Rosmarino (Rosmarinus Officinalis) fresco

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Spezia versatile e di grande successo, si sposa alla perfezione con carni e verdure arrosto.

L’assunzione di dosaggi medicinali, oltre ad avere altri benefici, ha un dimostrato effetto positivo sulla performance cognitiva.

Ad altissimi dosaggi ha effetti psicoattivi: in parte ansiolitici e sedativi, in parte stimolanti (dovuti probabilmente a cineole, acido rosmarinico,  canfora e tujone).

In alcuni periodi dell’anno o su richiesta (se la quantità è sufficiente) possiamo produrre ed essiccare anche la varietà “Punta di Cannelle” o il rosmarino rampicante (Rosmarinus Prostratus) Contattateci su visionecurativa@gmail.com per i dettagli.

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condizione Fresco Secco
forma Intero Tritato In polvere Resina (artigianale)
quantita 50gr 100gr 250gr 500gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 500gr di materia prima
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Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano principalmente le foglie in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:

-ingerite o incapsulate\ dose lieve 1-5gr \moderata 5-15gr \alta 15-40gr \altissima 40-60gr
-infuse\ dose lieve 2-6gr \moderata 6-17gr \alta 17-43gr \altissima 43-64gr
-tintura\ 1-5gr \moderata 5-15gr \alta 15-40gr \altissima 40-60gr
-fumate o vaporizzate (125-160C°)\ non si può consigliare un dosaggio, fumare fino ad ottenere l’effetto desiderato

Il rosmarino viene lodato anche come nootropico, adattogeno e rimedio antietà. Localmente si applica per sollievo da neuralgia, dolori muscolari, sciatica, disturbi circolatori, mal di testa, eczema, e disturbi epidermici.

In uno studio condotto su 84 soggetti umani affetti da alopecia areata la combinazione di timo, rosmarino e lavanda ha stimolato la ricrescita dei capelli.

Sono molti gli studi che dimostrano le proprietà nootropiche di questa pianta.

Il rosmarino contiene anche altri composti che possono superare la barriera ematoencefalica tra cui 1,8 cineolo, alpha-pinene, acido rosmarinico, canfora e tujone. Dosi altissime, specie se combinato con nicotina e una forte dose di camomilla, sembrano indurre un potente effetto rilassante ma anche stimolante ed euforizzante. Si possono sperimentare allucinazioni ad occhi chiusi.

Viene spesso combinato con curcuma, cannabis, timo, lavanda, salvia, salice, yarrow, basilico, ortica e finocchietto selvatico a scopo antinfiammatorio; con salvia, pepe nero ed origano per condire gli arrosti in tantissime ricette mediterranee.
In fitoterapia si assume 2-3 volte al giorno per almeno due settimane prima di ottenerne i massimi benefici.
L’effetto delle dosi ricreazionali è percepibile dopo 1-2 ore se ingerita a stomaco vuoto fino a un giorno intero in base alla dose.

Il rosmarino contiene numerosi composti che possono passare la barriera ematoencefalica tra cui 1,8 cineolo, alpha-pinene, acido rosmarinico, canfora e tujone. Dosi altissime, specie se combinato con nicotina e una forte dose di camomilla, sembrano indurre un potente effetto rilassante ma anche stimolante ed euforizzante. Si possono sperimentare allucinazioni ad occhi chiusi.

Gli effetti nootropici, analgesici e sedativi sembrano dovuti principalmente all’1,8 cineolo e all’alpha-pinene, mentre l’acido rosmarinico ha dimostrate proprietà sedative, ansiolitiche ed antidepressive. La canfora è un inebriante e causa sedazione, vertigini ed euforia.
Il tujone è uno stimolante del CNS, alle dosi alte può avere effetti allucinogeni.

Medicina convenzionale
Le proprietà antiossidanti, antimicrobiche, antimicotiche, antitumorali, epatoprotettive, gastroprotettive, antiulcera, uroprotettive, ipotensive, ansiolitiche, antidepressive, analgesiche, antinfiammatorie, ipoglicemiche, antidiabetiche, ipolipidiche, dimagranti, psichedeliche, stimolanti, nootropiche, neuroprotettive, benefiche sulla memoria e sulla ricrescita dei capelli del rosmarino sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene impiegato in medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Viene indicato in fitoterapia contro acidità gastrica, flatulenza, disturbi renali, problemi alla vescica, inappetenza, gotta, pressione alta, tosse e mal di testa.

Viene lodato anche come nootropico, adattogeno e rimedio antietà.

Localmente si applica per sollievo da neuralgia, dolori muscolari, sciatica, disturbi circolatori, mal di testa, eczema, e disturbi epidermici.

E’ considerato ancora oggi un popolare rimedio topico per la calvizie.

In passato si usava anche come abortificente ed emmenagogo.

Infuso
-Mettere il rosmarino (opzionale)in polvere in un barattolo con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata e sigillarlo.
-Scaldare la mistura fino a che diventi bella calda (40-50C°) e mantenerla fino a 2 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi.
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Aggiungere miele se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrato ulteriormente con l’aiuto di calore debole per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Tintura
-Mettere il rosmarino (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso possibile (almeno 1 volta al giorno) e lasciare infondere fino a 2 settimane per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore estremamente debole o una ventola per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Olio infuso
-Mettere in un frullatore il rosmarino ed aggiungere olio a filo fino alla consistenza desiderata
Scaldare l’olio a bagnomaria senza farlo bollire fino a 5 ore.
-Filtrare, quindi conservare in un recipiente ermetico lontano da umidità, fonti di luce e di calore.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Rosmarinus
Specie: R. officinalis
Nativo: Mediterraneo
Plant Hardiness Zone: 8-10
Il rosmarino (Rosmarinus Officinalis) è un cespuglio aromatico sempreverde che può crescere fino a 2m d’altezza.
Sviluppa foglie aghiformi lunghe poco meno di 5cm di colore verde scuro.
Produce dei piccoli fiori bluetti che si raggruppano in infiorescenze terminali ed attirano moltissimi insetti.

Coltivazione
Il rosmarino è una pianta robusta ma i semi sono difficili da far germinare:
-In primavera seppellire superficialmente i semi in un terreno appena umido, ricco e ben drenante a piena esposizione solare.
-mantenere il terriccio umido fino alla germinazione, può richiedere molto tempo
-una volta stabilita non necessita di molte attenzioni, teme molto il ristagno idrico.

Plinio, Dioscoride e Galeno lodavano le proprietà del rosmarino sulla memoria, gli scolari dell’antica Grecia erano soliti portarne qualche rametto fra i capelli sperando che l’effluvio potesse migliorare le loro capacità mnemoniche.

Nel medioevo si diffuse come farmaco miracoloso contro la peste, i becchini lo impiegavano per eliminare il tanfo delle carogne.

In Francia è stato impiegato nei primi ospedali anche come depuratore d’aria ed antinfettivo, oltre che per le sue proprietà antinfiammatorie e curative.

In Sicilia si credeva che le fate dimorassero al riparo della pianta travestite da serpenti, in Spagna veniva piantato ai bordi delle strade per proteggere i viandanti dalle streghe e i demoni.

Lo contessa di Valois scrisse alla figlia, la moglie di Re Eduardo III d’Inghilterra, che mettere sotto il cuscino del rosmarino garantisse la protezione contro spiriti maligni ed incubi durante il sonno.

La radice della pianta infusa nell’aceto veniva applicata sui piedi dei ladri per sedare le loro energie.
Nell’erbario anonimo di Bancke risalente al 1525 si afferma che il rosmarino potesse essere un efficace rimedio contro la gotta, i disturbi dentali e persino contro l’invecchiamento.

Uno studio condotto su esseri umani ha dimostrato che assumere giornalmente rosmarino previene l’insorgenza di trombosi.

Le proprietà antiossidanti, antibatteriche ed antimicotiche sono state dimostrate da numerosi lavori scientifici autorevoli.

Inibisce efficacemente molti batteri patogeni che si sviluppano con la cattiva conservazione del cibo (Listeria monocitogene, Bacillus cereus, Stafilococcus aureus, etc.) e funge da potente conservante naturale.

In Europa le foglie di rosmarino sono state approvate come supplemento efficace contro l’indigestione. La Commissione Tedesca E, ente preposto alla salvaguardia del profilo di sicurezza e di efficacia delle erbe medicinali, lo ha approvato anche per il trattamento locale di insufficienza circolatoria ed artrite.

In uno studio condotto su 84 soggetti umani affetti da alopecia areata la combinazione di oli essenziali di timo, rosmarino e lavanda ha stimolato la ricrescita dei capelli.

Sono molti gli studi che dimostrano le proprietà nootropiche di questa pianta. Sono dovute principalmente a 1,8 cineolo e alpha-pinene, ma anche l’acido rosmarinico contribuisce.

L’azione sedativa ed ansiolitica si esplica mediante un abbassamento dei livelli di cortisolo, l’inibizione del GABA è operata all’acido rosmarinico.

Uno studio ha evidenziato la fortissima azione antitumorale della combinazione di rosmarino e curcuma, in grado di prevenire il cancro al seno e al colon.

Il rosmarino contiene p-cimene, linalolo, gamma-terpinene, timolo, beta-pinene, alpha-pinene, eucaliptolo, acido carnosico, carnosolo, bornil acetato, canfora, 1,8-cineolo, borneolo, camfene, limonene, acido rosmarinico, tujone, acido caffeico, acido ursolico, acido betulinico, acido ferulico, eugenolo, ledolo, β-sitosterolo, metossiflavone, metilflavone, uvaolo, quercetina, rutina acido, oleanolico e rosmarinato.

I composti psicoattivi sono principalmente 1,8-cineolo, alpha-pinene, acido rosmarinico, canfora e tujone. L’azione nootropica è dovuta in primo luogo a 1,8 cineolo e apha-pinene, ma anche l’acido rosmarinico contribuisce.

I composti responsabili degli effetti antiossidanti sono principalmente i due diterpeni fenolici

acido carnosico e carnosolo, ma anche quercetina e rutina contribuiscono.
I composti responsabili delle proprietà antimicrobiche sono α-pinene, bornil acetato e canfora.

