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Luppolo (Humulus Lupulus) tagliato

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Conosciuto per essere l’ingrediente principale della birra, il luppolo ha anche una lunga tradizione in medicina popolare come sedativo naturale: in una ricerca l’impiego dell’infiorescenza secca come imbottitura dei cuscini ha dimostrato effetti positivi sul sonno.

Il fitocomplesso comprende oli essenziali, flavonoidi, β e α-acidi; si ipotizza siano quest’ultimi a conferire alla pianta le sue proprietà blandamente narcotiche.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

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forma Intero Tritato In polvere Estratto 10:1 Estratto alcolico
quantita 25g 50g 125g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO NELLA MEDICINA POPOLARE (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: infiorescenze

-ingerite\ 1-3g
-infuse\ 5-15g
-tintura 1:1\ 3-10ml
-fumate o vaporizzate (175-200C°)\

Il luppolo è una pianta rilassante

Viene combinato col peperoncino come rimedio per l’ipertensione; con passiflora, damiana, camomilla e melissa a scopo rilassante.

Il luppolo è una pianta rilassante molto gentile.

L’alto contenuto di terpeni come il mircene lo rende un ottimo potenziatore per la canapa.

Medicina convenzionale
Le proprietà sedative, ipnotiche, ipotermiche, analgesiche, anticonvulsivanti, dimagranti, estrogeniche, antidiabetiche, epatoprotettive, antitumorali, antiossidanti, antinfiammatorie e ipoglicemiche del luppolo sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene usato nella medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
E’ usato in fitoterapia moderna per insonnia, ansia, depressione, sintomi menopausali, disturbi post-menopausali, nervosismo, esaurimento, ADHD, inappetenza, costipazione, crampi intestinali, colesterolo alto, dolore nervoso e come lozione esterna per ulcere alle gambe.
Si usa anche come deodorante.

Viene tranquillamente somministrato a minori ed anziani per via della totale mancanza di tossicità ed effetti collaterali.

Una volta veniva usato anche per cancro alla prostata, al seno, alle ovaie, tubercolosi, isteria, delirio, ittero, patologie renali, delirium tremens, disturbi cardiaci, calcoli, malattie del sangue, intossicazioni, per stimolare la produzione di latte e come unguento generico per varie patologie della pelle.

Infusione fredda
-Mettere il luppolo (opzionale)in polvere in recipiente sigillabile con un volume triplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Lasciare infondere fino a 3 giorni in frigo, scuotendo la soluzione quanto più vigorosamente e spesso possibile.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Infuso
-Mettere il luppolo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata molto calda ma non bollente.
-Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare infondere finchè non diventa tiepido, si può anche avvolgere nell’alluminio per rallentare il raffreddamento
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Tintura
-Mettere il luppolo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 40% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 2 settimane per la saturazione.
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Urticales
Famiglia: Cannabaceae
Genere: Humulus
Specie: H. lupulus
Nativo: Europa, Asia, Nord America.
Plant Hardiness Zone: 4-8
Il luppolo (Homulus Lupulus) è una pianta rampicante perenne che si rigenera annualmente ad inizio primavera, in autunno muore e rimane solo il rizoma quiescente.
Cresce molto in fretta e può crescere fino a 50cm alla settimana; gli steli rampicanti si attorcigliano su tutti gli appigli circostanti disponibili, possono arrivare a misurare anche 15m.
Produce delle foglie a coppie di due, opposte fra loro, a forma di cuore e dentate alle estremità.
Come per la cannabis, le piante femmine devono essere tenute lontano dai maschi che possono impollinarle, rovinandone le infiorescenze.

Coltivazione
E’ una pianta abbastanza semplice da coltivare, si propaga da rizoma.
-Piantare il pezzo di radice della pianta madre di luppolo a circa 3 cm di profondità in un comune terreno, PH 6-8 idealmente, l’importante è che sia molto leggero e drenante.
-Necessita di una buona esposizione solare, conviene piantarlo a fine primavera.
-Nel primo anno necessita di acqua ogni volta che il terreno arriva a seccare, successivamente diventa molto più resistente.
-Sembra che possa instaurare una relazione simbiotica con la pianta della cannabis, con benefici per la qualità di entrambi i prodotti.
-I fiori raggiungono la maturità a fine agosto, inizio settembre.

Il nome scientifico “Humulus Lupulus” sembra derivare dal latino “humus” in cui la pianta prolifera e “lupus” per la sua aggressività nel ricoprire le altre piante; “hop” è un termine successivo inglese relativo alle sue caratteristiche rampicanti.

La prima coltivazione di luppolo documentata risale al 736 a.c nell’antica regione tedesca dell’Hallertau; ma solo dopo il XIII secolo riuscì a competere con l’antica miscela vegetale che si usava tradizionalmente per la produzione di birra: Myrica Gale, assenzio selvatico (Artemisia vulgaris), millefoglio comune (Achillea millefolium), edera di terra (Glecoma Ederacea), marrubbio comune (Marrubium Vulgare) e brugo (Calluna Vulgaris).

Il luppolo viene menzionato da Plinio come pianta commestibile selvatica che veniva mangiata dai Romani in primavera e si usava come condimento, conservante e colorante.

