Finocchietto selvatico (Foeniculum Vulgare) seme intero

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Dall’aroma inconfondibile, il finocchietto selvatico (Foeniculum Vulgare) è una spezia mediterranea molto pregiata.

Ha una lunga tradizione in medicina popolare come digestivo, il seme è ricco di composti volatili di cui il più abbondante è risultato il trans-anetolo.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

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condizione Fresco Secco
parte Parte aerea Seme
forma Intero Tritato In polvere Estratto alcolico
quantita 25g 50g 100g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA POPOLARE (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: seme

-ingerito\ 5-7g
-infuso\ 7-15g
-tintura1:1\ 6-10ml
-fumato o vaporizzato (150-170C°)\ 

Viene impiegato insieme a salvia, rosmarino, pepe nero, peperoncino e limone per condire le carni in molte ricette tradizionali siciliane.

Medicina convenzionale
Le proprietà analgesiche, sedative, antinfiammatorie, antiossidanti, antitumorali, citoprotettive, antibatteriche, nootropiche ed antiepilettiche del finocchietto selvatico sono supportate dalla ricerca scientifica.

E’ indicato per alleviare le coliche nei neonati durante l’allattamento.

 

Medicina alternativa
In fitoterapia alternativa è usato come rimedio per problemi digestivi, gas intestinale, flatulenza, inappetenza, coliche, infezioni respiratorie, tosse, bronchite, colera, mal di schiena, morsi di serpente, minzione notturna, disturbi della vista e mestruali.

Viene anche consumato come afrodisiaco.

Infuso
-Mettere il finocchietto (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata molto calda ma non bollente.
-Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare infondere finchè non diventa tiepido, si può anche avvolgere nell’alluminio per rallentare il raffreddamento
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Tintura
-Mettere il finocchietto (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 40% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 3 settimane per la saturazione.
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Burro dolce
-Mettere il finocchietto in un frullatore con un volume triplo di burro, miele a piacere, mezzo volume di succo e mezzo di buccia d’arancia.
-Amalgamare per bene il composto e aggiungere sale e pepe se si gradisce

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Apiales
Famiglia: Apiaceae
Genere: Foeniculum
Specie: F. vulgare
Nativo: Mediterraneo
Plant Hardiness Zone: 4-9
Il finocchietto selvatico (Foeniculum Vulgare) è una pianta aromatica glauca perenne che cresce fino a più di 2m d’altezza.
Le foglie sono a forma di piuma, lunghe fino a 40cm e finemente sezionate,
Produce delle infiorescenze a forma di ombrello alla fine degli steli composte da un massimo di 50 piccoli fiori gialli.
I frutti sono semi lunghi fino a 10mm, larghi la metà.

Coltivazione
Il finocchietto selvatico è una pianta robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in primavera a distanza di 90cm l’uno dall’altro in un contenitore con un comune terriccio a piena esposizione solare ben drenante e non troppo ricco.
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione
-Non necessità di cure particolari, ama il sole e resiste alla siccità.

Il finocchietto selvatico era noto agli antichi Romani in cucina per i sui frutti aromatici e i suoi steli succosi.
Plinio lodava le sue proprietà medicinali utili per ben 22 diversi tipi di affezione: aveva anche notato che i serpenti se ne cibavano dopo la muta della pelle e si pulivano gli occhi col succo degli steli.

Per molto tempo si credette che il succo avesse proprietà locali utili per migliorare la vista.

Nel medioevo si usava come conservante, rimedio magico contro le streghe e si cospargevano col finocchietto le porte delle case per tenere lontani gli spiriti malvagi.

Il finocchietto allevia processi fermentativi dell’intestino crasso, con conseguente riduzione del gas intestinale e del dolore da sindrome del colon irritabile.

I composti presenti nell’olio essenziale della pianta hanno una forte azione antibatterica efficace contro Escherichia coli, Bacillus megaterium, Staphylococcus aureus, Listeria monocytogenes, Campylobacter jejuni, Helicobacter pylori ed Acinetobacter baumannii.
Sempre da test sperimentali si è mostrato come potenziale antimicotico contro la Candida albicans.

