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Nuove ricerche scientifiche sembrano supportare l’azione terapeutica di psilocibina e psilocina nei confronti di depressione, tossicodipendenza ed altri disturbi psicologici ed emotivi.

La somministrazione della psilocibina causa l’attivazione dell’ippocampo e della corteccia cingolata anteriore, aree cerebrali collegate all’emotività e ai sogni.

Offriamo le sole spore destinate all’osservazione microscopica. Portarle a fruttificazione è un reato perseguibile per legge. I funghi che possono crescere dalle nostre spore sono tossici e non adatti al consumo umano. La loro detenzione è perseguibile per legge. 

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INFORMAZIONI SULL’USO STORICO NELLA MEDICINA POPOLARE HAWAIANA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)\

PARTE USATA: fungo intero

-ingerito\ 1-5g
-decotto\ 3-9g
-tintura 1:1\ 2-7ml

Ci sono pitture rupestri lasciate dalle prime tribù stanziate sul deserto del Sahara  risalenti al 9000 a.C. che testimoniano la presenza di funghi psilocibinici

Gli Psilocybe contengono psilocina e psilocibina, la prima è il metabolita attivo ed è strutturalmente molto simile alla serotonina.

Questi composti sono stati testati con successo nel controllo di depressione, disordine ossessivo-compulsivo, dipendenza da alcol e da tabacco.

La psilocibina è più sedativa e rilassante dell’LSD, molto visiva nei suoi effetti.

Le dosi basse e moderate hanno un effetto principalmente sedativo, ansiolitico ed antidepressivo.

Medicina convenzionale
Le proprietà antidepressive, ansiolitiche e utili al trattamento di disturbo ossessivo-compulsivo, dipendenza da tabacco e da alcol dei funghi psilocibinici sono supportate dalla ricerca scientifica.

Sono illegali in quasi tutta Europa, non si usano in medicina convenzionale.

Medicina alternativa
I funghi allucinogeni sono impiegati in alcuni cliniche alternative per il trattamento di ansia, depressione, tossicodipendenza, disordine ossessivo compulsivo, disturbo post-traumatico da stress, traumi neurologici e come nootropici.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Tagliare i funghi a strisce sottili ed aggiungerli ad una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata acida (1-2 cucchiai d’aceto/l)
-Mantenere sotto la temperatura d’ebollizione fino a 2 ore per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e strizzare per bene i funghi per recuperare tutti i liquidi.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere i funghi (opzionale)tagliati a strisce sottili in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 96%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 1 settimana
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Sottoclasse: Agaricomycetidae
Ordine: Agaricales
Famiglia: Strophariaceae
Genere: Psilocybe
Specie: P. cubensis
Nativo: America del Sud, America Centrale
Gli Psylocibe cubensis è un fungo dotato di un cappello marrone dorato o rossastro che raggiunge i 10 cm di diametro. Il gambo bianco è lungo fino a 30cm.

Coltivazione
Lo Psilocybe cubensis è illegale da coltivare in Italia:
-Inoculare un substrato sterile umido con delle spore in un recipiente sigillato.
-Tenerlo lontano dalla luce a temperatura ambiente fino a 4-5 settimane per la formazione e lo sviluppo dei miceli.
-Ripulire i miceli dal substrato quindi passarli alla camera di fruttificazione.
-Una volta spuntati i primi funghi ci mettono circa 12 giorni a maturare.

 Non si sa con precisione quando il genere Psilocybe sia originato: in base a dei reperti fossili di Archaeomarasmius, un genere estinto, si stima che la presenza dell’ordine Agaricales risalga al Cretaceo medio [Hibbett, David S., David Grimaldi, and Michael J. Donoghue. “Fossil mushrooms from Miocene and Cretaceous ambers and the evolution of Homobasidiomycetes.” American Journal of Botany 84.7 (1997): 981-991.]. Tuttavia data la struttura soffice degli agaricali che ne rallenta la fossilizzazione, alcuni autori ipotizzano possa essere antecedente a questo periodo.

Per molto tempo gli archeologi hanno ignorato il ruolo dei funghi Psilocybe nella preistoria, nel 2003 Helvenston e Bahn scrissero che il genere era del tutto assente nel nuovo mondo e cresceva solo in Messico, Centro e Sudamerica [Helvenston, Patricia A., et al. “Testing the’three stages of trance’model.” Cambridge Archaeological Journal 13.2 (2003): 213.]. Un anno dopo gli stessi autori ritornano sulla questione affermando che non esistono fonti psilocibiniche selvatiche in Europa ed Africa [Helvenston, Patricia A., and Paul G. Bahn. “Waking the trance-fixed.” Cambridge Archaeological Journal 14.1 (2004): 90-100.]. Data l’abbondanza di P. semilanceata sul territorio europeo, cercarono di salvare la loro teoria ipotizzando fosse stata introdotta dai marinai di ritorno dalle Americhe [Helvenston, Patricia A., and Paul G. Bahn. Waking the trance fixed. Wasteland Press, 2005.]. Adottarono lo stesso ragionamento per spiegare la presenza della specie africana P. natalensis [HELVENSTON, Patricia A., and Paul G. Bahn. “Archaeology or mythology? The’three stages of trance’model and South African rock art.” Les Cahiers de l’AARS 10 (2006): 111-126.].

Nel 2013 Froese rispose sottolineando che il genere Psilocybe contenesse circa 150 diverse specie allucinogene diffuse in tutto il mondo [Froese, Tom, Alexander Woodward, and Takashi Ikegami. “People in the Paleolithic could access the whole spectrum of consciousness: response to Helvenston.” Adaptive Behavior 22.4 (2014): 282-285.]. Inoltre la psilocibina si trova anche in altri generi come l’Inocybe [Kosentka, Pawel, et al. “Evolution of the toxins muscarine and psilocybin in a family of mushroom-forming fungi.” PloS one 8.5 (2013): e64646.].

La presenza di specie sorelle estremamente simili ma geograficamente distanti come P. medullosa (Europa) e P. sylvatica (America) o P. natalenis (Sudafrica) e P. aztecorum (Messico) viene spiegata da Lumbsch attraverso il fenomeno della vicarianza oppure della dispersione a lunga distanza [ Lumbsch, H. Thorsten, et al. “Phylogeography and biogeography of fungi.” Mycological Research 112.4 (2008): 423-424.].

Potrebbero anche essere stati separati dopo la rottura della Pangea nel Cretaceo come è stato ipotizzato per alcune specie di boleti [Halling, Roy E., Todd W. Osmundson, and Maria-Alice Neves. “Pacific boletes: implications for biogeographic relationships.” Mycological Research 112.4 (2008): 437-447.].

Anche la dispersione di spore volanti nell’aria potrebbe avrebbe permesso la disgiunzione dei taxa gemelli [Fröhlich-Nowoisky, J., et al. “Biogeography in the air: fungal diversity over land and oceans.” Biogeosciences 9.3 (2012): 1125.].

Ci sono pitture rupestri lasciate dalle prime tribù stanziate sul deserto del Sahara  risalenti al 9000 a.C. che testimoniano la presenza di funghi psilocibinici. In Spagna le pitture rupestri della cava di Selva Pascuala che suggeriscono il consumo rituale dello Psilocybe hispanica nella zona di Villar del Humo. [Akers, Brian P., et al. “A prehistoric mural in Spain depicting neurotropic Psilocybe mushrooms?.” Economic Botany 65.2 (2011): 121-128.].

Una statua con le fattezze dello Psilocybe mexicana è stata ritrovata in una camera mortuaria di circa 1800 anni fa a Colima in Messico.

Il consumo di questi funghi era comune fra i Maya e gli Aztechi, specialmente durante i rituali religiosi come strumento per comunicare con le divinità.
Anche le tribù dell’America Centrale come Nahua, Mazatechi, Mixtechi e Zapatechi ne facevano uso.

In Europa gli Psylocibe non sono stati tradizionalmente usati a scopo terapeutico se non in Romania, dove il semilanceata veniva applicato fresco sulle verruche per guarirle.

Nel 2016 fu pubblicato uno studio relativo al potenziale terapeutico della psilocibina nel trattamento della depressione farmaco-resistente. Il 67% dei partecipanti riportò la completa remissione dei sintomi depressivi dopo 1 settimana di somministrazione, il restante 42% in tre mesi.

Alcuni studi dimostrano che i pazienti depressi mostrano una risposta dell’amigdala maggiore agli stimoli spaventosi, i SSRI attenuano questa risposta.

In una ricerca 20 pazienti affetti da depressione farmaco-resistente furono sottoposti a due sessioni terapeutiche con la psilocibina risultando nell’incremento della risposta dell’amigdala agli stimoli piacevoli e spaventosi ma una marcata riduzione dei sintomi depressivi in seguito alla terapia.

I ricercatori hanno ipotizzato quindi che l’azione della psilocibina è molto diversa da quella dei convenzionali antidepressivi: mentre questi tendono ad inibire e mitigare le emozioni negative, l’altra permette all’utente di lavorare e sviscerare i propri demoni e confrontarsici. A lungo termine gli antidepressivi cronicizzano i quadri depressivi e patologici, la psilocibina come gli altri allucinogeni che agiscono sulla serotonina sono potenzialmente più efficaci.

Oltre all’impiego nel trattamento della depressione, la psilocibina è stata testata con successo nel controllo dei disturbi d’ansia, disordine ossessivo-compulsivo, dipendenza da alcol e da tabacco.

Nel 2019 è uscita una pubblicazione negli USA in cui si chiedeva di spostare la psilocibina dalla lista 1 (sostanze senza nessuna utilità terapeutica) alla lista 4 (possibile prescrizione medica).

I principali composti attivi degli Psilocybe sono psilocina e psilocibina.

Il più abbondante è la psilocibina, diventa attiva nel corpo una volta metabolizzata e convertita in psilocina.

Effetti antidepressivi:
Carhart-Harris, Robin L., et al. “Psilocybin with psychological support for treatment-resistant depression: an open-label feasibility study.” The Lancet Psychiatry 3.7 (2016): 619-627.
Effetti ansiolitici:
Grob, Charles S., et al. “Pilot study of psilocybin treatment for anxiety in patients with advanced-stage cancer.” Archives of general psychiatry 68.1 (2011): 71-78.
Effetti sulla dipendenza da tabacco:
Johnson, Matthew W., et al. “Pilot study of the 5-HT2AR agonist psilocybin in the treatment of tobacco addiction.” Journal of psychopharmacology 28.11 (2014): 983-992.
Effetti sulla dipendenza da alcol:
Bogenschutz, Michael P., et al. “Psilocybin-assisted treatment for alcohol dependence: a proof-of-concept study.” Journal of psychopharmacology 29.3 (2015): 289-299.
Effetti sul disturbo ossessivo-compulsivo:
Moreno, Francisco A., et al. “Safety, tolerability, and efficacy of psilocybin in 9 patients with obsessive-compulsive disorder.” Journal of Clinical Psychiatry 67.11 (2006): 1735-1740.

E’ controindicata la somministrazione in chi soffre di disturbi psicotici, disturbo bipolare, problemi di pressione sanguigna o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con farmaci antidepressivi e droghe serotoninergiche (come iperico o 5-HTP) può essere pericolosa. La combinazione con MAO-I potenzia notevolmente l’effetto dell’intossicazione.

Gli effetti collaterali più comuni sono sensazioni metalliche in gola, nausea, vomito, debolezza muscolare, perdita della coordinazione, crampi, aumento delle temperatura, sudorazione ed ansia.

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

1 recensione per Psilocybe cubensis

  1. 5 di 5

    :

    Perfetti, si vede benissimo il micelio

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