FARMACOLOGIA DI ARMINA ED ARMALINA

MAO-INIBITOREArmalina ed armina sono potenti inibitori reversibili dell’enzima MAO-A (IC50 2.5 e 2.0 nM; 25 e 20 μM, rispettivamente) . La tetraidroarmina (THH) è estremamente debole come azione inibitoria e si ipotizza che non contribuisca significativamente in questo caso .In più l’armina inibisce gli enzimi del citocromo epatico CYP3A4 potenziando ulteriormente l’assorbimento di molte sostanze … Leggi di più

Dieta e MAO-I

Le complesse restrizioni dietetiche sciamaniche dei popoli nativi sono integrate intimamente nelle realtà quotidiane cosmologiche e politiche delle loro relazioni con l’ambiente circostante. La loro dieta particolare non è dovuta ai rischi dei MAO-I e varia anche in seno ad una stessa tribù: ha scopi terapeutici per alcune malattie, funge da allenamento per la disciplina … Leggi di più

SCIENZA E PSICONAUTICA, DUE COSE DIVERSE?

Per molte persone la psiconautica è solo il consumo di sostanze e la produzione successiva di report che ne documentino gli effetti soggetti in maniera più o meno precisa.Tuttavia in alcune comunità d’elitè come DMT nexus gli psiconauti collaborano per produrre evidenze oggettive che vanno spesso oltre il lavoro dei professionisti. In questi contesti scienza … Leggi di più

Farmacologia del DMT

E’ un cliché tipico del riduzionismo farmacologico associare gli effetti psichedelici del DMT e degli altri allucinogeni classici all’agonismo sul recettore 5HT2A della serotonina, solo perchè diversamente da altri non si desensibilizza all’azione farmacologica della molecola combaciando con l’assenza dello sviluppo di una tolleranza. Tuttavia è ormai ben documentato come ci siano tanti altri target … Leggi di più

Annona muricata, una pianta antitumorale

La graviola (Annona muricata) è stata a lungo oggetto di studio per via delle particolari proprietà farmacologiche della acetogenine, polichetidi caratteristici delle Annonaceae Le cellule tumorali che sopravvivono alla chemioteria possono sviluppare farmaco resistenze multiple: si crea una giunzione intracellulare dove viene immagazzinato il materiale canceroso che diventa impossibile da eliminare.Le acetogenine bloccano il trasferimento … Leggi di più

MAO-I nella Mimosa hostilis

I nativi sono soliti preparare la jurema (Mimosa hostilis) senza l’aggiunta di altri componenti MAO-inibitori se escludiamo le Brunfelsia sp. che contengono scopoletina, una cumarina in grado di inibire l’enzima in questione. In ogni caso la corteccia di radice produce anche da sola un certo effetto psicotropo seppur richieda più del doppio della quantità rispetto … Leggi di più

VASOCOSTRIZIONE O CONNETTIVITA CEREBRALE?

Sin dalla loro commercializzazione si pensava che gli SSRI agissero in base all’ipotesi serotoninergica della depressione, alzando i livelli di quest’ultima nel cervello.Anche se quest’ipotesi psicopatologica è stata smentita da diversi studi successivi, il principale meccanismo farmacologico che supporterebbe l’efficacia di questi farmaci si basa ancora su queste conoscenze obsolete. Al contrario ci sono evidenze … Leggi di più

Acacia simplex, una delle fonti triptaminiche più concentrate

Dopo anni di ricerche ho trovato a Vanuatu una ditta che fosse disposta a raccogliere della corteccia di Acacia simplex, una specie a crescita rapida molto comune in tutto il Sud Pacifico, recentemente diventata invasiva anche in Argentina.A Vanuatu viene usata soltanto come legname per staccionate ed altre applicazioni edili, non viene esportata e non … Leggi di più

Idrossidi, Anadenanthera e deidrobufotenina

Durante la preparazione dei semi di Anadenanthera per l’uso tradizionale etnobotanico, è comune l’impiego di basi forti come la calce (idrossido di calcio) o la soda caustica (idrossido di sodio). Tuttavia, si è osservato che quando il pH supera la soglia critica di 12, può avvenire un’importante alterazione chimica della bufotenina, il principale alcaloide attivo … Leggi di più

SOLANUM, UN’ALTRO GENERE ATROPINICO?

nline circolano numerose fonti che attribuiscono erroneamente al Solanum nigrum la presenza di alcaloidi tropanici come l’atropina. Anche la pagina Wikipedia italiana sulle Solanacee riporta genericamente che questi composti sarebbero presenti in tutte le specie della famiglia, contribuendo a diffondere un’informazione imprecisa.https://dryades.units.it/FVG/index.php?procedure=taxon_page&id=8618&num=8630 In realtà la tossicità del Solanum è dovuta a glicoalcaloidi steroidali come solanina, … Leggi di più
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