Marihuanilla (Leonorus Cardiaca) secca tagliata

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Conosciuta per essere un ottimo ingrediente per ogni herbal-blend, veniva fumata dai nativi americani come erba rilassante.

Contiene leonurina, un composto che ha dimostrato importanti effetti sulla circolazione ed è attualmente sotto studio per le potenzialità nel trattamento dell’Alzheimer.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

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forma Tritata In polvere Estratto 10:1 Estratto alcolico
quantita 13gr 25g 50g 100g 125g 50g di materia prima 100g di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MTC (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: parte aerea

-ingerita\ 2-5g
-decotta\ 9-30g
-tintura 1:1\ 5-18ml
-fumata o vaporizzata (100-150C°)\ non si può consigliare un dosaggio, fumare fino ad ottenere l’effetto desiderato

 

Viene combinata a scopo sedativo con klip dagga, melissa e camomilla; a scopo tonificante con zenzero e peperoncino.

La marihuanilla è ha un significativo effetto sedativo ed ansiolitico.

Medicina convenzionale
Le proprietà sedative, ansiolitiche, ipotensive, cardiotoniche, analgesiche, antispasmodiche, ipoglicemiche, antinfiammatorie, antitumorali, antibatteriche, antiossidanti e diuretiche della marihuanilla sono supportate dalla ricerca scientifica.

Si prescrive in medicina convenzionale come rimedio alternativo naturale per l’insonnia.

 

Medicina alternativa
Nella medicina popolare la cardiaca veniva considerata come un farmaco specifico per debolezza e disturbi femminili come dolori mestruali, sintomi menopausali, etc.

Si usava anche come rimedio per la febbre, esaurimento nervoso, stati di deliro, patologie cardio-vascolari, tremori, debolezza eccessiva, neuralgia, patologie spinali.

Nel Medioevo si credeva che allontanasse anche gli spiriti malvagi.

Oggigiorno è impiegata principalmente come rimedio per ansia, amenorrea e sintomi menopausali.

 

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere la marihuanilla (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata 
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere la marihuanilla (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Famiglia: Lamiaceae
Tribù: Leonureae
Genere: Leonurus
Specie: L. cardiaca
Nativo: Europa, Asia Centrale
Plant Hardiness Zone: 4-8
La marihuanilla (Leonorus Cardiaca) è costituita da un fusto quadrato, ricoperto da una corta peluria.
Sviluppa foglie opposte dai margini serrati di colore grigiastro, i fiori rosati sono a forma di calice e composti da 5 lobi distinti.
Gli stami sono 4, due più lunghi e due più corti; il frutto è una capsula a 4 camere.
Cresce fino a 1m d’altezza e fiorisce da luglio ad agosto.

Coltivazione
E’ una pianta molto forte e cresce selvatica quasi ovunque.
-Posizionare i semi in piena esposizione solare a distanza di 40cm l’uno dall’altro in un terreno molto drenante e non molto ricco (PH ideale 7,7).
-Mantenere umido il terreno fino allo sviluppo delle prime foglioline.
-Cresce in fretta e non necessita di cure particolari.

La marihuanilla prende il nome scientifico “Leonorus” dal greco “leon” e “ouros”, coda di leone, per via del suo aspetto.

In Asia si narra che una leggendaria città si rifornisse d’acqua da una sorgente sul cui letto crescevano numerose piante di marihuanilla, gli abitanti di questo luogo vivano mediamente fino a 130 anni.
In Cina si crede ancora oggi che possa allungare la vita.
In Europa ne lodavano le proprietà utili nel debellare varie malattie che colpivano il bestiame.
Si usava anche come rimedio per la febbre, esaurimento nervoso, stati di deliro, patologie cardiovascolari, tremori, debolezza eccessiva, neuralgia, patologie spinali; nel Medioevo si credeva che allontanasse anche gli spiriti malvagi.
Gli indiani Cherokee la usavano a scopo rituale, ricreazionale e medico per i suoi effetti narcotici e sedativi.

La somministrazione di un estratto a base della pianta è stato testato su giovani affetti da disturbi d’ansia risultando in una riduzione del threshold della sensibilità della retina alla luce, miglioramento di discriminazione dei colori, abbassamento dei livelli di stress e miglioramento dell’umore.
Perciò è stato ipotizzato che esista una relazione tra l’effetto ansiolitico ed il potenziamento della sensibilità della vista, la marihuanilla agirebbe sui processi GABAergici della retina e del cervello.

Ne 2005 un gruppo di ricercatori ha somministrato la marihuanilla a cavie di laboratorio esprimendo un significativo effetto antinocicettivo dose-dipendente nei confronti degli stimoli dolorosi termici e chimici, oltre ad un marcato effetto ipoglicemico.
Queste proprietà potrebbero spiegare molte delle applicazioni terapeutiche tradizionali.

La leunorina, il principale composto psicoattivo, è un inibitore della ricaptazione dell’adenosina ed ha effetti depressivi sul CNS.
E’ anche un inibitore della creatinchinasi, un enzima coinvolto nei danni muscolari e nella resistenza contrattile delle arterie.
La ricerca scientifica sta valutando il potenziale terapeutico di un inibitore di quest’enzima nel controllo di pressione arteriosa e patologie muscolari.

La stachidrina ha dimostrati effetti antitrombotici e promuove la circolazione sanguigna.

I lattoni furanoditerpenici estratti dalla pianta hanno mostrato attività citotossica contro le cellule leucemiche nei tessuti di coltura.
In un altro lavoro un estratto di marihuanilla ha indotto l’apoptosi di diversi tipi di cellule tumorali tramite il sistema mitocondriale in maniera dose-dipendente.

Contiene anche acido ursolico un inibitore della xantina ossidasi che abbassa i livelli di superossido ed allevia l’infiammazione cellulare, oltre ad avere un potente effetto antiossidante.
A questo proposito è stata confrontata con Lamium album, Marrubium vulgare, betonica, Lamium purpureum, Galeopsis speciosa risultando più potente.

Le principali componenti chimiche della marihuanilla sono:
-olio essenziale; cariofillene, umulene, pinene
-alcaloidi; stachidrina, leonurinina
-glicosidi; leonurina, leonuridina
-flavonoidi
-diterpeni
-acido caffeico
-tannini
-vitamina A

Gli effetti principali sono dovuti alla leonurina, ma anche gli alcaloidi e la leonuridina contribuiscono.

Effetti sedativi, analgesici ed ansiolitici:
Rezaei, Ali, Eilyad Issabeagloo, and Javadsadigi Kordlar. “Study of Sedative, Preanaesthetic and Anti-anxiety Effects of Herbal Extract of Motherwort (Leonuruscardiac) in Comparison with Diazepam in rat.” Bull. Env. Pharmacol. Life Sci 3.2 (2014): 67-71.
Effetti antiossidanti, antitumorali ed antibatterici:
Steenkamp, V., et al. “Studies on antibacterial, antioxidant and fibroblast growth stimulation of wound healing remedies from South Africa.” Journal of Ethnopharmacology 95.2 (2004): 353-357.
Effetti cardioprotettivi:
Ritter, Malte, et al. “Cardiac and electrophysiological effects of primary and refined extracts from Leonurus cardiaca L.(Ph. Eur.).” Planta medica 76.06 (2010): 572-582.
Effetti ipoglicemici ed ematoregolatori:
Oyedemi, S. O., et al. “Antidiabetic and haematological effect of aqueous extract of stem bark of Afzelia africana (Smith) on streptozotocin–induced diabetic Wistar rats.” Asian Pacific journal of tropical biomedicine 1.5 (2011): 353-358.
Effetti antinfiammatori:
Shin, Hye-Young, et al. “Anti-inflammatory activity of Motherwort (Leonurus sibiricus L.).” Immunopharmacology and immunotoxicology 31.2 (2009): 209-213.

Non sono note controindicazioni per l’assunzione di marihuanilla.

L’interazione con farmaci anticoagulanti è pericolosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono sensibilità alla luce, dermatite da contatto, nausea, disturbi gastrici ed insonnia.

 

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I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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