Out Of Stock

5.90

Molto conosciuto per essere un ingrediente della leggendaria bevanda diffusa nel XIX secolo, è facilmente riconoscibile per l’aroma inebriante e il colore grigio cenere.

Ha una lunga storia come medicinale, incenso ed anche per fare la birra prima dell’avvento del luppolo… In passato veniva bruciato per tenere lontani i parassiti dalle case.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE E FUMIGAZIONI AROMATICHE.

5.90
forma Tritato In polvere
quantita 50g 100g 250g
Azzera selezione

Descrizione

Descrizione
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Sottofamiglia: Asteroideae
Tribù: Anthemideae
Sottotribù: Artemisiinae
Genere: Artemisia
Specie: A. arborescens
Origine: regioni temperate dell’Eurasia e dell’Africa del Nord.
Plant Hardiness Zone: 4-8
L’assenzio maggiore (Artemisia absinthium) è una pianta erbosa perenne abbastanza alta, fino a 2m, con una radice legnosa.
Le foglie sono lunghe dai 5 ai 20cm, di colore verde scuro, pinnate e pelose sul retro.
Gli steli sono molto scanalati e hanno un colore rosso-violetto, fiorisce dall’estate al primo periodo d’autunno.
Attrae molti insetti durante il periodo di fioritura.

Coltivazione
L’assenzio è una pianta robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in un comune terriccio da vaso umido.
-Coprire con una busta di plastica e tenere lontano dal calore eccessivo per due settimane.
-Non necessità di cure particolari, ama il sole e resiste alla siccità.

L’assenzio era dedicato alle dee Artemide e Diana e veniva considerato un erba protettrice e profetica in tutto il mondo antico. I soldati romani lo usavano per le marce dentro i sandali per correre più veloce e per più tempo.
I nativi americani ne lodavano le proprietà purificatrici.
In Cina e Giappone veniva tenuto sugli usci per allontanare i malanni e gli spiriti maligni; stesso uso ebbe nell’Europa medievale dove veniva ritenuto un dono fatto dai tritoni all’umanità.
E’ stato anche l’ingrediente principale della birra prima dell’avvento del luppolo e veniva fumato come tabacco dai marinai.

L’Artemisia, più che altro la specie cinese Artemisia argyi,  si usa da sempre in medicina tradizionale cinese per l’antica pratica della “moximbustione”: la pianta secca in polvere viene bruciata in prossimità delle pelle per riscaldarne le strutture superficiali e profonde.
Gli studi moderni sulla moxibustione sono limitati, ma ci sono alcuni dati che suggeriscono che questa pratica potrebbe avere effetti anti-infiammatori, analgesici e vasostimolanti probabilmente legati all’attivazione dei recettori TRPV (transient receptor potential vanilloid) implicati nella risposta a stimoli termici e chimici.
Evidenze preliminari suggeriscono che possa avere un’azione fisiologica che stimola strutture nervose, vascolari e linfatiche, ma non ci sono ancora prove definitive a conferma di questa ipotesi in un contesto clinico [1].

Nel 1792 un medico francese chiamato M. Pernod creò il famoso liquore denominato assenzio come rimedio fitoterapico. La ricetta è molto complessa e comprende la macerazione di A. absinthium insieme a melissa, issopo, angelica, anice stellato, dittamo di Creta, ginepro, noce moscata, veronica, semi di anice  e di finocchio. Il sapore della bevanda risultante era estremamete amaro.
Nel corso del XX secolo venne bandito in diversi stati degli USA per via del suo potenziale allucinogeno che si imputava al tujone, un terpenoide presente nell’Artemisia [2]. In realtà non era il tujone a causare gli effetti psicoattivi ed i danni cerebrali, ma l’alcol: il primo non è pericoloso nè allucinogeno se non a dosi estreme e nell’assenzio, che era un enorme cocktail, ce n’era ben poco in realtà [3].

L’assenzio veniva impiegato nella medicina popolare in Italia per il trattamento di anoressia nervosa, aterosclerosi, febbre cronica, mal di schiena, gonfiore intestinale, convulsioni, ritenzione idrica, fibromialgia, emorroidi, herpes, epatiti, ittero, spasmi dolorosi, depressione, esaurimento nervoso, come analgesico, antiparassitario, diuretico, tonico cardiaco per migliorare le falcoltà cognitive, per disinfettare ed agevolare la guarigione di ferite, morsi di insetto, ragno o serpente [4].

