Moringa (Moringa oleifera) foglie intere

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La Moringa oleifera viene anche chiamata albero dei miracoli per le sue straordinarie proprietà nutrizionali e medicinali.

In Africa rappresenta un importante fonte alimentare, la foglia secca è ricca di pregiate proteine vegetali, minerali, vitamine ed altri composti antiossidanti.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E COLLEZIONE.

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Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano principalmente le foglie in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerite o incapsulate\ dose lieve 2-4gr \moderata 4-7gr \alta 7-10gr \altissima 10-20gr
-decotte\ dose lieve 3-5gr \moderata 5-8gr \alta 8-11gr \altissima 11-25gr
-tintura\ dose lieve 2-4gr \moderata 4-7gr \alta 7-10gr \altissima 10-20gr

Le foglie di moringa sono ricche di proteine, minerali, beta-carotene ed altri composti antiossidanti, mantengono un elevato contenuto di proteine anche dopo l’essicazione.
Da risorsa d’emergenza per le popolazioni sottosviluppate sono diventate oggi un ingrediente comune in molti integratori alimentari.

Gli estratti a base di moringa sembrano poter ristabilire i normali livelli di monoammine nel cervello, per questo sono tuttìoggi sotto osservazione per eventuali applicazioni nella cura dell’Alzheimer.
Diversi preparati a base di moringa sono stati commercializzati come nootropici naturali.

Viene spesso combinata con zenzero ed amla nella medicina ayurvedica; con bacopa e rodiola in diverse formule nootropiche naturali.
In medicina ayurvedica si assume giornalmente due volte al giorno per almeno due settimane prima di ottenerne i massimi benefici.

Medicina convenzionale
Le proprietà antitumorali [1], antidiabetiche [2], ipoglicemiche [2], nootropiche [3], ipotensive [4], afrodisiache [5], neuroprotettive [6], epatoprotettive [7], antiurolitiache [10], diuretiche [9], antimicrobiche [8], antinfiammatorie [9], spasmolitiche [9] ed adattogene [11] della moringa sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene usata in medicina convenzionale.

Medicina alternativa
Viene impiegata in fitoterapia per il trattamento di anemia, artrite, reumatismi, asma, cancro, costipazione, diabete, diarrea, epilessia, dolore gastrico, disturbi intestinali, mal di testa, disturbi cardiovascolari, ipertensione, calcoli renali, ritensione idrica, disturbi della teroide, infezioni, infiammazioni e perdita della libido.

Lo consumano anche come tonico per potenziare il sistema immunitario.

Esternamente si applica su infezioni, piede dell’atleta, forfora, gengiviti, morsi di serpente e ferite di varia natura.

Decotto
-Mettere la moringa (opzionale)in polvere con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata in una pentola.
-Bollire la soluzione fino a 30m per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi.
-(Opzionale) Aggiungere miele, cannella e zenzero se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrato ulteriormente con l’aiuto di calore per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato.

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere la moringa (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso possibile (almeno 1 volta al giorno) e lasciare infondere fino a 2 settimane per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore estremamente debole o una ventola per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Capparales
Famiglia: Moringaceae
Genere: Moringa
Specie: M. oleifera
Nativo: Africa, Asia
Plant Hardiness Zone: 9-10
La moringa (Moringa oleifera) è un albero deciduo che cresce fino a 12m d’altezza e 45cm di diametro. La corteccia ha un colore bianco-grigiastro.
Sviluppa delle foglie tripennate e dei fiori bianco-giallini, il frutto è una capsula che può raggiungere i 45cm di diametro e contiene numerosi semi.

Coltivazione
La moringa è abbastanza facile da coltivare:
-Mettere i semi a mollo in acqua fino 24 ore.
-In primavera seppellire superficialmente i semi in un vasetto pieno di terriccio umido, ricco e ben drenante a piena esposizione solare.
-mantenere il terriccio umido fino alla germinazione, richiede da 4 a 6 settimane.
-teme la siccità e la mancanza di luce solare.

Gli antichi Egiziani usavano l’olio di moringa a scopo cosmetico e per la cura della pelle [12]; anche gli antichi Greci ed i Romani conoscevano le sue proprietà benefiche [13].

In India il fogliame viene impiegato da più di 2000 anni in medicina Ayurvedica per la prevenzione e il trattamento di ben 300 tipi diversi di malori [14].

Coi semi si prepara un sapone antisettico.

In Africa costituisce da sempre un importante fonte di cibo, viene consumata per combattere la malnutrizione.

Sempre Africa i residui della spremitura dei semi sono stati usati anche per depurare le falde acquifere inquinate.

Le foglie di moringa sono ricche di proteine, minerali, beta-carotene ed altri composti antiossidanti, mantengono un elevato contenuto di proteine anche dopo l’essicazione.
Da risorsa d’emergenza per le popolazioni sottosviluppate sono diventate oggi un ingrediente comune in molti integratori alimentari [15].

Degli estratti sono stati testati con successo anche come stimolanti naturali per la crescita delle colture di grano, mais e riso.

