Mulungu (Erythrina Verna) intero
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Raro albero amazzonico, il mulungu (Erythrina Verna) è un potente ansiolitico ed un buon sedativo. Alle dosi moderate ha effetti molto simili ad una benzodiazepina, ma senza il rischio di dipendenza. Anche se può sembrare strano, la corteccia di mulungu non ha un cattivo aroma quando viene bruciata ed è attiva anche attraverso quella via.

Agisce anche sui recettori nicotinici riducendo il desiderio di fumare e rendendo insoddisfacente, oltre che fastidioso (cattivo sapore in bocca) l’atto di solito gradito. In alcuni studi scientifici si è dimostrato molto utile nel trattare i sintomi d’astinenza da nicotina e narcotici.

Fa bene anche all’organismo per via delle forti proprietà antitumorali, antibatteriche e benefiche per le difese immunitarie che validano gran parte delle applicazioni contenute nella medicina brasiliana.

Svuota
1.90
parte Corteccia Seme Foglia
forma Intera Tritata In polvere Estratto 10:1 Tintura (artigianale)
quantita 25gr 50gr 100gr 125gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 1 seme 2 semi
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli psiconauti utilizzano principalmente la corteccia in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita o incapsulata\ (sconsigliato per il rischio di nausea a dosi medio-alte) dose lieve 3-5gr \moderata 5-7gr \alta 7-15gr \altissima 15-25gr
-decotta\ dose lieve 4-6gr \moderata 6-10gr \alta 10-20gr \altissima 20-30gr
-tintura\ 3-5gr \moderata 5-7gr \alta 7-15gr \altissima 15-25gr
-fumata o vaporizzata (175-200C°)\ non si può consigliare un dosaggio, fumare fino ad ottenere l’effetto desiderato

L’assunzione orale tramite te o tintura permette agli psiconauti l’uso di dosi molto abbondanti dagli effetti molto profondi che paragonano spesso all’azione delle benzodiazepine.

Ha nomina di sonnifero blando perchè difficile da preparare: l’estrazione necessita di molto calore se si adopera solo l’acqua come solvente. Bisogna impedire l’evaporazione dei principi attivi sigillando perfettamente il miscuglio, quindi aspettare che diventi tiepido prima di filtrarlo.

Può essere anche fumata, o meglio, vaporizzata senza bisogno di estrazioni per effetti modesti. L’aroma è delicato e non gratta la gola, non fatevi spaventare dall’aspetto simile al truciolato.

A scopo sedativo/analgesico viene spesso combinato con alcol, kava, cannabis e sakae naa.
L’effetto è percepibile immediatamente su fumato e dura fino a 40m, dopo 30m fino a 4 ore circa se assunta oralmente a seconda della dose.

La corteccia di mulungu produce uno stato di: rilassamento fisico, leggerezza, sedazione, tranquillità mentale, leggera euforia, sonnolenza, ebrezza, alterazione delle percezioni fisiche, dell’equilibrio, perdita delle inibizioni, aumento degli istinti sociali; molti lo comparano all’effetto intossicante dell’alcol o delle benzodiazepine.

L’estrazione e l’uso di un vaporizzatore aiutano ad amplificare gli effetti rilassanti; ma per gli effetti più profondi gli psiconauti optano per le alte dosi orali, meglio se infuse in te o tintura per via dell’eventuale nausea.
La corteccia di mulungu, se correttamente dosata, è uno dei più efficaci sedativi naturali del tutto privi di tossicità.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, antibatteriche, antidepressive, antinfiammatorie, antispasmodiche, epatoprotettive, osteotrofiche, ipotensive e sedative del mulungu sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non sembra avere nessun effetto collaterale, anzi l’uso prolungato protegge il fegato, diversamente dalle pericolose benzodiazepine.

 

Medicina alternativa
E’ poco usato in fitoterapia moderna ma sono state prodotte da poco, soprattutto in America, varie formulazioni fitoterapiche per ansia, insonnia e depressione a base di quest’albero.
Trova straordinaria efficacia nel combattere la dipendenza da nicotina.

