Olivo (Olea Europaea) fresco

3.50

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Tutti conosciamo i numerosi benefici dell’olio extravergine di oliva, ma non molti sanno che anche le foglie del’olivo hanno moltissime proprietà salutari.

Ha dimostrato in vari lavori scientifici effetti benefici su infezioni, ipertensione, osteoartrite, diabete di tipo I e II.

Svuota
3.50
parte Foglia Frutto
condizione Fresco Secco
forma Intero Tritato In polvere Resina (artigianale) Olio (artigianale) Salamoia (artigianale)
quantita 15gr 50gr 100gr 250gr 1kg 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 500gr di materia prima 500gr 250ml 500ml
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano principalmente la foglia in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita/ dose lieve 4-8gr \moderata 8-15gr \alta 15-30gr \altissima 30-60gr
-decotto\ dose lieve 5-10gr \moderata 10-18gr \alta 18-34gr \altissima 34-65gr
-tintura/ dose lieve 4-8gr \moderata 8-15gr \alta 15-30gr \altissima 30-60gr

Viene indicato dai comuni medici moderni per trattare costipazione, patologie cardiache, colesterolo alto, ipertensione, cancro al seno, al colon e al retto.
Localmente si usa applica per trattare eccesso di cerume, tinnito, pidocchi, ferite, bruciature, psoriasi e smagliature post-parto. Viene lodato come disinfettante, depurativo, antinfiammatorio e fotoprotettivo.

L’oleuropeina (il principio attivo forse più studiato e promettente nella pianta) manifesta proprietà antivirali, è stata sperimentata con successo contro il terribile virus della setticemia virale emorragica e contro l’HIV.
La pianta ha mostrato forti proprietà analgesiche ed antinfiammatorie in numerosi esperimenti su animali.
Da altri sono emersi effetti gastroprotettivi comparibili alla medicazione standard ranitidina. L’alto contenuto di quercetina spiega l‘azione epatoprotettiva ed antiulcera.
L’olivo ha anche benefici sul cervello, studi epidemiolgici dimostrano che l’incidenza delle malattie neurodegenerative nelle popolazioni mediterranee è mediamente ridotto. L’acido maslico ha un dimostrato effetto neuroprotettivo dose-dipente; idrossitirosolo, oleuropeina ed oleuropeina aglicone hanno prevenuto la fibrillazione τ a cui seguono gravi lesioni cerebrali nel modello dell’Alzheimer.
Uno studio del 2009 ha validato anche le moderne applicazioni come agente antietà, immunostimolante e benefico per la salute generale.

Viene spesso combinato con echinacea, schisandra, yarrow, tè, origano, aglio ed edera a scopo immunostimolante.
In fitoterapia si assume 3 volte al giorno per almeno 3 settimane prima di ottenerne i massimi benefici.

Medicina convenzionale
Le proprietà antitumorali, antinfiammatorie, analgesiche, ipoglicemiche, antidiabetiche, ipolipidiche, dimagranti, antivirali, antibatteriche, antimicotiche, antiossidanti, antitumorali, epatoprotettive, nefroprotettive, gastroprotettive, cardioprotettive, antitrombotiche, antietà, dermoprotettive, fotoprotettive, neuroprotettive, ipotensive, antiHIV, immunomodulanti e benefiche sulla rigenerazione della ferite dell’olivo sono supportate dalla ricerca scientifica.

Viene indicato dai comuni medici moderni per trattare costipazione, patologie cardiache, colesterolo alto, ipertensione, cancro al seno, al colon e al retto.

 

Medicina alternativa
Viene impiegato in fitoterapia alternativa anche contro disturbi cardiovascolari, artrite reumatoide, emicranie, complicanze del diabete, dolore auricolare da infezione, artrite, infezioni urinarie, ittero, gas intestinale e meteorismo. Localmente si usa applica per trattare eccesso di cerume, tinnito, pidocchi, ferite, bruciature, psoriasi e smagliature post-parto.

Viene lodato come disinfettante, depurativo, antinfiammatorio e fotoprotettivo.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata.
-Mettere l’olivo (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Portare quasi all’ebollizione e mantenere la temperatura fino a 1 ora e mezza per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti.
-(Opzionale) può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di una lieve fiamma per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed un spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’olivo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di una lieve fiamma per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Descrizione
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Scrophulariales
Famiglia: Oleaceae
Genere : Olea
Specie: O. europaea
Nativo: Mediterraneo
Plant Hardiness Zone: 8-11
L’olivo (Olea Europaea) è un piccolo albero sempreverde dotato di un tronco molto frastagliato che cresce fino a 15m d’altezza.
Sviluppa delle foglie di colore verde-argentato di forma oblunga e lunghe fino a 10cm.
Produce dei fiori bianchi e delicati che si raggruppano a formare numerosi racemi.
Il frutto è una piccola drupa verde di circa 2cm di diametro.

