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	<title>Categorie Archivi - Visione Curativa</title>
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		<title>Chilcuague (Heliopsis longipes)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:30:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il nome "<em>chilcuague</em>" deriva da <em>chilmecatl</em>, un termine di origine Nahuatl composto da "<em>chili</em>", ovvero piccante, e "<em>mecatl</em>", corda. La radice di questa pianta è infatti famosa per il suo particolare aroma pungente.</p>
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<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-hveid="CAEIBxAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &#34;Google Sans&#34;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong>Questo lotto è costituito esclusivamente da radici essiccate di Heliopsis longipes allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è commercializzato unicamente come materia prima per la produzione di incensi ambientali da combustione, formulazione di pesticidi naturali o campione botanico per erbario.<!--TgQPHd&#124;&#124;[]--></strong></div>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-hveid="CAEICBAA" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &#34;Google Sans&#34;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (masticazione, ingestione, infusione, decozione, inalazione o applicazione topica diretta del prodotto tal quale). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione o combustione ambientale senza alcuna finalità terapeutica o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong><!--TgQPHd&#124;&#124;[]--></div>
<div class="Fsg96" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" data-sfc-inited="2" data-copy-service-computed-style="font-family: &#34;Google Sans&#34;, Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);"><!--TgQPHd&#124;&#124;[]--></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita radice di chilcuague <em>(Heliopsis longipes)</em> di prima qualità, è stata coltivata in maniera organica in Messico da una piccola azienda agricola a conduzione familiare (Biotica de la Sierra S.A. de C.V.).</strong></p>
<p>La maggior parte della radice di chilcuague presente sul mercato proviene da piante raccolte allo stato selvatico, negli ultimi anni l&#8217;aumento della richiesta internazionale ha ridotto pericolosamente le popolazioni selvatiche. Oggi, grazie al supporto di enti forestali messicani come CONAFOR (<em>Comisión Nacional Forestal</em>), il chilcuague viene gestito come una piantagione forestale commerciale. Significa che i coltivatori, come il nostro fornitore, ricreano artificialmente le condizioni della foresta per far crescere la pianta in modo naturale, senza però toccare i boschi selvatici. Nonostante gli sforzi delle aziende strutturate e dello stato messicano per regolamentare la pianta, esiste ancora un forte mercato nero basato sul saccheggio selvatico nei boschi della Sierra Gorda.</p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"></div></div></div></div><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">Il genere <em>Heliopsis</em> è parafiletico: <em>H. longipes</em> e <em>H. novogaliciana</em> formano un clade distinto dalle altre specie insieme a <em>Trichocoryne connata</em> <strong>[1]</strong>.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Ordine: Asterales<br />
Famiglia: Asteraceae<br />
Genere: Heliopsis<br />
Specie: H. longipes<br />
Origine: Regioni montane del Messico centro-settentrionale (Sierra Gorda e Sierra de Álvarez)<br />
<em>Heliopsis longipes</em> è una pianta perenne relativamente rara che cresce solitamente fino a 80 cm sviluppando diversi steli da un apparato radicale carnoso e ramificato. La fioritura avviene da luglio fino al primo inverno ed è costituita da fiori gialli compositi simili ai girasoli. Al posto del baccello, i semi si sviluppano direttamente all&#8217;interno del capolino (la testa del fiore). Quando il fiore giallo appassisce e si secca, la struttura centrale si trasforma in una testa portasemi marrone e legnosa. Dal punto di vista botanico, il singolo &#8220;seme&#8221; è in realtà un piccolo frutto secco chiamato cipsela (simile al seme del girasole ma molto più piccolo).</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
E&#8217; una pianta tropicale, ma non difficile da coltivare:<br />
-Mettere i semi in un sacchetto di plastica con del terriccio o della torba leggermente umidi (non inzuppati).<br />
-Chiudere il sacchetto e lasciarlo nel frigorifero per circa 30 giorni.<br />
-Ad inizio primavera i semi si possono tirare fuori dal frigo e piantare in un terriccio leggero e ben drenante.<br />
-Dovrebbero germinare in una o due settimane. E&#8217; una pianta che odia i ristagni d&#8217;acqua ed ama il pieno sole.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">Il nome &#8220;<em>chilcuague</em>&#8221; deriva da <em>chilmecatl</em>, un termine di origine Nahuatl composto da &#8220;<em>chili</em>&#8220;, ovvero piccante, e &#8220;<em>mecatl</em>&#8220;, corda. La radice di questa pianta è infatti famosa per l&#8217;aroma pungente, i nativi messicani la mischiavano ai cibi per eliminare i parassiti intestinali e facilitare la digestione. Inoltre, è stata storicamente masticata per stimolare la saliva e contrastare mal di denti, infezioni al cavo orale ed herpes, le popolazioni locali ne facevano anche preparati ad uso esterno per il trattamento di dolori muscolari, artrite, reumatismi ed ulcere<strong> [2].</strong></p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<h4><strong>Evidenze sul controllo di dolore ed infiammazione</strong></h4>
<p>Lo spilantolo, il principale composto attivo presente in <em>H. longipes</em>, può superare facilmente la barriera epidermica ed esprimere importanti effetti antinfiammatori locali inibendo la produzione di ossido nitrico e inibendo diversi fattori di trascrizione pro-infiammatori <strong>[3].</strong></p>
<p>Nel modello animali di artrite indotta da adiuvante di Freund, un estratto esanico di radice di chilcuague ha inibito la formazione di edema nella fasi acute e croniche in maniera più efficace del fenilbutazone, un FANS molto potente<strong> [4].</strong></p>
<p>In altre ricerche ha mostrato di potenziare il rilascio di GABA incrementandone le concentrazioni nella corteccia e, di consenguenza, rinforzando la regolazione discendente dei neuroni nocicettivi spinali<strong> [5].</strong></p>
<h4>Evidenze sull&#8217;angiogenesi</h4>
<p>In alcuni test in-vivo sui ratti,<em> H. longipes</em> e lo spilantolo isolato hanno stimolato la crescita di nuovi vasi sanguigni<strong> [6].</strong>  Al contrario, sulle cellule del cancro al seno l&#8217;estratto ha mostrato di sottoregolare il fattore di crescita endoteliale (VEGF) inibendone la proliferazione<strong> [7]</strong></p>
<h4>Effetti sul DNA</h4>
<p>Nel test di Ames utilizzato per capire se una molecola è genotossica o genoprotettiva, lo spilantolo estratto dalla radice di chilcuague ha previsto le mutazioni e ridotto i radicali liberi nei ceppi TA98, TA100 e TA102 di <em>Salmonella typhimurium</em>, con e senza attivazione metabolica <strong>[8].</strong></p>
<h4><strong>Profilo antimicrobico</strong></h4>
<p>Nei test in vitro lo spilantolo si è dimostrato attivo nei confronti di Escherichia coli, Pseudomonas solanacearum, Bacillus subtilis, and Saccharomyces cerevisiae <strong>[9].</strong></p>
<h4><strong>Effetti pesticidi, larvicidi, molluschicidi</strong></h4>
<p>Lo spilantolo agisce come neurotossina su mosca domestica (<em>Musca domestica</em>) <strong>[10]</strong>, tignola della crucifere (<em>Plutella xylostella</em>)<strong> [11]</strong> ed altri insetti di interesse agro-economico.</p>
<p>Ha inoltre mostrato effetti larvicidi sulle zanzare Anopheles albimanus e Aedes aegypti <strong>[12]</strong>.</p>
<p>In un altra ricerca ha indotto effetti molluschicidi comparabili alla damsina nei confronti della lumaca (<em>Physa occidentalis</em>) e del mollusco d&#8217;acqua dolce (<em>Leptocercous cercariae</em>) <strong>[13]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Alcamidi:</strong> spilantolo, longipinamide A, longipenamide A, and longipenamide B <strong>[14]</strong>;</p>
<p><strong>composti fenolici:</strong> acido clorogenico, idrossibenzoico, acido caffeico, acido cumarico; flavonoidi: rutina, apigenina, genisteina, quercetina, naringenina<strong> [15]</strong>;</p>
<p><strong>tannini;</strong></p>
<p><strong>steroli.</strong></p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></div></div><a href="https://search.proquest.com/openview/a0dd8f8773900cd8afeeb1a4aaa5b3f0/1?pq-origsite=gscholar&amp;cbl=18750&amp;diss=y"><b>1)</b>Skibicki, Samuel Victor. <i>Phylogenomics and Biogeography of Zinniinae (Asteraceae: Heliantheae) using plastome and nuclear datasets</i>. Diss. West Virginia University, 2025.</a></p>
<p><a href="https://www.scielo.org.mx/scielo.php?pid=S0366-21282008000200007&amp;script=sci_abstract&amp;tlng=en"><strong>2)</strong>Cilia-Lopez, V. Gabriela, et al. &#8220;Ethnobotany of Heliopsis longipes (Asteraceae: Heliantheae).&#8221; <i>Boletín de la Sociedad Botánica de México</i> 83 (2008): 81-87.</a></p>
<p><a href="https://www.mdpi.com/1422-0067/20/17/4308"><strong>3)</strong>Bakondi, Edina, et al. &#8220;Spilanthol inhibits inflammatory transcription factors and iNOS expression in macrophages and exerts anti-inflammatory effects in dermatitis and pancreatitis.&#8221; <i>International Journal of Molecular Sciences</i> 20.17 (2019): 4308.</a></p>
<p><a href="https://link.springer.com/article/10.1016/j.bjp.2016.09.003"><strong>4)</strong>Escobedo-Martínez, Carolina, et al. &#8220;Heliopsis longipes: anti-arthritic activity evaluated in a Freund’s adjuvant-induced model in rodents.&#8221; <i>Revista Brasileira de Farmacognosia</i> 27.2 (2017): 214-219.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378874106005010"><strong>5)</strong>Rios, María Yolanda, A. Berenice Aguilar-Guadarrama, and María del Carmen Gutiérrez. &#8220;Analgesic activity of affinin, an alkamide from Heliopsis longipes (Compositae).&#8221; <i>Journal of Ethnopharmacology</i> 110.2 (2007): 364-367.</a></p>
<p><a href="https://www.mdpi.com/1420-3049/26/24/7670"><strong>6)</strong>García-Badillo, Paola Estefanía, et al. &#8220;Proangiogenic Effect of Affinin and an Ethanolic Extract from Heliopsis longipes Roots: ex vivo and in vivo Evidence.&#8221; <i>Molecules</i> 26.24 (2021): 7670.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0254629918320416"><strong>7)</strong>Willig, J. B., et al. &#8220;Heliopsis longipes SF Blake (Asteraceae) extract causes cell cycle arrest and induces caspase dependent apoptosis against cancer cell lines.&#8221; <i>South African Journal of Botany</i> 125 (2019): 251-260.</a></p>
<p><a href="https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.3109/13880209.2013.775161"><strong>8)</strong>Arriaga-Alba, Myriam, María Yolanda Rios, and Myrna Déciga-Campos. &#8220;Antimutagenic properties of affinin isolated from Heliopsis longipes extract.&#8221; <i>Pharmaceutical Biology</i> 51.8 (2013): 1035-1039.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378874198001342"><strong>9)</strong>Molina-Torres, Jorge, Abraham Garcı́a-Chávez, and Enrique Ramı́rez-Chávez. &#8220;Antimicrobial properties of alkamides present in flavouring plants traditionally used in Mesoamerica: affinin and capsaicin.&#8221; <i>Journal of ethnopharmacology</i> 64.3 (1999): 241-248.</a></p>
<p><a href="https://www.cabidigitallibrary.org/doi/full/10.5555/19510500233"><strong>10)</strong>Gersdorff, W. A., and N. Mitun. &#8220;Insecticidal Action of American Species of Heliopsis.&#8221; (1950): 554-555.</a></p>
<p><a href="https://www.researchgate.net/profile/Rameshwar-Rattan/publication/256628869_Insecticidal_Toxicity_of_Spilanthol_from_Spilanthes_acmella_Murr_against_Plutella_xylostella_L/links/55b09ebe08ae32092e07131b/Insecticidal-Toxicity-of-Spilanthol-from-Spilanthes-acmella-Murr-against-Plutella-xylostella-L.pdf"><strong>11)</strong>Sharma, Anuradha, et al. &#8220;Insecticidal toxicity of spilanthol from Spilanthes acmella Murr. Against Plutella xylostella L.&#8221; <i>Am. J. Plant Sci</i> 3.11 (2012): 1568-1572.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S122686151500028X"><strong>12)</strong>Hernández-Morales, Alejandro, et al. &#8220;Larvicidal activity of affinin and its derived amides from Heliopsis longipes A. Gray Blake against Anopheles albimanus and Aedes aegypti.&#8221; <i>Journal of Asia-Pacific Entomology</i> 18.2 (2015): 227-231.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0031942282831105"><strong>13)</strong>Johns, Timothy, Kenneth Graham, and GH Neil Towers. &#8220;Molluscicidal activity of affinin and other isobutylamides from the Asteraceae.&#8221; <i>Phytochemistry</i> 21.11 (1982): 2737-2738.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1874390011000541"><strong>14)</strong>López-Martínez, Sugey, A. Berenice Aguilar-Guadarrama, and María Yolanda Rios. &#8220;Minor alkamides from Heliopsis longipes SF Blake (Asteraceae) fresh roots.&#8221; <i>Phytochemistry letters</i> 4.3 (2011): 275-279.</a></p>
<p><a href="https://www.scielo.org.mx/scielo.php?pid=S2007-42982021000100149&amp;script=sci_arttext&amp;tlng=en"><strong>15)</strong>Parola-Contreras, Ixchel, et al. &#8220;Phenolic compounds and antioxidant activity of methanolic extracts from leaves and flowers of chilcuague (Heliopsis longipes, Asteraceae).&#8221; <i>Botanical Sciences</i> 99.1 (2021): 149-160.</a></p>
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		<title>Ipomoea tricolor</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/ipomoea-tricolor-semi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:44:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><em>Ipomoea tricolor</em> è una Convolvulacea che viene menzionata nei rituali degli antichi Aztechi col nome di <em>tlitliltzin</em>.</p>
<p>In catalogo trovate anche <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/ipomoea/"><em>Ipomoea hederacea.</em></a></p>
<div class="woocommerce-product-details__short-description">
<p><strong>QUESTE SEMENTI CONTENGONO ALCALOIDI TOSSICI E VANNO TENUTE FUORI DALLA PORTATA DI BAMBINI ED ANIMALI DOMESTICI. SONO DESTINATE ESCLUSIVAMENTE ALLA COLTIVAZIONE A SCOPO ORNAMENTALE.</strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/ipomoea-tricolor-semi/">Ipomoea tricolor</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><strong>Vendita semi di <em>Ipomoea tricolor,</em> una Convovulacea importante per l&#8217;etnobotanica delle popolazioni precolumbiane.</strong>

