Reishi (Ganoderma lucidum)
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In StockUn fungo originario della Cina ormai diffusosi in tutto il mondo e considerato da molti come una sorta di panacea. Viene usato cosmesi per la produzione di prodotti antiossidanti e antietà, ha effetti lenitivi ed idratanti.
Trattiamo il corpo del fungo essiccato al naturale, non è un estratto o un supplemento naturale.
NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE ED APPLICAZIONI ESTERNE.
Descrizione
Le proprietà immunomodulanti, antimurali, chemoprotettive, ipolipidiche, ipoglicemiche, epatoprotettive, antinfiammatorie, antiossidanti, antiandrogeniche, estrogeniche, antierpetiche, antiallergiche, antibatteriche, antiulcerogeniche, ipotensive, antivirali e utili al trattamento dell’HIV del reishi sono supportate dalla ricerca scientifica.
Gran parte degli estratti e delle preparazioni a base di reishi presenti sul mercato non contengono realmente il corpo fruttifero del fungo (la parte più pregiata) ma solo il micelio che in caso di funghi coltivati è molto povero come componenti pregiate.
Viene usato cosmesi per la produzione di prodotti antiossidanti e antietà, ha effetti lenitivi ed idratanti.
Descrizione
Regno: Fungi
Divisione: Basidiomycota
Classe: Basidiomycetes
Ordine: Polyporales
Famiglia: Ganodermataceae
Genere: Ganoderma
Specie: G. lucidum
Nativo: Asia
Plant Hardiness Zone: 6-10
Il reishi (Ganoderma lucidum) è un fungo poliporo di colore rosso a forma di rene. In genere cresce sugli aceri ed è molto raro allo stato selvatico.
Coltivazione
Per coltivare questo fungo si necessita di particolari attrezzature difficilmente reperibili per un hobbista.
Il reishi viene impiegato come fungo medicinale da più di 2000 anni e viene menzionato in alcuni antichi manoscritti come una sorta di panacea.
Nell’Erbario di Shennong scritto durante dinastia Han vengono lodate le sue proprietà tonificanti, rivitalizzanti, antietà, rinforzanti sulla memoria e sul cuore.
Prima dell’avvento della coltivazione dei funghi era un prodotto molto raro e solo la nobiltà se lo poteva permettere.
Si credeva che il fungo crescesse nella casa degli immortali sulla costa orientale della Cina.
EFFETTI ANTIVIRALI E NEL TRATTAMENTO DELL’HIV
Diversi triterpenoidi isolati dal reishi (acidi ganoderici, lucidenici e ganoderioli) hanno mostrato inibizione enzimatica in vitro nei confronti della trascrittasi inversa (HIV-1-RT) e della proteasi dell’HIV-1. È importante sottolineare che tali risultati derivano da studi biochimici su enzimi isolati e che al momento non esistono ancora prove cliniche che supportino l’efficacia del reishi per quest’applicazione [1].
EFFETTI IMMUNOMODULANTI
Alcuni polisaccaridi e la proteina LZ-8 contenuti nel reishi hanno inibito la proteina chinasi C potenziando l’azione farmacologica di farmaci usati nel controllo di patologie autoimmuni come la ciclosporina A senza aggravarne gli effetti collaterali [1].
In altri lavori hanno modulato la produzione di citochine (IL-2, IL-6, IL-10, TNF-α) ed attivato macrofagi e cellule NK [2].
I β-glucani interagiscono con recettori legati al sistema del complemento (CR3) sulle cellule immunitarie [3].
EFFETTI ANTITUMORALI
Il reishi potrebbe avere potenziali effetti antitumorali legati all’azione dei polisaccaridi sulla funzione immunitaria, a questo si aggiungono l’inibizione della DNA polimerasi e la modificazione post-traslazionale delle oncoproteine implicate nella proliferazione dei tumori osservate in diversi modelli sperimentali [4].
Anche l’alto contenuto di germanio potrebbe contribuire a coadiuvare quest’azione farmacologica [5].
