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Il tabacco dei nativi americani, non contiene nicotina ma lobelina.

Entrambi i composti agiscono sui recettori nicotinici ma hanno una farmacologia leggermente diversa.

E UN INCENSO PER AMBIENTI APERTI, NON VA CONSUMATO IN NESSUN MODO O IMPIEGATO COME SOSTITUTO DEL TABACCO.

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parte Foglia Seme
forma Intero Tagliato Tritato In polvere Estratto alcolico
quantita 10g 25g 100g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima Circa 100 semi
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Descrizione

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA AYURVEDICA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: foglia

-ingerita\ 200-600mg
-decotta\ 0,5-1g
-tintura 1:1\ 0,4-0,8ml

Contiene lobelina, una sostanza che ha un’azione molto simile alla nicotina ed è stata usata per curarne la dipendenza.

Il tabacco indiano contiene la lobelina sostanza comparabile ma non identica alla nicotina.

Produce uno stato di rilassamento fisico, leggerezza, sedazione, tranquillità mentale, euforia.

L’overdose presenta sintomatologie paragonabili a quelle dell’intossicazione da nicotina con conseguenze come convulsioni o morte, l’uso interno è molto pericoloso.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, spasmolitiche sedative, analgesiche, antitussive, mucolitiche, broncodilatanti, antidepressive, neurotrofiche, antinfiammatorie, antitumorali, antimicrobiche, nootropiche, antiossidanti, benefiche nel controllo della dipendenza da anfetamina e cocaina del tabacco indiano e dei suoi fitocostituenti sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene usato nella medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Non è molto conosciuto per le sue proprietà medicinali: si usa in America in alcuni farmaci da banco per smettere di fumare, fino a poco tempo fa veniva usata per l’asma e come emetico
Sebbene la lobelina si leghi ai recettori nicotinici alleviando i sintomi di dipendenza da tabacco, mancando dei MAO-I che quest’ultimo contiene, non ha potenziale d’assuefazione significativo.
Viene ritenuto un farmaco molto potente ed efficace, ma anche pericoloso per l’alto rischio di overdose; alle dosi corrette non presenta solitamente effetti collaterali di rilievo.

Nella medicina popolare si usava per disturbi respiratori, asma, bronchite cronica, pertosse, tosse, mal di gola, epilessia, tremori, tetano, difterite, tonsillite, colera; esternamente si usava come analgesico, sedativo, stimolante, afrodisiaco e antinfiammatorio.
Era anche considerato utile come sedativo ed emetico.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua (distillata) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere la lobelia (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata.
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua (distillata) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere lo lobelia (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Ordine: Asterales
Famiglia: Campanulaceae
Sottofamiglia: Lobelioideae
Genere: Lobelia
Specie: L. inflata
Nativo: Nord America
Plant Hardiness Zone: 0-10
Il tabacco indiano (Lobelia Inflata) è un pianta annuale o biennale erbosa che cresce fino a 1m d’altezza, è ricoperta da una sottile peluria.
Le foglie di forma ovale e dentate misurano fino ad 8cm di lunghezza, produce fiori viola esternamente e gialli internamente da metà dell’estate fino all’inverno.

Coltivazione
La lobelia è una pianta comune semplice da coltivare:
-Spargere i semi a distanza di almeno 15cm l’uno dall’altro ad inizio primavera su un terreno ricco e molto drenante in piena esposizione solare ed innaffiare abbondantemente.
-Dovrebbero germinare in una settimana o due.
-Necessita di molta acqua durante l’estate e gradisce un po di fertilizzante a cadenza mensile.

La Lobelia Inflata è stata chiamata così in onore del botanico francese del 1600 Matthias de Lobel, ma era già nota agli Indiani Penobscot che la fumavano per curare asma, mal di gola, bronchite tosse e altri disturbi respiratori.
La usavano anche per indurre sudorazione e vomito al fine di cacciare gli spiriti maligni negli ammalati; veniva fumata come rilassante per il corpo e stimolante per la mente.
Un altra tribù, i Corvi del fiume Yellowstone, faceva uso rituale della pianta; i Pawnee e i Mesquakie ne lodavano le proprietà afrodisiache.
Gli indiani irochesi la usavano come insetticida e repellente.

Era già ampiamente diffusa nell’America pre-colombiana, prima che il botanico americano Samuel Thompson se ne facesse scopritore e diffusore fra i coloni.

Attualmente il consumo terapeutico viene limitato per via del rischio di overdose, che comunque condivide con il comune tabacco.

Possiede un effetto stimolante simile alla nicotina, ma insieme anche sedativo, analgesico ed ansiolitico; in più manca dei composti MAO-I del tabacco (principali responsabili dello sviluppo della dipendenza da nicotina).

Il principale composto della pianta, la lobelina, è infatti strutturalmente molto simile alla più diffusa nicotina ma comunque diverso nella sua azione farmacologica: si comporta come un agonista-antagonista misto dei recettori nicotinici dell’acetilcolina, per questo è allo stesso tempo stimolante e sedativo.

