Stramonio (Datura Stramonium) fiore fresco

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Diffusa nel medioevo come narcotico, anestetico e sudorifero, nel corso degli anni si è guadagnata molti appellativi (erba del diavolo, erba delle streghe, noce velenosa, etc.). L’assunzione interna di questa pianta è stata abbandonata per via dell’alto rischio di tossicità.

Contiene alcaloidi tropanici come le altre solanacee delirogene (belladonna, mandragora, giusquiamo, etc). E’ stato adoperata anche nella preparazione del leggendario “flying ointment”, l’unguento usato nei sabbath delle streghe per indurre trance e visioni.

E’ UNA SPECIE TOSSICA E PERICOLOSA, NON ADATTA AL CONSUMO UMANO. E’ DESTINATA SOLO A COLTIVAZIONE E CAMPIONATURA SCIENTIFICA.

Svuota
4.90
condizione Secca Fresca
parte Fiore Foglia Seme
forma Intera Tritata In polvere Estratto alcolico
quantita 5g 10g 50g 250g 50g di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

E’ una pianta tossica, molto pericolosa per la sua variabilità nella concentrazione degli alcaloidi tropanici.

I fiori sono considerate le parti più gradevoli come aroma, le foglie sono molto potenti come concentrazione d’alcaloidi generale, i semi i più stabili come profilo e composti quasi esclusivamente da scopolamina.
Le radici sono ancora più tossiche e potenti delle foglie, composte quasi esclusivamente da atropina.

Non è considerata una sostanza ricreazionale, in quanto l’effetto dei bassi dosaggi è semplicemente sedativo… quello degli alti di solito non gradevole per nessuno.

Gli effetti dei bassi dosaggi sono sedazione e sensazioni simili all’intossicazione alcolica, a dosaggi intermedi il soggetto si trova spesso in uno stato di confusione o stupore ma è ancora cosciente (anche solo a intervalli) della realtà circostante.

Gli alti dosaggi sono deliranti.

Il delirio è caratterizzato da irrequietezza, fastidio, brividi, tachicardia, febbre, gola secca, respiro corto, alterazione delle sensazioni tattili, alterazione del senso del gusto, sensazioni di caldo/freddo, allucinazioni indistinguibili dalla realtà, alterazione del flusso dei pensieri, disforia/euforia, manifestazioni psicotiche, sensazioni di allontanamento dal corpo, dalla realtà, ritorno al livello animale, ritorno al livello fetale.
C’è anche un alto rischio di danni permanenti, coma e morte.

La combustione elimina gran parte dei componenti attivi, non ci sono casi di intossicazioni significative dovute a fumare le parti secche della pianta.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è ancora più pericolosa per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

Le microdosi assunte prima di andare a dormire possono indurre effetti oneirogeni.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, sedative, antiemetiche, neuroprotettive, analgesiche, antidepressive, antibatteriche, antinfiammatorie ed antiossidanti dello stramonio sono supportate dalla ricerca scientifica; contiene atropina e scopolamina, composti molto usati nelle medicina moderna.

 

Medicina alternativa
Lo stramonio è conosciuto in tutto il mondo per la sua tossicità, non si usa più in fitoterapia moderna.

Nella medicina tradizionale è stata usata per trattare asma, insonnia, sinusiti, febbre, diarrea, disturbi gastrici, mal di testa, emorroidi, morsi di serpenti, tumori, artrite, come analgesico ed esternamente come unguento antinfiammatorio.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere lo stramonio (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata acida (1-2 cucchiai d’aceto/litro)
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere lo stramonio (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Unguento
-Mettere lo stramonio (opzionale)in polvere in una pentola ed incorporarlo tutto nel quantitativo più piccolo possibile di grasso (olio, burro, strutto, etc.).
-Scaldare a bagnomaria senza far bollire il grasso fino a 2 ore.
-Filtrare, rimettere sul fuoco ed aggiungere della cera d’api fino alla consistenza desiderata.

Descrizione
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Genere: Datura
Specie: D. stramonium
Varietà: Le Fleur
Native: Messico
Plant Hardiness Zone: 8-9
Lo stramonio (Datura Stramonium) è una pianta annuale eretta che emette un odore sgradevole e cresce fino a 150cm d’altezza.
La radice è lunga, spessa e bianca; il fusto è robusto, foglioso e molto ramificato.
Sviluppa delle foglie lunghe fino a 20cm, lisce, dentate e ondulate.
Fiorisce in estate e produce dei fiori caratteristici a forma di tromba lunghi fino a 9cm che si aprono la notte; la fragranza gradevole che emettono attira le farfalle notturne.
Il frutto è una capsula spinosa di forma ovale lunga fino a 8cm di diametro che si divide in quattro camere, ognuna delle quali contiene numerosi piccoli semi.

