Chilcuague (Heliopsis longipes)
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In StockIl nome “chilcuague” deriva da chilmecatl, un termine di origine Nahuatl composto da “chili“, ovvero piccante, e “mecatl“, corda. La radice di questa pianta è infatti famosa per il suo particolare aroma pungente.
Descrizione
Vendita radice di chilcuague (Heliopsis longipes) di prima qualità, è stata coltivata in maniera organica in Messico da una piccola azienda agricola a conduzione familiare (Biotica de la Sierra S.A. de C.V.).
La maggior parte del chilcuague presente sul mercato proviene da piante raccolte allo stato selvatico, negli ultimi anni l’aumento della richiesta internazionale ha ridotto pericolosamente le popolazioni selvatiche. Oggi, grazie al supporto di enti forestali messicani come CONAFOR (Comisión Nacional Forestal), il chilcuague viene gestito come una piantagione forestale commerciale. Significa che i coltivatori, come il nostro fornitore, ricreano artificialmente le condizioni della foresta per far crescere la pianta in modo naturale, senza però toccare i boschi selvatici. Nonostante gli sforzi delle aziende strutturate e dello stato messicano per regolamentare la pianta, esiste ancora un forte mercato nero basato sul saccheggio selvatico nei boschi della Sierra Gorda.
Descrizione
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Genere: Heliopsis
Specie: H. longipes
Origine: Regioni montane del Messico centro-settentrionale (Sierra Gorda e Sierra de Álvarez)
Heliopsis longipes è una pianta perenne relativamente rara che cresce solitamente fino a 80 cm sviluppando diversi steli da un apparato radicale carnoso e ramificato. La fioritura avviene da luglio fino al primo inverno ed è costituita da fiori gialli compositi simili ai girasoli. Al posto del baccello, i semi si sviluppano direttamente all’interno del capolino (la testa del fiore). Quando il fiore giallo appassisce e si secca, la struttura centrale si trasforma in una testa portasemi marrone e legnosa. Dal punto di vista botanico, il singolo “seme” è in realtà un piccolo frutto secco chiamato cipsela (simile al seme del girasole ma molto più piccolo).
Coltivazione
E’ una pianta tropicale, ma non difficile da coltivare:
-Mettere i semi in un sacchetto di plastica con del terriccio o della torba leggermente umidi (non inzuppati).
-Chiudere il sacchetto e lasciarlo nel frigorifero per circa 30 giorni.
-Ad inizio primavera i semi si possono tirare fuori dal frigo e piantare in un terriccio leggero e ben drenante.
-Dovrebbero germinare in una o due settimane. E’ una pianta che odia i ristagni d’acqua ed ama il pieno sole.
Evidenze sul controllo di dolore ed infiammazione
Lo spilantolo, il principale composto attivo presente in H. longipes, può superare facilmente la barriera epidermica ed esprimere importanti effetti antinfiammatori locali inibendo la produzione di ossido nitrico e inibendo diversi fattori di trascrizione pro-infiammatori [3].
Nel modello animali di artrite indotta da adiuvante di Freund, un estratto esanico di radici di chilcuague ha inibito la formazione di edema nella fasi acute e croniche in maniera più efficace del fenilbutazone, un FANS molto potente [4].
In altre ricerche ha mostrato di potenziare il rilascio di GABA incrementandone le concentrazioni nella corteccia e, di consenguenza, rinforzando la regolazione discendente dei neuroni nocicettivi spinali [5].
Evidenze sull’angiogenesi
In alcuni test in-vivo sui ratti, H. longipes e lo spilontolo isolato hanno stimolato la crescita di nuovi vasi sanguigni [6]. Al contrario, sulle cellule del cancro al seno l’estratto ha mostrato di sottoregolare il fattore di crescita endoteliale (VEGF) inibendone la proliferazione [7]
Effetti sul DNA
Nel test di Ames utilizzato per capire se una molecola è genotossica o genoprotettiva, lo spatulenolo estratto da H. longipes ha previsto le mutazioni e ridotto i radicali liberi nei ceppi TA98, TA100 e TA102 di Salmonella typhimurium, con e senza attivazione metabolica [8].
Profilo antimicrobico
Nei test in vitro lo spilantolo si è dimostrato attivo nei confronti di Escherichia coli, Pseudomonas solanacearum, Bacillus subtilis, and Saccharomyces cerevisiae [9].
Effetti pesticidi, larvicidi, molluschicidi
Lo spilantolo agisce come neurotossina su mosca domestica (Musca domestica) [10], tignola della crucifere (Plutella xylostella) [11] ed altri insetti di interesse agro-economico.
Ha inoltre mostrato effetti larvicidi sulle zanzare Anopheles albimanus e Aedes aegypti [12].
In un altra ricerca ha indotto effetti molluschicidi comparabili alla damsina nei confronti della lumaca (Physa occidentalis) e del mollusco d’acqua dolce (Leptocercous cercariae) [13].
Alcamidi: spilantolo, longipinamide A, longipenamide A, and longipenamide B [14];
composti fenolici: acido clorogenico, idrossibenzoico, acido caffeico, acido cumarico; flavonoidi: rutina, apigenina, genisteina, quercetina, naringenina [15];
tannini;
steroli.
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