In turchia veniva usato come antipiretico [5].

ANTIELMINTICO
Estratti alcolici a base di assenzio sono risultati efficaci quando l’albendazolo come azione antielmintica sui nematodi gastrointestinali delle pecore [38].
INSETTICIDA, ACARICIDA
L’olio essenziale di A. absinthium ha  dimostrato forti propriettà acaricide, insetticide e repellenti verso mosche, zanzare ed altri insetti [39].

ERBICIDA
Le radici dell’assenzio secernono un lattone chiamato absintina che inibisce la crescita delle piante circostanti [40].

Lattoni sesquiterpenici: absintina, artabsina, anabsintina, artemetina, arabsina, matricina, isoabsintina, artemolina, artenolide, parishina B e C;

terpenoidi: tujone, artemisinina;

monoterpeni: mircene, sabinene, linalolo, transabinil acetato;

acidi grassi: acido oleico, linoleico, palmitico, stearico ed possi-oleico;

flavonoidi: rutina, luteolina, miricetina, apigenina, spinacetina, artemitina, quercetina, jaceosidina, eupafolina;

cumarine: esculetina, scopoletina, erniarina, cumarina;

polifenoli: acido siringico, fisetina, isoramnetina, campferolo;

acidi fenolici: acido idrossifenilacetico, clorogenico, p-cumarico, protocatecuico, siringico, vanillico, gallico, caffeico, ferulico;

lignani: yangabina, diyangambina, epiyangambina, sesartemina, arborone, syringaresinolo, epiashchantina, caruilignano C, 7β-caruilignano C;

calconi: cardamonina;

fitosteroli: β-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo.

L’olio essenziale è ricco di tujone, canfora, borneolo, eucaliptolo, sabinene, mircene, linalolo, selinolo ed azuleni.

1)Deng, Hongyong, and Xueyong Shen. “The mechanism of moxibustion: ancient theory and modern research.” Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine (2013):7.

2)Conrad, Barnaby. Absinthe: History in a bottle. Chronicle books, 1997.

3)Hutton, Ian. “Myth, reality and absinthe.” Curr Drug Discov 9 (2002): 62-64.

4)Guarrera, Paolo Maria. “Traditional phytotherapy in Central Italy (Marche, Abruzzo, and Latium).” Fitoterapia 76.1 (2005): 1-25.

5)Baytop T. Therapy with Medicinal Plants in Turkey. Istanbul University Press, Istanbul, Turkey, (1984):166-167.

6)Meschler, Justin P., and Allyn C. Howlett. “Thujone exhibits low affinity for cannabinoid receptors but fails to evoke cannabimimetic responses.” Pharmacology Biochemistry and Behavior 62.3 (1999): 473-480.

7)Pelkonen, Olavi, Khaled Abass, and Jacqueline Wiesner. “Thujone and thujone-containing herbal medicinal and botanical products: Toxicological assessment.” Regulatory Toxicology and pharmacology 65.1 (2013): 100-107.

8)Lee, Sang-Jun, et al. “Phenolics with inhibitory activity on mouse brain monoamine oxidase (MAO) from whole parts of Artemisia vulgaris L (Mugwort).” Food Science and Biotechnology 9.3 (2000): 179-182.

9)Wake, George, et al. “CNS acetylcholine receptor activity in European medicinal plants traditionally used to improve failing memory.” Journal of ethnopharmacology 69.2 (2000): 105-114.

10)Li, Yushan, and Yasushi Ohizumi. “Search for constituents with neurotrophic factor-potentiating activity from the medicinal plants of Paraguay and Thailand.” Yakugaku Zasshi 124.7 (2004): 417-424.

11)Adams, James D., and Cecilia Garcia. “Women’s health among the Chumash.” Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine 3.1 (2006): 125-131.

12)Sansar, W., and H. Gamrani. “The pharmacological effect of Artemisia absinthium extract in protecting adult rats against lead neurotoxicity.” Journal of the Neurological Sciences 333 (2013): e598.

13)Hallal, N., et al. “In vivo amelioration of oxidative stress by Artemisia absinthium L. administration on mercuric chloride toxicity in brain regions.” J Biol Sci 16 (2016):167-177.

