Radice di serpente indiana (Rauwolfia Serpentina) polvere

3.90

Un potente tranquillante ed anestetico, questa radice è estremamente rara ed ormai illegale da importare dall’India (principale produttore e paese d’origine della specie).

Ha molti effetti benefici per l’organismo: riduce l’infiammazione, il dolore, la pressione arteriosa e lo stress; oltre a stimolare i reni e l’apparato digerente. Contiene yohimbina e rauwolscina, composti stimolanti/afrodisiaci molto potenti usati spesso per l’aumento della performance atletica.

Oltre a ciò, entrambi questo composti sono agonisti parziali del recettore 5-HT1A: inducono effetti ansiolitici ed antidepressivi modulando il livello di serotonina. La radice ha anche proprietà MAO-inibitrici e potenzia l’assorbimento di molte sostanze. Gli effetti nootropici sono stati dimostrati da numerosi studi scientifici.

Svuota
3.90
forma In polvere Estratto 10:1 Tintura (artigianale)
quantita 7,5gr 15gr 30gr 50gr 100gr 125gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli psiconauti utilizzano la radice nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita o incapsulata\ dose lieve 2-3gr \moderata 3-5gr \alta 5-7gr \altissima 7-10gr
-decotta\ dose lieve 3-4gr \moderata 4-6gr \alta 6-8gr \altissima 8-12gr
-tintura\ dose lieve 2-3gr \moderata 3-5gr \alta 5-7gr \altissima 7-10gr

La radice di serpente è una pianta medicinale indiana che si usa in fitoterapia per combattere pressione alta, nervosismo, insonnia, disturbi mentali, febbre, costipazione, influenza, disturbi epatici, reumatismi, edemi, epilessia, morsi velenosi di rettili e come tonico contro la debolezza generale.

La reserpina, che è l’alcaloide più potente e pericoloso della pianta, viene indicata in medicina convenzionale per ipertensione, schizofrenia e cattiva circolazione. 
Paradossalmente la pianta allo stato naturale non viene usata in medicina convenzionale, non certo per la presenza di sostanze tossiche da cui debba essere purificata chimicamente.

L’effetto è molto simile a quello di un potente farmaco tranquillante, la reserpina esaurisce le riserve di dopamina del soggetto inducendo rilassamento muscolare, tranquillità mentale, sensazioni oniriche, leggerezza corporea, sonnolenza, abbassamento della pressione, dell’attività cardiaca, dei livelli di stress.

Viene spesso combinata a scopo sedativo/analgesico con erba dei sogni messicana, damiana, cannabis, passiflora, valeriana, erba gatta, tabacco indiano, klip dagga, lavanda e luppolo.
L’effetto si percepisce dopo 25m fino a 3 ore se ingerita a stomaco vuoto in base alla dose.

La radice di serpente indiana ha un’effetto molto simile a quello di un potente farmaco tranquillante, la reserpina esaurisce le riserve di dopamina del soggetto con potenti conseguenze ipnotiche: rilassamento muscolare, tranquillità mentale, sensazioni oniriche, leggerezza corporea, sonnolenza, abbassamento della pressione, dell’attività cardiaca, dei livelli di stress e delle inibizioni.

Medicina convenzionale
Le proprietà ipolipidiche, ipoglicemiche, dimagranti, antibatteriche, antitumorali, antiossidanti, nootropiche, ipotensive ed antidiarroiche della radice di serpente indiana sono supportate dalla ricerca scientifica.

La reserpina, che è l’alcaloide più potente e pericoloso della pianta, viene indicata nel trattamento di ipertensione, schizofrenia e cattiva circolazione.

Medicina alternativa
La radice di serpente si usa in fitoterapia per combattere pressione alta, nervosismo, insonnia, disturbi mentali, febbre, costipazione, influenza, disturbi epatici, reumatismi, edemi, epilessia, morsi velenosi di rettili e come tonico contro la debolezza generale.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale leggermente inumidito con dell’acqua distillata molto acida (PH 2-3) per indebolire le pareti cellulari e facilitare l’estrazione.
-Mettere la radice di serpente indiana (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata acida (PH 3-4)
-Bollire appena fino a 2 ora e mezza per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di una lieve fiamma per produrre un estratto atto ad essere incapsulato

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (PH2-3) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere la radice di serpente indiana (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo della più alta gradazione ed una spruzzatina di aceto per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Bollire appena la mistura a bagnomaria fino a 1 ora per la saturazione
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi di infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’ausilio di calore per ottenere un estratto atto ad essere incapsulato.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Gentianales
Famiglia: Apocynaceae
Sottofamiglia: Rauvolfioideae
Tribù: Vinceae
Sottotribù: Rauvolfiinae
Genere: Rauvolfia
Specie: R. serpentina
Nativo: India
Plant Hardiness Zone: 3-9
La radice di serpente indiana (Rauwolfia Serpentina) è un cespuglio sempreverde eretto lungo fino a 45cm d’altezza e dotato di una lunga radice giallastra.
Sviluppa foglie di forma lanceolata a gruppi di tre e infiorescenze dal colore molto chiaro.
Il frutto è una drupa spesso composta da due subunità.

