Yopo (Anadenanthera Colubrina) intero

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Un allucinogeno molto poco conosciuto, contiene bufotenina, DMT e MeO-DMT. Gli effetti sono simili all’ayahuasca ma più visivi, meno cerebrali e più fisici.

I semi devono essere freebasati per essere attivi tramite vaporizzazione, assorbimento sublinguale o insufflazione via naso. L’uso orale necessita di un forte vasodilatatore come l’olio essenziale di limone e della combinazione con MAO-I.

Le dosi lievi e moderate hanno un effetto più che altro sedativo. Per gli effetti completi conviene estrarre il materiale: la tolleranza individuale per questa particolare sostanza è estremamente variabile e per alcuni individui potrebbero essere necessari dosaggi troppo voluminosi.

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forma Intero Tritato Materiale grezzo freebasato
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Descrizione prodotto

Gli psiconauti utilizzano i semi in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-tintura\ (dosi da uso sublinguale) dose lieve 0,5-1gr \moderata 1-2gr \alta 2-4gr \altissima 5-6gr
-decotti\ (sconsigliato per via della nausea in seguito all’assunzione orale) dose lieve 0,5-1gr \moderata 1-1,5gr \alta 1-2gr \altissima 2-4gr
-ingrediente addizionale ayahuasca (0,2-1grammo) dose lieve 0,2-0,5gr \moderata 0,5-1gr \alta 1-1,5gr \altissima 1,5-3gr
-fumati o vaporizzati (190- 210°C) \meglio se prima freebasati almeno, la dose varia in base alla concentrazione
-sniffati \meglio se prima freebasati almeno, è un’esperienza da temerari dato il volume e la consistenza dei semi in polvere.

Quando vengono freebasati, estratti e fumati danno luogo ad un’esperienza allucinogena anche più spettacolare del DMT dal punto di vista delle allucinazioni visive.
Assunti oralmente sono molto fastidiosi anche se correttamente lavorati e concentrati: mantenere le dosi basse e combinarli ad un vasodilatatore potente come l’olio essenziale di limone per ridurre la nausea; necessitano di un MAO-inibitore per essere attivi a questi dosaggi.

La nostra specie in vendita è la colubrina, la più ricca in bufotenina.

Viene usato nella medicina tradizionale per trattare problemi digestivi, mal di testa, febbre, tosse, influenza, melancolia, infertilità, ritenzione idrica ed altri disturbi.

Se ingerito a stomaco vuoto l’effetto si percepisce dopo 30m e dura fino a 4 ore, se fumati o sniffati l’effetto è immediato e permane fino a 2 ore in base alla dose.

I semi di yopo da soli sono molto potenti nella forma freebasata: euforia, eccitazione, intorpidimento fisico,sedazione, sonnolenza, spasmi e distorsioni visive spettacolari (caratterizzate di solito da macroscopia), allucinazioni visive, uditive, perdita dell’equilibrio, perdita o indebolimento dell’ego, sensazioni di comunicazione spirituale con la terra e di empatia.
Nella forma naturale (sali) sono molto meno potenti e molto più fastidiosi manifestando effetti collaterali periferici fastidiosi (nausea, vasocostrizione etc.).

Assunti oralmente sono molto fastidiosi anche se correttamente lavorati e concentrati: gli psiconauti consigliano di mantenere le dosi basse e combinarli ad un vasodilatatore potente come l’olio essenziale di limone per ridurre la nausea; necessitano di un MAO-inibitore per essere attivi a questi dosaggi.

Quando vengono freebasati, estratti e fumati danno luogo ad un esperienza molto simile al DMT. Vengono anche sniffati dagli psiconauti più coraggiosi alla maniera indigena tradizionale o usati sotto la lingua in combinazione ad un MAO-inibitore.
I MAO-inibitori non sono necessari per la vaporizzazione o l’assorbimento intranasale, ma ne incrementano notevolmente intensità e durata.

I semi di yopo vengono aggiunti all’ayahuasca come ingrediente addizionale molto raramente, in quanto aumentano enormemente la nausea già presente con la preparazione tradizionale. Ne incrementano parecchio anche gli effetti visivi aggiungendo colore e profondità alle visioni.

Medicina convenzionale
Le proprietà antitumorali, antimicrobiche ed antiossidanti sono supportate dalla ricerca scientifica.

Lo yopo è sconosciuto ed ignorato nel mondo occidentale.

 

Medicina alternativa
Viene usato nella medicina tradizionale sudamericana per trattare problemi digestivi, mal di testa, febbre, tosse, influenza, melancolia, infertilità, ritenzione idrica ed altri disturbi.

Polvere freebasata
-Tostare i semi di yopo (opzionale)in polvere a circa 100C° in forno per 30-45m. Dovrebbero fare un rumore simile al pop-corn che scoppia quando sono ben tostati ed un odore simile alle arachidi tostate.
-Aggiungere una base (come la calce edibile) in misura pari al peso dei semi tostati (la tostatura li alleggerisce parecchio) e una piccola quantità di acqua (opzionale)distillata, quel tanto che basta per inumidire tutto il miscuglio.
-Lavorare la mistura come se fosse creta per vasi fino ad ottenere una palla perfettamente omogenea.
-Lasciare a riposo qualche ora, finchè non perde l’odore di arachidi tostate ed inizia a puzzare di ammoniaca.
-Tostare la palla in forno a 100C° finchè non è perfettamente asciutta e ritritarla a polvere.

Tintura freebase
-Mettere la polvere di yopo freebasato in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol della più alta gradazione per un volume di 2 volte superiore.
-Scaldare a bagnomaria fino a far bollire la soluzione per 3-4 ore.
-Filtrare e scartare i solidi e concentrare con l’ausilio di calore fino alla quantità desiderata
-(Opzionale) Si può evaporare completamente per produrre un estratto secco atto alla combustione.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con una soluzione molto acida (PH2-3) per indebolire le pareti cellulari.
-Mischiare i semi di yopo (opzionale)in polvere con un volume di acqua (opzionale)distillata acida (PH3-4 circa) 4 volte superiore in una pentola.
-Portare quasi all’ebollizione e mescolare costantemente da fino a 2 ore per un risultato ottimale, aggiungere ulteriore acqua quando necessario al fine di mantenere i solidi sempre ben coperti.
-I residui vengono filtrati e spesso riusati per altri 2-3 lavaggi e le soluzioni risultanti combinate
-Ridurre fino ad ottenere la quantità di bevanda desiderata, tenendo presente che più viene ridotta, più si intensifica il sapore.
-(Opzionale) Si può anche continuare a ridurre il contenuto d’acqua del prodotto fino ad ottenere una resina concentrata atta alla combustione.

Descrizione
Ordine: Fabales
Famiglia: Fabaceae
Genere: Anadenanthera
Specie: A. peregrina
Varietà: A. p. var. peregrina
Nativo: Sud America, Caraibi
Plant Hardiness Zone: 8-10
Lo yopo (Anadenanthera Peregrina) è l’unico membro del genere anadenanthera insieme alla colubrina ed esiste in due varietà: var.falcata e var.peregrina.
La nostra specie in vendita è la peregrina var.peragrina, la più ricca in DMT e 5meo-DMT.
Cresce fino a 27m d’altezza, il tronco misura 20-40cm di diametro.
I rami sono intervallati da molti nodi intermedi irregolari e contorti.
La corteccia è di colore grigio, di solito molto rugosa e frastagliata; le foglie misurano fino a 30cm e hanno colore e forma variabile in base all’habitat dell’albero.
I baccelli di questa pianta sono lunghi dai 5 ai 35cm e contengono fino a 16 semi dal diametro massimo di 20mm che vanno dal marrone scuro al nero, in base alla stagionatura.
Le sue radici riescono a prosperare anche in terreni molto poveri di azoto grazie ad un sofisticato sistema di compensazione.

Coltivazione
E’ difficile trovare i semi attivi, è una pianta delicata:
-Mettere a mollo i semi per 24 in un contenitore con acqua sterile, cambiandola ogni 1-2 ore.
-Piantare i semi in un contenitore con un misto umido di perlite/vermiculite e sabbia alla profondità di 1cm e tenerlo ad una temperatura superiore a 20 C°.
-Dovrebbero germinare in una settimana.
-Crescendo necessitano di meno acqua e di un po di concime.
-Teme la muffa, i funghi ed il ristagno idrico.

Lo yopo era conosciuto come polvere da fiuto allucinogena dalle popolazioni precolombiane del Sud America.
La preparazione varia da tribù a tribù, ma generalmente era la seguente: venivano raccolti i baccelli, inumiditi e lavorati con le mani fino ad ottenerne una pasta; questa veniva spesso fermentata e in seguito, con l’aiuto di un fuoco molto debole, veniva seccata e tostata.
Altre tribù, più efficacemente, tritano i semi e li miscelano con un egual volume di gusci di lumaca polverizzati, ceneri vegetali o altre sostanze basiche: così da freebasarne le sostanze attive.

Questa polvere si usa tradizionalmente per via intranasale: la quantità della materia grezza non perfettamente polverizzata rende l’esperienza molto dolorosa.
I più si fanno soffiare la polvere da una cannula fatta con ossa cave d’uccello o bamboo direttamente nella narice, sono pochi e molto rispettati gli indigeni in grado di auto-somministrarsi una dose efficace (di solito sono sciamani).

In altre comunità si usa fumare o masticare la polvere allucinogena.

L’uso orale è molto raro e limitato all’uso di dosi molto piccole come combinazione ayahuasca o alla distillazione di bevande alcoliche tipo la famosa “birra maize” a base di yopo.
Le sostanze vasodilatante come l’alcol aiutano a ridurre la pesante nausea che genera l’assunzione orale di semi di yopo.

I semi di yopo contengono DMT e 5-meo-dmt ma soprattutto bufotenina.
Questa sostanza per alcuni aspetti è simile al DMT, ma molto meno conosciuta, studiata e diffusa.
Come il DMT, anche la bufotenina si trova presente a livello endogeno nel corpo umano ed anche per lei non sono riportati casi di morte in letteratura scientifica e nemmeno una precisa LD-50.

Come il DMT si lega ai recettori della serotonina 5-HT2C e 5-HT2A con alta affinità generando potenti effetti allucinogeni, in più potrebbe modulare l’attività dei recettori della ammine traccia (TAARs) coinvolti nella funzione percettiva.

La potenza allucinogena di questa sostanza sembra superare il DMT per quanto riguarda distorsioni visive, colori e visioni; manca invece dell’aspetto introspettivo, stimolante e meditativo.
Gli effetti visivi sono difficilmente distinguibili in piena luce, alcuni esempi possono essere: vedere oggetti inanimati respirare, brillare; cambiamenti repentini di profondità o luminosità del campo visivo; turbinii di colori, trame geometriche dettagliate e spesso anche visione stroboscopica.
L’effetto fisico principale è costituito dalla sedazione, la nausea è il risultato di varie tossine presenti nei semi; una semplice estrazione alcolica delle componenti attive la riduce notevolmente.

L’assunzione orale è sconsigliata se non a piccole dosi ed in combinazione con un potente vasodilatatore come l’olio essenziale di limone.

Lo yopo contiene 1,2,3,4-tetraidro-6-metossi-2,9-dimetil-beta-carboline; 1,2,3,4-tetraidro-6-metossi-2-metil-beta-carboline; 5-metossi-N, N-dimetiltriptamina; 5-metossi-N-metiltriptamina; catecolo; omorientina; leucoantocianina; leucopelargonidolo; N,N-dimetiltriptamina; N,N-ossido-dimetiltriptamina; orientina; saponarentina; saponina; viterina; bufotenina; bufotenina N-ossido.

I principali composti allucinogeni sono DMT, 5meoDMT e soprattutto bufotenina.

Effetti antitumorali e sui macrofagi:
Mariana Piemonte Moretão, et al. Induction of secretory and tumoricidal activities in peritoneal macrophages activated by an acidic heteropolysaccharide (ARAGAL) from the gum of Anadenanthera colubrina (Angico branco),” Immunology Letters Volume 93, Issues 2–3, 15 May 2004, Pages 189–197
Effetti antibiotici:
Fernando G. Figueredo et al., “Modulation of the Antibiotic Activity by Extracts from Amburana cearensis A. C. Smith and Anadenanthera macrocarpa (Benth.) Brenan” BioMed Research International Volume 2013 (2013), Article ID 640682, 5 pages
Effetti antiossidanti:
Luís Cláudio Nascimento da Silva et al., “Comparative analysis of the antioxidant and DNA protection capacities of Anadenanthera colubrina, Libidibia ferrea and Pityrocarpa moniliformis fruits” Food and Chemical Toxicology Volume 49, Issue 9, September 2011, Pages 2222–2228.

Non sono conosciute controindicazioni o interazioni pericolose specifiche, data la potenza della sostanza conviene comunque evitare combinazioni nell’uso orale.

Gli effetti collaterali più comuni sono nausea, tensione muscolare, tremore, nausea, freddo e vertigini.
Se assunta oralmente la nausea è estrema e vomitare o liberarsi non serve a lenirla: può spaventare al punto di credere di essere in pericolo di vita, ma non ci sono danni permanenti in seguito.

In letteratura scientifica non ci sono casi di dipendenza, danni permanenti o morte legati al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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