Coltivazione
L’olivo è un albero robusto ma difficile da far germinare dai semi:
-Mettere i semi dentro una busta con dello sfagno umido e mantenerli in un posto dove la temperatura sia di circa 23C° per 120 giorni.
-Spostare la busta in frigo per altri 120 giorni, quindi metterlo a mollo in acqua a temperatura ambiente per altri quattro giorni.
-Piantare il seme in primavera in un qualunque terriccio leggero, ricco e ben drenante a piena esposizione solare.
-mantenere il terriccio umido fino alla germinazione, non richiede molto tempo di solito.
-una volta stabilitosi non necessita di nessuna attenzione se non di essere regolarmente potato.


Si dice che la dea Atene si fosse accaparrata il dominio dell’omonima città greca contro Poseidone piantando lì il primo olivo della storia.
Ma, in base ad alcuni reperti, si è stabilito che è stato coltivato per la prima volta nell’isola di Creta intorno al 3500 a.C.
Già in questo periodo veniva indicato internamente come ipotensivo ed esternamente su ferite, bruciature, infiammazioni, dolore e disturbi circolatori.
Nell’Ellade arcaica era considerato in simbolo di pace e con le sue foglie si cingevano i vincitori alle Olimpiadi.
Anche gli antichi romani adottarono questo costume ed erano soliti adornare comandanti, saggi ed altri personaggi autorevoli con questa pianta durante i trionfi.
Nella bibbia viene le foglie di olivo viene portato dalla colomba della pace a Noè come segno della fine del diluvio e del perdono divino.
Mosè ne esclude i coltivatori dal servizio militare
Residui della pianta sono stati ritrovati nelle antiche tombe dei faraoni, era considerata una merce preziosa come l’oro e le pietre preziose.
L’olio veniva usato a scopo cerimoniale nelle pratiche untorie della religione ebraica e di altri credi. Simboleggiava anche la castità prematrimoniale e veniva ritratto insieme a giovani donne.

In Italia ha una lunghissima tradizione officinale: le tinture medievali a base della pianta si impiegavano internamente come antipiretico, localmente per ammorbidire calli e deformazioni delle unghia.
Nelle isole Canarie si prepara da sempre un infusione a base di foglie di olivo come ipotensivo da assumere oralmente, i clisteri si impiegano contro le emorroidi.
Nella medicina tradizionale africana si utilizza la corteccia come antiparassitario e vermifugo.
In Marocco si impiega tradizionalmente come antinfiammatorio ed antibatterico per trattare dolore reumatico, gengivite, otite, ittero, tosse e molti altri disturbi.
In Sud America è famoso come rimedio tradizionale contro il diabete.

L’olivo contiene oleuropeina, un composto che si è dimostrato in grado di regolare i livelli anormali di glicemia sanguigna e le ridotte capacità antiossidanti dei diabetici dopo somministrazione cronica per 16 settimane.
L’acido oleanolico, sempre presente in tutta la pianta, è un agonista del recettore TGR5 degli acidi biliari la cui attivazione induce aumento della tolleranza al glucosio ed allo stesso tempo abbassamento della glicemia e dei livelli insulinici.
Un isomero di questo composto, l’acido demetil oleanolico, inibisce l’α-amilasi e le lipasi.
Nel 2002 un estratto di foglie è stato testato per i suoi effetti sull’asse ipotalamo-tiroide risultando nella riduzione dei livelli di zucchero e colesterolo sanguigni.

Eritrodiolo, uvaolo, acido oleanolico sono stati testati su cellule affette da cancro al seno inibendo significativamente la proliferazione delle cellule tumorali e proteggendo il DNA dallo stress ossidativo. Sembrano efficaci anche nel modello dell’adenocarcinoma al colon.
L’acido maslinico ha inibito la crescita tumorale di cellule cancerose del colon.
Gli estratti dell’olivo sono risultati efficaci nell’indurre l’apoptosi mediante attività antiproliferative e citotossiche delle cellule leucemiche; l’acido oleanolico è stato sperimentato con successo anche su carcinoma epatico.
Terapie adeguate a base di biofenoli (idrossitirosolo, oleuropeina, etc) sembrano essere efficaci nel ridurre dimensione e peso del tumore al seno.
Tutti i composti presenti nell’olivo sembrano agire selettivamente per le cellule anomale: non manifestano tossicità verso le cellule normali, stimolano la funzionalità e il numero dei linfociti.

