Coriandolo (Coriandrum sativum) fresco parte aerea

3.50

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Un parente asiatico del prezzemolo, viene largamente usato nella cucina indiana ed orientale per condire carne, pesce e stufati. Ha un aroma molto particolare: in base alla propria chimica personale lo si può gradire oppure trovare repellente.

Le foglie fresche sono ricche di vitamine (A, C e K) e minerali, i semi hanno un alto contenuto di fibre, calcio, selenio, ferro, magnesio e manganese.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E COLLEZIONE.

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3.50
condizione Secco Fresco
parte Parte aerea Seme
forma Intero Tritato In polvere
quantita 25g 50g 125g 250g
Azzera selezione
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MTC (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: seme

-ingerito\ 1-5g
-infuso a freddo\ 5-15g
-tintura 1:1\ 3-10ml

Viene spesso combinato con zenzero e finocchietto a scopo digestivo.

In MTC si assume una volta al giorno per almeno 1 settimana per ottenere buoni effetti terapeutici.

Medicina convenzionale
Le proprietà antitumorali, immunomodulanti, analgesiche, antinfiammatorie, ansiolitiche, nootropiche, antiossidanti, epatoprotettive, ipotensive, diuretiche, antimicrobiche e conservanti del coriandolo sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non si usa in medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
In fitoterapia è indicato per il trattamento di disturbi gastrici, inappettenza, diarrea, nausea, crampi intestinali, meteorismo, ernia, morbillo, emorroidi, vermi, infezioni, dolore articolare e mal di denti.

Viene anche impiegato nei cibi come spezia e conservante naturale.

Infusione fredda
-Mettere il coriandolo (opzionale)in polvere in recipiente sigillabile con un volume triplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Lasciare infondere fino a 3 giorni in frigo, scuotendo la soluzione quanto più vigorosamente e spesso possibile.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Infuso
-Mettere il coriandolo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata molto calda ma non bollente.
-Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare infondere finchè non diventa tiepido, si può anche avvolgere nell’alluminio per rallentare il raffreddamento
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Tintura
-Mettere il coriandolo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 40% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 2 settimane per la saturazione.
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Condimento ai semi tostati
-Mettere i semi di coriandolo in padella e tostarli a fuoco moderato rigirandoli continuamente per qualche minuto.
-Mettere in un blender i semi tostati con olio (possibilmente extra-vergine di oliva), limone e paprika e frullare il tutto fino alla completa omogeneizzazione.
-La salsa si adatta benissimo a molti secondi a base di carne

Descrizione
Classe Magnoliopsida
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Coriandrum
Specie C. sativum
Nativo: Europa, Africa, Asia
Plant Hardiness Zone: 3-11
Il coriandolo (Coriander sativum) è una piccola pianta erbosa che cresce fino a 50cm d’altezza. Sviluppa delle foglie simili al prezzemolo. In estrate produce delle infiorescenze bianche a ombrello che maturano in un frutto globulare pieno di semi.

Coltivazione
Il coriandolo è una pianta robusta, molto semplice da coltivare:
-Pressare lievemente i semi a 3mm di profondità in un terreno ben drenante e non troppo ricco a piena esposizione solare ad inizio primavera.
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione (5-10 giorni).
-Non necessità di cure particolari, ama molto il sole ma teme la siccità.

Sono stati ritrovati 15 mericarpi secchi (i frutti che contengono i semi) di cilantro nel sito di Nahal Hemar risalente al neolitico in Israele.

Anche nella tomba di Tutankhamen c’erano dei frutti della pianta, a testimonianza che venisse coltivata già dagli antichi egiziani.

Da altri reperti si evince che Greci coltivavano il coriandolo come spezia per i suoi semi, le foglie le usavano a scopo medicinale e per la produzione di pregiate fragranze.

Le foglie hanno un aroma molto canforato che può piace tantissimo agli asiatici ma risulta puzzolente alla maggior parte di noi occidentali.

Il coriandolo contiene linalolo, terpinene, pinene, canfora, geranil acetato, limonene, geraniolo, camfene, quercetina, isoquercetina, decenale, decenolo, dodecanale, tridecenale, esadecenale, pentadecenale.

Si ipotizza che gli effetti depressivi sul CNS siano dovuti principalmente al contenuto di quercetina.

Effetti antitumorali ed immunomodulanti:
Gomez-Flores, Ricardo, et al. “Antitumor and immunomodulating potential of Coriandrum sativum.” Journal of Natural Products 3 (2010).
Effetti analgesici ed antinfiammatori:
HAJ, HASHEMI VA, A. Ghannadi, and B. Sharif. “Anti-inflammatory and analgesic effects of Coriandrum sativum L. in animal models.” (2003): 8-15.
Effetti ansiolitici:
Emamghoreishi, Masoumeh, Mohammad Khasaki, and Maryam Fath Aazam. “Coriandrum sativum: evaluation of its anxiolytic effect in the elevated plus-maze.” Journal of Ethnopharmacology 96.3 (2005): 365-370.
Effetti nootropici ed antiossidanti:
Cioanca, Oana, et al. “Cognitive-enhancing and antioxidant activities of inhaled coriander volatile oil in amyloid β (1–42) rat model of Alzheimer’s disease.” Physiology & behavior 120 (2013): 193-202.
Effetti epatoprotettivi:
Pandey, A., et al. “Pharmacological screening of Coriandrum sativum Linn. for hepatoprotective activity.” Journal of Pharmacy and Bioallied sciences 3.3 (2011): 435.
Effetti ipotensivi e diuretici:
Jabeen, Qaiser, et al. “Coriander fruit exhibits gut modulatory, blood pressure lowering and diuretic activities.” Journal of ethnopharmacology 122.1 (2009): 123-130.
Effetti antimicrobici e conservanti:
Rattanachaikunsopon, Pongsak, and Parichat Phumkhachorn. “Potential of coriander (Coriandrum sativum) oil as a natural antimicrobial compound in controlling Campylobacter jejuni in raw meat.” Bioscience, biotechnology, and biochemistry 74.1 (2010): 31-35.
Effetti antiulcera e gastroprotettivi:
Al-Mofleh, I. A., et al. “Protection of gastric mucosal damage by Coriandrum sativum L. pretreatment in Wistar albino rats.” Environmental Toxicology and Pharmacology 22.1 (2006): 64-69.

L’assunzione di coriandolo è controindicata in chi soffre di diabete o patologie renali.

L’interazione con farmaci anticoagulanti e diuretici è pericolosa.

Non sono noti effetti collaterali.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

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Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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