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Una specie di salvia che cresce solo a fra le pareti rocciose della Turchia Centrale ad altezze inferiori ai 4000 msl. In base ad alcune evidenze sperimentali sembra essere la fonte più ricca di salvinorina dopo la famosa ed ormai illegale Salvia divinorum.

Ha aspetto ed un aroma simile alla salvia comune, è una specie robusta e produttiva. Può essere coltivata facilmente anche in Italia.

E’ UNA PIANTA ORNAMENTALE, NON VA CONSUMATA IN NESSUN MODO.

1.90
quantita 2 semi 10 semi
Azzera selezione

Descrizione

La letteratura scientifica suggerisce che Salvia recognita e i suoi metaboliti secondari abbiano potenziali proprietà psichedeliche [1] ed antimicotiche [2].

Nella medicina popolare turca la pianta fresca viene frullata ed applicata su ferite, ulcere e disturbi infiammatori della pelle.

Un gruppo di ricerca ha analizzato 40 specie spontanee di Salvia in Turchia riportando la concentrazione più alta di salvinorina A proprio nella recognita: 0,21286 ± 0,02 mg/g contro i 0.89–3.7 mg/g della famosa divinorum (circa 1/4).

E’ molto più rustica della S. divinorum, si adatta facilmente al clima italiano.

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Descrizione
Order: Lamiales
Family: Lamiaceae
Genus: Salvia
Species: S. recognita
Nativo: Turchia Centrale
Plant Hardiness Zone: 5-10
La salvia turca delle scogliere (Salvia recognita) è un arbusto legnoso perenne che cresce fino a 1m d’altezza. Sviluppa delle foglie resinose di colore verde grigiasto, coperte da una sottile peluria. Produce delle lunghe infiorescenze composte da più fiori rosa.

Coltivazione
La salvia turca delle scogliere è una pianta robusta, facile da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in un comune terriccio da vaso umido.
-Dovrebbe germinare entro 2 settimane.
-Non necessità di cure particolari, teme il ristagno idrico.

Nella medicina popolare turca la pianta fresca viene frullata ed applicata su ferite, ulcere e disturbi infiammatori della pelle.

Un gruppo di ricerca ha analizzato 40 specie spontanee di Salvia in Turchia riportando la concentrazione più alta di salvinorina A proprio nella recognita: 0,21286 ± 0,02 mg/g contro i 0.89–3.7 mg/g della famosa divinorum [1].

L’olio essenziale della Salvia recognita è caratterizzato principalmente da cineolo, borneolo e canfora (anche tracce di tujone) [2]; tutti composti potenzialmente psicoattivi a dosaggi adeguati.

Dalle radici sono stati isolati diversi diterpenoidi di cui ancora non si conosce la farmacologia: salvirecognone, salvirecognine e abietadiene [3].

La salvia turca delle scogliere contiene terpenoidi (salvinorina A, salvirecognone, salvirecognone, salvirecognina, abietadiene, α-amirina), oli essenziali (cineolo, borneolo, canfora, tujone), acidi grassi (acido ursolico, oleanolico, lineoleico, linolenico, oleico, palmitico e stearico).

Contiene circa 0,21286 ± 0,02 mg di Salvinorina A per grammo di foglia secca [1].

Sia i tepenoidi che i composti dell’olio essenziale hanno potenzialità psicotrope.

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Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.

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1 recensione per Salvia turca delle scogliere (Salvia recognita)

  1. Niccolò

    I semi di salvia recognita hanno notoriamente una bassa germinabilità e tempi lunghi. Tuttavia dopo un mese e mezzo sono riuscito ad avere la prima piantina! Reputo pertanto questi semi di buona qualità.

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Salvia recognita, sementi essiccate autoprodotte
Salvia turca delle scogliere (Salvia recognita)
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