87% Off
Ayahuasca (Banisteriopsis Caapi) secca intera

6.90 5.52

In Stock

Ayahuasca, termine che significa “liana dello spirito”: è il principale componente della famosa bevanda amazzonica allucinogena.

Disponiamo della liana nelle seguenti varietà/colori: bianca, gialla, nera. Lasciate scritto fra le note dell’ordine eventuali preferenze.

E’ UNA SPECIE TOSSICA, NON VA CONSUMATA  IN NESSUN MODO. E’ DESTINATA A COLLEZIONE ED ESPOSIZIONE.

Svuota
6.90 5.52
parte Liana Foglia
forma Intera Tritata In polvere Resina 10x Estratto alcolico
quantita 10g 25g 50g 100g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO NELLA MEDICINA SCIAMANICA SUDAMERICANA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: liana

-decotta \ 35-150g 
-tintura 1:1\ 25-100ml 
-fumata o vaporizzata (185- 200°C) \ (in seguito ad estrazione e freebasing)

Viene usata insieme ad una pianta contenente DMT (di solito chacruna, chaliponga, mimosa o acacia) per impedire la degradazione del DMT da parte dell’enzima MAO nella preparazione della bevanda allucinogena ayahuasca.

Gli effetti sono molto vari e personali, in genere si ci ricollega all’inconscio facilitando il dialogo interiore che può manifestarsi anche sotto forma di visioni.

Medicina convenzionale
Le proprietà nootropiche, ansiolitiche, antidepressive, neuroprotettive, antiossidanti e benefiche nei confronti della dipendenza patologica sono supportate dalla ricerca scientifica.

L’ayahuasca contiene dei MAO-inibitori che sono considerati efficaci nel trattamento di ansia e depressione, sebbene vengano raramente usati per via delle restrizioni dietetiche necessarie.

 

Medicina alternativa
Lo sciamano si serve dell’ayahuasca per identificare il male del paziente, viaggiare in altri reami fino a ristorarne lo spirito indebolito, estrarre oggetti patogeni estranea e combattere contro gli spiriti maligni che incarnano il malore.

Decotto ayahuasca
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mischiare l’ayahuasca (opzionale)in polvere (tradizionalmente viene sfilacciata con un martello) con un volume di acqua (opzionale)distillata molto acida (1-2 cucchiai d’aceto/l) di 4 volte superiore alla pianta in una pentola.
-Portare quasi all’ebollizione e mescolare costantemente la mistura fino a 1 ora e mezza per un risultato ottimale, aggiungere ulteriore acqua in base ai tempi d’evaporazione al fine di mantenere i solidi sempre ben coperti.
-I residui vengono filtrati e spesso riusati per altre 2 cotture
-I liquidi risultanti vengono combinati e ridotti fino alla quantità di bevanda desiderata. Più vengono ridotti, più si intensifica il sapore. Possono essere necessarie parecchie ore per questa fase, si consiglia di mantenere il calore basso per non caramellare gli zuccheri.
-(Opzionale) Si può anche ridurre il contenuto d’acqua del prodotto fino ad ottenere un residuo solido appiccicoso.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’ayahuasca (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 3 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Estratto grezzo freebasato
-Mischiare l’ayahuasca in polvere con 1/3 di calce edibile e farne una pasta inumidendola con qualche goccia (non deve essere bagnata, solo appena umida) di acqua (opzionale)distillata.
-Essiccare la pasta nel forno sotto i 100 C°, quindi polverizzarla con un pestello o altro.
-Mettere la polvere in un barattolo sigillabile con il doppio del suo volume in alcol al 96% e lasciare in infusione un paio di giorni scuotendolo quando possibile (almeno 1 volta al giorno).
-Filtrare i solidi, mettere da parte il liquido filtrato.
-Ripetere altre due volte l’infusione alcolica con del nuovo solvente.
-Unire le soluzioni alcoliche filtrate in una teglia e far evaporare con l’ausilio di una ventola o usando il forno a bassa temperatura.
-Raschiare l’estratto freebasato risultante.

Descrizione
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Malpighiaceae
Genere: Banisteriopsis
Specie: B. caapi
Nativo: Sud America
Plant Hardiness Zone: 10-11
Nella cultura sciamanica amazzonica sono comprese circa 40 diverse varietà di liana ayahuasca, ognuna con delle peculiari caratteristiche medicinali ma tutte in grado di inibire l’enzima MAO.
La pianta viene coltivata tramite talea nella foresta amazzonica, è costituita da liane legnose molto lunghe e ramificate.
Le foglie verdi sono comprese tra i 10 e i 20cm di lunghezza, sono di forma ovale ed appuntita.
Questa pianta fiorisce raramente e solo nel suo habitat tropicale, i fiori sono composti da 5 sepali bianchi o rosa pallido.

