Un tempo il chaliponga veniva identificato col nome scientifico di
Banisteriopsis rusbyana, ma da studi filogenetici si è visto che questa specie non ha proprio legami stretti con la sezione di
Banisteriopsis a cui appartiene
B. caapi. Tutto il vecchio sottogenere
Pleiopterys è stato ricollocato quindi come
Diplopterys [1].
Descrizione
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Malpighiaceae
Genere: Diplopterys
Specie: D. cabrerana
Nativo: Brasile, Colombia, Ecuador, Perù
Il chaliponga (Diplopterys cabrerana) è una pianta cespugliosa che cresce solo nella foresta amazzonica.
Sviluppa della caratteristiche foglie parallele e retuse di forma lanceolata.
Le infiorescenze sono molto rare e sono composte da quattro delicati fiori ciascuna.
Produce raramente dei semi anche allo stato selvatico, viene coltivata da talea solitamente.
Coltivazione
Il chaliponga è una pianta delicata, molto difficile da coltivare:
-Mettere i semi per un paio d’ore a mollo in una soluzione debole di candeggina (inferiore al 10%).
-Seppellirli superficialmente in un terreno ben drenante, non troppo ricco a piena esposizione solare.
-Mantenere umido il terriccio fino allo sviluppo delle prime foglioline
-Teme i funghi e il ristagno idrico, non si adatta al nostro clima.
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