
Gli abusi di Octavio Rettig: facilitatore o psicopatico?
Octavio Rettig, noto anche per numerosi casi di abusi, è un facilitatore messicano che vende la somministrazione di secrezione essiccata di Bufo alvarius contenente 5-MeO-DMT come rimedio panacea per diversi disturbi.
Abusi, sevizie e casi di morte
Ci sono almeno 4 decessi registrati (sono gli unici accertati ma si ipotizza che ce ne siano molti altri), tutti dovuti alla sua cattiva gestione che hanno spinto la comunità internazionale a redigere una lettera aperta di denuncia.
Una donna Messicana di 40 anni è morta durante una sessione con più di 80 partecipanti. Dopo aver fumato la secrezione, le era stato somministrato del rapè al picco dell’esperienza e le avevano anche versato dell’acqua nella bocca aperta per indurre il riflesso del vomito.
Questa pratica insensata è stata applicata più volte da Octavio e i suoi aiutanti. In una conferenza ha spiegato che lo fa per “spingere” i soggetti oltre un “blocco”, anche contro la loro volontà, alle volte usando anche percosse fisiche e un taser elettrico. Lo scrivo ma lo so che è proprio assurdo, allego il link al video di una conferenza del 2018 in cui descrive nel dettaglio i suoi metodi a Dennis McKenna ed altri, ovviamente increduli.
Nel caso della donna messicana, Araceli Ramírez Hidalgo, Octavio non aveva chiamato soccorso per almeno 2 ore, evitando di ricorrere ad un ambulanza pubblica per avere meno grane. La causa del decesso è stato shock anafilattico, probabilmente causato dal rapè e dall’acqua, non direttamente imputabile al consumo di 5-MeO-DMT.
Solo un paio di settimane prima in Europa aveva mandato in coma un uomo somministrandogli ripetutamente grosse quantità di rapè ed acqua.
I contorni più drammatici dell’intera vicenda toccano il caso di Ana Patricia Arredondo Tueme, il cui corpo fu recuperato in un inghiottitoio naturale. Le inchieste giornalistiche e i report transnazionali emersi successivamente hanno evidenziato profonde anomalie sullo stato del ritracciamento della vittima; le autorità locali e la stampa indipendente hanno a lungo vagliato l’ipotesi che l’annegamento fosse legato a una sessione finita in tragedia e che vi fossero stati tentativi successivi di occultamento o di depistaggio per rendere difficile il riconoscimento del cadavere, a cui erano stati rasati i capelli e cavati gli occhi.
L’assenza di procedimenti giudiziari conclusi non costituisce di per sé una confutazione delle accuse. Nel contesto delle cerimonie clandestine basate su sostanze illegali, la raccolta di prove e testimonianze può risultare particolarmente difficile per ragioni legali, sociali e pratiche.
Incompetenza ed appropriazione culturale
Altri report riguardano la mancanza di una qualunque sorta di screening sui pazienti, dosaggi eccessivi e molto variabili fatti ad occhio, nessuna attenzione post-esperienza, trattamenti aggressivi di varia natura, sia fisici che psicologici.
La comunità dei Seri ha screditato Octavio Rettig denunciando il furto di una grossa quantità di medicina, lui si è sempre posto come un interprete delle tradizioni più esperto degli stessi nativi e ha messo online diverse dichiarazioni di fiducia a nome della tribù che sembrano palesemente false.
E’ noto definirsi un profeta e tenta in tutti i modi di avere una ruolo attivo nelle esperienze altrui così da costruire una sorta di culto spirituale della propria persona. Ad oggi, nonostante le prove dei suoi abusi, ha ancora tantissimi seguaci che lo idolatrano.
Pseudoscienza e danni ambientali
Vice, una testata internazionale di successo che si occupa principalmente di cultura underground e vorrebbe passare per voce fuori dal coro ma si riduce ad una commercialata hipster che punta su weird e sensazionalismo senza curarsi minimamente dalla qualità e della veridicità dei suoi contenuti, ha pensato bene di presentare Octavio Rettig come un grande esperto nella somministrazione e nel trattamento terapeutico a base di 5-MeO-DMT, senza menzionare i vari casi controversi. Già dal video si vede la cura che Rettig ha per set e setting.
Lasciando perdere le speculazioni sul suo scopo all’interno del metabolismo di una pianta o sulla sua funzione da neurotramettitore nell’uomo, la cosa più assurda del video è affermare che la combustione possa trasformare la bufotenina in 5-MeO-DMT.
La prima è presente solo in tracce nelle secrezioni di bufo, in più è il 5-MeO-DMT che viene parzialmente convertito dagli enzimi del citocromo epatico P450 2D6 (CYP2D6) in bufotenina nel corpo umano e non dallo stimolo termico. Inoltre leccare il rospo non è soltanto poco efficace, ma può essere letale per la presenza di glicosidi cardiaci simili a quelli del genere Digitalis.
Immancabile anche la disinformazione sulla produzione pinealica di DMT, errata quanto la storia sulla biosintesi esclusiva durante nascita, morte o situazioni estreme.
Non capisco neanche cosa voglia significare che il 5-MeO-DMT naturale sia 4 volte più potente dell’ayahuasca essendo quest’ultima un preparato a concentrazione e contenuto molto variabili, piuttosto si stima che il 5-MeO-DMT sia circa 10-20 volte più potente del DMT.
E’ tipico di questi soggetti spingere il prodotto naturale, l’origine naturale o sintetica non cambia assolutamente nulla una volta che il principio attivo è stato isolato, ma loro devono difendere l’unicità della loro professione fregandosene dalla sostenibilità ambientale. E’ vero che mani esperte possono raccogliere gentilmente e parcamente la secrezione dalle ghiandole senza ferire il rospo, ma queste accortezze decadono in ambito commerciale e il numero degli esemplari infatti sta scendendo drasticamente negli ultimi anni riflettendo l’aumento del consumo internazionale.
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