pepe lungo intero

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Una spezia poco conosciuta dall’aroma molto particolare che sembra esprimere i toni di noce moscata, zenzero, cannella e pepe nero.

Ha una lunga tradizione medicinale in India: ha un contenuto di piperina inferiore al pepe nero ma contiene anche piperlongumina, un composto attualmente sotto studio per le sue proprietà antinfiammatorie, citotossiche e senolitiche.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO A COLTIVAZIONE E CAMPIONATURA BOTANICA.

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forma Intero Tritato In polvere Estratto alcolico
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA AYURVEDICA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: frutti

-ingeriti/ 1-3g 
-infusi\ 3-5g 
-tintura 1:1/ 2-4ml

Viene combinato con lo zenzero per trattare obesità e rinite allergica.

Viene impiegato insieme a peperoncino, zenzero, cannella, noce moscata e cardamomo nella cucina etiope.

Medicina convenzionale
Le proprietà antidepressive, ansiolitiche, sedative, MAO-inibitrici, antinfiammatorie, analgesiche, gastroprotettive, ipoglicemiche, ipolipidiche, dimagranti, antibatteriche, antitumorali, nootropiche e neuroprotettive del pepe lungo sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene usato nella medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Viene indicato nella medicina ayurvedica per asma, bronchite, tosse, mal di testa, mal di denti, deficienza di vitamina B, coma, epilessia, febbre, insonnia, stanchezza eccessiva, ingrossamento della milza, dolore muscolare, naso chiuso, paralisi, psoriasi, vermi intestinali, morsi di serpente, tetano, bocca secca, tubercolosi, tumori, disturbi mestruali, recupero post-gravidanza e come afrodisiaco.

Si credeva potesse guarire anche dalla lebbra.

Infuso
-Mettere il pepe lungo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata molto calda ma non bollente.
-Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare infondere finchè non diventa tiepido, si può anche avvolgere nell’alluminio per rallentare il raffreddamento
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Tintura
-Mettere il pepe lungo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 40% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 2 settimane per la saturazione.
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Olio infuso
-Mettere in un frullatore una parte di pepe lungo, tre di olio d’oliva e un po’ di succo di limone in base ai gusti.
-Miscelare a varie velocità fino alla completa omogeneizzazione.
-Mescolando spesso, riscaldare a bagnomaria fino a 2 ore per la saturazione senza superare i 40-50C°.
-Filtrare i solidi.

 

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Piperales
Famiglia: Piperaceae
Genere: Piper
Specie: P.longum
Nativo: India
Plant Hardiness Zone: 10-11
Il pepe lungo (Piper Longum) è una liana rampicante perenne aromatica tropicale dalle radici avventizie.
Sviluppa numerose foglie alternate lunghe fino a più di 20 cm.
Produce delle infiorescenze lunghe fino a 3cm composte da fiori molto piccoli di colore verde-giallino e un frutto verde a forma di piccola drupa dura lungo fino a 5 cm che diventa nero con il seccaggio.

Coltivazione
Il pepe lungo è una pianta tropicale, richiede un clima caldo, umido ed un altezza superiore 100 msl:
-Mettere i semi a mollo in acqua tiepida fino a 2 giorni cambiando l’acqua quando si raffredda.
-Seminarlo in un terreo ben drenante argilloso a mezza esposizione solare.
-Potrebbe volerci molto tempo per la germinazione.
-Innaffiare una volta alla settimana una volta adulto, teme la siccità.

Ippocrate descrisse il pepe lungo più come una medicina che una spezia, anche se si diffuse prima del pepe nero come spezia culinaria.
Teofrasto fu uno dei pochi a distinguere le due specie con precisione, i Romani in seguito identificarono le due piante con uno stesso nome confondendo molto i dati pervenutici.

Il pepe lungo ha una lunghissima storia in India, l’uso risale a più di 4000 anni fa.
Viene consumato nella medicina ayurvedica internamente per asma, bronchite, tosse, mal di testa, mal di denti, deficienza di vitamina B, coma, epilessia, febbre, insonnia, stanchezza eccessiva, ingrossamento della milza, dolore muscolare, naso chiuso, paralisi, psoriasi, vermi intestinali, morsi di serpente, tetano, bocca secca, tubercolosi, tumori, disturbi mestruali, recupero post-gravidanza e come afrodisiaco.
Si credeva potesse guarire anche dalla lebbra.

Il pepe lungo viene ampiamente impiegato fino ad oggi in ambito culinario solo in India dove cresce abbondantemente, nel resto del mondo è considerata una spezia rara ed è stato soppiantato dal pepe nero (molto più facile da coltivare).

