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Fiore appariscente ed esotico, il loto stellato, o meglio la ninfea stellata (N. nouchali), è un appariscente pianta acquatica tipica dello Sri Lanka e dell’Asia orientale.

Viene ampiamente commerciato come Nymphaea caerulea, sono uno dei pochi venditori che distingue e vende separatamente le due specie. Qui si può approfondire questa questione controversa.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE E FUMIGAZIONI IN AMBIENTI APERTI.

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Descrizione

Vendita fiori di loto blu asiatico (Nymphaea  nouchali) di prima qualità, spedizione dall’Italia.

Viene erroneamente commerciato come Nymphaea caerulea, sono uno dei pochi venditori che distingue e vende separatamente le due specie. 

In passato Nymphaea caerulea è stata trattata in passato come un sinonimo di N. nouchali, ma le evidenze genetiche moderne supportano l’esistenza di due specie distinte.
La specie più vicina a N. caerulea è N. colorata, N. nouchali si colloca accanto N. pubescens [1].
A livello macroscopico N. nouchali si distingue facilmente per il colore più accesso e meno sbiadito, senza parti bianche, completamente viola o bluetto. I fiori sono più grandi ed appariscenti.

Descrizione
Ordine: Nymphaeales
Famiglia: Nymphaeaceae
Genere: Nymphaea
Specie: N. caerulea
Nativo: Asia
Plant Hardiness Zone: 10-12
Il loto blu asiatico (Nymphaea nouchali) è una pianta acquatica molto diversa dal loto indiano con cui non condivide neanche il genere botanico.
Anche il loto blu cresce nei pressi del delta del Nilo: la pianta può essere propagata ponendo pezzi di rizoma in un bacino d’acqua.
Ha fiori blu e foglie rotonde disposti su lunghi steli che continuano per 20-30 cm al di sotto della superficie dell’acqua.

Coltivazione
E’ una pianta acquatica, difficile da coltivare:
-Cresce bene nelle pozze d’acqua di circa 30cm di profondità, necessita di molto calore per la germinazione.
-Pressare i semi in dei recipienti pieni di terriccio grasso ed argilloso a piena esposizione solare.
-Sommergere il contenitore nella pozza d’acqua di circa 2 cm.
-Teme il freddo e la siccità.

Vendita fiori di loto blu asiatico

N. nouchali è stata coltivata nell’est Asia per più di 3000 anni sia come spettacolare pianta ornamentale acquatica, sia come elemento centrale dell’iconografia tradizionale. Nelle culture d’origine, questo fiore è da sempre un potente simbolo spirituale associato alla purezza, alla disciplina interiore e alla virtù.

Viene menzionato nella farmacopea di India e Sri Lanka [2].
In Cambogia, le foglie vengono utilizzate in creme topiche per trattare eruzioni cutanee, mentre in Vietnam si consuma la radice arrostita come alimento e rimedio digestivo [3].
Nella cucina tradizionale del Bangladesh vengono preparate con pasta di senape in piatti tradizionali come lo “shorshe shapla“. Le foglie pestate si applicano esternamente su ferite, infiammazioni della pelle, eruzioni cutanee ed infezioni minori [4].

Oggi, Nymphaea nouchali è apprezzata a livello internazionale nel settore del florovivaismo d’élite per la sua straordinaria bellezza, ideale per l’arredamento botanico di specchi d’acqua, stagni e giardini acquatici.

Vendita fiori di loto blu asiatico

La vera Nymphaea caerulea egiziana

Un interessante caso di studio etnobotanico è stato sollevato da Liam McEvoy (UC Berkeley), il quale ha condotto analisi comparative tra campioni commerciali di N. nouchali (spesso commercializzati erroneamente come loto blu) e piante di autentica Nymphaea caerulea. I dati hanno evidenziato una netta discrepanza nei livelli di nuciferina, il principale alcaloide studiato nel genere Nymphaea [5]. Attualmente, la letteratura scientifica evidenzia come oltre il 90% del loto blu presente sul mercato globale sia costituito da varietà asiatiche come la N. nouchali, sebbene vendute sotto il nome di N. caerulea. Si può approfondire qui l’argomento.