Successivamente, durante il regno di Enrico 6, venne bandito in quanto accusato di sapore cattivo e potenzialmente dannoso per la salute; si diceva anche che portasse melanconia, malattie tremende e accorciasse la vita dei consumatori.

Queste dicerie erano soltanto il frutto dell’ignoranza dei tempi: già da tempo vari erboristi ne avevano vantato le proprietà toniche, sedative, ipnotiche, diuretiche, analgesiche e benefiche sull’appetito; senza l’incidenza di effetti collaterali anche in infermi, fanciulli ed anziani.
Veniva usato esternamente come unguento medicinale per tumori, irritazioni, bruciature, crampi e per combattere il cattivo odore.

Il luppolo contiene degli alfa acidi chiamati umoloni che degradando generano 2-metil-3-buten-2-olo, un composto simile all’alcohol terz-amilico (noto anestetico e sedativo).
Anche l’alto contenuto di terpeni contribuisce all’azione sedativa e dona alla pianta un potente effetto antinfiammatorio.
I composti dell’olio essenziale causano una modulazione allosterica dei recettori GABA e NMDA abbassando i livelli di stress e migliorando l’umore.

In un recente studio in-vitro i beta-acidi del luppolo hanno manifestato un significativo effetto antidepressivo.

I fitoestrogeni di cui è ricco ne hanno fatto un potenziale farmaco alternativo per la terapia ormonale sostitutiva.

Diversi studi riportano una significativa azione antispasmodica che, insieme a quella antinfiammatoria ed analgesica, valida l’applicazione terapeutica tradizionale nella cura dei dolori mestruali.

Il luppolo contiene varie sostanze dalle diverse proprietà:
-alfa acidi; umulone, coumulone, adumulone
-beta acidi; lupulone, colupulone, Adlupulone
-oli essenziali; umulene, mircene, cariofillene, farnesene, zingiberene, bisabalolo, elemene, xantumolo, mircenolo.

Gli alfa-acidi ed alcuni composti dell’olio essenziale (xantumolo e mircenolo soprattutto) sono i principali responsabili dell’effetto sedativo.

I beta-acidi potrebbero essere responsabili dell’effetto antidepressivo.

Effetti sedativi e ipnotici:
Wohlfart, R., Hansel, R., and Schmidt, H. [The sedative-hypnotic action of hops. 4. Communication: pharmacology of the hop substance 2-methyl-3-buten-2-ol]. Planta Med 1983;48(2):120-123. 6611749
Effetti analgesici ed ipotermici:
Lee, K. M., et al. “Effects of Humulus lupulus extract on the central nervous system in mice.” Planta Medica 59.S 1 (1993): A691-A691.
Effetti antidepressivi:
Zanoli, P., et al. “Evidence that the β-acids fraction of hops reduces central GABAergic neurotransmission.” Journal of ethnopharmacology 109.1 (2007): 87-92.
Effetti ansiolitici e nootropici:
Dimpfel, W., Pischel, I., and Lehnfeld, R. Effects of lozenge containing lavender oil, extracts from hops, lemon balm and oat on electrical brain activity of volunteers. Eur J Med Res 9-29-2004;9(9):423-431. 15546807
Effetti antitumorali ed antinfiammatori:
Yasukawa, K., Takeuchi, M., and Takido, M. Humulon, a bitter in the hop, inhibits tumor promotion by 12-O- tetradecanoylphorbol-13-acetate in two-stage carcinogenesis in mouse skin. Oncology 1995;52(2):156-158.
Effetti estrogenici ed ormonali:
Zenisek A and Bednar IJ. Contribution of the identification of the estrogen activity of hops. Am Perfumer Arom 1960;75:61.
Effetti ipoglicemici ed antiossidanti:
Yajima, H., Ikeshima, E., Shiraki, M., Kanaya, T., Fujiwara, D., Odai, H., Tsuboyama-Kasaoka, N., Ezaki, O., Oikawa, S., and Kondo, K. Isohumulones, bitter acids derived from hops, activate both peroxisome proliferator-activated receptor alpha and gamma and reduce insulin resistance. J Biol Chem 8-6-2004;279(32):33456-33462.
Effetti dimagranti:
Nozawa, Hajime. “Xanthohumol, the chalcone from beer hops (Humulus lupulus L.), is the ligand for farnesoid X receptor and ameliorates lipid and glucose metabolism in KK-A y mice.” Biochemical and biophysical research communications 336.3 (2005): 754-761.
Effetti antimicrobici:
Langezaal, C. R., Chandra, A., and Scheffer, J. J. Antimicrobial screening of essential oils and extracts of some Humulus lupulus L. cultivars. Pharm Weekbl Sci 12-11-1992;14(6):353-356
Effetti epatoprotettivi ed antibiotici:
Mannering, G. J., Shoeman, J. A., and Deloria, L. B. Identification of the antibiotic hops component, colupulone, as an inducer of hepatic cytochrome P-4503A in the mouse. Drug Metab Dispos 1992;20(2):142-147

L’assunzione di luppolo è controindicata in chi soffre di ipersensibilità estrogenica, prima di un’operazione chirurgica o durante gravidanza ed allattamento.

Non sono note interazioni farmacologiche pericolose.

Non sono noti effetti collaterali.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

 

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