Coltivazione
E’ una pianta tropicale, non troppo difficile da coltivare… il problema è beccare semi freschi (perdono velocemente vitalità):
-Mettere i semi per un paio d’ore a mollo in acqua tiepida.
-Seppellirli superficialmente in un terreno ben drenante, non troppo ricco a piena esposizione solare.
-Mantenere umido il terriccio fino allo sviluppo delle prime foglioline
-Innaffiare sporadicamente dopo il primo cm di crescita, è una pianta robusta
-Teme i funghi e il ristagno idrico

Le origini della tradizione ayahuasca si ricollegano alla preistoria: ci sono evidenze archeologiche che suggeriscono la presenza di questo rituale fra le popolazioni indigene della foresta Amazzonica dell’Ecuador già nell’era precolombiana.
E’ incredibile come queste popolazioni primitive siano riuscite a combinare gli estratti acquosi della liana di Banisteriopsis e delle le foglie di Psycotria, da sole inattive, per creare la bevanda ayahuasca, senza conoscerne i meccanismi chimici coinvolti.

Le metodiche delle cerimonie ayahuasca variano da sciamano a sciamano: alcuni stanno semplicemente seduti con i partecipanti, altri agitano sonagli e altri strumenti semplici, altri cantano gli Icaros (canti volti a tranquillizzare ed a guidare il paziente lungo il corso della seduta), quasi tutti adoperano il fumo di mapacho per purificare dagli spiriti malvagi.
Sia lo sciamano che i pazienti bevono l’ayahuasca, che rusticamente lavorata nella foresta ha un sapore molto difficile da sopportare per i neofiti.
Lo sciamano si serve di questa bevanda per identificare il male del paziente, viaggiare in altri reami fino a ristorarne lo spirito indebolito, estrarre oggetti patogeni estranea e combattere contro gli spiriti maligni che incarnano il malore.
Le visioni inspirate dall’ayahuasca sono prese ai nativi come spunto per il miglioramento della propria persona e ne hanno sancito l’uso sociale, militare e propiziatorio.
Anche la conoscenza delle piante tramandata dagli sciamani si ritiene provenga dall’assunzione di questo elisir miracoloso.

Molto comune è il fenomeno della purga, vomito spesso accompagnato da diarrea; di solito il sollievo dalla nausea è immediato, se si è assorbita la sostanza, per molti l’esperienza si intensifica subito dopo.
Molti degli effetti detossificanti sono attribuiti a questo fenomeno considerato di purificazione.

Le componenti attive sono principalmente: armina, armalina, THH, banistenoside A, banistenoside B, siunina, diidrosiunina, metilestere dell’acido armico, acido armalinico, amido armico, acetil-norarmina, tetraidronorarmina, β-d-fructofuranosil-(2 → 5)-fructopiranosio.

La percentuale di MAO-i più alta della liana ayahuasca è costituita da armina e THH.

Effetti neuroprotettivi ed antiossidanti:
Samoylenko V., et al. “Banisteriopsis caapi, a unique combination of MAO inhibitory and antioxidative constituents for the activities relevant to neurodegenerative disorders and Parkinson’s disease” J Ethnopharmacol. 2010 Feb 3;127(2):357-67
Effetti nootropici ed ansiolitici:
Santos R.G., et al. “Effects of ayahuasca on psychometric measures of anxiety, panic-like and hopelessness in Santo Daime members” J Ethnopharmacol. 2007 Jul 25;112(3):507-13
Effetti antidepressivi:
Sanches R.F., et al “Antidepressant Effects of a Single Dose of Ayahuasca in Patients With Recurrent Depression: A SPECT Study” J Clin Psychopharmacol. 2016 Feb;36(1):77-81.
Effetti sulle tossicodipendenze:
Loizaga-Velder A., Verres R. (2014). Therapeutic effects of ritual ayahuasca use in the treatment of substance dependence: qualitative results. J. Psychoactive Drugs 46 63–72.
L’assunzione di liana ayahuasca è controindicata durante gravidanza, allattamento, in chi soffre di patologie cardiache, problemi epatici, ulcere gastriche, patologie respiratorie, convulsioni, disturbi occlusivi gastrici, urinari o in chi deve sottoporsi ad operazioni di chirurgia.

L’interazione con i farmaci antidepressivi è molto pericolosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, vomito, diarrea, brividi, spasmi, insonnia e pressione bassa.

.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Ayahuasca (Banisteriopsis Caapi)”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dovete avere 18 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -