peperoncino fresco

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Il peperoncino siciliano ha ben poco da invidiare alle razze d’elitè sudamericane, è molto piccante ma anche aromatico.

Sono ormai risaputi i benefici dei peperoncini sulla salute generale, pochi sanno che ad alte dosi ha un effetto inebriante/antidepressivo.

L’overdose, se così possiamo chiamarla, sembra avere anche un particolare effetto psichedelico e catartico.

In alcuni periodi dell’anno o su richiesta (se la quantità è sufficiente) possiamo produrre ed essiccare anche la varietà rara peperoncino nero azteco… Contattateci su visionecurativa@gmail.com per i dettagli.

 

 

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parte Frutto Seme
condizione Fresco Secco
forma Intero Tritato In polvere
quantita 100gr 250gr 500gr 1kg Circa 10 semi Circa 25 semi Circa 50 semi
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano i frutti in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingeriti o incapsulati\ dose lieve 5-10gr \moderata 10-15gr \alta 15-20gr \altissima 20-30gr
decotti\ dose lieve 7-12gr \moderata 12-17gr \alta 17-22gr \altissima 22-35gr
-tintura\ ose lieve 5-10gr \moderata 10-15gr \alta 15-20gr \altissima 20-30gr

Sembrerà strano, ma nella medicina moderna il peperoncino si applica esternamente (anche nella sua forma naturale fresca) per trattare dolore da artrite reumatoide, osteoartrite, psoriasi, herpes e dolore nervoso, mal di schiena, fibromialgia, prurigo nodularis, cefalea a grappolo e rinite cronica.

Internamente induce effetti stimolanti a dosi moderate ed alte: miglioramento dell’attenzione, del focus, rinvigorimento mentale, energia, miglioramento dell’umore ed euforia.
Secondo alcune testimonianze a dosi altissime ha anche proprietà psichedeliche molto particolari: potrebbe indurre un profondo trip introspettivo dove è comune anche il pianto.

Viene spesso consumato dagli psiconauti insieme alla salvia o all’assenzio selvatico per un potente effetto stimolante comparabile anche ad un’anfetamina.

Viene spesso combinato con aglio, prezzemolo e zenzero come immunostimolante e rimedio per i disturbi gastrici; con cipolla, aglio e cumino per la preparazione del chili messicano.
Se ingerito a stomaco vuoto l’effetto si percepisce dopo 20m e dura fino a 3 ore in base alla dose.

Il peperoncino ha effetti stimolanti a dosi moderate ed alte: miglioramento dell’attenzione, del focus, rinvigorimento mentale, energia, miglioramento dell’umore ed euforia.

Secondo alcune testimonianze a dosi altissime ha anche proprietà psichedeliche molto particolari e potrebbe indurre un profondo trip introspettivo dove è comune anche il pianto.
L’overdose non è letale ma molto fastidiosa.

Viene spesso consumato dagli psiconauti insieme alla salvia o all’assenzio selvatico per un potente effetto stimolante comparabile anche ad un’anfetamina.

Medicina convenzionale
Le proprietà antidepressive, stimolanti, vasodilatanti, analgesiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche, antitumorali, gastroprotettive e neuroprotettive del peperoncino sono supportate dalla ricerca scientifica.

Nella medicina moderna il peperoncino si applica esternamente per trattare dolore da artrite reumatoide, osteoartrite, psoriasi, herpes e dolore nervoso, mal di schiena, fibromialgia, prurigo nodularis, cefalea a grappolo e rinite cronica.

 

Medicina alternativa
Si consuma da sempre in fitoterapia e medicina popolare per trattare dolore gastrico, gas intestinale, diarrea, cattiva circolazione, coagulazione eccessiva, colesterolo alto, difficoltà a deglutire, infarto, mal di denti, mal di mare, sintomi d’astinenza da alcolici, malaria e febbre.

Decotto
-Mettere il peperoncino (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Bollire appena e mantenere la temperatura fino a 30m per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di una lieve fiamma per produrre un estratto atto ad essere incapsulato

Tintura
-Mettere il peperoncino (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Bollire appena la mistura a bagnomaria fino a 30m per la saturazione
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi di infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’ausilio di calore per ottenere un estratto atto ad essere incapsulato.

Shot veloce
-Mettere in un bicchiere peperoncino (opzionale)in polvere e mescolare con un po di passito o un altro liquore dolce.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Genere: Capsicum
Specie C. annuum
Nativo: America
Plant Hardiness Zone: 8-11
Il peperoncino (Capsicum Annuum) è pianta perenne a forma di cespuglio con il fusto molto ramificato lungo fino a 60cm.
Produce dei fiori bianchi e dei piccoli frutti verdi di forma allungata che diventano rossi quando sono maturi.

Coltivazione
Il peperoncino è una pianta robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in primavera a distanza di 90cm l’uno dall’altro in un contenitore con un comune terriccio a piena esposizione solare ben drenante e ricco.
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione (2-3 settimane)
-Tenere lontano dal freddo e dall’umidità eccessiva fino all’estate quindi trapiantare.
-Non necessità di cure particolari, ama il sole e resiste alla siccità.

Nelle Americhe precolombiane venivano usati come talismani magici e protettivi contro i demoni, i vampiri e le influenze malefiche.
Gli aztechi ne lodavano le proprietà afrodisiache insieme al cacao. Si bruciava a scopo rituale, ma anche come repellente per vermi e insetti; ancora oggi in Sud America si festeggia il peperoncino come pianta miracolosa. Gli sciamani del bacino amazzonico lo impiegano nella preparazione dello “yage”, un alcolico allucinogeno a base di piante locali miste usato nei rituali di guarigione. Lo mischiano, inoltre, con diversi tipi di “snuff” da fiuto psicoattive o con l’ayahuasca per migliorarne l’assorbimento
Colombo riportò in patria il peperoncino, ma si diffuse prima come pianta ornamentale che come spezia culinaria.

In Ungheria si narrano delle leggende su questa pianta: una fanciulla venne rapita dai Turchi e portata nell’harem dove le fanciulle venivano drogate con il peperoncino.
Un giorno riuscì a scappare e a riunirsi con il suo fidanzato, uscendo dall’accampamento sparse dei semi di peperoncino per terra.
Da questi crebbero molte piante che rinforzarono lo spirito dei guerrieri permettendo loro di respingere gli invasori Turchi.

Nella medicina moderna il peperoncino si applica esternamente (anche nella sua forma naturale fresca) per trattare dolore da artrite reumatoide, osteoartrite, psoriasi, herpes e dolore nervoso, mal di schiena, fibromialgia, prurigo nodularis, cefalea a grappolo e rinite cronica.

L’uso interno non è stato ben esplorato per le sue potenzialità farmacologiche, ma sicuramente nasconde altrettante importanti applicazioni.
Le compagnie farmaceutiche non vedono giustamente futuri ritorni economici in un comune ortaggio producibile e lavorabile da chiunque.

E’ stato accertato che gli effetti vasodilatanti del peperoncino possano aiutare a mantenere l’omeostasi in varie condizioni patologiche.
In più l’alto contenuto di vitamina C e A gli garantisce proprietà antinfettive ed antinfiammatorie.

La capsaicina ha invece proprietà analgesiche riducendo la quantità di sostanza P, neurotrasmettitore del dolore.

Il peperoncino contiene: 4-idrossi-4-metil-2-pentanone; 1-exadecene; 2-metilpentadecano; esadecano; eptadecano; acido pentadecanoico; 1-eptadecanol acetato; ottadecano; alloaromadendrene; acido oleico; 2-metil-3,13-ottadecadienale; 5-eicosene; cicloeicosano; 1-octadecanamina; 7,11-esadecadienale; 9-ottadecenamide; 3,6-dimetil-2,3,3a,4,5,7a-esaidrobenzofurano; eicosano; 2-idrossiciclopentadecanone; eneicosano; nonivamide; nordiidrocapsaicina; capsaicina; diidrocapsaicina; omovanillyl alcohol; N-vanillildecanamide; 5-isopropil-3,3-dimetil-2-metilene-2,3-diidrofurano; 2-metiltricosano; squalene; tetracosano; pentacosano; esacosano; eptacosano; vitamina E; ergost-5-en-3-ol; 11-decildocosano; β-sitosterolo; α-amirina; β-amirina; metil 3-idrossicolest-5-en-26-oato.

Il principale componente attivo è la capsaicina.

Effetti antidepressivi:
El-Ashmawy, I. M., A. E. Bayad, and A. M. E. Omar. “Antidepressant activity of a polyherbal mixture in mice.” International Food Research Journal 21.6 (2014).
Effetti neuroprotettivi:
Lee, Jong-Geol, et al. “Combined treatment with capsaicin and resveratrol enhances neuroprotection against glutamate-induced toxicity in mouse cerebral cortical neurons.” Food and chemical toxicology 50.11 (2012): 3877-3885.
Effeti antinfiammatori ed analgesici:
Helyes, Zsuzsanna, et al. “Antiinflammatory and analgesic effects of somatostatin released from capsaicin‐sensitive sensory nerve terminals in a Freund’s adjuvant–induced chronic arthritis model in the rat.” Arthritis & Rheumatism 50.5 (2004): 1677-1685.
Effetti antimicrobici:
Molina-Torres, Jorge, Abraham Garcı́a-Chávez, and Enrique Ramı́rez-Chávez. “Antimicrobial properties of alkamides present in flavouring plants traditionally used in Mesoamerica: affinin and capsaicin.” Journal of ethnopharmacology 64.3 (1999): 241-248.
Effetti antitumorali:
Díaz-Laviada, Inés, and Nieves Rodríguez-Henche. “The potential antitumor effects of capsaicin.” Capsaicin as a Therapeutic Molecule. Springer Basel, 2014. 181-208.
Effetti stimolanti:
Franco-Cereceda, Anders, and Jan M. Lundberg. “Calcitonin gene-related peptide (CGRP) and capsaicin-induced stimulation of heart contractile rate and force.” Naunyn-Schmiedeberg’s archives of pharmacology 331.2-3 (1985): 146-151.
Effetti gastroprotettivi:
Holzer, P., and I. Th Lippe. “Stimulation of afferent nerve endings by intragastric capsaicin protects against ethanol-induced damage of gastric mucosa.” Neuroscience 27.3 (1988): 981-987.
Effetti antiossidanti:
Lee, Y., L. R. Howard, and B. Villalon. “Flavonoids and antioxidant activity of fresh pepper (Capsicum annuum) cultivars.” Journal of Food Science 60.3 (1995): 473-476.

L’assunzione di peperoncino (a dosi medicinali) è controindicata prima di un’operazione chirurgica o durante la gravidanza e l’allattamento.

L’interazione con i farmaci anticoagulanti è pericolosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono irritazione gastrica, sudore, arrossamento, calore e naso che cola. Evitare il contatto con la pelle sensibile e gli occhi.

L’overdose è più che altro fastidiosa.

Non ci sono casi di dipendenza, danni permanenti o morte in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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