Non si conosce bene l’azione individuale dei composti.

Effetti psichedelici e stimolanti sul CNS:
Alnamer, Rachad, et al. “Psychostimulant activity of Rosmarinus officinalis essential oils.” J Nat Prod 5 (2012): 83-92.
Effetti ansiolitici, antidepressivi ed analgesici:
Abdelhalim, Abeer, et al. “Antidepressant, anxiolytic and antinociceptive activities of constituents from rosmarinus officinalis.” Journal of Pharmacy & Pharmaceutical Sciences 18.4 (2015): 448-459.
Effetti antinfiammatori:
Benincá, Jucélia Pizzetti, et al. “Analysis of the anti-inflammatory properties of Rosmarinus officinalis L. in mice.” Food Chemistry 124.2 (2011): 468-475.
Effetti antiossidanti ed antimicrobici:
Jordán, Maria J., et al. “Relevance of carnosic acid, carnosol, and rosmarinic acid concentrations in the in vitro antioxidant and antimicrobial activities of Rosmarinus officinalis (L.) methanolic extracts.” Journal of agricultural and food chemistry 60.38 (2012): 9603-9608.
Effetti diuretici ed uroprottettivi:
Ashtiyani, Saeed Changizi, et al. “Oral administration of the aqueous extract of Rosmarinus officinalis in rats before renal reperfusion injury.” Iranian journal of kidney diseases 7.5 (2013): 367.
Effetti epatoprotettivi:
Sotelo-Felix, J. I., et al. “Evaluation of the effectiveness of Rosmarinus officinalis (Lamiaceae) in the alleviation of carbon tetrachloride-induced acute hepatotoxicity in the rat.” Journal of ethnopharmacology 81.2 (2002): 145-154.
Effetti ipoglicemici ed antidiabetici:
Al-Hader, A. A., Z. A. Hasan, and M. B. Aqel. “Hyperglycemic and insulin release inhibitory effects of Rosmarinus officinalis.” Journal of ethnopharmacology 43.3 (1994): 217-221.
Effetti ipolipidici e dimagranti:
Gaya, Mauro, et al. “Antiadipogenic effect of carnosic acid, a natural compound present in Rosmarinus officinalis, is exerted through the C/EBPs and PPARγ pathways at the onset of the differentiation program.” Biochimica et Biophysica Acta (BBA)-General Subjects 1830.6 (2013): 3796-3806.
Effetti antimicotici:
Özcan, Mehmet Musa, and Jean-Claude Chalchat. “Chemical composition and antifungal activity of rosemary (Rosmarinus officinalis L.) oil from Turkey.” International journal of food sciences and nutrition 59.7-8 (2008): 691-698.
Effetti antulcera e gastroprotettivi:
Amaral, Guilherme Pires, et al. “Protective action of ethanolic extract of Rosmarinus officinalis L. in gastric ulcer prevention induced by ethanol in rats.” Food and Chemical Toxicology 55 (2013): 48-55.
Effetti antitumorali:
SUN, Quan, et al. “Antitumor efficacy of extract of Rosmarinus officinalis [J].” Food Science and Technology 4 (2008): 156-157.
Effetti benefici sulla calvizie:
Murata, Kazuya, et al. “Promotion of hair growth by Rosmarinus officinalis leaf extract.” Phytotherapy research 27.2 (2013): 212-217.
Effetti nootropici:
El Omri, Abdelfatteh, et al. “Rosmarinus officinalis polyphenols activate cholinergic activities in PC12 cells through phosphorylation of ERK1/2.” Journal of ethnopharmacology 131.2 (2010): 451-458.
Effetti neuroprotettivi:
Park, Se-Eun, et al. “Neuroprotective effect of Rosmarinus officinalis extract on human dopaminergic cell line, SH-SY5Y.” Cellular and molecular neurobiology 30.5 (2010): 759-767.
Effetti benefici sulla memoria:
Zanella, Camila Angela, et al. “The effects of acute administration of the hydroalcoholic extract of rosemary (Rosmarinus officinalis L.)(Lamiaceae) in animal models of memory.” Brazilian Journal of Pharmaceutical Sciences 48.3 (2012): 389-397.
Effetti ipotensivi:
Fernández, L. F., O. M. Palomino, and G. Frutos. “Effectiveness of Rosmarinus officinalis essential oil as antihypotensive agent in primary hypotensive patients and its influence on health-related quality of life.” Journal of ethnopharmacology 151.1 (2014): 509-516.

L’assunzione di rosmarino (a dosi medicinali) è controindicata in chi soffre di patologie emorragiche, colvulsioni ed allergia all’aspirina o durante gravidanza ed allattamento.

Non si conoscono interazioni farmacologiche pericolose.

Non ci sono di solito effetti collaterali.

L’overdose non è pericolosa, se non con l’olio essenziale puro.

In letteratura scientifica non sono riscontrati casi di dipendenza, danni permanenti o morte relativi al consumo di questa pianta.

 

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I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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