Induce inibizione della perossidazione lipidica, aumento del potere riducente, chelazione, eliminazione di radicali liberi, radicale superossido anionico e perossido di idrogeno.

Contiene anetole ed altri composti dalla forte azione antitrombotica mediante vasodilatazione ossido di azoto-indipendente, modulazione dell’attività antipiastrinica ad ampio spettro e di destabilizzazione dei coaguli.
Ai dosaggi medicinali non ha manifestato effetti citotossici tipici dei convenzionali farmaci antitrombotici.

Questo composto ed i suoi polimeri hanno un significativo effetto estrogenico, validando molte applicazioni tradizionali della pianta (galattogogo, promotore delle mestruazioni, ausilio per il parto, rimedio per andropausa ed afrodisiaco).

Estratti a base di finocchietto selvatico sono efficaci contro le patologie infiammatorie acute e subacute, oltre a contrastare le reazioni allergiche di tipo IV.

Test di laboratorio dimostrano la sua azione epatoprotettiva rilevata tramite la riduzione dei livelli sierici di aspartato aminotransferasi, alanina aminotransferasi, fosfatasi alcalina e bilirubina.

Riduce la glicemia sanguigna e l’attività della glutatione perossidasi sierica.

Ha effetti citoprotettivi nei confronti dei linfociti sanguigni umani sani, in uno studio scientifico ha manifestato attività antitumorale contro le cellule del melanoma B16F10.

Contiene diversi composti che inibiscono gli enzimi del citocromo CYP3A4 potenziando l’assorbimento di molte sostanze tra cui vincristina, vinblastina, antidepressivi, antipsicotici, oppioidi, benzodiazepine, sonniferi, anticolinergici, ormoni sessuali e molti altri.

Contiene: anetolo, alfa-pinene, beta-mircene, beta-pinene, fencone amaro, canfene, estragole, fencone, limonene, p-cimene, safrole, chetone anisico, dipinene, canfene, fellandrene, dipentene e acido metilcavicolo.

Il principale componente attivo è l’anetolo, ma anche estragole e mircene contribuiscono molto al suo effetto farmacologico.

Effetti antidepressivi:
Singh, Jamwal Neetu, Kumar Sunil, and A. C. Rana. “Antidepressant activity of methanolic extract of Foeniculum vulgare (fennel) fruits in experimental animal models.” Journal of Applied Pharmaceutical Science 3.9 (2013): 65.
Effetti ansiolitici:
Vafaei, A. A., and A. A. Taherian. “Investigation the effects of extract of Foeniculum vulgare on anxiety in mice.” Iranian Journal of Pharmaceutical Research (2010): 46-46.
Effetti sedativi ed antiepilettici:
Eghbali, Mona, et al. “Study of the anti-epileptic effects of Foeniculum vulgare essence and extract on male mice, using the PTZ and MES methods.” Executive Editor (2011): 87.
Effetti nootropici:
Joshi, Hanumanthachar, and Milind Parle. “Cholinergic basis of memory-strengthening effect of Foeniculum vulgare Linn.” Journal of medicinal food 9.3 (2006): 413-417.
Effetti antiossidanti ed antimicrobici:
Ruberto, Giuseppe, et al. “Antioxidant and antimicrobial activity of Foeniculum vulgare and Crithmum maritimum essential oils.” Planta medica 66.08 (2000): 687-693.
Effetti citoprotettivi ed antitumorali:
Pradhan, Madhulika, et al. “In-vitro cytoprotection activity of Foeniculum vulgare and Helicteres isora in cultured human blood lymphocytes and antitumour activity against B16F10 melanoma cell line.” Research Journal of Pharmacy and Technology 1.4 (2008): 450-452.
Effetti analgesici, antinfiammatori ed antiossidanti:
Choi, Eun-Mi, and Jae-Kwan Hwang. “Antiinflammatory, analgesic and antioxidant activities of the fruit of Foeniculum vulgare.” Fitoterapia 75.6 (2004): 557-565.

L’assunzione di finocchietto è controindicata in chi soffre di allergia per le piante della famiglia della carota, patologie emorragiche, ormonali o durante la gravidanza e l’allattamento.

Non si conoscono interazioni farmacologiche pericolose.

Non sono noti effetti collaterali.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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