<strong>Spedizione dall&#8217;Italia.</strong>

<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1490611138785-e7750c4f-24d7"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
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	</div>
Nel nostro catalogo potete trovare anche i semi di <em><a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/ipomoea/">I. hederacea</a>, </em>un&#8217;altra <em>Convovulacea </em>dalle caratteristiche simili.

</div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">

<em>Ipomoea violacea</em> e <em>I. tricolor</em> sono morfologicamente molto simili e talvolta considerate sinonimi. Nonostante ciò, la tassonomia le distingue in sottogeneri diversi: <em>Eriospermum</em> per <em>I. violacea</em> e <em>Quamoclit</em> per I. tricolor. A complicare ulteriormente l&#8217;identificazione precisa della specie, le due possono incrociarsi dando luogo ad ibridi con una strattura genetica intermedia <strong>[1]</strong>. Non stupisce che Schultes abbia sbagliato ad identificare<em> I. violacea</em> come la principale specie utilizzata dai nativi messicani.

Classe: Magnoliopsida
Ordine: Solanales
Famiglia: Convolvulaceae
Genere: Ipomoea
Specie: I. tricolor
Origine: Messico
Plant Hardiness Zone: 6-11
<em>Ipomoea tricolor </em>è una pianta rampicante che cresce fino ad oltre 3m. Botanicamente un’annuale, ma in climi privi di gelo può persistere per più stagioni, comportandosi come perenne di breve durata o perennante.
Sviluppa delle foglie cuneiformi disposte a spirale lunghe fino a 7cm. I fiori a tromba possono avere un colore che va dal violetto al blu intenso che sfumano verso il centro prima nel bianco e infine nel giallo chiaro dorato. Da ciò deriva probabilmente il nome della specie.

<strong>Coltivazione</strong>
<em>Ipomoea tricolor</em> è una pianta molto facile da coltivare:
-Mettere a mollo i semi fino a 24h.
-Piantarli in primavera in un vaso con un terriccio ricco e ben drenante.
-Mantenerlo umido fino alla germinazione (1 settimana).
-Trapiantare in pieno sole una volta sviluppatosi.
-Teme la siccità e il freddo, ma una volta adulta ma una volta adulta mostra una buona tolleranza agli stress ambientali.

</div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">

Le antiche civiltà mesoamericane, tra cui gli Aztechi (che indicavano la pianta con il termine tlitliltzin), utilizzavano il succo fresco estratto dalle parti verdi di <em>Ipomoea</em> come fonte naturale di zolfo. Questo fluido veniva miscelato al lattice grezzo estratto dagli alberi della gomma (<em>Castilla elastica</em>): il processo chimico attivato permetteva di vulcanizzare la gomma, rendendola elastica e resistente. Questa straordinaria intuizione biochimica pre-colombiana consentiva la fabbricazione delle grandi palle di gomma piene utilizzate nel celebre gioco rituale della palla e per la creazione di calzature impermeabili.

Nella letteratura scientifica e antropologica del XX secolo, guidata dalle ricerche di studiosi come Richard Evans Schultes, il genere Ipomoea è stato ampiamente documentato per il suo ruolo nei sistemi rituali tradizionali delle comunità indigene di Oaxaca, in Messico <strong>[2]</strong>. In ambito pre-colombiano e coloniale, i semi venivano conservati ed esaminati all&#8217;interno di pratiche divinatorie e conoscitive tradizionali, un fenomeno documentato anche dalle cronache storiche di religiosi dell&#8217;epoca come Pedro Ponce de León <strong>[3]</strong>.
In seguito all&#8217;incontro con la cultura europea, queste tradizioni botaniche hanno subito un profondo processo di sincretismo culturale e religioso, integrandosi con elementi della fede cristiana, tanto che le varietà locali vennero rinominate nel linguaggio popolare dell&#8217;epoca come &#8220;<em>semilla de la Virgen</em>&#8220;.
Oggi la pianta è apprezzata a livello globale principalmente per il suo altissimo valore ornamentale, la facilità di coltivazione e la bellezza dei suoi rampicanti floreali.

</div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><a href="https://www.cabidigitallibrary.org/doi/full/10.5555/20083146537"><strong>1)</strong>Cordea, M., et al. &#8220;Checking the authenticity of F1 hybrids in Ipomoea genus by means of RAPD analysis.&#8221; (2007): 44-47.</a>

<strong>2)</strong>Schultes, Richard Evans, and Albert Hofmann. <em>Plants of the gods: their sacred, healing, and hallucinogenic powers.</em> (1992).

<a href="https://www.torrossa.com/gs/resourceProxy?an=5274880&amp;publisher=FZ8857"><strong>3)</strong>Ponce de León, Pedro. &#8220;Breve relación de los dioses y ritos de la gentilidad.&#8221; (2020): 1-22.</a>

</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
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		<item>
		<title>Pianta serpente (Stephania Japonica)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/stephania-japonica-foglie/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/stephania-japonica-foglie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 06:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><span data-subtree="aimfl" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &#34;Google Sans&#34;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">La foglia di </span><em class="eujQNb" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &#34;Google Sans&#34;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Stephania japonica<!--TgQPHd&#124;&#124;[]--></em> si distingue per la sua struttura peltata, in cui il picciolo centrale crea una forma a scudo geometrico o a ombrello fluttuante. La superficie lucida e cerosa riflette la luce, mentre le venature a raggiera si estendono a 360 gradi, creando un raro e ipnotico disegno radiale.</p>
<p><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (PARTE AEREA PER INCENSI E PESTICIDI NATURALI)Questo lotto è costituito esclusivamente dalle parti aeree essiccate di Stephania japonica allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è commercializzato unicamente come materia prima per la produzione di incensi ambientali da combustione, formulazione di pesticidi naturali, campione botanico da collezione o materiale di studio etnobotanico.RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, decozione, inalazione o applicazione topica diretta del prodotto tal quale). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione o combustione ambientale senza alcuna finalità terapeutica o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita foglie di Stephania japonica.</strong></p>
<p><strong>Spedizione dall&#8217;Italia con DHL.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">Le specie di <em>Stephania</em> attirano gli insetti impollinatori sfruttando i petali colorati e la fragranza dei fiori ma possono anche autoimpollinarsi.</p>
<p><strong>Descrizione:</strong><br />
Ordine: Lamiales<br />
Famiglia: Lamiaceae<br />
Genere: Stephania<br />
Specie: S. japonica<br />
Origine: Giappone, Cina, Sudest asiatico, India, Australia orientale<br />
Plant Hardiness Zone: 4-8<br />
La pianta serpente (<em>Stephania japonica</em>) è una liana dioica che cresce nelle aree ombreggiante vicino al mare. Sviluppa delle foglie peltate e dei piccoli fiori verdi lunghi fino a 8 cm. Il frutto è una dropa ovale di colore rosso o arancione.</p>
<p><strong>Coltivazione:</strong><br />
E&#8217; una specie robusta ma i semi non germinano facilmente:<br />
-Mettere i semi a mollo per 48h a temperatura ambiente, quindi seppellirli appena in un terriccio ben drenante.<br />
-Mantenere appena umido il terriccio fino alla germinazione (2-4 settimane).<br />
-Dovrebbe sviluppare le prime foglioline in 4-6 settimane.<br />
-Teme la siccità, il sole diretto e il ristagno idrico, conviene piazzarla a mezz&#8217;ombra.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>Nella medicina ayurvedica <em>Stephania japonica</em> è nota come <em>patha</em> e viene menzionata per diverse applicazioni tra cui il trattamento dei morsi di serpente, da qui il nome &#8220;pianta serpente&#8221; <strong>[1]</strong>.</p>
<p>Viene menzionata anche nella farmacopea di Cina, Giappone, Taiwan ed Indonesia <strong>[2]</strong>.</p>
<p>I <em>Kaviraje</em>, i guaritori della zona rurale del Bangladesh, usano le foglie di pianta serpente per combattere l&#8217;ittero <strong>[3]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>ALCALOIDI</strong></p>
<ul>
<li><strong>asubanici:</strong> stefamiersina, ossostefamiersina, epistefamiersina, asubanonina, 16-ossoasubanonina, omostefanolina, stefasunolina, stefadiamina, prometafanina, 6-ossoprometafanina;</li>
<li><strong>bisbenzilisoquinolinici:</strong> crebanina, stebisimina, epistefanina, ipostefanina, ipoepistefanina, insularina, stepinone,  trilobina, isotrilobina, fangchinolina, d-tetrandrina, d-tetrandrine, disochondrodendrina;</li>
<li><strong>aporfinici:</strong> stefanina, ossostefanina, lanuginosina, magnoflorina, ernandifolina, aknadina, aknadinina, aknadicina;</li>
<li><strong>protoberberinici:</strong> steponina, ciclanolina</li>
<li><strong>dibenzazoninici:</strong> protostefanina;</li>
<li><strong>biscoclaurinici:</strong> cefarantina.</li>
</ul>
<p><strong>FLAVONOIDI:</strong> epicatechina, rutina, quercetina;</p>
<p><strong>COMPOSTI FENOLICI:</strong> acido cumarico, acido caffeico;</p>
<p><strong>STEROLI:</strong> β-sitosterolo, stigmasterolo;</p>
<p><strong>CAROTENOIDI:</strong> licopene;</p>
<p><strong>PROANTIOCIANIDINE;</strong></p>
<p><strong>TANNINI.</strong></p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><a href="https://journals.lww.com/jdra/abstract/2020/05030/exploration,_conservation,_and_cultivation_of.2.aspx"><strong>1)</strong>Shankar, Rama, et al. &#8220;Exploration, conservation, and cultivation of Stephania japonica (Thunb.) Miers.&#8221; <i>Journal of Drug Research in Ayurvedic Sciences</i> 5.3 (2020): 139-142.</a></p>
<p><strong>2)</strong>Nishanthi, M., et al. &#8220;Pharmacognostical studies on leaves of stephania japonica var. timoriensis.&#8221; <i>International Journal of Novel Trends in Pharmaceutical Sciences</i> 2.1 (2011): 39-41.</p>
<p><a href="https://pdfs.semanticscholar.org/cf81/e623c2fda4e5154bba33c5cde2dc2320eaea.pdf"><strong>3)</strong>Islam, B., P. Deb, and M. Rahmatullah. &#8220;Ethnomedicinal survey in two villages of Cumilla district, Bangladesh.&#8221; <i>Curr Res Cmpl Alt Med</i> 5.145 (2021): 2577-2201.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/stephania-japonica-foglie/">Pianta serpente (Stephania Japonica)</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Loto blu asiatico (Nymphaea nouchali)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-asiatico-fiori/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-asiatico-fiori/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 08:15:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=18844</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fiore appariscente ed esotico, il loto stellato, o meglio la ninfea stellata<em> (N. nouchali)</em>, è un appariscente pianta acquatica tipica dello Sri Lanka e dell'Asia orientale.</p>
<p>Viene ampiamente commerciato come <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-nimphea-caerulea/"><em>Nymphaea caerulea</em></a>, sono uno dei pochi venditori che distingue e vende separatamente le due specie. Qui si può approfondire questa <a href="https://www.visionecurativa.it/2025/07/14/nymphaea-caerulea/">questione controversa.</a></p>
<p data-path-to-node="9,0"><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (CORTECCIA PER INCENSI E DETERGENTI) Questo lotto è costituito esclusivamente da fiori essiccati di <i data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="131">Nymphaea nouchali</i> allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è commercializzato unicamente come miscela per incenso ambientale da combustione, campione botanico da collezione o materiale di studio etnobotanico.</strong></p>
<p data-path-to-node="9,1"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, decozione, inalazione o applicazione topica diretta del prodotto tal quale). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione o combustione ambientale senza alcuna finalità terapeutica o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-asiatico-fiori/">Loto blu asiatico (Nymphaea nouchali)</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita fiori di loto blu asiatico (<em>Nymphaea  nouchali) </em>di prima qualità, spedizione dall&#8217;Italia.</strong></p>
<p><strong>Viene erroneamente commerciato come <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-nimphea-caerulea/"><em>Nymphaea caerulea</em></a>, sono uno dei pochi venditori che distingue e vende separatamente le due specie. </strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314994603-5f6cfb3c-f101"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">In passato <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-nimphea-caerulea/"><em>Nymphaea caerulea</em></a> è stata trattata in passato come un sinonimo di<em> N. nouchali</em>, ma le evidenze genetiche moderne supportano l&#8217;esistenza di due specie distinte.<br />
La specie più vicina a <em>N. caerulea</em> è <em>N. colorata</em>,<em> N. nouchali </em>si colloca accanto <em>N. pubescens</em><strong> [1]</strong>.<br />
A livello macroscopico <em>N. nouchali</em> si distingue facilmente per il colore più accesso e meno sbiadito, senza parti bianche, completamente viola o bluetto. I fiori sono più grandi ed appariscenti.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Ordine: Nymphaeales<br />
Famiglia: Nymphaeaceae<br />
Genere: Nymphaea<br />
Specie: N. caerulea<br />
Origine: Asia meridionale ed orientale<br />
Plant Hardiness Zone: 10-12<br />
Il loto blu asiatico (<em>Nymphaea nouchali</em>) è una pianta acquatica molto diversa dal loto indiano con cui non condivide neanche il genere botanico.<br />
Anche il loto blu cresce nei pressi del delta del Nilo: la pianta può essere propagata ponendo pezzi di rizoma in un bacino d’acqua.<br />
Ha fiori blu e foglie rotonde disposti su lunghi steli che continuano per 20-30 cm al di sotto della superficie dell’acqua.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
E&#8217; una pianta acquatica, difficile da coltivare:<br />
-Cresce bene nelle pozze d&#8217;acqua di circa 30cm di profondità, necessita di molto calore per la germinazione.<br />
-Pressare i semi in dei recipienti pieni di terriccio grasso ed argilloso a piena esposizione solare.<br />
-Sommergere il contenitore nella pozza d&#8217;acqua di circa 2 cm.<br />
-Teme il freddo e la siccità.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><em>N. nouchali</em> è stata coltivata nell&#8217;est Asia per più di 3000 anni sia come spettacolare pianta ornamentale acquatica, sia come elemento centrale dell&#8217;iconografia tradizionale. Nelle culture d&#8217;origine, questo fiore è da sempre un potente simbolo spirituale associato alla purezza, alla disciplina interiore e alla virtù.</p>
<p>Viene menzionato nella farmacopea di India e Sri Lanka <strong>[2]</strong>.<br />
In Cambogia, le foglie vengono utilizzate in creme topiche per trattare eruzioni cutanee, mentre in Vietnam si consuma la radice arrostita come alimento e rimedio digestivo <strong>[3]</strong>.<br />
Nella cucina tradizionale del Bangladesh vengono preparate con pasta di senape in piatti tradizionali come lo &#8220;<em>shorshe shapla</em>&#8220;. Le foglie pestate si applicano esternamente su ferite, infiammazioni della pelle, eruzioni cutanee ed infezioni minori <strong>[4]</strong>.</p>
<p>Oggi, Nymphaea nouchali è apprezzata a livello internazionale nel settore del florovivaismo d&#8217;élite per la sua straordinaria bellezza, ideale per l&#8217;arredamento botanico di specchi d&#8217;acqua, stagni e giardini acquatici.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<h3 data-path-to-node="6,0">La vera Nymphaea caerulea egiziana</h3>
<p data-path-to-node="6,1">Un interessante caso di studio etnobotanico è stato sollevato da Liam McEvoy (UC Berkeley), il quale ha condotto analisi comparative tra campioni commerciali di <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-stellato-nymphaea-nouchali/"><i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="161">N. nouchali</i></a> (spesso commercializzati erroneamente come loto blu) e piante di autentica <i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="248">Nymphaea caerulea</i>. I dati hanno evidenziato una netta discrepanza nei livelli di nuciferina, il principale alcaloide studiato nel genere <i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="385">Nymphaea</i> <strong>[5]</strong>. Attualmente, la letteratura scientifica evidenzia come oltre il 90% del loto blu presente sul mercato globale sia costituito da varietà asiatiche come la <i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="553">N. nouchali</i>, sebbene vendute sotto il nome di <i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="599">N. caerulea.</i> Si può approfondire <a href="https://www.visionecurativa.it/2025/07/14/il-vero-loto-blu/">qui l&#8217;argomento</a>.</p>
<h4 data-path-to-node="8">Linee di Ricerca su Alcaloidi e Steroli Isolati</h4>
<p data-path-to-node="9">La ricerca farmacologica pre-clinica e i modelli computazionali analizzano i singoli composti isolati dalla pianta per valutarne le dinamiche biochimiche in ambiente controllato:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0"><b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">Meccanismi dopaminergici e recettoriali:</b> L&#8217;apomorfina è un potente agonista dei recettori della dopamina (<span class="math-inline" data-math="D_2" data-index-in-node="106">D2</span>, <span class="math-inline" data-math="D_3" data-index-in-node="111">D3</span>, <span class="math-inline" data-math="D_4" data-index-in-node="116">D4</span>, <span class="math-inline" data-math="D_5" data-index-in-node="121">D5</span>). Storicamente, tra l&#8217;inizio del &#8216;900 e gli anni &#8217;70, questo alcaloide è stato oggetto di studi clinici sperimentali per la gestione delle crisi d&#8217;astinenza (<i data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="283">anti-craving</i>) nelle tossicodipendenze <strong>[6]</strong>. A causa di un&#8217;azione eccessivamente breve, imprevedibile e di significativi effetti collaterali (inclusa la potenziale induzione di dipendenza), questo specifico filone terapeutico è stato abbandonato dalla medicina moderna <strong>[7]</strong>. Modelli teorici <i data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="573">in silico</i> (computazionali) ne vagliano ancora oggi la potenziale affinità strutturale verso i recettori oppioidi <strong>[8]</strong>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0"><b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="0">Lo studio del ninfaiolo:</b> Dai fiori della pianta è stato isolato uno sterolo specifico, denominato ninfaiolo. In modelli murini, questa molecola è stata studiata per le sue proprietà antinocicettive, antipiretiche e per la capacità di modulare in vitro la risposta immunitaria umorale dei roditori <strong>[9]</strong>. In simulazioni successive su modelli biologici, lo sterolo ha mostrato interazioni legate alla stimolazione della secrezione insulinica attraverso la fosforilazione della proteina IRS1 e l&#8217;espressione dei trasportatori GLUT4 nel tessuto epatico e muscolare <strong>[10]</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h4 data-path-to-node="11">Riscontri in Vitro e su Modelli Animali</h4>
<p data-path-to-node="12">La letteratura accademica internazionale valuta le proprietà degli estratti grezzi (metanolici, etanolici e idroalcolici) di foglie, fiori e radici di loto stellato esclusivamente a scopo di studio e limitatamente ai test di laboratorio:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Valutazioni su metabolismo e tessuti:</b> Valutazioni su metabolismo e tessuti: In esperimenti condotti su modelli animali di laboratorio, l&#8217;estratto di fiori ha mostrato risposte di contenimento dell&#8217;attività locomotoria e azioni analgesiche<strong> [11]</strong>. Altre indagini in vitro hanno evidenziato promettenti risposte di tipo immunomodulante<strong> [12]</strong>, mentre in test su roditori sottoposti a stress ossidativo indotto da agenti chimici o etanolo sono state osservate proprietà protettive sui tessuti epatici e gastrici <strong>[13][14]</strong>. Nei test di laboratorio su ratti con diabete indotto, estratti cloroformici hanno mostrato variazioni nei parametri glicemici e insulinici <strong>[15]</strong>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Ricerche citotossiche e antimicrobiche:</b> I composti fenolici della pianta sono studiati per il loro potenziale antiossidante<strong> [16]</strong>. Test<em> in vitro</em> (in piastra di Petri) hanno osservato l&#8217;azione citotossica di estratti di rizoma e di fiori su specifiche linee cellulari tumorali isolate, come il tumore ascite di Ehrlich (EAC) e il carcinoma mammario MCF-7<strong> [17][18][19]</strong>. Altrettanto studiata è l&#8217;attività antimicrobica in vitro di estratti di semi e radici (nonché di composti isolati dai suoi funghi endofiti come la chaetoglobosina A) contro ceppi batterici e fungini, tra cui <i data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="575">Escherichia coli</i>, <i data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="593">Staphylococcus aureus</i> e <i data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="617">Candida albicans</i> <strong>[20][21[22]</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="14"><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">Tossicologia e Sicurezza:</b> Nei test di laboratorio standardizzati, gli estratti acquosi e i preparati a base di fiori della pianta non hanno evidenziato tossicità acuta significativa nei modelli animali fino a dosaggi orali pari a <span class="math-inline" data-math="2000 \text{ mg/kg}" data-index-in-node="230">2000 mg/kg </span><strong>[23]</strong>. Dal punto di vista etnobotanico e comparativo, il genere <i data-path-to-node="14" data-index-in-node="312">Nymphaea</i> presenta un profilo di sicurezza storicamente affine a quello alimentare: i tuberi e i rizomi di numerose varianti asiatiche sono infatti regolarmente impiegati come ingrediente tradizionale nella cucina locale dei paesi d&#8217;origine.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>La nuciferina non è mai stata rilevata con sicurezza in<em> Nymphaea nouchali</em>, la pianta contiene però apomorfina come si evince da questa pubblicazione in cui al solito i ricercatori l&#8217;hanno confusa con <em><a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/loto-blu-nimphea-caerulea/">N. caerulea</a>.</em> La seconda non cresce in India allo stato selvatico, la foto poi parla chiaro <strong>[24]</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-19047" src="https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001-300x110.jpg" alt="" width="300" height="110" srcset="https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001-300x110.jpg 300w, https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001-1030x379.jpg 1030w, https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001-768x283.jpg 768w, https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001-850x313.jpg 850w, https://www.visionecurativa.it/wp-content/uploads/2025/07/molecules-28-07014-g001.jpg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Del fitocomplesso sono noti solo</p>
<p><strong>alcaloidi</strong>: apomorfina;</p>
<p><strong>composti fenolici:</strong> acido gallico, catechina, quercetina;</p>
<p><strong>steroli:</strong> ninfaiolo.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>1)</strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39219675/">Song, Weicai, et al. &#8220;Comparative analysis of 12 water lily plastid genomes reveals genomic divergence and evolutionary relationships in early flowering plants.&#8221; Marine <em>Life Science &amp; Technology</em> 6.3 (2024).</a></p>
<p><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3255414/"><strong>2)</strong>Raja, MK Mohan Maruga, Neeraj Kumar Sethiya, and S. H. Mishra. &#8220;A comprehensive review on Nymphaea stellata: A traditionally used bitter.&#8221; <i>Journal of advanced pharmaceutical technology &amp; research</i> 1.3 (2010).</a></p>
<p><a href="https://www.researchgate.net/publication/368720392_Water_Lily_Nymphaea_nouchali_Burm_f_An_Ancient_Treasure_of_Food_and_Medicine"><strong>3)</strong>Kiranmai, Basani, Mondi Sandhyarani, and Ashok Kumar Tiwari. &#8220;Water lily (Nymphaea nouchali Burm. f): an ancient treasure of food and medicine.&#8221; <i>Pharmacognosy Research</i> 15.2 (2023).</a></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24099586/"><strong>4)</strong>Dash, Biplab Kumar, et al. &#8220;Antibacterial activity of Nymphaea nouchali (Burm. f) flower.&#8221; <i>Annals of clinical microbiology and antimicrobials</i> 12.1 (2013).</a></p>
<p><strong>5)</strong><a href="https://artshumanities.berkeley.edu/news/investigating-psychedelic-blue-lotus-egypt-where-ancient-magic-meets-modern-science">https://artshumanities.berkeley.edu/news/investigating-psychedelic-blue-lotus-egypt-where-ancient-magic-meets-modern-science</a></p>
<p><strong><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/j.1360-0443.1953.tb04653.x">6)</a></strong><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/j.1360-0443.1953.tb04653.x">Dent, J. Y. &#8220;APOMORPHINE IN THE TREATMENT OF ADDICTION TO “OTHER DRUGS”.&#8221; </a><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/j.1360-0443.1953.tb04653.x"><i>British Journal of Addiction to Alcohol &amp; Other Drugs</i></a><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1111/j.1360-0443.1953.tb04653.x"> 50.1 (1953): 43-45.</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17034447/">7)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17034447/">Téllez, Carlos, et al. &#8220;Addiction to apomorphine: A clinical case‐centred discussion.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17034447/"><i>Addiction</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17034447/"> 101.11 (2006): 1662-1665.</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22565480/">8)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22565480/">Ribarič, Samo. &#8220;The pharmacological properties and therapeutic use of apomorphine.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22565480/"><i>Molecules</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22565480/"> 17.5 (2012): 5289-5309.</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24244827/">9)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24244827/">Pandurangan, Subash-Babu, et al. &#8220;Antinociceptive, immunomodulatory and antipyretic activity of nymphayol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24244827/"><i>Biomolecules &amp; therapeutics</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24244827/"> 21.5 (2013).</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25499137/">10)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25499137/">Subash-Babu, P., S. Ignacimuthu, and A. A. Alshatwi. &#8220;Nymphayol increases glucose-stimulated insulin secretion by RIN-5F cells and GLUT4-mediated insulin sensitization in type 2 diabetic rat liver.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25499137/"><i>Chemico-Biological Interactions</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25499137/"> 226 (2015).</a></p>
<p><strong><a href="https://saudijournals.com/media/articles/SJMPS_29256-261.pdf">11)</a></strong><a href="https://saudijournals.com/media/articles/SJMPS_29256-261.pdf">Sarwar, Shammy, et al. &#8220;Antinociceptive and anti-depressant like activities of methanolic flower extract of Nymphaea nouchali.&#8221; </a><a href="https://saudijournals.com/media/articles/SJMPS_29256-261.pdf"><i>Saudi J. Med. Pharm. Sci</i></a><a href="https://saudijournals.com/media/articles/SJMPS_29256-261.pdf"> 2.9 (2016).</a></p>
<p><strong>12)</strong>Sumathi, A., and R. Senthamarai. &#8220;IN VITRO IMMUNOMODULATORY EFFECTS OF METHANOLIC EXTRACT OF NYMPHAEA NOUCHALI BURM. F.&#8221; <i>Advances in Pharmacology &amp; Toxicology</i> 16.2 (2015).</p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15036469/">13)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15036469/">Bhandarkar, Manoj R., and Aqueel Khan. &#8220;Antihepatotoxic effect of Nymphaea stellata willd., against carbon tetrachloride-induced hepatic damage in albino rats.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15036469/"><i>Journal of Ethnopharmacology</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15036469/"> 91.1 (2004): 61-64.</a></p>
<p><strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0009279714002695">14)</a></strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0009279714002695">Antonisamy, Paulrayer, et al. &#8220;Gastroprotective effect of nymphayol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers: contribution of antioxidant, anti-inflammatory and anti-apoptotic activities.&#8221; </a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0009279714002695"><i>Chemico-Biological Interactions</i></a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0009279714002695"> 224 (2014).</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19272781/">15)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19272781/">Subash-Babu, P., et al. &#8220;Partial regeneration of β-cells in the islets of Langerhans by Nymphayol a sterol isolated from Nymphaea stellata (Willd.) flowers.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19272781/"><i>Bioorganic &amp; medicinal chemistry</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19272781/"> 17.7 (2009).</a></p>
<p><strong><a href="https://www.researchgate.net/publication/344750239_Potential_bioactive_phytochemicals_antioxidant_properties_and_anticancer_pathways_of_Nymphaea_nouchali">16)</a></strong><a href="https://www.researchgate.net/publication/344750239_Potential_bioactive_phytochemicals_antioxidant_properties_and_anticancer_pathways_of_Nymphaea_nouchali">Uddin, Md Nazim, et al. &#8220;Potential bioactive phytochemicals, antioxidant properties and anticancer pathways of Nymphaea nouchali.&#8221; </a><a href="https://www.researchgate.net/publication/344750239_Potential_bioactive_phytochemicals_antioxidant_properties_and_anticancer_pathways_of_Nymphaea_nouchali"><i>Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine</i></a><a href="https://www.researchgate.net/publication/344750239_Potential_bioactive_phytochemicals_antioxidant_properties_and_anticancer_pathways_of_Nymphaea_nouchali"> 10.12 (2020).</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37148001/">17)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37148001/">Nagavani, V., and T. Raghavarao. &#8220;Anticancer potential of Nymphaea nouchali Brum flowers against Ehrlich ascites carcinoma cell lines.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37148001/"><i>Journal of Cancer Research and Therapeutics</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37148001/"> 19.Suppl 1 (2023).</a></p>
<p><strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1878818124001063">18)</a></strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1878818124001063">Bhosalea, Hemlata, et al. &#8220;Antibacterial and anticancer activities of Nymphaea nauchali rhizome extracts.&#8221; </a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1878818124001063"><i>Biocatalysis and Agricultural Biotechnology</i></a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1878818124001063"> 57 (2024).</a></p>
<p><strong><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7408605/">19)</a></strong><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7408605/">Al-Harbi, Laila Naif, et al. &#8220;Potential metabolite nymphayol isolated from water lily (Nymphaea stellata) flower inhibits MCF-7 human breast cancer cell growth via upregulation of CDKN2A, PRB2, P53 and downregulation of PCNA mRNA expressions.&#8221; </a><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7408605/"><i>Metabolites</i></a><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7408605/"> 10.7 (2020).</a></p>
<p><strong><a href="https://pharmacophorejournal.com/storage/models/article/gGDR5cKlviddRH2Bq3aIlreckJJhoYnGG6Wj43l6iiZ5WWQqRaOyqxF5EaED/antibacterial-activity-of-flower-extracts-of-nymphaea-nouchali.pdf">20)</a></strong><a href="https://pharmacophorejournal.com/storage/models/article/gGDR5cKlviddRH2Bq3aIlreckJJhoYnGG6Wj43l6iiZ5WWQqRaOyqxF5EaED/antibacterial-activity-of-flower-extracts-of-nymphaea-nouchali.pdf">Punjabi, Yash, Veena Khilnani, and Padmaja Damle. &#8220;Antibacterial activity of flower extracts of Nymphaea nouchali.&#8221; </a><a href="https://pharmacophorejournal.com/storage/models/article/gGDR5cKlviddRH2Bq3aIlreckJJhoYnGG6Wj43l6iiZ5WWQqRaOyqxF5EaED/antibacterial-activity-of-flower-extracts-of-nymphaea-nouchali.pdf"><i>Pharmacophore</i></a><a href="https://pharmacophorejournal.com/storage/models/article/gGDR5cKlviddRH2Bq3aIlreckJJhoYnGG6Wj43l6iiZ5WWQqRaOyqxF5EaED/antibacterial-activity-of-flower-extracts-of-nymphaea-nouchali.pdf"> 5.2-2014 (2014).</a></p>
<p><strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25256694/">21)</a></strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25256694/">Parimala, Mabel, and Francis Gricilda Shoba. &#8220;In vitro antimicrobial activity and HPTLC analysis of hydroalcoholic seed extract of Nymphaea nouchali Burm. f.&#8221; </a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25256694/"><i>BMC complementary and alternative medicine</i></a><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25256694/"> 14.1 (2014).</a></p>
<p><strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1340354018300469">22)</a></strong><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1340354018300469">Supaphon, Preuttiporn, et al. &#8220;Isolation and antimicrobial activities of fungi derived from Nymphaea lotus and Nymphaea stellata.&#8221; </a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1340354018300469"><i>Mycoscience</i></a><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1340354018300469"> 59.5 (2018).</a></p>
<p><strong><a href="https://www.researchgate.net/publication/282381669_Acute_and_Sub-acute_Toxicity_Profile_of_Aqueous_Leaf_Extract_of_Nymphaea_lotus_Linn_Nymphaeaceae_in_Wistar_Rats">23)</a></strong><a href="https://www.researchgate.net/publication/282381669_Acute_and_Sub-acute_Toxicity_Profile_of_Aqueous_Leaf_Extract_of_Nymphaea_lotus_Linn_Nymphaeaceae_in_Wistar_Rats">Sharaibi, Olubunmi J., et al. &#8220;Acute and sub-acute toxicity profile of aqueous leaf extract of Nymphaea lotus linn (Nymphaeaceae) in wistar rats.&#8221; </a><a href="https://www.researchgate.net/publication/282381669_Acute_and_Sub-acute_Toxicity_Profile_of_Aqueous_Leaf_Extract_of_Nymphaea_lotus_Linn_Nymphaeaceae_in_Wistar_Rats"><i>Tropical Journal of Pharmaceutical Research</i></a><a href="https://www.researchgate.net/publication/282381669_Acute_and_Sub-acute_Toxicity_Profile_of_Aqueous_Leaf_Extract_of_Nymphaea_lotus_Linn_Nymphaeaceae_in_Wistar_Rats"> 14.7 (2015): 1231-1238.</a></p>
<p><strong>24)</strong><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/appl.202400122">Krishna, Rohith, et al. &#8220;Accelerated solvent extraction of apomorphine from Nymphaea caerulea (Blue Water Lily) products: A proof‐of‐concept Green extraction for plant materials.&#8221; <i>Applied Research</i> 4.1 (2025): e202400122.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
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		<title>Malvarosa (Alcea rosea)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/malvarosa-alcea-rosea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 10:22:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=17934</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Alcea rosea è una pianta vicina al genere Malva comunemente nota come malvarosa per la grandezza dei fiori, trova largo impiego come pianta ornamentale.</p>
<p>Inoltre, come altre Malvaceae, è commestibile in tutte le sue parti ed è ricca di mucillagini.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1490611138785-e7750c4f-24d7"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314994603-5f6cfb3c-f101"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
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		</div>
	</div>
<p>Come <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/malva-malva-sylvestris/">malva comune, </a> la malvarosa ha un alto contenuto di mucillagini.</p>
<p>Trattiamo anche la <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/malvone-alcea-rosea/"><em>Malva trimestris</em></a>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">L&#8217;<em>Alcea rosea</em> è stata importata in Europa dalla Cina Sudoccidentale prima del XV secolo come pianta ornamentale, sfuggita dai giardini in alcune zone è subito diventata infestante data la rusticità e l&#8217;abbondanza dei semi che germinano con estrema facilità.</p>
<p>Gli antiociani dei fiori cambiano colore in base al PH: in ambiente acido la tonalità è rosso/rosata, in ambientre neutro o basico è blu/violacea fino al verde in caso di PH molto alto.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Classe: Magnoliopsida<br />
Ordine: Malvales<br />
Famiglia: Malvaceae<br />
Genere: Alcea<br />
Specie: A. rosea<br />
Origine: Turchia<br />
Plant Hardiness Zone: 8-10<br />
La malvarosa (<em>Alcea rosea</em>) è pianta erbosa che può diventare perenne in base alle condizioni ambientali e crescere fino a 2m e mezzo d&#8217;altezza.<br />
Sviluppa delle foglie cordiformi simili a quelle della malva, ma più spesse e ruvide.<br />
I fiori sono molto appariscenti, di colore rosa.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
La malva regina è una pianta estremamente robusta, molto semplice da coltivare:<br />
-Pressare lievemente i semi in un comune terriccio da vaso umido.<br />
-Coprire con una busta di plastica e tenere lontano dal calore eccessivo per due settimane.<br />
-Non necessità di cure particolari, non teme caldo o freddo</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><em>Alcea rosea</em> vanta una presenza radicata nelle tradizioni erboristiche di diversi Paesi, dall&#8217;Ecuador all&#8217;India, fino all&#8217;Iran, dove i fiori e le radici sono storicamente catalogati nei compendi di botanica locale per l&#8217;alto contenuto di sostanze emollienti <strong>[1]</strong>.</p>
<p>Anche la tradizione rurale italiana documenta l&#8217;uso storico di questa pianta. In Campania, nella zona del Vesuvio, il folklore locale considerava i petali di malvarosa un ingrediente d&#8217;elezione per la preparazione di lozioni artigianali: i petali venivano lasciati in infusione per ottenere un&#8217;acqua botanica usata tradizionalmente per rinfrescare, dare sollievo e tonificare la pelle del viso <strong>[2]</strong>.</p>
<p>Oltre agli usi legati al benessere cutaneo, i petali della malvarosa possiedono una lunga storia come pigmento e colorante naturale, impiegato storicamente nell&#8217;artigianato tessile tradizionale per la tintura dei filati.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>Come la malva comune questa specie ha un alto contenuto di zuccheri mucillaginosi che si sciolgono facilmente in un gel protettivo.</p>
<p>Un estratto idroalcolico di malvarosa ha inibito la tirosinasi, è un ingrediente cosmetico antiossidante e sbiancante molto promettente <strong>[3]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Antociani:</strong> althaeina, cianidina, pelargonidina, delfinidina, petunidina, malvidina, peonidina;</p>
<p><strong>acidi fenolici:</strong> acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido cumarico, acido gallico, acido vanillico, acido cinnamico;</p>
<p><strong>flavonoidi:</strong> campferolo, quercetina, rutina, isoramnetina, apigenina, luteolina, vitessina e miricetina;</p>
<p><strong>terpenoidi:</strong> linalolo, β-Cariofillene, acido ursolico, acido oleanolico;</p>
<p><strong>alcani:</strong> dodecano, tridecano, tetradecano, esadecano, eptadecano, ottadecano, nonadecano;</p>
<p><b>saponine.</b></p>
<p>Ha un contenuto di alcaloidi estremamente basso (tracce) <strong>[4]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><a href="https://www.researchgate.net/profile/Abdullatif-Azab/publication/313108398_ALCEA_TRADITIONAL_MEDICINE_CURRENT_RESEARCH_AND_FUTURE_OPPORTUNITIES/links/589080ecaca272bc14be3c49/ALCEA-TRADITIONAL-MEDICINE-CURRENT-RESEARCH-AND-FUTURE-OPPORTUNITIES.pdf"><b>1)</b>Azab, Abdullatif. &#8220;Alcea: Traditional medicine, current research and future opportunities.&#8221; <i>European chemical bulletin</i> 5.12 (2016): 505-514.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378874116304731"><strong>2)</strong>Menale, Bruno, et al. &#8220;Ethnobotanical investigation on medicinal plants in the Vesuvio National Park (Campania, southern Italy).&#8221; <i>Journal of ethnopharmacology</i> 192 (2016): 320-349.</a></p>
<p><a href="https://www.dbpia.co.kr/Journal/articleDetail?nodeId=NODE10035453"><strong>3)</strong>Lee, Gibok, et al. &#8220;Evaluation of Alcea rosea L. callus extract as a natural cosmetic ingredient.&#8221; <i>Journal of the Society of Cosmetic Scientists of Korea</i> 44.3 (2018): 295-302.</a></p>
<p><a href="https://www.mdpi.com/2304-8158/13/2/237"><strong>4)</strong>Castillo-Carrión, Maritza, et al. &#8220;Nutritional, fatty acids,(poly) phenols and technological properties of flower powders from Fuchsia hybrida and Alcea rosea.&#8221; <i>Foods</i> 13.2 (2024): 237.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tabernaemontana pachysiphon</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/tabernaemontana-pachysiphon-corteccia/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/tabernaemontana-pachysiphon-corteccia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 10:03:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=14473</guid>