14)Mohammadian, Ali, et al. “Antioxidative and hepatoprotective effects of hydroalcoholic extract of Artemisia absinthium L. in rat.” J HerbMed Pharmacol 5.1 (2016): 29-32.

15)Amat, Nurmuhammat, Halmurat Upur, and Biljana Blažeković. “In vivo hepatoprotective activity of the aqueous extract of Artemisia absinthium L. against chemically and immunologically induced liver injuries in mice.” Journal of ethnopharmacology 131.2 (2010): 478-484.

16)Canadanovic‐Brunet, Jasna M., et al. “Free‐radical scavenging activity of wormwood (Artemisia absinthium L) extracts.” Journal of the Science of Food and Agriculture 85.2 (2005): 265-272.

17)Gilani, Anwar-Ul Hassan, and Khalid Hussain Janbaz. “Preventive and curative effects of Artemisia absinthium on acetaminophen and CCl4-induced hepatotoxicity.” General Pharmacology: The Vascular System 26.2 (1995): 309-315.

18)Shafi, Nusrat, Gul Akhtar Khan, and Ejaz Gul Ghauri. “Antiulcer effect of Artemisia absinthium L. in rats.” Pakistan Journal of Scientific and Industrial Research 47.2 (2004): 130-134.

19)Krebs, Simone, Talib N. Omer, and Bilal Omer. “Wormwood (Artemisia absinthium) suppresses tumour necrosis factor alpha and accelerates healing in patients with Crohn’s disease–a controlled clinical trial.” Phytomedicine 17.5 (2010): 305-309.

20)Danilets, M. G., et al. “Effect of plant polysaccharides on TH1-dependent immune response: screening investigation.” Eksperimental’naia i klinicheskaia farmakologiia 73.6 (2010): 19-22.

21)Zeng, Ke-Wu, et al. “Caruifolin D from Artemisia absinthium L. inhibits neuroinflammation via reactive oxygen species-dependent c-jun N-terminal kinase and protein kinase c/NF-κB signaling pathways.” European journal of pharmacology 767 (2015): 82-93.

22)Hadi, Amrollahi, et al. “Anti-inflammatory and analgesic activities of Artemisia absinthium and chemical composition of its essential oil.” Int J Pharm Sci Rev Res 38 (2014): 237-244.

23)Ikram, M., Sahib Gul Khattak, and S. Naeemuddin Gilani. “Antipyretic studies on some indigenous Pakistani medicinal plants: II.” Journal of ethnopharmacology 19.2 (1987): 185-192.

24)Mahmoudi, M., et al. “Antidepressant and antioxidant activities of Artemisia absinthium L. at flowering stage.” African journal of Biotechnology 8.24 (2009):7170-7175.

25)Shafi, Gowhar, et al. “Artemisia absinthium (AA): a novel potential complementary and alternative medicine for breast cancer.” Molecular biology reports 39.7 (2012): 7373-7379.

26)Seo, Jeong-Min, et al. “Antitumor activity of flavones isolated from Artemisia argyi.” Planta medica 69.03 (2003): 218-222.

27)Chemesova II, Belenovskaya LM, Stukov AN. Antitumor activity of flavonoids from some species of Artemisia L. Rastitel’nyeResursy 23 (1987): 100-103.

28)Daradka, Haytham M., et al. “Hypolipidemic efficacy of Artemisia absinthium extracts in rabbits.” World Appl Sci J 31.8 (2014): 1415-1421.

29)Brattsand, Ralph. “Actions of vitamins A and E and some nicotinic acid derivatives on plasma lipids and on lipid infiltration of aorta in cholesterol-fed rabbits.” Atherosclerosis 22.1 (1975): 47-61.

30)Sherlock, Sheila. “Overview of chronic cholestatic conditions in adults: terminology and definitions.” Clinics in liver disease 2.2 (1998): 217-233.

31)de Freitas, Mariana V., et al. “Influence of aqueous crude extracts of medicinal plants on the osmotic stability of human erythrocytes.” Toxicology in Vitro 22.1 (2008): 219-224.