L’alto contenuto di aldeidi insaturi a catena lunga e soprattutto l’acido decarbossimetil elenolico sembrano responsabili dell’azione antimicrobica ad ampio spettro della pianta. E’ efficace su Artemia salina, Campylobacter jejuni, Helicobacter pylori, Staphylococcus aureus, Streptococcus thermophiles, Enterococcus faecalis, Listeria monocytogenes, Salmonella enteritidis, Salmonella typhimurium, Lactobacillus bulgaricus, Bacillus cereus, Bacillus subtilis, Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae. Combatte anche infezioni micotiche causate da Candida albicans, Trichophyton mentagrophytes, Microsporum canis ed Alternaria wentii.
L’acido maslinico inibisce le proteasi di diversi parassiti e vermi: si è dimostrato attivo contro Toxoplasma gondii.
L’oleuropeina manifesta anche proprietà antivirali, è stata sperimentata con successo contro il terribile virus della setticemia virale emorragica e contro l’HIV.

Sono stati individuati diversi composti dall’attività vasodepressiva, ipotensiva ed antitrombotica, i principali sono l’acido oleanolico ed ursolico. Dosi molto alte di preparati a base di olivo inducono un abbassamento della pressione sistolica ventricolare e della frequenza cardiaca, ma stimolano l’aumento nel flusso coronario relativo. Questo meccanismo sembra essere l’origine degli effetti benefici della pianta sul rischio cardiovascolare, tumorale e metabolico.

La pianta ha mostrato forti proprietà analgesiche ed antinfiammatorie in numerosi esperimenti su animali.

Da altri esperimenti sono emersi effetti gastroprotettivi comparabili alla medicazione standard ranitidina. L’alto contenuto di quercetina spiega l’azione epatoprotettiva ed antulcera.

L’olivo ha anche benefici sul cervello, studi epidemiolgici dimostrano che l’incidenza delle malattie neurodegenerative nelle popolazioni mediterranee è mediamente ridotto. L’acido maslico ha un dimostrato effetto neuroprotettivo dose-dipente; idrossitirosolo, oleuropeina ed oleuropeina aglicone hanno prevenuto la fibrillazione τ a cui seguono gravi lesioni cerebrali nel modello dell’Alzheimer.
Estratti a base della pianta sono stati sperimentati in condizioni di ischemia cerebrale ed in soggetti affetti da Parkinson, i risultati dimostrano straordinarie potenzialità neuroprotettive.

Uno studio del 2009 ha validato anche le moderne applicazioni come agente antietà, immunostimolante e benefico per la salute generale.

L’olivo contiene moltissimi composti importanti ed è stato studiato estensivamente: tirosolo, idrossitirosolo, idrossitirosolo ramnoside, idrossitirosolo glucoside, esteri dell’idrossitirosolo, oleiltirosolo, cornoside, alleridone, idrossitirosolo elenolato, olivile, cicloolivile, acetossipinoresinolo, idrossipinoresinolo, glicosidi lignanici, esculina, oleuropeina, fraxiresinolo glucopiranoside, esculetina, scopoletina, and scopolina, demetil oleuropeina, verbascoside, nüzhenide, oleoside, glucopiranosil oleoside, ramnopiranosyl oleoside, ligstroside, quercetina, quercetin-7-O-glucoside, luteolin-7-O-rutinoside, apigenin-7-O-rutinoside, rutina, vicenina, crisoeriolo,crisoeriolo-7-O-glucoside, luteolin-7-O-glucoside, quercetin-3-ramnoside, apigenina, quercitrina , δ-amirina , taraxerolo, cicloartenolo, obtusifoliolo, gramisterolo, cicloeucalenolo, citrostadienolo, caffeoil-6′-secologanoside, comselogoside, acido floretico, acido glucuronico, acido betulinico, acido glutarico, ritrodiolo, uvaolo, acido ursolico, acido maslinico, acido 7-deossiloganic o, acido loganico, loganina, secologanina, secologanoside, taxifolina, acido rosmarinico, acido ferulico, acido cinnamico, acido sikimico, acido protocatecuico, acido gallico, secologanoside, idrossitirosolo-elenolato, acido elenolico, ligstroside, oleuricina A, oleuricina B, oleuroside, oleaceina, β-amyrina, β-sitosterolo, acido oleanolico, eritrodiolo, diosmetina, 1,5-anidroxilitolo , β-idrossiacetamide, suspensaside, ellicoside, orbancoside, acetoside, wedelosina, idrossitirosolo-elenolato, agliconi, acido vanillico, acido p-coumarico, pinoresinolo, berchemolo, aspolioside, jaspolianoside, isojaspolioside A, acido elenolico, oleocantale, acido caffeico, acido decarbossimetil elenolico, diversi aldeidi alifatici, acido miristico, acido palmitico, acido palmitoleico, acido margarico, acido eptadecenoico , acido stearico, acido linoleico, acido linolenico, acido arachidico, acido gadoleico, acido beenico ed acido lignocerico.

