Cohosh nero (Actea Racemosa) intero

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Tradizionale analgesico usato dai pellirossa, è molto efficace contro vari tipi di dolore fra cui crampi da dolore mestruale, mal di testa e sintomi tipici del dopo-sbronza.

Alle dosi alte e moderate ha un effetto sedativo ed ansiolitico simile a quello indotto dagli antistaminici di prima generazione (e.g. difenidramina), le dosi altissime sono pericolose e possono indurre anche allucinazioni.

Viene usato anche come rimedio antietà per i suoi effetti sulla pelle, come anabolizzante per favorire l’accrescimento della massa muscolare magra e come oneirogeno.

Svuota
4.90
forma Intero Tritato In polvere Estratto 10:1 Resina (artigianale)
quantita 25gr 50gr 100gr 125gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli psiconauti utilizzano principalmente la radice in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita/ (sconsigliato per via della maggiore nausea) dose lieve 1-2gr \moderata 2-5gr \alta 5-8gr \altissima 8-10gr
-decotta\ dose lieve 3-4gr \moderata 4-7gr \alta 7-10gr \altissima 10-12gr
-tintura\ dose lieve 1-2gr \moderata 2-5gr \alta 5-8gr \altissima 8-10gr

Oggi la radice di cohosh nero si usa principalmente in fitoterapia per alleviare vari disturbi del sistema riproduttivo femminile: infertilità, irregolarità mestruali, sintomi menopausali, sbalzi d’umore, depressione, vampate di calore, insonnia e sudore notturno.

Alcuni psiconauti hanno associato delle loro sperimentazioni con alti dosaggi di questa pianta agli effetti dissociativi degli antistaminici di I generazione (come la difenidramina) e del DXM.
La combinazione con una forte dose di camomilla ed una lieve di MAO-I sembra indurre anche allucinazioni.
Ha anche una moderata azione sedativa forse dovuta al gruppo di alcaloidi aporfinici in comune con piante come il loto.

Viene spesso combinato con salsaparilla, salice, cohosh blu, motherworth, tarassaco, zenzero, ortica, burdock, caglio zolfino, issopo, castagno, alfa-alfa, pioppo, legno santo, ginseng, lavanda, luppolo, iperico e radice di serpente indiana a scopo antinfiammatorio/analgesico.
In fitoterapia si assume due volte al giorno per almeno 10 giorni prima di ottenerne i massimi benefici.
L’effetto è percepibile dopo 25m fino a 5 ore se ingerito oralmente in base al dosaggio.

Sebbene questa radice non sia molto conosciuta per il suo potenziale ricreazionale, recenti studi hanno identificato fra le sue componenti N(ω)-metilserotonina, 5-idrossitriptamina, altre triptamine allucinogene analoghe e salsolinolo (un composto risultante dalla condensazione di dopamina ed acetaldeide).

Ha anche una moderata azione sedativa forse dovuta al gruppo di alcaloidi aporfinici in comune con piante come il loto.
Studi effettuati su soggetti umani hanno dimostrato che agisce come un agonista parziale dei recettori μ-oppioidi.

Alcuni psiconauti hanno associato delle loro sperimentazioni con alti dosaggi di cohosh nero agli effetti dissociativi degli antistaminici di I generazione (come la difenidramina) e del DXM.

La combinazione con una forte dose di camomilla ed una lieve di MAO-I sembra indurre anche allucinazioni.

Medicina convenzionale
Le proprietà antidepressive, ansiolitiche, antinfiammatorie, spasmolitiche, analgesiche, ipotensive, antitumorali, estrogeniche, osteotrofiche, ipolipidiche ed antiossidanti del cohosh nero sono supportate dalla ricerca scientifica.

Viene indicato per il trattamento dei disturbi post menopausali.

 

Medicina alternativa
Oggi la radice di cohosh nero si usa principalmente in fitoterapia per alleviare vari disturbi del sistema riproduttivo femminile: infertilità, irregolarità mestruali, sintomi menopausali, sbalzi d’umore, depressione, vampate di calore, insonnia e sudore notturno.