Una volta veniva indicato anche contro isteria, disordini compulsivi, disturbi epatici, sintomi d’astinenza da droga.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata.
-Mettere la corteccia di mulungu (opzionale)in polvere con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata in una pentola.
-Bollire la mistura fino a 1 ora per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Aggiungere miele se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore debole per produrre un estratto atto alla combustione ad essere incapsulato

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere la corteccia di mulungu (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Fare bollire l’alcol a bagnomaria fino a 1 ora e mezza.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti.
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore debole per produrre un estratto atto alla combustione ad essere incapsulato.

Descrizione
Ordine: Fabales
Famiglia: Fabaceae
Genere: Erythrina
Specie: E. mulungu
Nativo: Sud Africa
Il mulungu (Erythrina mulungu) è un albero molto ramificato e di medie dimensioni che raggiunge i 14m d’altezza.
Produce molti fiori appariscenti di colore rossastro che vengono impollinati dai colibrì.
I frutti sono baccelli pieni di semi neri e rossi.

Coltivazione
E’ una pianta tropicale, ma non difficile da coltivare:
-I semi germinano facilmente da soli se la temperatura è adatta, conviene piantarli in primavera.
-Piantare i semi in un terreno molto drenante a circa 4cm di profondità in piena esposizione solare
-Non teme la siccità, teme l’eccesso di acqua e nutrimenti
-Cresce molto lentamente, conviene potarlo abitualmente per evitare che con la crescita si spezzino le estremità di alcuni rami.

In Africa il “mulungu” è il dio creatore o la “forza creatrice” in numerose mitologie bantu dell’Africa Orientale, la tribù dei Ruvu lo identifica con lo spirito delle foreste forte e potente.

Nella foresta amazzonica gli indigeni ne conoscono le proprietà medicinali, insetticide e narcotiche; viene anche usato per stordire i pesci.

Le applicazioni terapeutiche tradizionali riguardano tosse, ansia, insonnia, epilessia, gengivite, infiammazione della milza, del fegato, convulsioni, sepsi, disturbi cardiaci, neurastenia, mancanza di latte e dolore generico.

Il mulungu è una pianta poco conosciuta, di crescente interesse per via delle proprietà riportate dalla recente ricerca scientifica.

Non è usato molto in fitoterapia moderna; tuttavia sono state prodotte, soprattutto in America, varie formulazioni fitoterapiche per ansia, insonnia e depressione.
Queste sono per lo più inefficaci per via del dosaggio del principio attivo inadeguato e per posologia insufficiente.

L’effetto sedativo/ansiolitico del mulungu è stato evidenziato in uno studio del 2002 condotto in Brasile, diversi composti presenti nella pianta agiscono modulando il GABA con successiva depressione del CNS ed abbassamento dei livelli d’ansia.

Tuttavia non bisogna vedere il mulungu come un semplice downer o come un sostituto del diazepam: sono stati identificati più di 20 alcaloidi isoquinolici dotati di diverse azioni farmacologiche (sedativa, ansiolitica, analgesica, antinfiammatoria, antibatterica e cardiotonica).

Questi sono cristacarpina, cristadina, cristamidina (epatoprotettivo), erisodina (sedativo, tranquillante ed antagonista dei recettori nicotinici), erisodienone, erisonina, erisopina, erisotrina, erisovina, ericristagallina (antibatterico), eritrabissina (antibatterico), eritralina (antinfiammatorio), eritramina, eritratina, erivariestirene (antibatterico), acido gamma-ammino butirrico (sedativo, ansiolitico), ipaporina (sedativo), orientalina (sedativo), faseollidina (antibatterico), vitessina (antigozzo) ed altri meno studiati.

Vari studi hanno validato le fortissime proprietà analgesiche, antinfiammatorie ed antibatteriche della pianta.

Inoltre il mio pappagallo ha notato come l’assunzione regolare di mulungu (anche una sola volta al giorno) velocizza sensibilmente i tempi di recupero da tosse, raffreddore, febbre ed influenza alleviando allo stesso tempo eventuali sintomi (temperatura alta, mal di testa, irritazione alla gola, bruciore al petto, dolori articolari e muscolari).

Sono estremamente interessanti anche le potenzialità come antagonista dei recettori nicotinici, l’erisodina di cui la pianta è ricca ha un’azione farmacologica più potente dei composti sintetici comunemente usati in medicina e ricerca per il blocco di questi recettori.
Il mio pappagallo, accanito fumatore abituale, durante le sue ricerche personali ha notato come l’assunzione di mulungu eliminasse completamente il desiderio di fumare.
Se comunque si prova a procedere con il vizio abituale, il fumo risulta molto meno gradevole: sapore strano, bocca facilmente irritabile, ipersensibilizzazione al calore o insensibilità alla nicotina (sembra di non fumare niente alle volte).