L’olio extra vergine è composto da 1% acido oleico ed ha un’acidità ridotta rispetto ai gradi inferiori. Viene solitamente spremuto a freddo secondo la tradizione.

Oleuropeina, acido oleanolico ed idrossitirosolo sembrano essere i principali responsabili degli effetti anticolesterolemici, antinfiammatori ed ipoglicemici.
Eritrodiolo, uvaolo, acido oleanolico, idrossitirosolo, oleuropeina ed acido maslinico i principali fautori dell’azione antitumorale.
Idrossitirosolo laurato è il principale responsabile dell’azione antiossidante, ma anche tutti gli altri composti fenolici partecipano.
L’ acido decarbossimetil elenolico, oleuperina, acido caffeico ed aldeidi alifatici sono i principali composti antimicrobici.
Oleuropeoside, acido oleanolico ed ursolico hanno dimostrati effetti cardioprotettivi ed antipertensivi.

Effetti antinfiammatori ed analgesici:
Haloui, Ehsen, et al. “Hydroxytyrosol and oleuropein from olive leaves: Potent anti-inflammatory and analgesic activities.” Journal of Food, Agriculture & Environment 9.3-4 (2011): 128-133.
Effetti nefroprotettivi:
Tavafi, Majid, Hasan Ahmadvand, and Pooran Toolabi. “Inhibitory effect of olive leaf extract on gentamicin-induced nephrotoxicity in rats.” Iranian Journal of Kidney Diseases 6.1 (2012): 25.
Effetti ipolipidici e dimagranti:
Shen, Ying, et al. “Olive leaf extract attenuates obesity in high-fat diet-fed mice by modulating the expression of molecules involved in adipogenesis and thermogenesis.” Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine 2014 (2014).
Effetti ipoglicemici ed antidiabetici:
Wainstein, Julio, et al. “Olive leaf extract as a hypoglycemic agent in both human diabetic subjects and in rats.” Journal of medicinal food 15.7 (2012): 605-610.
Effetti cardioprotettivi e neuroprotettivi:
Omar, Syed Haris. “Cardioprotective and neuroprotective roles of oleuropein in olive.” Saudi Pharmaceutical Journal 18.3 (2010): 111-121.
Effetti ipotensivi, antitrombotici ed antiossidanti:
Somova, L. I., et al. “Antihypertensive, antiatherosclerotic and antioxidant activity of triterpenoids isolated from Olea europaea, subspecies africana leaves.” Journal of ethnopharmacology 84.2 (2003): 299-305.
Effetti gastroprotettivi:
Dekanski, Dragana, et al. “Phytochemical analysis and gastroprotective activity of an olive leaf extract.” Journal of the Serbian Chemical Society 74.4 (2009): 367-377.
Effetti antivirali ed antiHIV:
Lee-Huang, Sylvia, et al. “Anti-HIV activity of olive leaf extract (OLE) and modulation of host cell gene expression by HIV-1 infection and OLE treatment.” Biochemical and Biophysical Research Communications 307.4 (2003): 1029-1037.
Effetti antibatterici:
Korukluoglu, Mihriban, et al. “Antibacterial activity and chemical constitutions of Olea europaea L. leaf extracts.” Journal of Food processing and preservation 34.3 (2010): 383-396.
Effetti antimicotici:
Korukluoglu, M., Y. Sahan, and A. Yigit. “Antifungal properties of olive leaf extracts and their phenolic compounds.” Journal of Food Safety 28.1 (2008): 76-87.
Effetti epatoprotettivi:
Arantes-Rodrigues, R., et al. “High doses of olive leaf extract induce liver changes in mice.” Food and chemical toxicology 49.9 (2011): 1989-1997.
Effetti immunomodulanti ed antietà:
Browden, J. “Unleash the amazingly potent anti-aging, antioxidant pro-immune system health benefits of the olive leaf.” (2009).
Effetti sulla rigenerazione delle ferite:
Koca, Ufuk, et al. “Wound repair potential of Olea europaea L. leaf extracts revealed by in vivo experimental models and comparative evaluation of the extracts’ antioxidant activity.” Journal of medicinal food 14.1-2 (2011): 140-146.
Effetti dermo e fotoprotettivi:
Kimura, Yoshiyuki, and Maho Sumiyoshi. “Olive leaf extract and its main component oleuropein prevent chronic ultraviolet B radiation-induced skin damage and carcinogenesis in hairless mice.” The journal of nutrition 139.11 (2009): 2079-2086.

L’assunzione di olivo (a dosaggi medicinali) è controindicata in chi soffre di diabete, prima di un’operazione chirurgica o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con farmaci antidiabetici ed antipertensivi può essere pericolosa.

Non ci sono effetti collaterali di solito.

L’overdose non è affatto pericolosa.

Non sono conosciuti casi di dipendenza, danni permanenti o morte in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

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I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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