Salvia (Salvia Officinalis) foglia fresca

3.90

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Dal fortissimo ed inconfondibile aroma, è una spezia versatile ma decisa.

Viene usata da sempre nella medicina popolare con diverse indicazioni, molte delle quali validate dalla ricerca scientifica.

Ha un altissimo contenuto di tujone per cui ha effetti inebrianti simili all’assenzio ma anche potenziali benefici nootropici.

Svuota
3.90
condizione Fresca Secca
parte Foglia
forma Intera Tritata In polvere Resina (artigianale)
quantita 25gr 50gr 100gr 125gr 250gr 500gr 1kg 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 500gr di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzano le foglie in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerite o incapsulate\ dose lieve 1-2gr \moderata 2-3gr \alta 3-5gr \altissima 5-7gr
-decotte\ dose lieve 2-3gr \moderata 3-4gr \alta 4-6gr \altissima 6-8gr
-tintura\ dose lieve 1-2gr \moderata 2-3gr \alta 4-5gr \altissima 5-7gr
-fumate o vaporizzate (170-190C°)\ non si può consigliare un dosaggio, fumare fino ad ottenere l’effetto desiderato

La salvia ha effetti psichedelici molto particolari: stimolazione, eccitazione, euforia seguite da rilassamento, calma e sedazione.
L’effetto è molto simile all’assenzio, entrambe le piante contengono tujone.
E’ molto diffusa anche come oneirogeno.

Anche se non sono in molti a saperlo la salvia viene usata nella medicina convenzionale per la cura di Alzheimer, bruciature da freddo, colesterolo alto, sintomi menopausali, per migliorare la performance cognitiva e la memoria.

Viene spesso combinata a scopo rilassante con erba dei sogni messicana, damiana, cannabis, passiflora, valeriana, erba gatta, tabacco indiano, klip dagga, lavanda e luppolo; con rosmarino, pepe nero ed origano per condire gli arrosti in moltissime ricette mediterranee.
Se ingerita a stomaco vuoto a dosaggi ricreazionali l’effetto si percepisce dopo 20m e dura fino a 4 ore, se fumata l’effetto è immediato e permane fino a 30m in base alla dose.
L’overdose è molto pericolosa per il rischio di convulsioni e l’abuso intensivo causa danni epatici col tempo.

La salvia ha effetti psichedelici molto particolari: stimolazione, eccitazione, euforia seguite da rilassamento, calma e sedazione.

E’ molto diffusa anche come oneirogeno.

Medicina convenzionale
Le proprietà antidepressive, ansiolitiche, nootropiche, neuroprotettive, antiossidanti, antitumorali, antibatteriche, analgesiche ed antinfiammatorie della salvia sono supportate dalla ricerca scientifica.

 

Medicina alternativa
Viene usata fino ad oggi in fitoterapia alternativa per cancro ai polmoni, gola irritata, dolore post-intervento, scottature, tonsillite, inappetenza, dolore gastrico, bocca secca, dolore mestruale, asma, diarrea, gas intestinale, indigestione e sudorazione eccessiva.

Infuso
-Mettere la salvia (opzionale)in polvere in un barattolo con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata e sigillarlo.
-Scaldare la mistura fino a circa 40-50C° e mantenerla fino a 2 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Aggiungere miele se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di calore molto debole per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato.

Tintura
-Mettere la salvia (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore estremamente debole o una ventola per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato.

Descrizione
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Salvia
Specie: S. officinalis
Nativo: Mediterraneo
Plant Hardiness Zone: 4-9
La salvia (Salvia Officinalis) è un cespuglio sempreverde della famiglia della menta che cresce fino a 60cm d’altezza e di larghezza.
Ha molti steli legnosi lunghi e coperti da foglie grigiastre di forma oblunga rugose e coperte da peluria.
Produce dei fiori color lavanda in estate dall’aroma molto intenso che attrae gli insetti.

Coltivazione
La salvia è una pianta robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi a piena esposizione solare in un comune terreno ben drenante in primavera
-Mantenere umido il terreno fino alla germinazione
-Non necessità di cure particolari, ama il sole e resiste alla siccità.

La salvia è stata usata fin dall’antichità per allontanare il diavolo, curare i morsi di serpente, la calvizie, la febbre ed aumentare la fertilità femminile.

Dioscoride il Greco affermò che avesse proprietà curative su gola stretta, tosse, ferite, ulcere e irritazioni; anche Teofrasto ne fa menzione.

Plinio il Vecchio scrisse che la salvia veniva usato dai Romani come diuretico, anestetico locale e stiptico.

Carlomagno ne incoraggiò la coltivazione: a quei tempi veniva chiamata “Salvia salvatrix”, salvia del salvatore e si credeva avesse proprietà curative nei confronti della peste.

L’erborista inglese Jonh Gerard scrisse che questa pianta avesse proprietà benefiche per mente e corpo: affinare i sensi, migliorare la memoria, rinforzare le cartilagini, ristorare la salute ed alleviare i tremori.

Anche se non sono in molti a saperlo la salvia viene usata nella medicina convenzionale per la cura di Alzheimer, bruciature da freddo, colesterolo alto, sintomi menopausali, per migliorare la performance cognitiva e la memoria.

Recenti lavori scientifici hanno dimostrato una marcata azione inibitoria sull’acetilcolinesterasi validandone la lunga tradizione nella cura di depressione, ictus, disturbi della memoria, sintomi fisiologici dell’invecchiamento, Alzheimer ed altre patologie neurodegenerative.
L’acido rosmarinico, composto di cui è ricco l’olio essenziale della pianta, ha manifestato effetti antiapoptotici, antiossidanti e neuroprotettivi nei confronti della tossicità beta-amiloide.
Alcune ricerche dimostrano che il consumo di salvia potenzia memoria e capacità cognitive, ci sono studi sperimentali da cui si evincono utili applicazioni nel trattamento dei disturbi dell’apprendimento.
L’effetto nootropico insieme a quello antiossidante ed antinfiammatorio rende la salvia un ideale fitofarmaco per la prevenzione e il posticipo dei sintomi della demenza senile.

Ai dosaggi elevati manifesta invece effetti ansiolitici, antidepressivi ed inebrianti.
Contiene infatti un alta percentuale di canfora, un composto dai noti effetti sedativi/inebrianti, e tujone, un composto strutturalmente simile al THC, dall’azione stimolante/allucinogena.
Anche l’acido rosmarinico, riconosciuto GABAergico, potrebbe contribuire alla psicottività della salvia.

Ha un alto contenuto di composti fenolici e flavonoidi responsabili della sua potente azione antiossidante sui radicali liberi, in uno studio la somministrazione di un tè a base di foglie di salvia per 2 settimane ha migliorato significativamente nei soggetti i livelli di stress ossidativo epatici.

Estratti a base della pianta sono stati studiati per i loro effetti antitumorali su melanoma, cancro colo-rettale, colon carcinoma e carcinoma prostatico con ottimi risultati.

Il consumo regolare di salvia riduce insulino-resistenza, dimensione del tessuto adiposo, livelli di colesterolo LDL e trigliceridi; oltre ad aumentare quelli HDL nei ratti affetti da iperlipidemia.
La pianta attiva recettore gamma attivato dai proliferatori dei perossisomi (PPAR-γ), che regola l’attività dei geni relativi a spesa calorica, metabolismo dei carboidrati e del glucosio.
In alcuni studi ha dimostrato di ridurre il peso corporeo delle cavie da laboratorio ipernutrite, inibendo l’attività della lipasi pancreatica.

Si è dimostrata più efficace come antibatterico di diversi farmaci antibiotici sintetici nell’ostacolare Bacillus mycoides, Bacillus subtilis, Enterobacter cloacae, Streptococcus mutans, Lactobacillus rhamnosus, Actinomyces Viscosus e Proteus sp.

Il tradizionale impiego contro diarrea e disturbi gastrici è stato supportato dall’attività antispasmodica rilevata dall’attivazione dei canali voltaggio-dipendenti del potassio e da un effetto antagonista su quelli dal calcio.

La salvia contiene cineolo, canfora, borneolo, tujone, acido tannico, acido oleico, acido ursonico, acido ursolico, acido rosmarinico carnasolo, acido carnosico, acido fumarico, acido clorogenico, acido caffeico, niacina, nicotinamide, flavoni, gligosidi flavonoidi e composti estrogenici.

Le attività farmacologiche sul CNS sono dovute principalmente al tujone, ma anche canfora ed acido rosmarinico contribuiscono.

Effetti antidepressivi ed ansiolitici:
Herrera-Ruiz, Maribel, et al. “Antidepressant and anxiolytic effects of hydroalcoholic extract from Salvia elegans.” Journal of Ethnopharmacology 107.1 (2006): 53-58.
Effetti sulla performance cognitiva
Akhondzadeh, S., et al. “Salvia officinalis extract in the treatment of patients with mild to moderate Alzheimer’s disease: a double blind, randomized and placebo‐controlled trial.” Journal of clinical pharmacy and therapeutics 28.1 (2003): 53-59.
Effetti sulla memoria:
Eidi, Maryam, Akram Eidi, and Massih Bahar. “Effects of Salvia officinalis L.(sage) leaves on memory retention and its interaction with the cholinergic system in rats.” Nutrition 22.3 (2006): 321-326.
Effetti neuroprotettivi ed antiossidanti:
Asadi, Sareh, et al. “In vitro antioxidant activities and an investigation of neuroprotection by six Salvia species from Iran: a comparative study.” Food and chemical toxicology 48.5 (2010): 1341-1349.
Effetti analgesici ed antinfiammatori:
Rodrigues, Melissa Raboni Alves, et al. “Antinociceptive and anti-inflammatory potential of extract and isolated compounds from the leaves of Salvia officinalis in mice.” Journal of ethnopharmacology 139.2 (2012): 519-526.
Effetti antitumorali:
Russo, Alessandra, et al. “Chemical composition and anticancer activity of essential oils of Mediterranean sage (Salvia officinalis L.) grown in different environmental conditions.” Food and chemical toxicology 55 (2013): 42-47.
Effetti antibatterici:
Delamare, Ana Paula Longaray, et al. “Antibacterial activity of the essential oils of Salvia officinalis L. and Salvia triloba L. cultivated in South Brazil.” Food chemistry 100.2 (2007): 603-608.

L’assunzione della salvia è controindicata in chi soffre di diabete, patologie ormonali, disturbi della pressione arteriosa, disturbi epilettici renali, epilettici, prima di un’operazione chirurgica o durante la gravidanza e l’allattamento.

L’interazione con farmaci MAO-inibitori è pericolosa.

Gli effetti collaterali sono rari: irrequietezza, insonnia, incubi, vomito, nausea, stordimento, tremori, ritenzione urinaria, sete ed intorpidimento agli arti.

Si raccomanda di non assumerla a dosi medicinali/ricreazionali per periodi superiori ai 10 giorni: l’accumulo di tossine nel tempo può portare a fallimento renale.
L’overdose acuta può causare convulsioni, paralisi e morte.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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