Descrizione
Come malva comune, la malvarosa ha un alto contenuto di mucillagini. Veniva applicata localmente in medicina popolare per trattare bruciature, distorsioni ed altri dolori articolari.
Trattiamo anche la Malva trimestris.
Gli antiociani dei fiori cambiano colore in base al PH: in ambiente acido la tonalità è rosso/rosata, in ambientre neutro o basico è blu/violacea fino al verde in caso di PH molto alto.
Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Malvales
Famiglia: Malvaceae
Genere: Malva
Specie: M. trimestris
Nativo: Mediterraneo
Plant Hardiness Zone: 8-10
La malvarosa (Alcea rosea) è pianta erbosa che può diventare perenne in base alle condizioni ambientali e crescere fino a 2m e mezzo d’altezza.
Sviluppa delle foglie cordiformi simili a quelle della malva, ma più spesse e ruvide.
I fiori sono molto appariscenti, di colore rosa.
Coltivazione
La malva regina è una pianta estremamente robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in un comune terriccio da vaso umido.
-Coprire con una busta di plastica e tenere lontano dal calore eccessivo per due settimane.
-Non necessità di cure particolari, non teme caldo o freddo
Alcea rosea vanta una presenza radicata nelle tradizioni erboristiche di diversi Paesi, dall’Ecuador all’India, fino all’Iran, dove i fiori e le radici sono storicamente catalogati nei compendi di botanica locale per l’alto contenuto di sostanze emollienti [1].
Anche la tradizione rurale italiana documenta l’uso storico di questa pianta. In Campania, nella zona del Vesuvio, il folklore locale considerava i petali di malvarosa un ingrediente d’elezione per la preparazione di lozioni artigianali: i petali venivano lasciati in infusione per ottenere un’acqua botanica usata tradizionalmente per rinfrescare, dare sollievo e tonificare la pelle del viso [2].
Oltre agli usi legati al benessere cutaneo, i petali della malvarosa possiedono una lunga storia come pigmento e colorante naturale, impiegato storicamente nell’artigianato tessile tradizionale per la tintura dei filati.
Come la malva comune questa specie ha un alto contenuto di zuccheri mucillaginosi che si sciolgono facilmente in un gel protettivo.
Un estratto idroalcolico di malvarosa ha inibito la tirosinasi, è un ingrediente cosmetico antiossidante e sbiancante molto promettente [3].
Antociani: althaeina, cianidina, pelargonidina, delfinidina, petunidina, malvidina, peonidina;
acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido cumarico, acido gallico, acido vanillico, acido cinnamico;
flavonoidi: campferolo, quercetina, rutina, isoramnetina, apigenina, luteolina, vitessina e miricetina;
terpenoidi: linalolo, β-Cariofillene, acido ursolico, acido oleanolico;
alcani: dodecano, tridecano, tetradecano, esadecano, eptadecano, ottadecano, nonadecano;
saponine.
Ha un contenuto di alcaloidi estremamente basso (tracce) [4].
Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.
Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.
I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.
Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.
I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione) non sono destinati al consumo umano.
Si invita a leggere attentamente Termini e Condizioni prima di effettuare un eventuale acquisto.
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.















Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.