
Il mito della Mimosa ophthalmocentra
Sulla pagina di wikipedia viene riportato che Mimosa ophthalmocentra, una specie endemica del Brasile, è “l’essere vivente che produce di più DMT in assoluto”, un’affermazione forte che però si basa su un’unica pubblicazione del 1999, in cui tra l’altro si parla di tutta la radice e non della corteccia dove si accumulano solitamente gli alcaloidi [1]. In ogni caso viene riportato, comunque, il valore già più volte superato di 1,6% del peso secco.
DATI CHIMICI
In ambiente underground è risaputo che M. hostilis possa superare anche il 2% di resa, recentemente un gruppo di ricerca brasiliano è riuscito ad ottenere un risultato record, 3,45% di DMT utilizzando un protocollo ottimizzato di estrazione [2].
Bisogna poi considerare le varie Acacia spp., da A. simplex ad esempio è stato ottenuto più del 4% di DMT.
Anche nella famiglia delle Graminaceae ci sono specie molto promettenti: Phalaris brachystachys può superare il 2% di resa, ma la compresenza di gramina ed ordenina, alcaloidi tossici per i mammiferi, richiede un ulteriore purificazione dell’estratto full-spectrum.
UN MITO PERSISTENTE
Questo e molti altri miti esclusivamente italiani dimostrano che qui si tende a seguire ciecamente il tuttologo autoreferenziale su facebook che viaggia sulle ali dell’effetto Dunning-Kruger, piuttosto che cercare di informarsi autonomamente attraverso i dati di prima mano.
In realtà la ricerca sulle piante triptaminche è portata avanti più dagli anonimi in ambiente underground che non dai grandi nomi deificati da giornalisti e media. In questi anni sono stati fatti passi da gigante, per approfondire:
https://forum.dmt-nexus.me/threads/trying-to-improve-acacia-information.318186
https://forum.dmt-nexus.me/threads/phalaris-the-way-of-the-future.312800
FONTI
QUEST’ARTICOLO HA CARATTERE PURAMENTE EDUCATIVO E NON VUOLE INCORAGGIARE L’ESTRAZIONE DI DMT DA MIMOSA HOSTILIS O ALTRE PIANTE.