EFFETTI RADIO PREVENTIVI
Il reishi ha dimostrato di aumentare la resistenza delle cavie alle radiazioni γ contenendo i danni a carico del timo e degli splenociti [6].
EFFETTI ANTICOMPULSIVANTI
Un estratto idroalcolico di reishi ha ridotto la tossicodipendenza da morfina nei topi maschi adulti riducendo anche i sintomi d’astinenza [7].
In un altro lavoro i polisaccaridi del fungo hanno riportato alla normalità diversi valori immunologici depressi dalla tossicità chimica [8].
EFFETTI IPOLIPIDI, IPOGLICEMICI E CARDIOPROTETTIVI
Diversi studi su animali suggeriscono che il reishi possa aiutare a ridurre lipidemia e glicemia [9].
In uno studio clinico randomizzato, doppio cieco e multicentrico su pazienti con cardiopatia ischemica, l’assunzione di estratti di Ganoderma lucidum (Ganopoly) per 12 settimane ha migliorato i sintomi principali (dolore toracico, palpitazioni, angina e dispnea), ridotto la pressione arteriosa e abbassato i livelli di colesterolo, rispetto al gruppo placebo, senza effetti avversi significativi [10].
EFFETTI EPATOPROTETTIVI
L’assunzione di reishi per 6 mesi in 52 pazienti affetti da epatite cronica B ha riportato alla normalità i valori di amino transferasi nel 33% dei pazienti ed eliminato completamente gli antigeni nel 13%.
EFFETTI ANTINFIAMMATORI
Estratti a base di reishi sono risultati in significativi effetti antinfiammatori comparabili al farmaco convenzionale diclofenac nei modelli di infiammazione acuta e cronica.
EFFETTI ANTIALLERGICI
Il reishi è in grado di ripristinare il normale equilibrio tra le citochine TH1 e TH2 nei pazienti con reazioni allergiche.
EFFETTI ANTIANDROGENICI ED ESTROGENICI
Il reishi ha effetti androgenici ed estrogenici utili al trattamento di diverse patologie tra cui l’iperplasia prostatica benigna e osteoporosi.
EFFETTI ANTIERPETICI
Il reishi è un potente inibitore del virus herpes simplex di tipo 1 e 2.
EFFETTI ANTIOSSIDANTI
Il reishi inibisce la perossidazione lipidica ed ha una potente azione di rimozione dei radicali liberi [24].
EFFETTI ANTIBATTERICI
Estratti a base di reishi sono attivi nei confronti di diversi tipi di batteri gram positivi e negativi tra cui Bacillus subtilis, Klebsiella oxytoca ed Helicobacter pylori.
EFFETTI ANTIULCEROGENICI
I polisaccaridi del reishi proteggono la mucosa gastrica e ne promuovono la riparazione attraverso la soppressione del TNF-a e l’induzione dei geni c-myc e ODC.
EFFETTI IPOTENSIVI
In uno studio a doppio cieco condotto su 54 pazienti affetti da ipertensione primaria di stadio 2 che non avevano risposto positivamente al trattamento convenzionale (catopril 25 mg o nomodipina 3 volte/giorno) il reishi migliorò la pressione sanguigna sistemica nell’82,5% in soli 14 giorni di trattamento.
-I polisaccaridi hanno effetti antitumorali, immunomodulanti ed ipotensivi.
-Gli acidi ganoderici hanno effetti antiallergici, ipocolesterolemici ed ipotensivi.
-Beta ed etero beta-glucani hanno effetti antitumorali ed immunostimolanti.
-La proteina LZ-8 ha effetti immunomodulanti ed antiallergici.
-Acido oleico e cicloottazolfo hanno effetti antistaminici.
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Le informazioni su etnobotanica, chimica e farmacologia delle varie specie presenti nel sito sono descritte a scopo puramente educativo e non vogliono suggerire nessun applicazione medicinale o alimentare. I potenziali sintomi da intossicazione vengono riportati come forma di riduzione del danno.
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Informazioni aggiuntive
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