La dose letale per questa pianta miracolosa non è ancora stata stabilita (dosi sui 5g/kg non si sono dimostrate letali per le cavie animali), per il diazepam invece ld-50 è solo 45mg/kg (4).

Diversamente dai comuni farmaci sedativi, l’uso prolungato rafforza il fegato invece di danneggiarlo.

Il mulungu contiene alanina, arginina, acido aspartico, cristacarpina, cristadina, erisodina, erisonina, erisopina, erisotrina, cristamidina, dimetilmedicarpina, eribidina, eritravina, erisotrina, ericristagallina, ericristanolo, ericristina, eridotrina, erisodienone, erisovina, eristagallina, eritrabissina, eritralina, eritramina, eritratina, erivariestirene, acido gamma-ammino-butirrico, ipaporina, orientalina, acido glutamico, lectnine ipaporiniche, n-nor-orientalina, acido oleanolico, acido oleanonico, faseollidina, proteinasi, sandvicensina, acido ursolico e vitessina.

Il complesso effetto farmacologico dipende principalmente da eritravina, erisodina, erisopina ed eritrosina, ma anche dall’azione sinergica di flavonoidi, triterpeni e degli altri alcaloidi.

Effetti ansiolitici ed anticonvulsivanti:
Santos Rosa, D., et al. “Erysothrine, an alkaloid extracted from flowers of Erythrina mulungu Mart. ex Benth: evaluating its anticonvulsant and anxiolytic potential.” Epilepsy Behav. 2012 Mar;23(3):205-12.
Effetti analgesici:
Vasconcelos, S. M., et al. “Antinociceptive activities of the hydroalcoholic extracts from Erythrina velutina and Erythrina mulungu in mice.” Biol. Pharm. Bull. 2003; 26(7): 946-9
Effetti antinfiammatori:
Njamen, D., et al. “Anti-inflammatory activity of erycristagallin, a pterocarpene from Erythrina mildbraedii.” Eur. J. Pharmacol. 2003 May; 468(1): 67-74.
Effetti nootropici:
Santos, W., et al. “In vitro and ex vivo anticholinesterase activities of Erythrina velutina leaf extracts.” Pharm Biol. 2012 Jul;50(7):919-24.
Effetti sedativi:
Vasconcelos, S. M., et al. “Central activity of hydroalcoholic extracts from Erythrina velutina and Erythrina mulungu in mice.” J. Pharm. Pharmacol. 2004; 56(3): 389-93.
Effetti sulla dipendenza da nicotina:
Mansbach, R. S., et al. “Effects of the competitive nicotinic antagonist erysodine on behavior occasioned or maintained by nicotine: comparison with mecamylamine.” Psychopharmacology. 2000; 148(3): 234–42.
Effetti epatoprotettivi:
Sanzen, T., et al. “Expression of glycoconjugates during intrahepatic bile duct development in the rat: an immunohistochemical and lectin-histochemical study.” Hepatology. 1995; 3: 944–51.
Effetti osteotrofici:
Zhang, Y., et al. “Anti-osteoporotic effect of Erythrina variegata L. in ovariectomized rats.” J. Ethnopharmacol. 2007 Jan; 109(1): 165-9
Effetti antibatterici:
de Lima, M. R., et al. “Anti-bacterial activity of some Brazilian medicinal plants.” J. Ethnopharmacol. 2006 Apr; 105(1-2): 137-4

Il mulungu è controindicato sui diabetici e su chi soffre di pressione bassa.

L’interazione con i farmaci antipertensivi può essere pericolosa.

L’overdose non è letale, ma può essere fastidiosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono aumento della sudorazione, bocca secca e perdita d’equilibrio; nausea e vomito ad alte dosi orali.

Non ci sono casi di morte, danni permanenti o dipendenza in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

1 recensione per Mulungu (Erythrina Verna)

  1. 5 di 5

    (proprietario verificato):

    Esattamente come da descrizione.
    Prodotto fantastico.
    Venditore dall’altissima professionalità e cultura fitoterapica, davvero esperto.
    Anche molto cortese e disponibile a rispondere alle domande.

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