Linee di Ricerca su Alcaloidi e Steroli Isolati

La ricerca farmacologica pre-clinica e i modelli computazionali analizzano i singoli composti isolati dalla pianta per valutarne le dinamiche biochimiche in ambiente controllato:

  • Meccanismi dopaminergici e recettoriali: L’apomorfina è un potente agonista dei recettori della dopamina (D2, D3, D4, D5). Storicamente, tra l’inizio del ‘900 e gli anni ’70, questo alcaloide è stato oggetto di studi clinici sperimentali per la gestione delle crisi d’astinenza (anti-craving) nelle tossicodipendenze [6]. A causa di un’azione eccessivamente breve, imprevedibile e di significativi effetti collaterali (inclusa la potenziale induzione di dipendenza), questo specifico filone terapeutico è stato abbandonato dalla medicina moderna [7]. Modelli teorici in silico (computazionali) ne vagliano ancora oggi la potenziale affinità strutturale verso i recettori oppioidi [8].

  • Lo studio del ninfaiolo: Dai fiori della pianta è stato isolato uno sterolo specifico, denominato ninfaiolo. In modelli murini, questa molecola è stata studiata per le sue proprietà antinocicettive, antipiretiche e per la capacità di modulare in vitro la risposta immunitaria umorale dei roditori [9]. In simulazioni successive su modelli biologici, lo sterolo ha mostrato interazioni legate alla stimolazione della secrezione insulinica attraverso la fosforilazione della proteina IRS1 e l’espressione dei trasportatori GLUT4 nel tessuto epatico e muscolare [10].

Riscontri in Vitro e su Modelli Animali

La letteratura accademica internazionale valuta le proprietà degli estratti grezzi (metanolici, etanolici e idroalcolici) di foglie, fiori e radici di loto stellato esclusivamente a scopo di studio e limitatamente ai test di laboratorio:

  • Valutazioni su metabolismo e tessuti: Valutazioni su metabolismo e tessuti: In esperimenti condotti su modelli animali di laboratorio, l’estratto di fiori ha mostrato risposte di contenimento dell’attività locomotoria e azioni analgesiche [11]. Altre indagini in vitro hanno evidenziato promettenti risposte di tipo immunomodulante [12], mentre in test su roditori sottoposti a stress ossidativo indotto da agenti chimici o etanolo sono state osservate proprietà protettive sui tessuti epatici e gastrici [13][14]. Nei test di laboratorio su ratti con diabete indotto, estratti cloroformici hanno mostrato variazioni nei parametri glicemici e insulinici [15].

  • Ricerche citotossiche e antimicrobiche: I composti fenolici della pianta sono studiati per il loro potenziale antiossidante [16]. Test in vitro (in piastra di Petri) hanno osservato l’azione citotossica di estratti di rizoma e di fiori su specifiche linee cellulari tumorali isolate, come il tumore ascite di Ehrlich (EAC) e il carcinoma mammario MCF-7 [17][18][19]. Altrettanto studiata è l’attività antimicrobica in vitro di estratti di semi e radici (nonché di composti isolati dai suoi funghi endofiti come la chaetoglobosina A) contro ceppi batterici e fungini, tra cui Escherichia coli, Staphylococcus aureus e Candida albicans [20][21[22].

Tossicologia e Sicurezza: Nei test di laboratorio standardizzati, gli estratti acquosi e i preparati a base di fiori della pianta non hanno evidenziato tossicità acuta significativa nei modelli animali fino a dosaggi orali pari a 2000 mg/kg [23]. Dal punto di vista etnobotanico e comparativo, il genere Nymphaea presenta un profilo di sicurezza storicamente affine a quello alimentare: i tuberi e i rizomi di numerose varianti asiatiche sono infatti regolarmente impiegati come ingrediente tradizionale nella cucina locale dei paesi d’origine.

Vendita fiori di loto blu asiatico

La nuciferina non è mai stata rilevata con sicurezza in Nymphaea nouchali, la pianta contiene però apomorfina come si evince da questa pubblicazione in cui al solito i ricercatori l’hanno confusa con N. caerulea. La seconda non cresce in India allo stato selvatico, la foto poi parla chiaro [24].

Del fitocomplesso sono noti solo

alcaloidi: apomorfina;

composti fenolici: acido gallico, catechina, quercetina;

steroli: ninfaiolo.

1)Song, Weicai, et al. “Comparative analysis of 12 water lily plastid genomes reveals genomic divergence and evolutionary relationships in early flowering plants.” Marine Life Science & Technology 6.3 (2024).

2)Raja, MK Mohan Maruga, Neeraj Kumar Sethiya, and S. H. Mishra. “A comprehensive review on Nymphaea stellata: A traditionally used bitter.” Journal of advanced pharmaceutical technology & research 1.3 (2010).

3)Kiranmai, Basani, Mondi Sandhyarani, and Ashok Kumar Tiwari. “Water lily (Nymphaea nouchali Burm. f): an ancient treasure of food and medicine.” Pharmacognosy Research 15.2 (2023).