Anche i semi sono un importante risorsa alimentare e possono essere impiegati per la produzione di biodiesel [16].

Inoltre contengono proteine cationiche dimeriche che assorbono e neutralizzano le cariche colloidali, tipiche dell’acqua torbida o impura [17].

Estratti a base di foglie incrementano la termogenesi nelle cavie e riducono l’aumento di peso indotto da una dieta ad alto contenuto di grassi [18], sembrano proteggere il fegato e ripristinare i normali livelli di antiossidanti [19].

Il consumo di moringa abbassa la glicemia, estratti acquosi si comportano come agenti antidiabetici. In alcuni studi hanno curato il diabete di tipo I e II indotti nei ratti [20].

Gli estratti alcolici dimostrano una significativa azione anticonvulsivante, proteggono le cavie da elettroshock ed altri stimoli epilettizzanti [21]

I glicosidi tiocarbamati e isotiocinati agiscono sulla pressione e la frequenza cardiaca, sono i responsabili degli effetti antipertensivi della moringa [22].

Il consumo di moringa riduce l’infiammazione delle arterie e previene l’aterosclerosi [23].

Le foglie di moringa manifestano un effetto antitumorale mediato dalla capacità di generare specie reattive dell’ossigeno (ROS) nelle cellule tumorali. I composti responsabili sono glucosinolati, niazimicina e benzil isotiocinato [24].

Da alcuni test si evince che sia in grado di proteggere fegato e reni dai danni di diversi agenti chemiotossici [25].

Il consumo regolare di moringa sembra prevenire i calcoli renali e facilitarne l’espulsione [10].

In una ricerca condotta su pazienti asmatici sono stati somministrati 3g di semi in polvere giornalmente per 3 settimane. Dopo il trattamento sono stati riscontrati significativi a carico di capacità vitale forzata, volume espiratorio forzato e picco della frequenza di scambio respiratoria [26].

Gli estratti a base di moringa sembrano poter ristabilire i normali livelli di monoammine nel cervello, per questo sono tuttìoggi sotto osservazione per eventuali applicazioni nella cura dell’Alzheimer [27].
Diversi preparati a base di moringa sono stati commercializzati come nootropici naturali.

Ha buone proprietà antimicrobiche: è efficace anche contro Staphylococcus aureus, Bacillus cereus, Bacillus subtilis, Sarcina lutea, Escherichia coli, Mycobacterium phlei [28], Pseudomonas auruginosa e Candida albicans [29].

Le foglie di moringa sono ricche di proteine, vitamine (A, B1, B2, B6, C) e minerali (ferro, potassio).

Contengono tannini; steroli; terpenoidi; flavonoidi (miricetina, quercetina, campferolo, isoarmnetina, rutina); saponine; antraquinoni; alcaloidi (niazimicina, niazirina, niazirinina); acidi fenolici (caffeico, clorogenico, cumarico, ellagico, ferulico, gallico); glucosinolati; isotiocinati; tiocarbamati (niaziminine); marusidi; glicosidi nitrilici; luteina e tocoferoli.

Una volta essiccate il contenuto di proteine supera il 20% del peso secco [15].

1)Nadkarni, Krishnarao Mangeshrao, ed. [Indian materia medica]; Dr. KM Nadkarni’s Indian materia medica: with Ayurvedic, Unani-Tibbi, Siddha, allopathic, homeopathic, naturopathic & home remedies, appendices & indexes. 1. Vol. 1. Popular Prakashan, 1996.

2)Al-Malki, Abdulrahman L., and Haddad A. El Rabey. “The antidiabetic effect of low doses of Moringa oleifera Lam. seeds on streptozotocin induced diabetes and diabetic nephropathy in male rats.” BioMed research international 2015 (2015).

3)Mohan, M., et al. “Nootropic activity of Moringa oleifera leaves.” Journal of natural remedies 5.1 (2005): 59-62.

4)Gilani, Anwar H., et al. “Pharmacological studies on hypotensive and spasmolytic activities of pure compounds from Moringa oleifera.” Phytotherapy Research 8.2 (1994): 87-91.

5)Zade, Varsha, et al. “Evaluation of potential aphrodisiac activity of Moringa oleifera seed in male albino rats.” Int J Pharm Pharm Sci 5.Suppl 4 (2013): 683-689.

6)Sutalangka, Chatchada, et al. “Moringa oleifera mitigates memory impairment and neurodegeneration in animal model of age-related dementia.” Oxidative medicine and cellular longevity 2013 (2013).

7)Mishra, Garima, et al. “Traditional uses, phytochemistry and pharmacological properties of Moringa oleifera plant: An overview.” Der Pharmacia Lettre 3.2 (2011): 141-164.

8)Caceres, Armando, et al. “Pharmacological properties of Moringa oleifera. 1: Preliminary screening for antimicrobial activity.” Journal of Ethnopharmacology 33.3 (1991): 213-216.

9)Cáceres, Armando, et al. “Pharmacologie properties of Moringa oleifera. 2: Screening for antispasmodic, antiinflammatory and diuretic activity.” Journal of ethnopharmacology 36.3 (1992): 233-237.

