazione del “tocco fisico non direttivo” sul paziente in stato di profonda vulnerabilità cognitiva, scardina i confini deontologici standard della pratica clinica, configurando la combinazione ideale per l’insorgenza di episodi di malasanità, suggestione coatta e abusi.

C’è il caso di D. Dryer e R. Jensen che durante i trial di fase II hanno abusato sessualmente di una paziente affetta da PSTD mentre era sotto gli effetti dell’MDMA.
Sebbene si possa reperire il video con gli abusi (difficile anche da guardare), tra gli addetti ai lavori c’è chi diceva fossero semplici “manovre terapeutiche”. MAPS li ha allontanati soltanto dopo che la notizia era già arrivata sui giornali, ci ha messo 6 anni per visionare i filmati incriminanti.
La coppia gestiva anche un sito dove vendeva privatamente trattamenti intensivi (illegali) in un isola remota (Quadra Island) lontano da occhi indiscreti. Dopo il trial hanno drogato e stuprato la paziente tenuta come schiava nel complesso isolato per quasi due anni.

C’è il caso del dr. Martin Ball (dottore in studi religiosi) che ha scritto l’introduzione dello strapubblicizzato “Manuale per le guide psichedeliche” di Mark Haden (ex CEO di MAPS CANADA dimessosi a causa di conflitti d’interesse). Questo novello Octavio Rettig ha utilizzato pratiche come vomitare addosso al paziente, toccare i genitali, infilare la lingua in bocca (per controllare che il paziente fosse cosciente, sia chiaro) durante le sue sessioni con il 5-MeO-DMT. Lo spiega bene lui stesso in un inverosimile video su youtube.
Ci sono tanti altri casi noti e chissà quanti altri vengono insabbiati.

Diversi pazienti coinvolti nei trial hanno testimoniato di aver taciuto collaterali ed effetti avversi incentivando invece quelli positivi per timore delle ripercussioni da parte dei terapeuti che concepivano la terapia come una sorta di religione, in maniera del tutto ideologica. Alcuni hanno riferito di essere stati spinti ad assumere dosi oltre il loro limite tollerabile o ad insistere con la terapia in maniera del tutto coercitiva.

L’hold (perchè si tratta di un blocco o non di una bocciatura) della FDA non è dovuto a questioni politiche, big pharma, big money, etc. ma ai problemi etici e metodologici degli studi di MAPS.
Persino l’FDA ha sottolineato che l’MDMA di per se potrebbe avere un ottimo valore terapeutico, ma la documentazione fa acqua da tutte le parti.
Si parla di dati corrotti, collaterali omessi, gravi abusi, conflitti d’interesse, studi costruiti per ottenere un preciso risultato, bias nella scelta dei campioni, manipolazioni dei pazienti, etc. Questi problemi non sono dovuti a poche poche mele marce come vorrebbero far credere i più indulgenti, ma ad un problema strutturale che coinvolge buona parte degli operatori e anche dei vertici dell’associazione.

L’eredità pseudoscientifica di Stanislav Grof unitasi alla megalomania delusionale di chi considera gli psichedelici panacea non gioca a favore della dignità di MAPS come organizzazione di ricerca.
Perchè non adottare la psicoterapia cognitivo-comportamentale che si è già dimostrata efficace nel trattamento dei casi di PSTD invece che i dogmi della psicologia transpersonale che invece è considerata alla stregua dei tarocchi da tutta la comunità scientifica?

Serve un cambio drastico di direzione o le terapie psichedeliche diventeranno un altra faccia del mercato dell’autoaiuto, ovvero una truffa pericolosa quanto costosa basata sulle convinzioni personali dell’illustre guru di turno.
Chi ancora punta il dito contro scienza e materialismo non sa di che sta parlando o, peggio, difende soltanto i suoi interessi.

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