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Artiglio del diavolo (Harpagophytum Procumbens) secco intero

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Dall’aroma forte e muschiato, una pianta tradizionale africana ormai commercializzata in tutto il mondo.

Il meccanismo farmacologico della pianta non è ancora del tutto chiaro, si pensa sia dovuto (almeno in parte) all’azione sinergica di iridoidi (arpagoside) e composti volatili sul recettore CBD-2.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E COLLEZIONE.

Svuota
5.90 2.95
forma Tritato In polvere Estratto alcolico
quantita 25g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO NELLA MEDICINA MUTI AFRICANA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: radice

-ingerita\ 2-9g
-decotta\ 5-15g
-tintura 1:1\ 3-10ml

Viene combinato a scopo analgesico/antinfiammatorio con zenzero, curcuma, artiglio di gatto e camomilla.

Medicina convenzionale
Le proprietà analgesiche, antinfiammatorie, rilassanti, analgesiche, cardioprotettive, antimicrobiche, ipoglicemiche ed antiossidanti sono supportate dalla ricerca scientifica.

Viene usato contro il mal di schiena e l’osteoartrite.

 

Medicina alternativa
Viene usato in fitoterapia per mal di schiena, osteoartrite, mancanza d’appetito, ulcere gastriche, diarrea, costipazione,disturbi della vescica, iperglicemia, diabete, obesità, allergie, mal di testa, neuralgie, come lozione esterna per dare sollievo ed accelerare la guarigione delle ferite.

Nella medicina tradizionale africana si usa anche come rimedio per malaria, febbre, indigestione, anemia, patologie epatiche, vene varicose, disturbi oculari e per facilitare il parto.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua (distillata) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere l’artiglio del diavolo (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata.
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora e mezza per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua (distillata) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’artiglio del diavolo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 3 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Scrophulariales
Famiglia: Pedaliaceae
Genere: Harpagophytum
Specie: H. procumbens
Nativo: Africa
L’artiglio del diavolo (Harpagophytum Procumbens) è un arbusto perenne con una radice succulente.
Il fusto cresce fino a 2m e la radice, da cui possono svilupparsi parecchi rizomi minori, può arrivare anche a 2m di profondità.
Le foglie sono semplici e parallele, lunghe fino a 6cm e larghe 4cm; i fiori crescono da novembre ad aprile, sono di forma tubulare e lunghi quanto le foglie.
Di colore variano dal viola al rosa esternamente e sono gialli internamente.
Fruttifica dal mese di gennaio e produce baccelli simili ai fagioli contenenti parecchi semi neri.

Coltivazione
L’artiglio del diavolo è una pianta facile da coltivare.
-Aprire i semi delicatamente, senza romperli e rimuovere l’involucro esterno.
-Coprirli con un panno umido fino a 1 settimana.
-Piantare i semi in un terreno generico ad una distanza di circa 1m l’uno dall’altro e ad una profondità di 1,5cm
-Non necessita di molta acqua, una volta ogni 2 settimane è più che sufficiente: conviene piantarlo in un terreno molto drenante.

L’uso dell’artiglio del diavolo è molto diffuso in Africa soprattutto fra le tribù dei Khoikhoin e dei Bantu, dove viene usato come tonico generale e per vari disturbi gastrici, artrite, febbre e reumatismi.

Si dice venisse usato anche come sedativo per facilitare il sonno e il riposo fisico, oltre che nello nello stimolare il parto ed alleviarne i dolori.
Viene anche lavorato fino ad ottenere una pasta da usare come unguento medicale per irritazioni, bruciature e vari tipi di ulcere della pelle.

Reperti archeologici dimostrano che i nativi americani lo usavano anche come materiale tessile per cesti ed altri contenitori.

La radice di artiglio del diavolo è stata approvata dalla Commissione Tedesca E per il trattamento di perdita d’appetito, disturbi digestivi e patologie degenerative del sistema locomotore (e.g dolori reumatici ed articolari).

Dosi molto alte hanno portato miglioramenti stabili nel controllo di artrite, mal di schiena ed altri dolori articolari cronici.

In uno studio effettuato in Francia su soggetti affetti da osteoartrite al ginocchio o all’anca si è dimostrato equivalente alla medicazione convenzionale (diacerina) in termini di analgesia.

L’artiglio del diavolo contiene glicosidi iridoidi: (2,2%), arpagoside 1,6%, cumaroil arpagoside, feruloiarpagoside, cinnamoil mioporoside, pagoside, acteoside, isoacteoside, acetilacteoside, diacetilacteoside, acido cinnamico, acido caffeico, procumbide e procumboside; oltre a flavonoidi, acidi grassi, arpagoquinone, stigmasteroli, beta-sisterolo, triterpeni, zuccheri e resine.

L’arpagoside è il principale componente attivo e la potenza degli estratti di questa pianta si misura di solito con la sua percentuale.

Effetti antinfiammatori ed analgesici:
Baghdikian B., et al “An analytical study, anti-inflammatory and analgesic effects of Harpagophytum procumbens and Harpagophytum zeyheri.” Planta Med. 1997 Apr;63(2):171-6.
Effetti antiossidanti:
Bhattacharya A and Bhattacharya SK. Anti-oxidative activity of Harpagophytum procumbens. Br J Phytother 1998;72:68-71.
Effetti cardioprotettivi:
Costa De Pasquale R., et al. “A drug used in traditional medicine: Harpagophytum procumbens DC. III. Effects on hyperkinetic ventricular arrhythmias by reperfusion.” J Ethnopharmacol. 1985 May;13(2):193-9.
Effetti antimicrobici:
Clarkson C., et al “In vitro antiplasmodial activity of abietane and totarane diterpenes isolated from Harpagophytum procumbens (devil’s claw).” Planta Med. 2003 Aug;69(8):720-4
L’assunzione di artiglio del diavolo è controindicata in chi soffre di calcoli, ulcera peptica, diabete, disturbi cardiovascolari o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con farmaci gastrostimolanti può causare acidità gastrica ed ulcere.

L’unico collaterale più comune è la diarrea.

L’overdose può indurre nausea, vomito, dolore addominale, mal di testa, tinnito, perdita di appetito e senso del gusto.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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