32)Kwon, Hak Cheol, et al. “A new caffeoly quinic acid from aster scaber and its inhibitory activity against human immunodeficiency virus-1 (HIV-1) integrase.” Chemical and Pharmaceutical Bulletin 48.11 (2000): 1796-1798.

33)Sengul, Memnune, et al. “Antioxidant, antimicrobial activity and total phenolic content within the aerial parts of Artemisia absinthum, Artemisia santonicum and Saponaria officinalis.” Iranian journal of pharmaceutical research: IJPR 10.1 (2011): 49.

34)Fernández-Calienes Valdés, Aymé, et al. “In vitro anti-microbial activity of the Cuban medicinal plants Simarouba glauca DC, Melaleuca leucadendron L and Artemisia absinthium L.” Memorias do Instituto Oswaldo Cruz 103.6 (2008): 615-618.

35)Mendiola, Judith, et al. “Extracts of Artemisia abrotanum and Artemisia absinthium inhibit growth of Naegleria fowleri in vitro.” Transactions of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene 85.1 (1991): 78-79.

36)Hernandez, H., et al. “Effect of aqueous extracts of Artemisia on the in vitro culture of Plasmodium falciparum.” Fitoterapia 41.6 (1990): 540-541.

37)Juteau, Fabien, et al. “Composition and antimicrobial activity of the essential oil of Artemisia absinthium from Croatia and France.” Planta medica 69.02 (2003): 158-161.

38)Tariq, K. A., et al. “Anthelmintic activity of extracts of Artemisia absinthium against ovine nematodes.” Veterinary parasitology 160.1-2 (2009): 83-88.

39)Kaul, V. K., S. S. Nigam, and A. K. Banerjee. “Insecticidal activity of some essential oils.” Indian journal of pharmacy (1978): 22.

40)Maw, M. G., A. G. Thomas, and A. Stahevitch. “THE BIOLOGY OF CANADIAN WEEDS.: 66. Artemisia absinthium L.” Canadian journal of plant science 65.2 (1985): 389-400.

41) Muto, Tomoko, et al. “Thirteen-week repeated dose toxicity study of wormwood (Artemisia absinthium) extract in rats.” The Journal of toxicological sciences 28.5 (2003): 471-478.

42)Ahmed, N. Z., and M. A. Siddiqui. “Safety and efficacy of Afsanteen (Artemisia absinthium L.) in fatty liver: A randomized single blind controlled study.” International Journal of Advances in Pharmacy Medicine and Bioallied Sciences 3.2 (2015): 106-112.

43)Lachenmeier, Dirk W. “Wormwood (Artemisia absinthium L.)—A curious plant with both neurotoxic and neuroprotective properties?.” Journal of ethnopharmacology 131.1 (2010): 224-227.

Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.
Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.

I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.

Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.

I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.

Si invita a leggere attentamente Termini e Condizioni prima di effettuare un eventuale acquisto.

Informazioni aggiuntive

PesoN/A

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Assenzio maggiore (Artemisia absinthium)”

Diritto di recesso

Hai il diritto di recedere dal contratto, senza indicarne le ragioni, entro 14 giorni. Il periodo di recesso scade dopo 14 giorni dal giorno in cui tu o un terzo da te designato, diverso dal vettore, acquisisce il possesso fisico dei beni (o, in caso di servizi, dal giorno della conclusione del contratto).

Per esercitare il diritto di recesso sei tenuto a informarci della tua decisione mediante una dichiarazione esplicita. A tal fine puoi utilizzare la funzione di recesso disponibile online oppure il modulo tipo di recesso, ma non è obbligatorio.

Per rispettare il termine di recesso è sufficiente che tu invii la comunicazione relativa all'esercizio del diritto di recesso prima della scadenza del periodo di recesso.

Eccezioni al diritto di recesso

Il diritto di recesso è escluso, tra l'altro, relativamente a: beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati; beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente; beni sigillati che non si prestano a essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e che sono stati aperti dopo la consegna; contenuto digitale fornito mediante supporto non materiale se l'esecuzione è iniziata con il tuo previo consenso espresso e con l'accettazione della perdita del diritto di recesso; servizi dopo la completa prestazione del servizio se l'esecuzione è iniziata con il tuo consenso espresso e con l'accettazione della perdita del diritto di recesso.

Shop
Sidebar
0 Wishlist
0 Cart

Dovete avere 18 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -