DISSOCIATIVO, ANTICONVULSIVANTE
Nel XX secolo si diffuse in America una droga chiamata “Adrue” fatta con i rizomi di Cyperus articulatus e venduta come digestivo ed antiemetico. Ad alte dosi veniva utilizzato come sedativo in pazienti ansiosi, gli effetti collaterali riportati includevano euforia e alterazioni oniriche dello stato di coscienza.
Un estratto acquoso ha bloccato i processi eccitatori nella corteccia cerebrale occipitale dei ratti attraverso l’inibizione selettiva del recettore NMDA in maniera simile ai farmaci anticonvulsivanti [8].
In una ricerca precedente condotta dallo stesso gruppo di lavoro, degli estratti hanno inibito il legame di [³H]CGP39653 al sito di riconoscimento per la glicina del recettore NMDA. Lo stesso studio ha inoltre evidenziato una riduzione del legame di [³H]glicina al sito glicinico stricnina-insensibile nella neocorteccia dei ratti [9].
In altri lavori estratti di C. articulatus hanno ridotto di circa il 50% la corrente indotta dal glutammato mediata dai recettori hNMDAR1A/2A espressi negli ovociti di Xenopus. In modelli sperimentali distinti, gli stessi estratti hanno inoltre mostrato un’attività antagonista sul recettore GABA-B, suggerendo un possibile contributo all’inibizione dell’attività del sistema nervoso centrale [10].
Il decotto ha dimostrato un effetto protettivo nei confronti delle convulsioni indotte da stricnina, NMDA e bicucullina nei topi. In tutti e tre i modelli è stata inoltre osservata una significativa riduzione della mortalità [11].
SEDATIVO, SONNIFERO
Un estratto acquoso a base di radici di C. articulatus ha indotto ptosi palpebrale ed un marcato effetto tranquillante nei topi. I ricercatori osservarono che le cavie sedate mantenevano una risposta motoria alla stimolazione del padiglione auricolare.
Data la mancanza di lipotimia o di una componente miorilassante l’estratto non può essere classificato come un anestetico, i dati suggeriscono un’azione sedativa centrale, compatibile con un effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, senza caratteristiche anestetiche complete.
Nei test ha ridotto la la frequenza e l’ampiezza dei movimenti spontanei del 97%, senza influenzare la tonicità muscolare. Inoltre ha incrementato il numero di cavie addormentate e la durata del sonno indotto da diazepam e tiopental sodico di 4 e 3 ore rispettivamente [12].
ALLUCINOGENO
Delle culture di Balansia cyperi sono state prelevate da due campioni d C. articulatus e C. prolixus provenienti dall’Ecuador, quindi coltivate in laboratorio. Estratti del terreno di coltura hanno rivelato la presenza di diversi alcaloidi dell’ergot non identificati [13].
ANALGESICO, ANTINFIAMMATORIO, ANTIPIRETICO, ANTIMICOTICO
L’olio essenziale di C. articulatus ha dimostrato proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antipiretiche ed antimicotiche; è risultato molto efficace nel controllo di diverse specie di Candida. Si ipotizza che sia l’alto contenuto di composti sesquiterpenici alla base di queste azioni farmacologiche [14].
EPATOPROTETTIVO
Un estratto metanolico di C. articulatus ha ripristinato i livelli di SGPT, SGOT, ALP, proteine e bilirubina totale nel fegato dei ratti trattati con paracetamolo dopo 16 giorni di trattamento. L’estratto ha anche migliorato l’equilibrio antiossidante e prevenuto necrosi e steatosi [15].
ANTIVIRALE
Nel 2009 è stata registrata una patente per un preparato idrosolubile antivirale a base di C. articulatus da impiegare nel trattamento e nella prevenzione dell’AIDS.
In base a quanto dichiarato nella documentazione brevettuale, al preparato vengono attribuite proprietà virolitiche e virostatiche; tali affermazioni non risultano tuttavia supportate da studi clinici pubblicati [16].
ANTIBATTERICO
C. articulatus si è dimostrato pari ai chiodi di garofano nel contrastare Staphylococcus aureus
e superiore nei confronti di Escherichia coli con valori MIC rispettivamente di 12,5 mg/ml e 6,25 mg/ml [17].
ANTIMALARICO
L’olio volatile di C. articulatus ha mostrato una significativa attività antimalarica in vitro su ceppi di Plasmodium falciparum clorochina-resistenti (W2) e sensibili (3D7), con valori IC₅₀ rispettivamente di 1,21 e 2,30 μg·mL⁻¹. In modelli in vivo, il trattamento ha inoltre ridotto la parassitemia e l’anemia indotte da Plasmodium berghei. [18].
FAGOINIBITORE
Estratti di C. articulatus sono risultati attivi nei confronti del coleottero Tribolium casteneum [19].
ANTIPARASSITARIO
L’olio essenziale di C. articulatus ha mostrato attività sia sulle microfilarie sia sui vermi adulti di Onchocerca ochengi. I valori IC₅₀ risultavano pari a 23,4 μg/ml per le microfilarie e per i vermi adulti, e 31,25 μg/ml per le femmine adulte.
Nessuna delle 6 cavie è morta alla dose singola limite di 2000 mg/kg di peso corporeo [20].
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