					<description><![CDATA[<p>La famiglia <em>Tabernaemontana</em> comprende molte piante rinomate in ambito etnobotanico tra cui il famoso <em>shiric sanango</em> (<em>T. sanaho</em> e <em>T. undulata</em>).</p>
<p>T. pachysiphon, ha una grandissima rilevanza culturale ed etnobotanica per diverse popolazioni dell'Africa tropicale.</p>
<p data-path-to-node="2,0"><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (BASE PER DETERGENTI NATURALI) Questo lotto è costituito esclusivamente da materiale botanico di <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="134">Tabernaemontana pachysiphon</i> allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è importato e commercializzato unicamente come materia prima tecnica e biomassa vegetale destinata alla formulazione di detergenti naturali, saponi artigianali, o come articolo da collezione botanica e studio etnobotanico.</strong></p>
<p data-path-to-node="2,1"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, inalazione o applicazione topica diretta). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione senza alcuna finalità terapeutica, cosmetica diretta o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/tabernaemontana-pachysiphon-corteccia/">Tabernaemontana pachysiphon</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita corteccia di radice di Tabernaemontana pachysiphon.</strong></p>
<p><strong>Direttamente dalla Nigeria a casa vostra. Spedizione dall&#8217;Italia.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>Il nome del genere <em>Tabernaemontana</em> deriva da Jacobus Theodorus, un importante botanico Tedesco del XVI secolo soprannominato <em>Tabernaemontanus</em> in riferimento alla città di origine. La specie <em>T. pachysiphon</em> è distribuita nell&#8217;Africa tropicale.<br />
E&#8217; stato osservato che gli scimpanzé del Mahale nella parte occidentale della Tanzania masticassero a lungo i frutti della pianta con la tecnica nota come wadging, spremendone i succhi e scartando occasionalmente il bolo con parte dei semi.<br />
In questo modo ne facilitano la dispersione. Alcuni dei semi si ritrovano anche nelle feci, ciò permette loro di arrivare a lunghe distanze dalla pianta madre risultando in un vantaggio competitivo.<br />
I gusci spessi dei frutti sembrano essersi evoluti specificatamente per gli scimpanzé data l&#8217;assenza di altri frugivori di grosse dimensioni nella zona, potrebbe essere un raro caso di coevoluzione specifica tra due forme di vita <strong>[1]</strong>.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Ordine: Gentianales<br />
Famiglia: Rubiaceae<br />
Sottofamiglia: Cinchonoideae<br />
Tribù: Naucleeae<br />
Genere: Tabernaemontana<br />
Specie: T. pachysiphon<br />
Origine: Africa tropicale<br />
Plant Hardiness Zone: 10-11<br />
<em>Taberneamontana pachysiphon</em> si presenta come cespuglio glabro o alberello sempreverde alto fino a 15m e con un tronco spesso fino a 40 cm. Sviluppa delle foglie larghe di colore verde scuro e la superficie lucida, i fiori appariscenti hanno una forma molto particolare, a girandola appunto, e vanno dal bianco al giallo pallido. Produce un frutto verde quasi sferico dal diametro massimo di 15 cm.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
<em>Taberneamontana pachysiphon</em> è una pianta difficile da coltivare fuori dal suo habitat:<br />
-I semi freschi germinano facilmente, quelli secchi invece hanno una percentuale di germinazione bassissima.<br />
-Mettere a mollo i semi in acqua a temperatura ambiente fino a 24 ore.<br />
-Seppellire superficialmente i semi in terreno ricco e drenante.<br />
-Si trova bene con in una posizione parzialmente esposta al sole.</p>
<p><span style="font-size: 17px;"></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><em>Tabernaemontana pachysiphon</em> è un arbusto di grande interesse botanico, originario delle regioni tropicali dell&#8217;Africa subsahariana, dove fa parte integrante della flora utilizzata tradizionalmente dalle comunità locali.</span></p>
<p>In Nigeria il lattice viene applicato come stiptico ed antisettico sulle ferite, per rinfrancare gli occhi stanchi o per alleviare crampi e i dolori al seno dovuti all&#8217;allattamento; quello del frutto viene destinato al trattamento dei linfonodi gonfi.<br />
Nella città di Benin viene usato per stordire gli uccelli, oltre che come gomma e colla naturale. Le foglie in polvere, invece, vengono impiegate per piaghe e lesioni della pelle<strong> [2]</strong>.<br />
In Tanzania un estratto acquoso a base di frutti viene dato da mangiare alle capre per stimolare la produzione di latte, l&#8217;estratto concentrato ottenuto dalle radici viene impiegato dagli Shambaa come veleno da caccia.<br />
In Congo fanno dei bagno con il macerato di corteccia contro la scabbia, in Kenya la trattano con radici e fogliame.<br />
A Togo la pasta ottenuta dalle foglie pestate viene utilizzata dalle donne per tingere i capelli di castano e nero<strong> [3]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Alcaloidi indolici monoterpenici;</strong></p>
<p><strong>glicosidi:</strong> sweroside;</p>
<p><strong>flavonoidi;</strong></p>
<p><strong>saponine;</strong></p>
<p><strong>tannini</strong><strong>.</strong></p>
<p>La corteccia del fusto ha mostrato un fitocomplesso simile alla radice ma concentrazioni mediamente più basse <strong>[4]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><a href="https://books.google.com/books?hl=it&amp;lr=&amp;id=pBB4CgAAQBAJ&amp;oi=fnd&amp;pg=PA259&amp;dq=NAKAMURA,+MICHIO%3B+ITOH,+NORIKO.%C2%A0%22Seeds+from+feces:+Implications+for+seed+dispersal+and+fecal+analyses.%22+K.+in+Hosaka,+K.+Zamma,+M.+Nakamura,+%26+N.+Itoh+(Eds.),+Mahale+chimpanzees+50+(2015).&amp;ots=a29nplkkcI&amp;sig=CHDF90jBTUVEC38oJp4nos_6XOs"><strong>1)</strong>Nakamura, M. I. C. H. I. O., and N. O. R. I. K. O. Itoh. &#8220;Seeds from feces: Implications for seed dispersal and fecal analyses.&#8221; <i>K. in Hosaka, K. Zamma, M. Nakamura, &amp; N. Itoh (Eds.), Mahale chimpanzees</i> 50 (2015): 259-273.</a></p>
<p><strong>2)</strong><span style="font-size: 17px;">Oliver-Bever, B. E. P. Medicinal plants in tropical West Africa. Cambridge university press, 1986.</span></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0378874184900461"><strong>3)</strong><span style="font-size: 17px;">Van Beek, T. A., et al. &#8220;Tabernaemontana L.(Apocynaceae): A review of its taxonomy, phytochemistry, ethnobotany and pharmacology.&#8221; <i>Journal of Ethnopharmacology</i> 10.1 (1984): 1-156.</span></a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0031942200834883"><strong>4)</strong>Van Beek, T. A., et al. &#8220;Antimicrobially active alkaloids from Tabernaemontana pachysiphon.&#8221; <i>Phytochemistry</i> 23.8 (1984): 1771-1778.</a></p>
<p><span style="font-size: 17px;"></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></span></p>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/tabernaemontana-pachysiphon-corteccia/">Tabernaemontana pachysiphon</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Banisteriopsis muricata</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/banisteriopsis-liana-foglie/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/banisteriopsis-liana-foglie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 10:16:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=13897</guid>

					<description><![CDATA[<p><em>Banisteriopsis muricata</em> è una pianta molto importante per certe tribù che vivono in amazzonia.</p>
<p>Ha un legname molto duro e fibroso che si presta bene alla produzione di amuleti e tamburi rituali.</p>
<div>
<h3 data-path-to-node="6,0"><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (LIANA ESSICCATA DA ESPOSIZIONE)</strong></h3>
<p data-path-to-node="6,1"><strong>Questo lotto è costituito esclusivamente da frammenti di liana essiccata di <i data-path-to-node="6,1" data-index-in-node="76">Banisteriopsis muricata</i> allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è importato e commercializzato unicamente come articolo da collezione botanica e materiale da esposizione per erboristerie/erbarî.</strong></p>
<p data-path-to-node="6,2"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, decozione o inalazione). Il prodotto viene venduto come biomassa vegetale grezza senza alcuna finalità terapeutica o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/banisteriopsis-liana-foglie/">Banisteriopsis muricata</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita di<em> </em>liana e foglie essiccate di Banisteriopsis muricata di prima qualità: direttamente dalla foresta amazzonica a casa vostra.</strong></p>
<p><strong>Spediamo dall&#8217;Italia, disponibili quantità scontate da ingrosso.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1490611138785-e7750c4f-24d7"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><em>Banisteriopsis muricata</em> è una pianta molto importante per certe tribù che vivono in amazzonia.</p>