4)Dash, Biplab Kumar, et al. “Antibacterial activity of Nymphaea nouchali (Burm. f) flower.” Annals of clinical microbiology and antimicrobials 12.1 (2013).

5)https://artshumanities.berkeley.edu/news/investigating-psychedelic-blue-lotus-egypt-where-ancient-magic-meets-modern-science

6)Dent, J. Y. “APOMORPHINE IN THE TREATMENT OF ADDICTION TO “OTHER DRUGS”.” British Journal of Addiction to Alcohol & Other Drugs 50.1 (1953): 43-45.

7)Téllez, Carlos, et al. “Addiction to apomorphine: A clinical case‐centred discussion.” Addiction 101.11 (2006): 1662-1665.

8)Ribarič, Samo. “The pharmacological properties and therapeutic use of apomorphine.” Molecules 17.5 (2012): 5289-5309.

9)Pandurangan, Subash-Babu, et al. “Antinociceptive, immunomodulatory and antipyretic activity of nymphayol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers.” Biomolecules & therapeutics 21.5 (2013).

10)Subash-Babu, P., S. Ignacimuthu, and A. A. Alshatwi. “Nymphayol increases glucose-stimulated insulin secretion by RIN-5F cells and GLUT4-mediated insulin sensitization in type 2 diabetic rat liver.” Chemico-Biological Interactions 226 (2015).

11)Sarwar, Shammy, et al. “Antinociceptive and anti-depressant like activities of methanolic flower extract of Nymphaea nouchali.” Saudi J. Med. Pharm. Sci 2.9 (2016).

12)Sumathi, A., and R. Senthamarai. “IN VITRO IMMUNOMODULATORY EFFECTS OF METHANOLIC EXTRACT OF NYMPHAEA NOUCHALI BURM. F.” Advances in Pharmacology & Toxicology 16.2 (2015).

13)Bhandarkar, Manoj R., and Aqueel Khan. “Antihepatotoxic effect of Nymphaea stellata willd., against carbon tetrachloride-induced hepatic damage in albino rats.” Journal of Ethnopharmacology 91.1 (2004): 61-64.

14)Antonisamy, Paulrayer, et al. “Gastroprotective effect of nymphayol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers: contribution of antioxidant, anti-inflammatory and anti-apoptotic activities.” Chemico-Biological Interactions 224 (2014).

15)Subash-Babu, P., et al. “Partial regeneration of β-cells in the islets of Langerhans by Nymphayol a sterol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers.” Bioorganic & medicinal chemistry 17.7 (2009).

16)Uddin, Md Nazim, et al. “Potential bioactive phytochemicals, antioxidant properties and anticancer pathways of Nymphaea nouchali.” Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine 10.12 (2020).

17)Nagavani, V., and T. Raghavarao. “Anticancer potential of Nymphaea nouchali Brum flowers against Ehrlich ascites carcinoma cell lines.” Journal of Cancer Research and Therapeutics 19.Suppl 1 (2023).

18)Bhosalea, Hemlata, et al. “Antibacterial and anticancer activities of Nymphaea nauchali rhizome extracts.” Biocatalysis and Agricultural Biotechnology 57 (2024).

19)Al-Harbi, Laila Naif, et al. “Potential metabolite nymphayol isolated from water lily (Nymphaea stellata) flower inhibits MCF-7 human breast cancer cell growth via upregulation of CDKN2A, PRB2, P53 and downregulation of PCNA mRNA expressions.” Metabolites 10.7 (2020).

20)Punjabi, Yash, Veena Khilnani, and Padmaja Damle. “Antibacterial activity of flower extracts of Nymphaea nouchali.” Pharmacophore 5.2-2014 (2014).

21)Parimala, Mabel, and Francis Gricilda Shoba. “In vitro antimicrobial activity and HPTLC analysis of hydroalcoholic seed extract of Nymphaea nouchali Burm. f.” BMC complementary and alternative medicine 14.1 (2014).

22)Supaphon, Preuttiporn, et al. “Isolation and antimicrobial activities of fungi derived from Nymphaea lotus and Nymphaea stellata.” Mycoscience 59.5 (2018).

23)Sharaibi, Olubunmi J., et al. “Acute and sub-acute toxicity profile of aqueous leaf extract of Nymphaea lotus linn (Nymphaeaceae) in wistar rats.” Tropical Journal of Pharmaceutical Research 14.7 (2015): 1231-1238.

24)Krishna, Rohith, et al. “Accelerated solvent extraction of apomorphine from Nymphaea caerulea (Blue Water Lily) products: A proof‐of‐concept Green extraction for plant materials.” Applied Research 4.1 (2025): e202400122.

Vendita fiori di loto blu asiatico

 

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