Coltivazione
La radice di serpente indiana è una pianta delicata, non ha una buona percentuale di germinazione:
-Mettere i semi a mollo in acqua tiepida per 2 giorni cambiandola ogni volta che si raffredda.
-Seminarlo in un contenitore con un terriccio ben drenante, soffice e ricco e sigillarlo con una busta.
-Mantenere umido il terriccio e tenere lontano dalla luce del sole diretta fino alla germinazione (2-3 settimane)
-Teme la siccità ed il caldo eccessivo.

La radice di serpente è stata usata da Alessandro Magno per curare il suo generale Ptolemo da una freccia avvelenata.

Ha una lunga storia in India come tranquillante, antipsicotico e antidoto per i veleni, da qui il suo nome comune.
Si dice che anche Gandhi ne avesse fatto abbondantemente uso e fosse anche per gli effetti tranquillizzanti della radice che riuscisse sempre a mantenere la calma.

La radice di serpente indiana ha un’effetto molto simile a quello di un potente farmaco tranquillante, contiene numerosi alcaloidi dalla marcata azione anticolinergica.
Il principale è la reserpina esaurisce le riserve di dopamina del soggetto con potenti conseguenze ipnotiche simili a quelle di un farmaco tranquilizzante.

Estratti a base di questa pianta hanno manifestato dei notevoli effetti ipotensivi in diversi esperimenti di laboratorio, ma ancora non si conoscono bene i meccanismi alla base di quest’azione.

Recentemente è stata bandita l’esportazione all’India (principale produttore), generando un ulteriore aumento nel prezzo della già costosa radice.

La rauwolfia contiene ajmalina, ajmalicina, ajmalimina, deserpidina, indobina, indobinina, reserpina, reserpilina, rescinnamina, rescinnamidina, serpentina, serpentinina, chandrina, rauwolfinina, renoxidina, iombina, tetrafilicina, yohimbina, indolo, indolina, indolenina, ossiindolina ed alcaloidi pseudoindoxilici.

Il principale composto attivo e la reserpina, ma tutti gli alcaloidi e soprattutto la rescinnamina contribuiscono agli effetti sul CNS.

Effetti ansiolitici:
Mendonça Netto, Sueli, et al. “Anxiolytic-like effect of Rauvolfia ligustrina Willd: ex Roem. & Schult., Apocynaceae, in the elevated plus-maze and hole-board tests.” Revista Brasileira de Farmacognosia 19.4 (2009): 888-892.
Effetti ipotensivi e sedativi:
Klohs, M. W., M. D. Draper, and F. Keller. “ALKALOIDS OF RAUWOLFIA SERPENTINA BENTH. III. 1 RESCINNAMINE, A NEW HYPOTENSIVE AND SEDATIVE PRINCIPLE.” Journal of the American Chemical Society 76.10 (1954): 2843-2843.
Effetti antinfiammatori ed analgesici:
Youmbie, D. D. B., et al. “Anti-inflammatory and anti-nociceptive effects of the stem bark aqueous extract of rauwolfia vomitoria (apocynaceae).” World journal of pharmacy and pharmaceutical sciences 4.07 (2015): 90-112.
Effetti ipolipidici e dimagranti:
Campbell, Joan IA, Alicja Mortensen, and Per Mølgaard. “Tissue lipid lowering-effect of a traditional Nigerian anti-diabetic infusion of Rauwolfia vomitoria foilage and Citrus aurantium fruit.” Journal of ethnopharmacology 104.3 (2006): 379-386.
Effetti nootropici:
Bisong, S. A., et al. “Effect of crude root extract of Rauwolfia vomitoria on learning and memory in mice.” Phytopharmacology and therapeutic values IV (2008): 153-162.
Effetti ipoglicemici, cardioprotettivi ed aterogenici:
Azmi, Muhammad Bilal, and Shamim A. Qureshi. “Methanolic root extract of Rauwolfia serpentina benth improves the glycemic, antiatherogenic, and cardioprotective indices in alloxan-induced diabetic mice.” Advances in pharmacological sciences 2012 (2012).
Effetti antitumorali:
Yu, Jun, et al. “Antitumor activities of Rauwolfia vomitoria extract and potentiation of carboplatin effects against ovarian cancer.” Current Therapeutic Research 75 (2013): 8-14.
Effetti antiossidanti:
Harisaranraj, R., et al. “Phytochemical based strategies for pathogen control and antioxidant capacities of Rauwolfia serpentina extracts.” Recent Research in Science and Technology 1.2 (2009).

L’assunzione di radice di serpente è sconsigliata in chi soffre di calcoli, depressione, feocromocitoma, prima di un’operazione chirurgica o durante gravidanza ed allattamento.

Non si conoscono interazioni farmacologiche pericolose.

Gli effetti collaterali più comuni sono: congestione nasale, crampi allo stomaco, diarrea, nausea, vomito, inappetenza, stanchezza.

L’overdose è pericolosa per il rischio di convulsioni e perdita di coscienza.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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