L’azione nootropica della lobelina essere ancora più potente di quella della nicotina, in base ad alcuni dati sperimentali.

Inoltre agisce come un ligando per la proteina VMAT2 che stimola il rilascio della dopamina, inibendo la ricaptazione della stessa e della serotonina con conseguenze positive sull’umore e l’energia.

Tuttavia riduce l’aumento dei livelli di dopamina indotto dalle sostanze d’abuso come la metanfetamina, alleviandone gli effetti.
Sempre mediante questo meccanismo, il consumo di tabacco indiano sembra alleviare i sintomi d’astinenza da nicotina, cocaina ed anfetamina.

Gli strani effetti psichedelici (euforia, effetti ipnotici, lievi alterazioni visive e sensoriali) sembrano dovuti all’azione della lobelina come antagonista dei recettori μ-oppioidi.

In un recente studio si è comportata come un inibitore della glicoproteina-P, con potenziali benefici per la cura della chemioresistenza tumorale.

Il tabacco indiano contiene:
-14 alcaloidi piperidinici; lobelina, lobelanina, lobelanidina, lobelamina, norlobelanina, lelobanidina, norlelobanidina, norlobelanidina, lobinina, norlobelina, lelobanidina, lovinina, isolobinina e lobinanidina.
-1 glicoside; lobelacrina
-1 nuovo composto; beta-amirin palmitato
-1 olio volatile; labelianina
Ed altri composti come acido chelidonico, grassi, gomme, resine,clorofilla, lignina, sali minerali.

La lobelina è il principale responsabile della potente azione farmacologica: si lega al recettore VMAT2 che stimola il rilascio di dopamina, in più inibisce la ricaptazione della medesima e della serotonina; ha effetti misti di agonista/antagonista coi recettori nicotinici dell’acetilcolina; è antagonista dei recettori μ-opioidi.
Il beta-amirin palmitato ha proprietà ansiolitiche ed antidepressive. Tutto il fitocomplesso ha un azione complessiva particolare dovuta all’apporto di ognuna delle molteplici componenti farmacologicamente attive.

Effetti sulla dipendenza da fumo:
9. Damaj MI, Patrick GS, Creasy KR, Martin BR. Pharmacology of lobeline, a nicotinic receptor ligand. J Pharmacol Exp Ther . 1997;282:410-419.
Effetti sulla dipendenza da alcolici:
Farook, Justin M., et al. “Lobeline, a nicotinic partial agonist attenuates alcohol consumption and preference in male C57BL/6J mice.” Physiology & behavior 97.3 (2009): 503-506.
Effetti sulla dipendenza da cocaina e anfetamina:
Dwoskin, Linda P., and Peter A. Crooks. “A novel mechanism of action and potential use for lobeline as a treatment for psychostimulant abuse.” Biochemical pharmacology 63.2 (2002): 89-98.
Effetti antidepressivi:
Roni, Monzurul Amin, and Shafiqur Rahman. “Antidepressant-like effects of lobeline in mice: behavioral, neurochemical, and neuroendocrine evidence.” Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry 41 (2013): 44-51.
Effetti ansiolitici:
Roni, Monzurul Amin, and Shafiqur Rahman. “Neuronal nicotinic receptor antagonist reduces anxiety-like behavior in mice.” Neuroscience letters 504.3 (2011): 237-241.
Effetti spasmolitici e sedativi:
AGUIRRE, MIQUEO D., and VALENZEUELA M. DE ARMIJO. “[Spasmolytic effect of lobeline on the isolated intestine exposed to various spasm-producing substances; histamine, acetylcholine, and barium.].” Archivos del Instituto de Farmacologia Experimental (Medicina) 5.1-2 (1952): 305-314.
Effetti antivirali ed antinfiammatori:
Kuo, Ping-Chung, et al. “Chemical constituents from Lobelia chinensis and their anti-virus and anti-inflammatory bioactivities.” Archives of pharmacal research 34.5 (2011): 715-722.
Effetti nootropici:
Martin, Catherine A., et al. “Lobeline effects on cognitive performance in adult ADHD.” Journal of attention disorders (2013): 1087054713497791.

Non sono note controindicazioni particolari per l’assunzione di tabacco indiano.

L’interazione con farmaci MAO-I è molto pericolosa.

L’overdose è altamente pericolosa come per il comune tabacco a base di nicotina.

Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, freddo, tremori e tachicardia.

 

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1 recensione per Tabacco indiano (Lobelia Inflata)

  1. Niccolò

    Ricevuta come campione omaggio, l’ho molto apprezzata. I sogni sono stati un po’ movimentati e focalizzati sugli ultimi pensieri avuti prima di dormire. Mi sono poi svegliato durante la notte ed è stato difficile distinguere il sogno dalla realtà, per breve tempo percepivo ancora la distorsione onirica, che si è gradualmente affievolita.

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Tabacco indiano (Lobelia Inflata)
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