		</div>
	</div>
</div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>Alcuni degli individui della specie<em> Banisteriopsis muricata</em> hanno perso le ghiangole elaiofore che producono l&#8217;olio ricercato dalle api locali. Tuttavia quest&#8217;ultime non riescono a distinguirli e finiscono per impollinarli, garantendosi un vantaggio competitivo rispetto agli esemplari normali. L&#8217;<em>Epicharis affinis</em> e<em> schrottkyi</em>, note specie da olio, recuperano il polline mediante la vibrazione: l&#8217;arrangiamento di stami e pistilli al centro del fiore favorisce il contatto con gli impollinatori <strong>[1]</strong>.</p>
<p>E&#8217; molto difficile da distinguere dal caapi: il colore della liana interna fresca è più rossiccio e scuro ma con l&#8217;essiccazione tende a schiarirsi, la corteccia esterna più scura e leggermente più dura e spessa,  le sezioni trasversali presentano rosette più circolari e meno schiacciate, il legname sembra poroso del caapi ma meno dell&#8217;Alicia.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Classe: Magnoliopsida<br />
Ordine: Malpighiales<br />
Famiglia: Malpighiaceae<br />
Genere: Banisteriopsis<br />
Specie: B. muricata<br />
Origine: savana brasiliana<br />
Plant Hardiness Zone: 10-12<br />
L&#8217;ayahuasca rossa (<em>Banisteriopsis muricata</em>) è una liana gigante che cresce fino a 30m di lunghezza arrampicandosi sulla vegetazione circostante. Fiorisce infrequentemente, in genere a Gennaio sfoggiando una fioritura di colore misto bianco e rosa.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
L&#8217;ayahuasca rossa è una pianta tropicale molto difficile da coltivare:<br />
-Mettere i semi a mollo in acqua a temperatura ambiente fino a 24h.<br />
-Seppellirli superficialmente in un terreno ben drenante e ricco<br />
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione<br />
-Richiede 3-4 settimane per la germinazione<br />
-E&#8217; una pianta tropicale che necessita di alti livelli di umidità e calore tutto l&#8217;anno, non è possibile coltivarla outdoor in italia</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p data-start="541" data-end="875"><em data-start="541" data-end="566">Banisteriopsis muricata</em> è una liana amazzonica tradizionalmente conosciuta presso alcune comunità indigene dell’area ecuadoregna e peruviana. In diversi contesti etnobotanici locali la pianta è stata associata a pratiche simboliche, rituali e artigianali, oltre che alla realizzazione di oggetti ornamentali e monili tradizionali.</p>
<p data-start="883" data-end="1088">Le sezioni essiccate della liana sono apprezzate soprattutto per l’aspetto fibroso e il carattere decorativo naturale, che le rende adatte alla creazione di collane, amuleti ed esposizioni etnobotaniche.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><a href="https://academic.oup.com/aob/article-abstract/94/1/33/222799"><b>1)</b>Sigrist, Maria Rosangela, and Marlies Sazima. &#8220;Pollination and reproductive biology of twelve species of neotropical Malpighiaceae: stigma morphology and its implications for the breeding system.&#8221; <i>Annals of Botany</i> 94.1 (2004): 33-41.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/banisteriopsis-liana-foglie/">Banisteriopsis muricata</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ovolo malefico (Amanita muscaria)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/amanita-muscaria-esposizione/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/amanita-muscaria-esposizione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 07:59:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=13206</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Amanita muscaria è probabilmente il fungo più iconico e riconoscibile della cultura pop globale, indissolubilmente legato a fiabe, cinematografia e videogiochi.</p>
<p>Il nome comune "agarico muscario" deriva da un antico uso della tradizione contadina, che sfruttava i cappelli del fungo in acqua e latte come rudimentale esca per gli insetti, i quali venivano storditi dai principi attivi naturali presenti nella carne del fungo.</p>
<h3 data-path-to-node="9,0"><strong>⚠️ AVVERTENZA TASSATIVA DI SICUREZZA (PRODOTTO TOSSICO)</strong></h3>
<p data-path-to-node="9,1"><strong>Questo lotto è costituito da esemplari d'esposizione essiccati a scopi esclusivamente collezionistici, didattici o ornamentali. L'Amanita muscaria è un fungo velenoso che contiene acido ibotenico e muscimolo, molecole a spiccata azione neurotossica. È TASSATIVAMENTE VIETATA l'ingestione, l'infusione, la combustione o qualsiasi forma di consumo umano o animale. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Il venditore declina ogni responsabilità per usi difformi da quello espositivo.</strong></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita cappelli essiccati ornamentali di <em>Amanita muscaria</em> da esposizione.</strong></p>
<p><strong>Spedizione con DHL dall&#8217;Italia.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni tassonomiche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni tassonomiche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p>L&#8217;<em>Amanita muscaria</em> è una specie complessa comprendente 4 diversi taxa <em>muscaria var. muscaria, muscaria subsp. flavivolvata, muscaria var. quessowii, muscaria var. inzengae</em> più altri 3 taxa che venivano considerati specie distinte, <em>breckonii, gioiosa</em> ed <em>heterochroma </em><strong>[1].</strong><br />
Il più comune in Europa ed Italia è la muscaria var. muscaria, riconoscibile dal classico cappello rosso e le verruche bianche che la pioggia può lavare via.</p>
<p>Potete trovare qui un approfondimento su <a href="https://www.visionecurativa.it/2025/04/12/amanita-muscaria-un-ponte-tra-siberia-ed-alaska/">origini e polimorfismo di questa specie</a>.</p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Ordeine: Agaricales<br />
Famiglia: Amanitaceae<br />
Genere: Amanita<br />
Specie: A. muscaria<br />
Varietà: A. m. var. muscaria<br />
Origine: Alaska, Siberia (Beringia)<br />
L&#8217;<em>Amanita muscaria</em> eurasiatica (<em>Amanita muscaria var. muscaria</em>) è un fungo caratterizzato da un cappello rosso sgargiante coperto da particolari escrescenze bianche a puntini che vengono lavate via dalla pioggia. In alcuni casi si può presentare anche di colore arancione o giallo.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
La coltivazione è possibile solo in condizioni outdoor, il micelio cresce in mezzo alle radici dei pini e senza non può svilupparsi.</p>
<p><span style="font-size: 17px;"></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></span></p>
<p><em>Amanita muscaria</em> è senza dubbio il fungo più iconico del pianeta. Caratterizzato dal celebre cappello rosso vivido cosparso di verruche bianche (residui del velo primordiale), questo organismo occupa un posto d&#8217;onore nell&#8217;etnomicologia e nello studio delle tradizioni popolari globali.</p>
<p><strong>Simbolismo del Tuono e Culture Native</strong><br />
Nelle antiche civiltà dell&#8217;America Centrale, l&#8217;Amanita è storicamente legata a una complessa simbologia meteorologica. Gli studi del botanico Bernard Lowy evidenziano come tra i Kʼiche del Guatemala e in varie aree del Messico, i nomi popolari del fungo contengano riferimenti al &#8220;tuono&#8221; e al &#8220;fulmine&#8221;<strong> [2]</strong>. Questo legame con i fenomeni celesti è supportato dal ritrovamento archeologico in Messico, Honduras e Guatemala di statuette di pietra a forma di fungo datate intorno al 1000 a.C., testimonianza di una profonda venerazione estetica e rituale millenaria <strong>[3]</strong>.</p>
<p><strong>Folklore Siberiano e Orientale</strong><br />
Nelle vaste regioni della Siberia, le comunità indigene (tra cui i Chanti e i Koryaki) hanno integrato la figura di questo fungo nel proprio folklore visivo, associandolo a racconti antropomorfici e leggende legate ai cicli della natura e del sole <strong>[4].</strong><br />
In Giappone, la specie prende il nome tradizionale di <em>beni-tengu-take</em>, letteralmente &#8220;il fungo dei Tengu&#8221;, le leggendarie creature mitologiche delle montagne note per i loro comportamenti bizzarri e custodi dei segreti dei boschi <strong>[5]</strong>.</p>
<p>Oggi, i cappelli essiccati di <em>Amanita muscaria</em> vengono ricercati esclusivamente da musei, università, istituti di ricerca o collezionisti privati come campioni d&#8217;erbario, modelli espositivi o elementi didattici per lo studio della micologia.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p align="LEFT"><b>1)</b>Tulloss, R. E. “Amanita breckonii Ammirati &amp; Thiers”. <em>Studies in the Genus <i>Amanita</i> Pers. (Agaricales, Fungi) </em>(2012).</p>
<p align="LEFT"><a href="https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/00275514.1974.12019592"><b>2)</b>Lowy, Bernard. &#8220;Amanita muscaria and the thunderbolt legend in Guatemala and Mexico.&#8221; <i>Mycologia</i> 66.1 (1974): 188-191.</a></p>
<p align="LEFT"><strong>3)</strong>Pavlovna, Wasson Valentina, and R. Gordon. “Mushrooms Russia and History. 2 vol.” (1957).</p>
<p align="LEFT"><a href="https://www.samorini.it/doc1/alt_aut/lr/nyberg-religious-use-of-hallucinogenic-fungi.pdf"><b>4)</b>Nyberg, Harri. &#8220;Religious use of hallucinogenic fungi: A comparison between Siberian and Mesoamerican Cultures.&#8221; <i>Karstenia</i> 32.2 (1992): 71-80.</a></p>
<p align="LEFT"><a href="https://digitalcommons.fiu.edu/etd/4451/"><b>5)</b>Phipps, Allan Grady. &#8220;Japanese use of Beni-tengu-dake (Amanita muscaria) and the efficacy of traditional detoxification methods.&#8221; (2000).</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
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		<title>Pesco africano (Nauclea latifolia)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/nauclea-latifolia-corteccia/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/nauclea-latifolia-corteccia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 09:35:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.visionecurativa.it/?post_type=product&#038;p=12543</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il pesco africano (<em>Nauclea latifolia</em>) è una pianta molto importante per diverse popolazioni dell'Africa subsahariana.</p>
<div>
<p data-path-to-node="2,0"><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (BASE PER DETERGENTI NATURALI) Questo lotto è costituito esclusivamente da materiale botanico di <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="134">Nauclea latifolia</i> allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è importato e commercializzato unicamente come materia prima tecnica e biomassa vegetale destinata alla formulazione di detergenti naturali, saponi artigianali, o come articolo da collezione botanica e studio etnobotanico.</strong></p>
<p data-path-to-node="2,1"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, inalazione o applicazione topica diretta). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione senza alcuna finalità terapeutica, cosmetica diretta o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Vendita corteccia di radice di <em>Nauclea latifolia</em>, direttamente dalla Nigeria a casa vostra.</strong><br />
<strong>Spedizione dall&#8217;Italia con DHL.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Ordine: Gentianales<br />
Famiglia: Rubiaceae<br />
Sottofamiglia: Cinchonoideae<br />
Tribù: Naucleeae<br />
Genere: Nauclea<br />
Specie: N. latifolia<br />
Origine: Africa occidentale<br />
Plant Hardiness Zone: 10-12<br />
Il pesco africano (<em>Sarcocephalus latifolius syn. Nauclea latifolia</em>) è un arbusto sempreverde molto ramificato che cresce fino a 12m d&#8217;altezza.<br />
Sviluppa dei fiori piccoli e biancastri raggruppati in infiorescenze cimiformi.<br />
Produce un sincarpo carnoso dal colore rossastro.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
Il pesco africano richiede una temperatura media annuale di 27 C°:<br />
-I semi freschi germinano facilmente, quelli secchi invece hanno una percentuale di germinazione bassissima.<br />
-Mettere a mollo i semi in acqua a temperatura ambiente fino a 24 ore.<br />
-Spargere superficialmente i semi in terreno ricco e drenante.<br />
-Teme il freddo, resiste a caldo e siccità.</p>
<p><span style="font-size: 17px;"></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></span></p>
<p data-path-to-node="12,2">Nelle regioni della Nigeria settentrionale, le porzioni radicali di <em>Nauclea latifolia</em> vengono storicamente tagliate e destinate alla produzione artigianale di nettadenti naturali. Questa applicazione della tradizione locale sfrutta la consistenza fibrosa dei tessuti per la pulizia meccanica dei denti e il caratteristico profilo aromatico amaro della pianta per stimolare la freschezza del cavo orale.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><strong>Alcaloidi: </strong> strictosamide, cadambina, angustina, angustidina, angustolina, nauclefina, naucletina, nauclina, nauclechina, nauclefolina, nauclefolinina, naucledinale, naufolina, naulafina, cordifolina, naucleamidi, latifoliamidi.</p>
<p><strong>composti fenolici;</strong></p>
<p><strong>terpenoidi;</strong></p>
<p><strong>glicosidi;</strong></p>
<p><strong>tannini;</strong></p>
<p><strong>saponine.</strong></p>
<p>I rilievi analitici di riferimento evidenziano che la corteccia dell&#8217;apparato radicale presenta una concentrazione di frazione alcaloidea quantitativamente superiore rispetto a quella del fust<strong> [1]. </strong></p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><a href="https://www.cabidigitallibrary.org/doi/full/10.5555/20133265605"><strong>1)</strong>Egbung, G. E., et al. &#8220;Chemical composition of root and stem bark extracts of Nauclea latifolia.&#8221; (2013): 193-196.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
<p data-start="539" data-end="757"><strong>Tutte le informazioni presenti su questo sito sono fornite a solo scopo informativo ed educativo.</strong><br data-start="636" data-end="639" /><strong>Non costituiscono in alcun modo invito all’uso improprio, a pratiche pericolose o a comportamenti contrari alla legge.</strong></p>
<p data-start="759" data-end="937"><strong>I contenuti relativi a etnobotanica, chimica e farmacologia delle specie trattate hanno finalità esclusivamente divulgative e non intendono suggerire usi medicinali o alimentari.</strong></p>
<p data-start="939" data-end="1091"><strong>Eventuali descrizioni di effetti o sintomi da intossicazione sono riportate unicamente in un’ottica di informazione scientifica e riduzione del rischio.</strong></p>
<p data-start="1093" data-end="1266"><strong>I prodotti venduti (incensi, aromi naturali per ambienti, coloranti naturali, sementi, materiale botanico da esposizione, materie prime per detergenti e candele naturali) non sono destinati al consumo umano.</strong></p>
<p data-start="1268" data-end="1354"><strong>Si invita a leggere attentamente <a href="https://www.visionecurativa.it/termini-e-condizioni/">Termini e Condizioni</a> prima di effettuare un eventuale acquisto.</strong></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/nauclea-latifolia-corteccia/">Pesco africano (Nauclea latifolia)</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Magnolia (Magnolia officinalis)</title>