La ricerca scientifica ha da poco identificato nel pepe lungo dei composti con una potentissima azione antitumorale ed antinfiammatoria, ma non è ancora stato approvato dall’FDA per nessuna applicazione medicinale.

Una preparazione ayurvedica a base di pepe lungo (“Pippali Rasayana”) è stata testata sui topi infettati da Giardia lamblia migliorando l’attivazione dei macrofagi determinata dall’aumento di attività macrocitica ed indice di migrazione medio.

Inoltre ha ridotto l’anafilassi cutanea passiva mediata da IgE, suggerendo utili applicazioni nella cura dei disturbi allergici.

Gli estratti ha base di pepe lungo hanno un elevato potere antiossidante. sono efficaci nell’inibire la perossidazione lipidica. Inoltre favoriscono la rigenerazione delle cellule epatiche, proteggendole dalla fibrosi.

In alcuni esperimenti scientifici sia la metil piperina che la frazione non saponificabile hanno ridotto frequenza di conversione dell’HDL in colesterolo, livelli sierici di colesterolo totale ed epatico.

Nel 2010 uno studio ha testato il pepe lungo sull’aritmia sperimentalmente indotta con ottimi risultati, la pianta sembra avere un marcato effetto cardioprotettivo.

La piperlongumina ha effetti antibatterici contro Bacillus subtilis e Staphylococcus aureus.

Il pepe lungo contiene: piperina, rutina, beta-cariofillene, piperilina, piplartina, pipernonalina, piperundecalidina, piperoleina, diudesmina, piperamina, sabinene, cavicina, pinene, fellandrene, pentadecano, esadecano, eptadecano, ottadecano, nonadecano, cicosano, enocosano, tujene, terpinolene, zingiberina, cimene, deidrocarveolo, beta-bisabolene, linalolo, limonene, piperlongumina, piperlonguminina, cinnamato, cefaradioni, aristolactum, aristolactam, piperlactam, piperlactum, norcefaradione, piperadione, pipernonalina, piperdecalidina, pipercide, sesamina, asarina, guineensina, pipercide, beta-sitosterolo, stigmasterolo, saponine, benzoquinoline, lignine, amigdaline e due diterpeni monociclici.

I principali composti attivi farmacologicamente sono piperina e piperlongumina.

Effetti antidepressivi e MAO-inibitori:
Lee, Seon A., et al. “Piperine from the fruits of Piper longum with inhibitory effect on monoamine oxidase and antidepressant-like activity.” Chemical and pharmaceutical bulletin 53.7 (2005): 832-835.
Effetti sedativi ed ansiolitici:
Tankam, Joan Manjuh, and Michiho Ito. “Inhalation of the essential oil of Piper guineense from Cameroon shows sedative and anxiolytic-like effects in mice.” Biological and Pharmaceutical Bulletin 36.10 (2013): 1608-1614.
Effetti ipoglicemici, ipolipidici e dimagranti:
Nabi, Shaik Abdul, et al. “Antidiabetic and antihyperlipidemic activity of Piper longum root aqueous extract in STZ induced diabetic rats.” BMC complementary and alternative medicine 13.1 (2013): 1.
Effetti nootropici:
Joshi, Hanumanthachar, and Milind Parle. “Effects of piperine on memory and behavior mediated via monoamine neurotransmiters.” Journal of Traditional Medicines 22.2/3 (2005): 39-43.
Effetti neuroprotettivi:
Subburaman, Thamizh Thenral, Uvarajan Sampath, and Vanisree Arambakkam Janardhanam. “Neuroprotective action of Piper longum against MPTP-induced changes in mouse brain.” Annals of Neurosciences 17.1 (2010): 18-21.
Effetti antitumorali:
Sunila, E. S., and G. Kuttan. “Immunomodulatory and antitumor activity of Piper longum Linn. and piperine.” Journal of ethnopharmacology 90.2 (2004): 339-346.
Effetti antinfiammatori:
Kumar, A., et al. “Antiinflammatory activity of Piper longum fruit oil.” Indian journal of pharmaceutical sciences (2009).
Effetti gastroprotettivi:
Agrawal, A. K., et al. “Effect of Piper longum Linn, Zingiber officianalis Linn and Ferula species on gastric ulceration and secretion in rats.” Indian journal of experimental biology 38.10 (2000): 994-998.

L’assunzione di pepe lungo è sconsigliata durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con farmaci a base di teofillina, propanolo o fenitoina è pericolosa.

Gli effetti collaterali principali sono stomaco irritato, nausea, stordimento, diarrea.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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