Edera (Hedera helix)
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In StockAnche se viene usata nella produzione di farmaci antitussivi per la sua l’azione di distensione e stimolazione ghiandolare sui bronchi, non si più in fitoterapia per via della sua tossicità.
Esternamente si applicava per trattare bruciature, calli, dermatite, dolore nervoso, parassiti, ulcere, dolore muscolare e gonfiore vascolare. Viene usata anche per produrre degli incensi associati a longevità, tenacia e devozione.
NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD APPLICAZIONI ESTERNE E FUMIGAZIONI IN AMBIENTI APERTI.
Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Apiales
Famiglia: Araliaceae
Genere: Hedera
Specie: H. helix
Sottospecie H. h. Helix
Origine: Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale
Plant Hardiness Zone: 5-11
L’edera (Hedera helix) è una pianta sempreverde rampicante che cresce fino a 30m d’altezza quando ha sufficienti appigli a disposizione, può anche svilupparsi a guisa di tappeto erboso quando non ne ha.
Sviluppa delle foglie alternate lunghe fino a 10cm e produce delle infiorescenze a forma di ombrello dalla fine dell’estate fino all’autunno, costituite da piccoli fiori di colore giallo.verdino.
Produce dei frutti di colore viola-nero a forma di ciliegia, misurano poco più di 5mm di diametro e vengono mangiati dagli uccelli.
Coltivazione
L’edera è una pianta un po’ difficile da far germinare:
-Conservare a i semi in frigorifero fino a 60 giorni.
-Mettere a mollo i semi per una notte in acqua a temperatura ambiente.
-Pressare lievemente i semi in un contenitore con terriccio per vasi umido e coprire la superficie con un sottile strato di pacciame.
-Tenere il contenitore a mezz’ombra e mantenere umido il terriccio fino alla germinazione (da 10 giorni a 6 mesi).
-Una volta sviluppatesi le piantine, può essere trapiantato in un luogo a mezz’ombra.
-Non necessità di cure particolari, teme il ristagno idrico.
Era conosciuta dagli antichi Greci che ne facevano corone per i poeti e sposalizi; se ne cibavano e se ne adornavano la fronte per guardarsi dalle intossicazioni, la pianta era dedica al dio Bacco ed alle baccanti. Veniva consumata anche come sostituto dell’alcohol ed inebriante.
I Romani la usavano come foraggio per il bestiame.
Si usava anticamente in erboristeria per la cura dei disturbi respiratori.
L’edera contiene ederasaponina-C, α-ederina, ederacoside C, ederagenina, falcarinolo, dideidrofalcarinolo, glucopiranosilederagenina, elixoside A , elixoside B, acido oleanolico, glucopiranosile, esteri del glucopiranosile, acido echinocistico, α-pinene, β-pinene, limonene, inoside, sabinene, cariofillene, germacrene, acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido dicaffeoilquinico, acido rosmarinico, acido caffeico, acido protocatecuico, rutina, kaempferolo, isoquercitrina, astraglina, quercetina, 3-ramnoglicosil kaempferolo ed emetina.
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