		<link>https://www.visionecurativa.it/prodotto/magnolia-officinalis-corteccia/</link>
					<comments>https://www.visionecurativa.it/prodotto/magnolia-officinalis-corteccia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Cazzetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 10:29:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><em>Magnolia officinalis</em> è una pianta asiatica dalla corteccia molto aromatica, vanta una lunga tradizione in Medicina Tradizionale Cinese.</p>
<p>La corteccia è un ingrediente molto popolare nella produzione di cosmetici e prodotti per la cura della persona, grazie alle proprietà dei lignani. Se ne producono anche degli incensi per simolare concentrazione, produttività e serenità</p>
<p data-path-to-node="9,0"><strong>⚠️ NOTA TECNICA E DESTINAZIONE D'USO (CORTECCIA PER INCENSI E DETERGENTI) Questo lotto è costituito esclusivamente da corteccia di <i data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="131">Magnolia officinalis</i> allo stato grezzo e naturale. Il prodotto è importato e commercializzato unicamente come materia prima tecnica e biomassa vegetale destinata alla formulazione di detergenti naturali ed incensi ambientali.</strong></p>
<p data-path-to-node="9,1"><strong>RESTRIZIONI D'USO: Non essendo un prodotto alimentare, un medicinale, un integratore, un cosmetico pronto all'uso o un'erba da fumo, ne è tassativamente vietato il consumo umano o animale sotto qualsiasi forma (ingestione, infusione, decozione, inalazione o applicazione topica diretta del prodotto tal quale). Il prodotto viene venduto come materia prima grezza da lavorazione o combustione ambientale senza alcuna finalità terapeutica o d'uso interno. Il venditore declina ogni responsabilità per utilizzi impropri, difformi o contrari alle normative vigenti. Tenere fuori dalla portata dei bambini.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.visionecurativa.it/prodotto/magnolia-officinalis-corteccia/">Magnolia (Magnolia officinalis)</a> proviene da <a href="https://www.visionecurativa.it">Visione Curativa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><p><strong>Corteccia di <em>Magnolia officinalis</em> in vendita. Direttamente dalla Cina a casa vostra.</strong></p>
<p><strong>Spedizione con DHL dall&#8217;Italia.</strong></p>
<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_tta-container" data-vc-action="collapse"><div class="vc_general vc_tta vc_tta-tabs vc_tta-color-grey vc_tta-style-classic vc_tta-shape-rounded vc_tta-spacing-1 vc_tta-tabs-position-top vc_tta-controls-align-left"><div class="vc_tta-tabs-container"><ul class="vc_tta-tabs-list" role="tablist"><li class="vc_tta-tab vc_active" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1490611138785-e7750c4f-24d7"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314990518-4beb0622-9d57"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314993719-d015b2c4-3312"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314994603-5f6cfb3c-f101"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314995476-a5295244-e5e6"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></li><li class="vc_tta-tab" data-vc-tab role="presentation"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-tabs data-vc-container=".vc_tta" role="tab" aria-selected="false" id="tab-1491314996294-5985656d-0533"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></li></ul></div><div class="vc_tta-panels-container"><div class="vc_tta-panels"><div class="vc_tta-panel vc_active" id="1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1490611138785-e7750c4f-24d7" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Generalità</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Estratti e derivati di <em>Magnolia officinalis</em> vengono applicati esternamente contro carie dentale, mal di denti, punti neri e macchie della pelle. Viene impiegata per la produzione di gomme e dentifrici lenitivi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314990518-4beb0622-9d57" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Informazioni botaniche</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Descrizione</strong><br />
Classe: Magnoliopsida<br />
Ordine: Magnoliales<br />
Famiglia: Magnoliaceae<br />
Genere: Magnolia<br />
Specie: M. officinalis<br />
Origine: Cina<br />
Plant Hardiness Zone: 7-10<br />
La magnolia (<em>Magnolia officinalis</em>) è un albero deciduo coperto da una corteccia spessa e marrone che cresce fino a 20m d&#8217;altezza.<br />
Sviluppa delle foglie lunghe fino a 40 cm e larghe 20 cm.<br />
Produce dei fiori profumati bianchi profumati larghi fino a 15cm.</p>
<p><strong>Coltivazione</strong><br />
La magnolia è un albero difficile da germinare.<br />
-Mettere i semi un busta sigillabile piena di torba o sabbia appena umida ma non bagnata e lasciarli in frigo fino a 3 mesi.<br />
-Mettere a mollo i semi in acqua a temperatura ambiente fino a 24 ore.<br />
-Spargere i semi superficialmente in vaso con un terreno ricco e drenante.<br />
-Esporre il vaso con il geroglio solo a luce indiretta quindi passarlo all&#8217;esterno a mezz&#8217;ombra man mano che cresce</p>
<p><span style="font-size: 17px;"></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314993719-d015b2c4-3312" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Etnografia e storia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></span></p>
<p>La corteccia di <em>Magnolia officinalis</em> vanta una delle storie più longeve nell&#8217;erboristeria orientale. Conosciuta nella Medicina Tradizionale Cinese con il nome di <em>hou po</em>, viene citata per la prima volta nel classico testo Shennong Bencao Jing (il Libro di Shennong, risalente a circa il 100 a.C.), dove veniva catalogata tra le materie prime vegetali d&#8217;elezione per lo studio del vigore e dell&#8217;equilibrio corporeo <strong>[1]</strong>.</p>
<p><strong>La Tradizione Orientale e le Sinergie Botaniche</strong><br />
Nei secoli successivi, i testi classici della farmacopea asiatica hanno approfondito l&#8217;uso della corteccia di Magnolia per le sue spiccate proprietà aromatiche e tonificanti, inserendola in numerose preparazioni tradizionali volte a favorire il rilassamento e la fluidità delle funzioni dell&#8217;organismo:</p>
<p>Nella tradizione coreana e cinese, i decotti che uniscono la corteccia di Magnolia allo zenzero fresco e alla liquirizia vengono storicamente apprezzati come infusi corroboranti e purificanti per l&#8217;apparato digerente.</p>
<p>Viene tradizionalmente associata anche al rabarbaro e all&#8217;arancia amara in preparazioni erboristiche storiche dedicate al riequilibrio della motilità gastrointestinale e al contrasto dei gonfiori addominali <strong>[2]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314994603-5f6cfb3c-f101" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Farmacologia</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>Rilevazioni di Microbiologia Applicata</strong><br />
Negli screening microbiologici di laboratorio, gli estratti di corteccia di <em>Magnolia officinalis</em> hanno mostrato curve di inibizione (MIC) interessanti su piastre di ceppi batterici di riferimento quali <em>Staphylococcus aureus, Escherichia coli</em> e <em>Pseudomonas aeruginosa</em><strong> [3]</strong>.<br />
Studi specifici evidenziano come honokiolo e magnololo interagiscano in vitro con la polimerizzazione della proteina FtsZ (un target strutturale microbico) a concentrazioni di 100 ppm <strong>[4]</strong>. Altre ricerche esplorano la rapidità d&#8217;azione dei lignani nei test comparativi su microrganismi cutanei del genere <em>Propionibacterium</em>, ipotizzando un futuro impiego delle frazioni purificate come ingredienti standardizzati nella formulazione di preparati cosmetici per pelli impure <strong>[5]</strong>.<br />
Varianti molecolari come il piperitilmagnololo sono correntemente testate in ambiente accademico su ceppi batterici resistenti ai comuni antibiotici sintetiici per valutarne le dinamiche di contrasto cellulare <strong>[6] [7]</strong>.</p>
<p><strong>Ambito Botanico</strong><br />
In campo agronomico sperimentale, l&#8217;honokiolo è oggetto di tesi per la sua stabilità biochimica cellulare nei confronti di alcuni funghi parassiti delle piante, come <em>Rhizoctonia solani</em>. Il meccanismo evidenziato nei modelli vegetali coinvolge l&#8217;interazione con la via metabolica della fosforilazione ossidativa e la dinamica mitocondriale del fungo <strong>[8]</strong>.<br />
Screening analoghi sono stati condotti sul miceto <em>Saprolegnia parasitica</em> <strong>[9]</strong> e sui profili di suscettibilità di insetti target come <em>Nilaparvata lugens</em><strong> [10]</strong>.</p>
<p><strong>Dati di Tossicologia Comparata</strong><br />
Le valutazioni tossicologiche indicano che i preparati a base di corteccia presentano un profilo di sicurezza consolidato nei dosaggi previsti dalle farmacopee tradizionali.<br />
In letteratura, le segnalazioni di criticità (come l&#8217;epatotossicità o effetti genotossici) sono associate esclusivamente a casi di adulterazione accidentale con piante non affini contenenti acido aristolochico, o a sinergie complesse non verificate della Medicina Tradizionale Cinese <strong>[11]</strong>.<br />
Nei modelli animali (topi), la somministrazione a lunghissimo termine di estratti derivati esclusivamente dalle foglie (e non dalla corteccia) ha evidenziato alterazioni nei parametri metabolici ed ematici <strong>[12]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314995476-a5295244-e5e6" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fitocomplesso</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"><strong>Lignoidi:</strong> magnololo, monoterpenilmagnololo, honokiolo, 4-metossilhonkiolo, randainale, randaiolo, randainolo, siringaresinolo,  ovatale, obovatolo, 9-metossiobovatolo, eritrohonokitriolo, treohonokitriolo, blumenolo A, blumenolo B, magnatrioli, magnolignani, derivati neolignanici bifenili;</p>
<p><strong>alcaloidi:</strong> magnofficina, anonaina, acetilanonaina, asimilobina, anolobina, anaxagoreina, reticulina, liriodenina, 7-ossodeidroasimilobina, magnoflorina, magnocuranina, deiidromagnocuranina, tembetarina, oblongina, xanthoplanina, puterina, liniridina, roemerina, lisicamina, isosalsolina, metilisosalsolina;</p>
<p><strong>acidi fenolici:</strong> acido siringico, acido vanillico;</p>
<p><strong>sesquiterpeni:</strong> costunolide;</p>
<p><strong>calconi:</strong> terannano;</p>
<p><strong>glicosidi:</strong> acteoside, isoacteoside, crassifolioside, L-ramnopiranoside, L-ramnoside, D-glucopiranoside, isosiringoside, magnolosidi;</p>
<p><strong>steroidi:</strong> β-sitosterone, β-sitosterolo, stigmasterolo;</p>
<p><strong>olio essenziale:</strong> siringaldeide, obovaaldeide, p-idrossibenzaldeide, magnaldeidi, 4-metossimagndialdeidi, α-pinene, β-pinene, p-cimene, eucaliptolo, α-limonene, carene, linalololo, β-bisabolene, α-terpinenolo, α-terpineolo, bornil acetato, linalil acetato, cariofillene, α-umulene, α-copene, aromadenderne, α-cedrene, elemolo, globulolo, α-santalolo, guaiolo, β-gauiene, β-eudesmolo, cardinolo, guaizulene</p>
<p>La percentuale di magnololo nella corteccia secca va solitamente dal 2 all&#8217;11%, l&#8217;honokiolo dall&#8217;1 al 5% <strong>[13]</strong>.</p>
<p></div></div><div class="vc_tta-panel" id="1491314996294-5985656d-0533" data-vc-content=".vc_tta-panel-body"><div class="vc_tta-panel-heading"><h4 class="vc_tta-panel-title"><a href="#1491314996294-5985656d-0533" data-vc-accordion data-vc-container=".vc_tta-container"><span class="vc_tta-title-text">Fonti</span></a></h4></div><div class="vc_tta-panel-body"></p>
<p><strong>1)</strong>Shouzhong, Yang. &#8220;The Divine Farmer&#8217;s Materia Medica, 1998 Blue Poppy Press.&#8221; <i>Boulder, CO</i>.</p>
<p><strong>2)</strong>Hsu, Hong-Yen, Chau-Shin Hsu, and Qing-Fu Hu. <i>Commonly used Chinese herb formulas with illustrations</i>. Oriental Healing Arts Institute, 2006.</p>
<p><a href="https://caod.oriprobe.com/articles/47651959/Research_on_In_vitro_Antibacterial_Test_of_Differe.htm"><strong>3)</strong>YANG, Hongbing, et al. &#8220;Research on In-vitro Antibacterial Test of Different Parts of Magnolia Officinalis.&#8221; <i>Journal of Hubei University of Chinese Medicine</i> Issue 1<i>,</i>(2016):40-43</a></p>
<p><a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1934578X1400900922"><strong>4)</strong>Liu, Tao, Yalin Pan, and Renfu Lai. &#8220;New mechanism of magnolol and honokiol from Magnolia officinalis against Staphylococcus aureus.&#8221; <i>Natural Product Communications</i> 9.9 (2014): 1934578X1400900922.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0014299904005849"><strong>5)</strong>Park, Junho, et al. &#8220;In vitro antibacterial and anti-inflammatory effects of honokiol and magnolol against Propionibacterium sp.&#8221; <i>European Journal of Pharmacology</i> 496.1-3 (2004): 189-195.</a></p>
<p><a href="http://www.latamjpharm.org/resumenes/37/9/LAJOP_37_9_1_20.pdf"><strong>6)</strong>Xu, G. J., et al. &#8220;Antibacterial constituents from Magnolia officinalis.&#8221; <i>Lat Am J Pharm</i> 37 (2018): 1844-1849.</a></p>
<p><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/cbdv.200490046"><strong>7)</strong>Syu, Wan‐Jr, et al. &#8220;Antimicrobial and cytotoxic activities of neolignans from Magnolia officinalis.&#8221; <i>Chemistry &amp; biodiversity</i> 1.3 (2004): 530-537.</a></p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048357520302005"><strong>8)</strong>Yan, Yin-Fang, et al. &#8220;Bioassay-guided isolation of two antifungal compounds from Magnolia officinalis, and the mechanism of action of honokiol.&#8221; <i>Pesticide Biochemistry and Physiology</i> 170 (2020): 104705.</a></p>
<p><a href="https://ija.scholasticahq.com/article/20921.pdf"><strong>9)</strong>Feng, Yang, et al. &#8220;Antifungal Activity of Magnolia officinalis Derived Magnolol and Honokiol on Membrane Disruption of Saprolegnia parasitica.&#8221; <i>Israeli Journal of Aquaculture-Bamidgeh</i> 70 (2018).</a></p>
<p><a href="https://scijournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/ps.3908"><strong>10)</strong>Ye, Yong‐Hao, et al. &#8220;Construction of an immobilised acetylcholinesterase column and its application in screening insecticidal constituents from Magnolia officinalis.&#8221; <i>Pest Management Science</i> 71.4 (2015): 607-615.</a></p>
<p><a href="https://link.springer.com/article/10.1631/jzus.B1600299"><strong>11)</strong>Poivre, Mélanie, and Pierre Duez. &#8220;Biological activity and toxicity of the Chinese herb Magnolia officinalis Rehder &amp; E. Wilson (Houpo) and its constituents.&#8221; <i>Journal of Zhejiang University-SCIENCE B</i> 18.3 (2017): 194-214.</a></p>
<p><strong>12)</strong>Xu, W., Y. Huang, and X. Wang. &#8220;A comparative toxicity study of the leaves, barks and flowers ofmagnolia officinalis.&#8221; <i>J Jinggangshan Univ</i> 36.3 (2015): 84-89.</p>
<p><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/002196739285125D"><strong>13)</strong>Tsai, Tung-Hu, and Chieh-Fu Chen. &#8220;Identification and determination of honokiol and magnolol from Magnolia officinalis by high-performance liquid chromatography with phtodiode-array UV detection.&#8221; <i>Journal of Chromatography A</i> 598.1 (1992): 143-146.</a></p>
<p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>
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