10)Fahad, Jameel Fahad, et al. “Antiurolithiatic activity of aqueous extract of bark of Moringa oleifera (Lam.) in rats.” Health 2.4 (2010): 352-355.

11)Pasha, Shameer, Mohamed Khaleel, and Sukhen Som. “Evaluation of Adaptogenic Activity of Moringa oleifera Lam.” Research Journal of Pharmacology and Pharmacodynamics 2.3 (2010): 243-247.

12)Mahmood, Khawaja Tahir, Tahira Mugal, and Ikram Ul Haq. “Moringa oleifera: a natural gift-A review.” Journal of Pharmaceutical Sciences and Research 2.11 (2010): 775.

13)Fahey, Jed W. “Moringa oleifera: A review of the medical evidence for its nutritional, therapeutic, and prophylactic properties. Part 1.” Trees for life Journal 1.5 (2005): 21205-2185.

14)Ganguly, Subha. “INDIAN AYURVEDIC AND TRADITIONAL MEDICINAL IMPLICATIONS OF INDIGENOUSLY AVAILABLE PLANTS, HERBS AND FRUITS: A REVIEW.” International Journal of Research in Ayurveda & Pharmacy 4.4 (2013).

15)Joshi, Pallavi, and Dipika Mehta. “Effect of dehydration on the nutritive value of drumstick leaves.” Journal of Metabolomics and Systems Biology 1.1 (2010): 5-9.

16)Ashfaq, M., Shahzad MA Basra, and Umair Ashfaq. “Moringa: A miracle plant for agro-forestry.” Journal of agriculture and social sciences 8.3 (2012).

17)Ravikumar, K., and A. K. Sheeja. “Heavy metal removal from water using Moringa oleifera seed coagulant and double filtration.” CONTRIBUTORY PAPERS 9 (2013).

18)Bais, Souravh, Guru Sewak Singh, and Ramica Sharma. “Antiobesity and hypolipidemic activity of Moringa oleifera leaves against high fat diet-induced obesity in rats.” Advances in Biology 2014 (2014).

19)Das, Nilanjan, et al. “Moringa oleifera Lam. leaf extract prevents early liver injury and restores antioxidant status in mice fed with high-fat diet.” (2012).

20)Divi, Sai Mangala, R. A. M. E. S. H. Bellamkonda, and Sarala Kumari Dasireddy. “Evaluation of antidiabetic and antihyperlipedemic potential of aqueous extract of Moringa oleifera in fructose fed insulin resistant and STZ induced diabetic wistar rats: a comparative study.” Asian J Pharm Clin Res 5.1 (2012): 67-72.

21)Ingale, Suvarna P., and Foram P. Gandhi. “Effect of aqueous extract of Moringa oleifera leaves on pharmacological models of epilepsy and anxiety in mice.” International Journal of Epilepsy 3.01 (2016): 012-019.

22)Faizi, Shaheen, et al. “Hypotensive constituents from the pods of Moringa oleifera.” Planta medica 64.03 (1998): 225-228.

23)Chumark, Pilaipark, et al. “The in vitro and ex vivo antioxidant properties, hypolipidaemic and antiatherosclerotic activities of water extract of Moringa oleifera Lam. leaves.” Journal of ethnopharmacology 116.3 (2008): 439-446.

24)Hermawan, Adam, et al. “Ethanolic extract of Moringa oleifera increased cytotoxic effect of doxorubicin on HeLa cancer cells.” Journal of Natural remedies 12.2 (2012): 108-114.

25)Nayak, G., et al. “Sperm abnormalities induced by pre‐pubertal exposure to cyclophosphamide are effectively mitigated by Moringa oleifera leaf extract.” Andrologia 48.2 (2016): 125-136.

26)Agrawal, Babita, and Anita Mehta. “Antiasthmatic activity of Moringa oleifera Lam: A clinical study.” Indian Journal of pharmacology 40.1 (2008): 28.

27)Ganguly, R., and D. Guha. “Alteration of brain monoamines & EEG wave pattern in rat model of Alzheimer’s disease & protection by Moringa oleifera.” Indian Journal of medical research 128.6 (2008).

28)Pal, Saroj K., et al. “Antimicrobial action of the leaf extract of Moringa oleifera Lam.” Ancient Science of Life 14.3 (1995): 197.

29)Onsare, J. G., and D. S. Arora. “Antibiofilm potential of flavonoids extracted from Moringa oleifera seed coat against Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa and Candida albicans.” Journal of applied microbiology 118.2 (2015): 313-325.

30)Ragasa, Consolacion Y., Melanie P. Medecilo, and Chien-Chang Shen. “Chemical constituents of Moringa oleifera Lam. leaves.” delta 1 (2015): 1a.

L’assunzione di moringa è controindicata durante la gravidanza.

Non si conoscono interazioni farmacologiche pericolose.

Non ci sono effetti collaterali di solito.

L’overdose non sembra pericolosa.

In letteratura scientifica non sono riscontrati casi di dipendenza, danni permanenti o morte relativi al consumo di questa pianta.

 

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