I nativi americani e i primi coloni inglesi la usavano anche per problemi renali, malaria, reumatismo, mal di gola, bronchite, idropsia, febbre, isteria, disturbi nervosi, lombaggine, morsi di serpente a sonagli e febbre gialla.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata.
-Bollire appena il cohosh nero (opzionale)in polvere in un volume triplo d’acqua (opzionale)distillata fino a 1 e mezza ora per la saturazione.
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi di infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrato ulteriormente con l’ausilio di calore per ottenere un estratto atto ad essere incapsulato.

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere il cohosh nero (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Bollire appena la mistura a bagnomaria fino a 1 ora per la saturazione
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi di infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’ausilio di calore per ottenere un estratto atto ad essere incapsulato.

Descrizione
Ordine: Ranunculales
Famiglia: Ranunculaceae
Genere: Actaea
Specie: A. racemosa
Nativo: Nord America
Plant Hardiness Zone: 3-8
Il cohosh nero (Actea Racemosa) è una pianta perenne che cresce fino a 60cm d’altezza.
Sviluppa delle foglie composite tripennate con un margine dentato lunghe fino a 1m.
Produce dei fiori nella tarda estate raggruppati a racemi lunghi fino a 50cm ed emanano una fragranza dolce e fetida che repelle molti insetti.
Il frutto è un follicolo secco che contiene parecchi semi.

Coltivazione
E’ una pianta robusta, ma i semi sono attivi solo per un breve periodo e non sono facili da far germinare:
-Mettere i semi in acqua tiepida per due settimane, quindi in frigo per 3 mesi.
-Piantare i semi in un contenitore con terriccio molto ricco e drenante a circa 1/2 cm di profondità e 5 cm di distanza l’uno dall’altro, piazzare uno strato di pacciame sulla superficie del terriccio.
-Potrebbe volerci molto tempo per la germinazione, mantenere umido il terriccio e tenerlo a mezza esposizione solare.

Il cohosh nero ha una lunghissima tradizione fra i nativi americani che lo usavano per  problemi renali, malaria, reumatismo, mal di gola, disturbi mestruali e menopausali.

Il nome comune in inglese “Cohosh” significa robusto riferendosi alle caratteristiche della radice.

I primi coloni inglesi ne conoscevano le proprietà medicinali utili nella cura di bronchite, idropsia, febbre, isteria, disturbi nervosi, lombaggine, morsi di serpente a sonagli e febbre gialla.


L’efficacia del cohosh nero è risaputa anche fra la comunità scientifica, la radice viene indicata per il trattamento dei sintomi fastidiosi menopausali: le preoccupazioni su un possibile rischio di danno epatico sembrano risultare semplicemente da alcuni studi guidati da interessi economici in cui sono state somministrate volontariamente dosi irragionevoli per periodi prolungati.

Sebbene non sia molto conosciuto per il suo potenziale ricreazionale, recenti studi hanno identificato fra le sue componenti N(ω)-metilserotonina, 5-idrossitriptamina, altre triptamine allucinogene analoghe e salsolinolo (un composto risultante dalla condensazione di dopamina ed acetaldeide).
Altri studi effettuati su soggetti umani hanno dimostrato che agisce come un agonista parziale dei recettori μ-oppioidi.

Il cohosh nero contiene: glicosidi triterpinici (23-epi-26-deossiacteina, acteina, 27-deossiacteina, cimicifugoside A e M, cimiciracemoside A), xilosidi ciclolanostanolici, cimigenolo formonetina isoflavonone, idrossitirosolo, acteaposcide, fenilpropanoidi (cimiracemate A, cimiracemate B), acidi organici (acido caffeico, acido cimicifugo A, B, E, e F, acido cinnamico, acido diidrocimicifugico A, B, acido diidrossifenili-lattico, acido ferulico, acido fukinolico, acido isoferulico, acido metil-caffeato, acido salicilico), fenoli, metaboliti quinoidi dell’acido caffeico, cimiracemate B, acido fukiico, idrossitirosolo, lignani (actealactone),esteri derivati dai fenilpropanoidi, polifenoli, acido protocatecuico e glucopiranoside-beta-isoferuloilo.

