Albero della febbre (Acacia xanthophloea)
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In StockUn albero maestoso dal particolare colore giallino, ha una lunga tradizione medicinale e rituale nel Sud Africa. Viene considerato sacro dalle tribù Xhosa insieme alle altre piante rituali “ubulawu” che usano per comunicare con l’aldilà.
In India, Nepal, Cina e Tibet i locali preparano degli incensi rituali con la corteccia della pianta che bruciano per allontanare demoni e fantasmi.
NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE E FUMIGAZIONI IN AMBIENTI APERTI.
Descrizione
Ordine: Fabales
Famiglia: Fabaceae
Genere: Vachellia
Specie: V. xanthophloea
Origine: Africa occidentale e meridionale
Plant Hardiness Zone: 9-11
L’albero della febbre (Acacia Xantophloea) è molto robusto, non possiede quasi foglie ed è alto fino a 25m.
La corteccia è di un caratteristico colore verde-giallino, liscia e coperta da una polverina gialla che si credeva fosse di composizione solforosa.
E’ coperto da spine molto lunghe e diritte a coppie di due, produce fiori rotondeggianti molto profumati da agosto a settembre.
I semi maturano dentro caratteristici baccelli nel periodo che va da gennaio ad aprile.
Coltivazione
L’albero della febbre è una pianta relativamente facile da propagare, nonostante l’origine tropicale non teme molto il freddo.
-Mettere a mollo i semi coperti per un nottata in acqua calda ma non bollente.
-Quando saranno germogliati, piantare i semi in terriccio molto drenante con la radice verso il basso
-Circa 6-7 settimane dopo la germinazione, i semi dovrebbero sviluppare due foglioline e potranno essere trapiantati in piena terra.
-Non necessita di molta acqua, conviene piantarlo in un terreno molto drenante.
E’ stato spiegato che il motivo di questa particolare caratteristica fosse ambientale e l’albero non fosse per niente contagioso, anzi utile nel combattere questa malattia.
La leggenda narra che la corteccia fosse stata donata dai conquistatori spagnoli alla contessa di Chinchon nel 1630 per guarirla dalla malaria, cosa che avvenne in breve tempo.
A scopo rituale, questa pianta viene combinata con altre erbe come l’Ubhubhubhu (Helinus Integrifolius), la radice africana dei sogni (Silene Capensis) e l’erba africana dei sogni (Entada Rheedii) per creare il potente elisir oneirogeno Ubulawu.
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Informazioni aggiuntive
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1 recensione per Albero della febbre (Acacia xanthophloea)
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Mirko –
Ottimo profotto, fa quello che deve io lo combino con erba dei sogni