Celidonia (Chelidonium Majus) secca tritata

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Un papavero tipico del mediterraneo, vanta una lunga tradizione in medicina popolare: il lattice ha proprietà citotossiche ed è stato impiegato nel trattamento di diversi disturbi della pelle.

Come gli altri papaveri non da oppio contiene alcaloidi isoquinolinici in grado di penetrare la barriera ematoencefalica  e deprimere il CNS.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

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forma Tritata In polvere Estratto 10:1 Estratto alcolico
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA POPOLARE (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: parte aerea

-decotta \ 2-5g
-tintura 1:1\ 1-3ml 
-fumata o vaporizzata (125-175C°)\ 

La celidonia è un papavero molto diffuso.

Il consumo eccessivo ed intensivo è pericoloso per il fegato.

La celidonia ha buone proprietà narcotiche.

Il consumo eccessivo ed intensivo è pericoloso per il fegato.

Medicina convenzionale
Le proprietà sedative, ipnotiche, analgesiche, antitumorali, antitussive, antiasmatiche, epatoprotettive, antinfiammatorie ed antimicrobiche della celidonia sono supportate dalla scienza.

E’ indicata per il trattamento della dispepsia.

 

Medicina alternativa
E’ usata nella medicina popolare come tonico sanguigno, rimedio contro l’ittero, mal di denti, scorbuto e cancro; esternamente si usava come lozione su ferite, emorroidi, verruche, infezioni del derma e calli.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere la celidonia (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata acida (1-2 cucchiai d’aceto/litro)
-Lasciare sobbollire appena con il coperchio fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere la celidonia (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Ordine: Ranunculales
Famiglia: Papaveraceae
Genere: Chelidonium Tourn. ex L.
Specie: C. majus
Nativo: Europa ed Asia
La celidonia (Chelidonium Majus) è una pianta perenne eretta lunga fino a 120cm d’altezza.
Le foglie pinnate con estremità lobate e ondulate misurano fino a 30cm e secernono un lattice giallo se ferite.
Produce fiori gialli lunghi fino a 10cm di diametro, sono composti da 4 petali e numerosi stami.
Produce frutti di di forma sferoidale dal guscio liscio, pieni di piccoli semi in grado di rimanere dormienti nel terreno fino a più di 80 anni.

Coltivazione
La celidonia è una pianta semplice ma delicata da coltivare:
-Piantare i semi in contenitore pieno di terriccio molto drenante calceroso e ricco a mezz’ombra o pien’ombra a Febbraio/Marzo.
-Mantenere umido il terreno di semina fino alla germinazione, posizionando il vaso in un una zona calda indoor.
-Teme la siccità, il caldo ed il sole eccessivo; oltre al ristagno idrico.

La celidonia deriva il nome scientifico “Chelidonium” dal greco “chelidon”, rondine: fiorisce infatti nel periodo di arrivo di questi uccelli e muore alla loro partenza.

Viene menzionata da Plinio il Vecchio e Dioscoride che ne vantano le proprietà depurative sulla cornea.
Il famoso erborista inglese Jonh Gerard conferma quest’applicazione.

Nel XIV secolo si usava come tonico sanguigno, rimedio contro l’ittero, mal di denti e scorbuto; il famoso botanico olandese Clusius ne vanta anche gli effetti sulla cura delle ferite.

L’olio giallo veniva usato topicamente nella cura di emorroidi, verruche, infezioni del derma e calli.

In Russia si usa da sempre contro il cancro.

Da moderni studi scientifici è emerso che la celidonia sia in grado di migliorare ed incrementare il flusso di bile

Le componenti attive della celidonia sono: coptisina, metil 2′-(7,8-diidrosanguinarina-8-il)acetato, allocriptopina, stilopina, protopina, norchelidonina, berberina, celidonina, sanguinarina, cheleritrina, 8-idrossidiidrosanguinarina e derivati dell’acido caffeico.

I principali effetti sono dovuti alla coptisina, ma anche gli altri alcaloidi contribuiscono.

Effetti sedativi e sul comportamento:
Kleinrok, Z., et al. “Basic central pharmacological properties of thiophosphoric acid alkaloid derivatives from Chelidonium majus L.” Polish journal of pharmacology and pharmacy 44.3 (1991): 227-239.
Effetti analgesici ed epatoprotettivi:
Server-Yilmaz, B., et al. “Analgesic and hepatoprotetive effects of Chelidonium majus L.” Fac Pharm Ankara 36.1 (2007): 9-20.
Effetti antitumorali:
Kim, Dae Joong, et al. “Potential preventive effects of Chelidonium majis L.(Papaveraceae) herb extract on glandular stomach tumor development in rats treated with N-methyl-N′-nitro-N nitrosoguanidine (MNNG) and hypertonic sodium chloride.” Cancer letters 112.2 (1997): 203-208.
Effetti antimicrobici:
FAN, Hai-yan, et al. “Extraction and Anti-microbial Activity of Chelerythrine from Chelidonium majus [J].” Food Science 24 (2009): 026.
Effetti anti-tussivi ed antiasmatici:
Tong, Jiming, et al. “A study on relieving cough and asthma effects of total alkaloid from Chelidonium majus.” Journal of Chengde Medical College 18.4 (2000): 277-279.
Efetti nefroprotettivi:
Koriem, Khaled MM, Mahmoud S. Arbid, and Gihan F. Asaad. “Chelidonium majus leaves methanol extract and its chelidonine alkaloid ingredient reduce cadmium-induced nephrotoxicity in rats.” Journal of natural medicines 67.1 (2013): 159-167.
Effetti antinfiammatori:
Lenfeld, J., et al. “Antiinflammatory Activity of Quaternary Benzophenanthridine Alkaloids from Chelidonoum majus*.” Planta medica 43.10 (1981): 161-165.
L’assunzione di celidonia è controindicata in chi soffre di patologie autoimmuni, disturbi ostruttivi della bile, malattie epatiche o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazioni con alcol o farmaci anche leggermente epatotossici è pericolosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, vomito e dermatite da contatto.

L’uso eccessivo può danneggiare il fegato o causare problemi respiratori.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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