Coltivazione
E’ una pianta robusta, facile da coltivare
-Mettere a mollo i semi in acqua calda-tiepida fino a 24 ore, cambiarla ogni 6 ore circa.
-Piantare i semi in primavera o inizio estate a piena esposizione solare in un terreno generico molto drenante
-Mantenere il terreno umido fino alla germinazione (1-2 settimane).
-Teme il freddo e l’umidità eccessiva, resiste alla siccità.


Il nome datura ha origini controverse: alcuni dicono che derivi dal sanscrito “dhattura”, altri dall’indostano “dhatur”, altri ancora che credono provenga dall’America Centrale.
In latino si traduce con la perifrasi “mandato a morire”.

Gli Aztechi la applicavano esternamente come unguento antipiretico ed internamente come analgesico, credevano che l’overdose inducesse alla follia.
Sempre in Sud America, abitano alcune tribù che usano la varietà di datura arborea (Brugmansia) a dosaggi bassissimi come ingrediente aggiuntivo per la preparazione dell’ayahuasca.
E’ considerata una pianta maestra: ci sono sciamani che ne assumono anche dosaggi deliranti, ma non ha proprietà curative e non è alla portata di tutti.
In Messico veniva impiegata da varie tribù, come gli Opata e i Seri, in alcuni misteriosi rituali religiosi.
Gli Huichol la lodavano insieme al Peyote per la capacità di metterli in comunicazione con il mondo degli spiriti.

In Europa le streghe preparavano il famoso “fliying ointment” per intraprendere viaggi astrali, lo applicavano internamente nelle mucose (anale e vaginale) mediante una bacchetta: da qui è nato il mito delle streghe a cavallo di scope volanti.
Si usava nella prima medicina moderna per curare mania, epilessia e ninfomania… ovviamente con poco successo.

Lo stramonio contiene atropina e scopolamina, composti altamente tossici sia a livello periferico che centrale.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è sconsigliata per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

I casi di overdose sono molti per via dell’alta varianza che intercorre fra i profili degli alcaloidi specifici di ciascuna pianta: risultano spesso in un delirio clinico che può durare fino a 3 giorni. In caso di overdose estrema si rischia la morte per arresto respiratorio o fallimento cardiaco.

Lo stramonio contiene molti alcaloidi tropanici: atropina, iosciamina, scopolamina, noratropina, apoatropina, meteloidina, norscopolamina, aposcopolamina, tropina, pseudoatropina ed altri.
L’effetto è dovuto principalmente alla combinazione di atropina, scopolamina e iosciamina.

Quest’ultima è un relativo dell’atropina e manifesta gli stessi effetti fisiologici: progressiva eccitazione mentale e sedazione fisica fino al deliro.
La scopolamina è sedante anche a livello ipnotico, di solito genera effetti periferici meno fastidiosi anche se la sua LD-50 è ancora più bassa.

Effetti antibatterici ed antiossidanti:
Akharaiyi, F. C. “Antibacterial, phytochemical and antioxidant activities of Datura metel.” International Journal of PharmTech Research 3.1 (2011): 478-483.
Effetti antidepressivi:
Furey, Maura L., and Wayne C. Drevets. “Antidepressant efficacy of the antimuscarinic drug scopolamine: a randomized, placebo-controlled clinical trial.” Archives of general psychiatry 63.10 (2006): 1121-1129.
Effetti ansiolitici:
Nelson, Paul S., et al. “Comparison of oral transmucosal fentanyl citrate and an oral solution of meperidine, diazepam, and atropine for premedication in children.” Anesthesiology 70.4 (1989): 616-621.
Effetti analgesici e sedativi:
Wannang, N. N., H. C. Ndukwe, and C. Nnabuife. “Evaluation of the analgesic properties of the Datura metel seeds aqueous extract.” Journal of Medicinal Plants Research 3.4 (2009): 192-195.
Effetti antitumorali:
Islam, M. S., et al. “Screening of antitumor activity of Datura metel L. using potato disc bioassay.” Plant Environ. Dev 2.2 (2008): 87-92.
Effetti neuroprotettivi:
Dhote, Franck, et al. “Combinations of ketamine and atropine are neuroprotective and reduce neuroinflammation after a toxic status epilepticus in mice.” Toxicology and applied pharmacology 259.2 (2012): 195-209.
Effetti antinfiammatori:
Yang, Bing-You, et al. “New anti-inflammatory withanolides from the leaves of Datura metel L.” Steroids 87 (2014): 26-34.

L’uso interno dello stramonio è controindicato in tutti; specialmente in chi soffre di disturbi cardiaci, glaucoma, coliti, ulcere, reflusso esofageo, disturbi respiratori, costipazione, disturbi urinari.

L’interazione coi MAO-I peggiora notevolmente la gravità dell’intossicazione.

Gli effetti collaterali più comuni sono: bocca secca, visione offuscata, problemi respiratori, allucinazioni, tachicardia, febbre, debolezza, perdita dell’equilibrio e panico.

Con l’overdose c’è la possibilità di accusare danni permanenti e anche di morire.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

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I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

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