I cicloartanoli sono considerati i principali composti farmacologicamente attivi: acteolo, acteina, cimigenolo e cimicifugoside.

Recenti studi hanno identificato fra le sue componenti anche N(ω)-metilserotonina, 5-idrossitriptamina, altre triptamine allucinogene analoghe e salsolinolo (un composto risultante dalla condensazione di dopamina ed acetaldeide) che potrebbero spiegare la sua azione psichedelica.

Effetti sul comportamento e la serotonina:
Burdette, J. E., Liu, J., Chen, S. N., Fabricant, D. S., Piersen, C. E., Barker, E. L., Pezzuto, J. M., Mesecar, A., van Breemen, R. B., Farnsworth, N. R., and Bolton, J. L. Black cohosh acts as a mixed competitive ligand and partial agonist of the serotonin receptor. J Agric Food Chem 9-10-2003;51(19):5661-5670
Effetti estrogenici:
Larry, H., Harnischfeger, G., and Duker, E. [The endocrine effects of constituents of Cimicifuga racemosa. 2. In vitro binding of constituents to estrogen receptors]. Planta Med 1985;51(4):316-319.
Effetti osteotrofici:
Nisslein, T. and Freudenstein, J. Effects of an isopropanolic extract of Cimicifuga racemosa on urinary crosslinks and other parameters of bone quality in an ovariectomized rat model of osteoporosis. J Bone Miner Metab 2003;21(6):370-376.
Effetti antinfiammatori, sedativi ed antispasmodici:
Shibata, M., Ikoma, M., Onoda, M., Sato, F., and Sakurai, N. [Pharmacological studies on the Chinese crude drug “Shoma”. III. Central depressant and antispasmodic actions of Cimicifuga rhizoma, Cimicifuga simplex Wormsk (author’s transl)]. Yakugaku Zasshi 1980;100(11):1143-1150.
Effetti ipolipidici:
Chung, D. J., Kim, H. Y., Park, K. H., Jeong, K. A., Lee, S. K., Lee, Y. I., Hur, S. E., Cho, M. S., Lee, B. S., Bai, S. W., Kim, C. M., Cho, S. H., Hwang, J. Y., and Park, J. H. Black cohosh and St. John’s wort (GYNO-Plus) for climacteric symptoms. Yonsei Med J 4-30-2007;48(2):289-294.
Effetti ipotensivi:
Genazzani E and Sorrentino L. Vascular action of acteina: active constituent of Actaea racemosa L. Nature 1962;194(4828):544-545.
Effetti antitumorali:
Walji, R., Boon, H., Guns, E., Oneschuk, D., and Younus, J. Black cohosh (Cimicifuga racemosa [L.] Nutt.): safety and efficacy for cancer patients. Support Care Cancer 2007;15(8):913-921.
Effetti antiossidanti:
Burdette, J. E., Chen, S. N., Lu, Z. Z., Xu, H., White, B. E., Fabricant, D. S., Liu, J., Fong, H. H., Farnsworth, N. R., Constantinou, A. I., van Breemen, R. B., Pezzuto, J. M., and Bolton, J. L. Black cohosh (Cimicifuga racemosa L.) protects against menadione-induced DNA damage through scavenging of reactive oxygen species: bioassay-directed isolation and characterization of active principles. J Agric Food Chem 11-20-2002;50(24):7022-7028.

L’assunzione di cohosh nero è controindicata in chi soffre di deficienza di proteina “S”, malattie epatiche, patologie da ipersensibilità estrogenica, in chi ha subito trapianto dei reni o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con atorvastatina e cisplatina è pericolosa.

Gli effetti collaterali sono rari se non alle alte dosi: stomaco irritato, mal di testa, irritazioni cutanee, pesantezza, sanguinamento vaginale ed aumento di peso.

L’overdose è fastidiosa ma non letale.

Non ci sono casi di morte, danni permanenti o dipendenza in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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