Ginseng (Panax Ginseng) secco intero

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La spezia asiatica più preziosa, il ginseng è anche una delle piante principali della medicina tradizionale cinese. Viene anche considerato un “adattogeno” ed un “superfood”.

Gli effetti antidepressivi, anabolizzanti, antinfiammatori, nootropici e benefici sul sistema immunitario sono stati evidenziati in numerosi lavori scientifici: Viene usato come rimedio antietà, dimagrante, afrodisiaco, oneirogeno e sostituto salutare del caffè.

Secondo alcune testimonianze a dosi altissime diventa simile alla mescalina.

Svuota
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forma Intero Tritato In polvere Estratto 10:1 Resina (artigianale)
quantita 2,5gr 5gr 13gr 25gr 50gr 100gr 125gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima
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Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano la radice in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita o incapsulata\ dose lieve 3-5gr \moderata 5-10gr \alta 10-15gr \altissima 15-25gr
-tintura\ dose lieve 3-5gr \moderata 5-10gr \alta 10-15gr \altissima 15-25gr
– infusa\ 3-5gr \moderata 5-10gr \alta 10-15gr \altissima 15-25gr

Il ginseng ha un effetto molto più gentile rispetto ai tipici stimolanti, ma ha un profilo di sicurezza eccezionale e proprietà ansiolitiche, non ansiogene.

Il ginseng viene oggi considerato un utile rimedio per Alzheimer, malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD), disfunzione erettile, raffreddore, febbre, fatica cronica, eiaculazione precoce. Viene indicato come un efficace afrodisiaco. Ha dimostrato anche buoni risultati nella cura di anemia, cancro, malattia parodontale, depressione, diabete, fatica, ipertensione, insonnia, shock, stress, sintomi da radiazioni, da uso di morfina e cocaina.    
Si è diffuso in tutto il mondo sia nella cura delle malattie che per il miglioramento del normale benessere psicofisico, grazie ai suoi effetti nootropici, neuroprotettivi, dimagranti, energizzanti, afrodisiaci ed antietà.

Viene spesso combinato a scopo nootropico con gingko e vinpocetina; a scopo stimolante con erba mate, noce di cola, guaranà, catuaba e caffè; a scopo antidepressivo con iperico; a scopo ricreazionale con oppiacei, cannabis ed alcohol; con il pepe di montagna nella cucina tradizionale della Tasmania per condire carne, pesce, insalata o crema acida.
L’effetto si percepisce dopo 15m fino a 3 ore se ingerito oralmente a stomaco vuoto in base alla dose.

Il ginseng è uno stimolante del sistema nervoso centrale molto particolare, può essere usato come sostituto del caffè ma non contiene caffeina.

Ha un effetto molto più gentile rispetto ai tipici stimolanti: euforia, stimolazione, aumento dello stimolo all’interazione sociale, abbassamento delle inibizioni, del livello di ansia, miglioramento della concentrazione e della motivazione.
Ha un profilo di sicurezza eccezionale e l’uso prolungato è protettivo verso il benessere psicofisico invece che lesivo come per gli stimolanti convenzionali.
Sembra infatti avere anche proprietà ansiolitiche ed antidepressive e nessun sintomo fastidioso da iper-stimolazione, anzi pare favorire il sonno e agire da oneirogeno.

Alcuni psiconauti sostengono che ad alti dosaggi (sopra i 25g) l’effetto sia molto simile all’MDMA.

Medicina convenzionale
Le proprietà stimolanti, antidepressive, ansiolitiche, dimagranti, ipolipidiche, protettive sul colesterolo, ipoglicemiche, antietà, nootropiche, neuroprotettive, afrodisiache, antitumorali, antinfiammatorie, analgesiche, adattogene e benefiche sulla performance atletica del ginseng sono supportate dalla ricerca scientifica.

Il ginseng viene oggi considerato un utile rimedio per Alzheimer, malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD), disfunzione erettile, raffreddore, febbre, fatica cronica, eiaculazione precoce. Viene indicato come un efficace afrodisiaco.

Ha dimostrato anche buoni risultati nella cura di anemia, cancro, malattia parodontale, depressione, diabete, fatica, ipertensione, insonnia, shock, stress, sintomi da radiazioni, da uso di morfina e cocaina.

 

Medicina alternativa
E’ usato in medicina alternativa fin dall’antichità anche contro i danni muscolari indotti dall’esercizio fisico, varie forme di stress fisico e mentale, ansia, depressione, fatica, fibrosi cistica, cancro, anemia, bronchite cronica, influenza, diabete, gastrite, febbre, mal di testa, nausea, HIV, infertilità, asma, patologie emorragiche, inappetenza, vomito, calcoli, alitosi, fibromialgia, insonnia, neuralgia, dolore articolare, perdita dell’udito, convulsioni, vampate di calore menopausali, cuore debole, complicanze della gravidanza e del parto; trova anche applicazione nel potenziamento di resistenza fisica, mentale e performance atletica.

E’ un famoso farmaco naturale antietà completo (protettivo sul benessere fisico e mentale).

Decotto
-Mettere la radice di ginseng (opzionale)in polvere un barattolo sigillabile con un volume doppio d’acqua (opzionale)distillata.
-Scaldare la mistura appena sotto la temperatura d’ebollizione per 2 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Aggiungere miele se si gradisce.

Tintura
-Mettere la radice di ginseng (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Mantenere in infusione fino a 3 settimane scuotendo il contenitore quanto più spesso possibile
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di debole calore per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Muffin afrodisiaci
-Scaldare il forno fino a circa 200 C°
-Mischiare dieci parti di farina 00 con una di lievito inglese, mezza di ginseng, mezza di zenzero e mezza di cannella.
-Sciogliere cioccolato al latte per un peso pari alla farina con due cucchiai di burro ed amalgamare fino a che non diventa morbido.
-Aggiungere lo cioccolato agli ingredienti secchi (farina, ginseng, zenzero, etc.), una tazza di latte, due albumi, miele ed amalgamare bene il tutto.
-Mettere in forno fino a 25m e lasciarli raffreddare bene prima di rimuoverli dalla teglia.

 

Descrizione
Ordine: Apiales
Famiglia: Araliaceae
Genere: Panax
Specie: Panax ginseng
Nativo: Asia
Plant Hardiness Zone: 5-9
Il ginseng (Panax Ginseng) è dotato di una radice perenne, fusiforme e biancastra, molto robusta e carnosa.
Il fusto è rotondo, liscio e cresce fino a circa 30 cm d’altezza; si divide all’apice in tre boccioli terminali con un fiore centrale.
Sviluppa delle foglie composite, di forma oblunga e lisce alle estremità.
Produce dei fiori molto piccoli di colore verdino.

Coltivazione
E’ una pianta delicata e difficile da far germinare:
-Mantenere in una busta sigillabile i semi ben inumiditi in frigo fino a 8 settimane; mantenerli sempre umidi, se si seccano diventano inattivi
-In autunno seppellirli all’ombra in un comune terreno in una busta di tessuto piena di pacciame umido e mantenerlo umido fino a 1 anno per la germinazione.
-Recuperare la busta e piantare i semi germogliati in autunno in un comune terreno a mezz’ombra.
-Necessita di innaffiatura e concimazione periodica fino alla completa maturità.
-Teme il caldo e la siccità.

Il ginseng viene menzionato nei canti Veda risalenti all’India di 5000 anni fa: gli attribuivano potenti proprietà afrodisiache e tonificanti per corpo e mente.
Viene identificato come fratello del Soma, il misterioso ingrediente principale della bevanda sacra della religione vedica; entrambe le piante erano ritenute magiche.

Anticamente in Korea i raccoglitori si purificavano per una settimana, rispettando voto di castità prima di raccogliere il ginseng.
In quegli anni i va-pang suis, i ladri di ginseng, venivano assoldati dall’imperatore per rubare le prede a raccoglitori.
Era una professione molto pericolosa ma l’enorme valore del ginseng compensava la cosa, alcune radici antiche hanno ancora oggi hanno valore inestimabile per le loro proprietà medicinali e spirituali.

Il ginseng agisce da stimolante, promuove la resistenza, aumenta l’aspettativa di vita, agisce da rilassante, facilita la meditazione, incoraggia la corretta funzionalità ormonale, migliora il profilo lipidico, abbassa il colesterolo, favorisce le funzioni cognitive, migliora il sistema immunitario, aumenta l’appetito e la fertilità.

Già dal 1960 diversi test da sforzo effettuati su cavie da laboratorio avevano evidenziato un aumento delle resistenza massima indotto dalla radice. In più difende anche da molti altri tipi di stress: calore, freddo, bassi livelli di ossigeno, radiazioni ionizzanti ed infezioni. Questo suo effetto ad ampio spettro ed il suo alto profilo di sicurezza ne hanno fatto uno dei più famosi fra i fitofarmaci “adattogeni”.

Molti ricercatori in Cina, Korea e Giappone hanno dimostrato che il ginseng riduce colesterolemia e glicemia sanguigna, con notevoli benefici sul rischio cardiovascolare (principale causa di morte nel mondo occidentale).

Dosi molto alte (circa 400 mg/kg) hanno dimostrato forti effetti immunostimolanti, dosi leggermente inferiori hanno inibito la crescita delle cellule tumorali in diversi modelli di cancro.

Combatte l’ulcerazione stress indotta, probabilmente per via dell’alto potere antiossidante, ottimizza il consumo di ossigeno con benefici sulla performance atletica. Per questo viene inserito in molte formule sportive naturali.

Il ginseng contiene zuccheri, fenoli, sapinina, ginsenosidi, panaxtriolo, panaxinolo, acido oleanolico, germanio, composti acetilenici, peptidoglicani, derivati piranici, polisaccaridi e flavoni.

Le componenti attive principali sono delle saponine steroidali chiamati ginsenosidi ed hanno effetti ad ampissimo spettro su tutti i sistemi fisiologici, il panaxtriolo invece ha effetti anabolizzanti.

Effetti antidepressivi:
Dang, Haixia, et al. “Antidepressant effects of ginseng total saponins in the forced swimming test and chronic mild stress models of depression.” Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry 33.8 (2009): 1417-1424.
Effetti dimagranti ed ipoglicemici:
Xie, J. T., et al. “Ginseng berry reduces blood glucose and body weight in db/db mice.” Phytomedicine 9.3 (2002): 254-258.
Effetti ipolipidici:
Yamamoto, Masahiro, et al. “Serum HDL-cholesterol-increasing and fatty liver-improving actions of Panax ginseng in high cholesterol diet-fed rats with clinical effect on hyperlipidemia in man.” The American journal of Chinese medicine 11.01n04 (1983): 96-101.
Effetti antietà:
Choi, Jin-Ho, and Sung-Ki Oh. “Studies on the anti-aging action of Korean ginseng.” Korean Journal of Food Science and Technology 17.6 (1985): 506-515.
Effetti ansiolitici:
Bhattacharya, S. K., and S. K. Mitra. “Anxiolytic activity of Panax ginseng roots: an experimental study.” Journal of Ethnopharmacology 34.1 (1991): 87-92.
Effetti nootropici:
Kennedy, D. O., A. B. Scholey, and K. A. Wesnes. “Dose dependent changes in cognitive performance and mood following acute administration of Ginseng to healthy young volunteers.” Nutr Neurosci 4.4 (2001): 295-310.
Effetti neuroprotettivi:
Liao, Baisong, Harold Newmark, and Renping Zhou. “Neuroprotective effects of ginseng total saponin and ginsenosides Rb1 and Rg1 on spinal cord neurons in vitro.” Experimental neurology 173.2 (2002): 224-234.
Effetti afrodisiaci ed adattogenici:
Nocerino, Emilia, Marianna Amato, and Angelo A. Izzo. “The aphrodisiac and adaptogenic properties of ginseng.” Fitoterapia 71 (2000): S1-S5.
Effetti sulla peformance atletica:
ENGELS, HERMANN-J., et al. “Effects of ginseng supplementation on supramaximal exercise performance and short-term recovery.” The Journal of Strength & Conditioning Research 15.3 (2001): 290-295.
Effetti antitumorali:
Lee, Sang-Jun, et al. “Antitumor activity of a novel ginseng saponin metabolite in human pulmonary adenocarcinoma cells resistant to cisplatin.” Cancer letters 144.1 (1999): 39-43.
Effetti antinfiammatori ed analgesici:
Lee, Je-Hyuk, et al. “Potential analgesic and anti-inflammatory activities of Panax ginseng head butanolic fraction in animals.” Food and chemical toxicology 46.12 (2008): 3749-3752.

Il ginseng è controindicato in chi soffre di disturbi della pressione sanguigna, diabete ulcere gastriche, malattie autoimmuni, patologie tiroidee prima di un’operazione o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con steroidi tiroidei è pericolosa.

Gli effetti collaterali sono disturbi gastrici, nausea e vomito.

L’overdose è pericolosa.

Non ci sono casi di dipendenza, morte o danni permanenti in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

 

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