Tetraidroarmina (THH), una betacarbolina poco studiata

La tetraidroarmina (THH) è una betacarbolina naturale presente nella liana di Banisteriopsis caapi (fino a 3% del peso secco) ed altre Malpighiaceae, oltre che nei semi di Peganum harmala a concentrazioni estremamente basse (0,1% nei semi secchi). E’ stata rilevata ma non quantificata anche in Leptactina densiflora, una specie dell’Africa centrale. FARMACOLOGIAAnalogamente ad altre tetraidro-β-carboline, … Leggi di più

La pinolina tra mito e scienza

La pinolina (6-MeO-THBC) è una β-carbolina, o meglio una tetraidro-β-carbolina, la cui presenza endogena è molto controversa. Presenza nel corpo umanoStudi degli anni 70′ e 90′ avevano rilevato la pinolina nella ghiandola pineale utilizzando tecniche poco selettive .Tuttavia lavori più moderni che hanno impiegato metodi più avanzati, come la cromatografia liquida associata a spettrometria di … Leggi di più

Il mito della Mimosa ophthalmocentra

Sulla pagina di wikipedia viene riportato che Mimosa ophthalmocentra, una specie endemica del Brasile, è “l’essere vivente che produce di più DMT in assoluto”, un’affermazione forte che però si basa su un’unica pubblicazione del 1999, in cui tra l’altro si parla di tutta la radice e non della corteccia dove si accumulano solitamente gli alcaloidi . In ogni … Leggi di più

Mimosa hostilis: corteccia di radice e di fusto

Per molto tempo la corteccia del fusto di Mimosa hostilis è stata considerata una parte poco utile per l’estrazione del DMT a causa della bassa concentrazione di alcaloidi, attestata intorno a 0.3% del peso secco . Ma uno studio recente sembra ribaltare questa situazione. UN RISULTATO SORPRENDENTEUn primo lavoro del 2020 aveva riportato concentrazioni di … Leggi di più

Acacia nilotica, tra mito e realtà

Acacia nilotica, oggi rinominata Vacchelia nilotica, è una specie molto controversa: alcuni autori hanno ipotizzato che potesse contenere DMT o altre triptamine psichedeliche, arrivando persino ad identificarla come la fonte visionaria delle antiche popolazioni egizie, ebraiche e cristiane.Tuttavia, non esiste alcun dato storico o archeologico che supporti questa narrativa.Nell’iconografia egizia “l’albero della vita” compare in … Leggi di più

Wood lover paralysis

Certe specie lignicole di funghi psilocibinici, Psilocybe azurescens, P. cyanescens, P. allenii, P. stuntzii, P. ovoideocystidiata, P. weraroa e P. subaeruginosa, sono state associate ad una sindrome tossica caratterizzata da debolezza transitoria e popolarmente nota come “wood-lover paralysis“.L’onset degli effetti è stimato intorno alle 4 ore dall’ingestione; nella maggior parte dei casi si risolvono nell’arco … Leggi di più

Caratterizzazione chimica Psilocybe

CHIMICA PSILOCYBE – ALCALOIDIGruppo 1 – IndoliciPsilocibinaPrincipale alcaloide e profarmaco psicoattivo, dopo l’ingestione le fosfatasi, enzimi del fegato e dell’intestino, rimuovono il gruppo fosfato dalla molecola convertendola in psilocina. Mostra affinità debolissima per i recettori serotoninergici in vitro .PsilocinaHa circa 1,3–1,5 volte la potenza della psilocibina a parità di dose, la sua azione psicotropa è … Leggi di più

Archeologia (o pareidolia) dei funghi Psilocybe

L’uso rituale di Psilocybe spp. è spesso presentato, nella letteratura divulgativa e in parte di quella accademica, come un fenomeno ampiamente diffuso nello spazio e nel tempo. Tuttavia, un’analisi critica delle fonti mostra che le evidenze etnografiche dirette e documentate di un impiego rituale intenzionale dei funghi contenenti psilocibina sono geograficamente e culturalmente molto limitate.Ad … Leggi di più
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