Ginseng (Panax Ginseng) secco intero

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La spezia asiatica più preziosa, il ginseng è anche il principale tonico maschile della medicina tradizionale cinese.

La radice essiccata cruda presenta un fitocomplesso molto vario che comprende ginsengosidi, panaxani e composti acetilenici (panaxinolo, panaxtriolo); ha una farmacologia molto diversa dagli estratti e dalle fitocomponenti isolate.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E CAMPIONATURA BOTANICA.

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forma Intero Tritato In polvere Estratto 10:1 Estratto alcolico
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MTC (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: radice

-ingerita\ 2-6g
-decotta\ 8-15g
-tintura 1:1\ 4-10ml

Viene combinato a scopo nootropico con gingko e vinpocetina; a scopo stimolante con erba mate, noce di cola, guaranà, catuaba e caffè; a scopo antidepressivo con l’iperico.

Viene impiegato insieme al pepe di montagna nella cucina tradizionale della Tasmania per condire carne, pesce, insalata o crema acida.

Il ginseng è uno stimolante del sistema nervoso centrale molto particolare, è stato impiegato come sostituto del caffè ma non contiene caffeina.

Ha un effetto molto più gentile rispetto ai tipici stimolanti: euforia, calore corporeo, stimolazione, aumento dello stimolo all’interazione sociale, abbassamento delle inibizioni, del livello di ansia, aumento della sensibilità tattile.

Sembra anche agire da oneirogeno.

Alcuni fonti non verificate sostengono che a dosaggi superiori ai 25g induca effetti empatogeni marcati.

Medicina convenzionale
Le proprietà stimolanti, antidepressive, ansiolitiche, dimagranti, ipolipidiche, protettive sul colesterolo, ipoglicemiche, antietà, nootropiche, neuroprotettive, afrodisiache, antitumorali, antinfiammatorie, analgesiche, adattogene e benefiche sulla performance atletica del ginseng sono supportate dalla ricerca scientifica.

Il ginseng viene oggi considerato un utile rimedio per Alzheimer, malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD), disfunzione erettile, raffreddore, febbre, fatica cronica, eiaculazione precoce. Viene indicato come un efficace afrodisiaco.

Ha dimostrato anche buoni risultati nella cura di anemia, cancro, malattia parodontale, depressione, diabete, fatica, ipertensione, insonnia, shock, stress, sintomi da radiazioni, da uso di morfina e cocaina.

 

Medicina alternativa
E’ usato in medicina alternativa fin dall’antichità anche contro i danni muscolari indotti dall’esercizio fisico, varie forme di stress fisico e mentale, ansia, depressione, fatica, fibrosi cistica, cancro, anemia, bronchite cronica, influenza, diabete, gastrite, febbre, mal di testa, nausea, HIV, infertilità, asma, patologie emorragiche, inappetenza, vomito, calcoli, alitosi, fibromialgia, insonnia, neuralgia, dolore articolare, perdita dell’udito, convulsioni, vampate di calore menopausali, cuore debole, complicanze della gravidanza e del parto; trova anche applicazione nel potenziamento di resistenza fisica, mentale e performance atletica.

E’ un famoso farmaco naturale antietà completo (protettivo sul benessere fisico e mentale).

Decotto
-Mettere il ginseng (opzionale)in polvere in una pentola con un volume triplo di acqua (opzionale)distillata.
-Lasciare sobbollire appena fino a 30m per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-Mettere il ginseng (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 3 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Muffin afrodisiaci
-Scaldare il forno fino a circa 200 C°
-Mischiare dieci parti di farina 00 con una di lievito inglese, mezza di ginseng, mezza di zenzero e mezza di cannella.
-Sciogliere cioccolato al latte per un peso pari alla farina con due cucchiai di burro ed amalgamare fino a che non diventa morbido.
-Aggiungere lo cioccolato agli ingredienti secchi (farina, ginseng, zenzero, etc.), quindi una tazza di latte, due albumi e miele.
-Amalgamare bene il tutto.
-Mettere in forno fino a 25m e lasciarli raffreddare bene prima di rimuoverli dalla teglia.

Descrizione
Ordine: Apiales
Famiglia: Araliaceae
Genere: Panax
Specie: Panax ginseng
Nativo: Asia
Plant Hardiness Zone: 5-9
Il ginseng (Panax Ginseng) è dotato di una radice perenne, fusiforme e biancastra, molto robusta e carnosa.
Il fusto è rotondo, liscio e cresce fino a circa 30 cm d’altezza; si divide all’apice in tre boccioli terminali con un fiore centrale.
Sviluppa delle foglie composite, di forma oblunga e lisce alle estremità.
Produce dei fiori molto piccoli di colore verdino.

Coltivazione
E’ una pianta delicata e difficile da far germinare:
-Mantenere in una busta sigillabile i semi ben inumiditi in frigo fino a 8 settimane; mantenerli sempre umidi, se si seccano diventano inattivi
-In autunno seppellirli all’ombra in un comune terreno in una busta di tessuto piena di pacciame umido e mantenerlo umido fino a 1 anno per la germinazione.
-Recuperare la busta e piantare i semi germogliati in autunno in un comune terreno a mezz’ombra.
-Necessita di innaffiatura e concimazione periodica fino alla completa maturità.
-Teme il caldo e la siccità.

Il ginseng viene menzionato nei canti Veda risalenti all’India di 5000 anni fa: gli attribuivano potenti proprietà afrodisiache e tonificanti per corpo e mente.
Viene identificato come fratello del Soma, il misterioso ingrediente principale della bevanda sacra della religione vedica; entrambe le piante erano ritenute magiche.

Anticamente in Korea i raccoglitori si purificavano per una settimana, rispettando voto di castità prima di raccogliere il ginseng.
In quegli anni i va-pang suis, i ladri di ginseng, venivano assoldati dall’imperatore per rubare le prede a raccoglitori.
Era una professione molto pericolosa ma l’enorme valore del ginseng compensava la cosa, alcune radici antiche hanno ancora oggi hanno valore inestimabile per le loro proprietà medicinali e spirituali.

Già dal 1960 diversi test da sforzo effettuati su cavie da laboratorio avevano evidenziato un aumento delle resistenza massima indotto dalla radice. In più difende anche da molti altri tipi di stress: calore, freddo, bassi livelli di ossigeno, radiazioni ionizzanti ed infezioni.

Molti ricercatori in Cina, Korea e Giappone hanno dimostrato che il ginseng riduce colesterolemia e glicemia sanguigna, con notevoli benefici sul rischio cardiovascolare (principale causa di morte nel mondo occidentale).

Dosi molto alte (circa 400 mg/kg) hanno dimostrato forti effetti immunostimolanti, dosi leggermente inferiori hanno inibito la crescita delle cellule tumorali in diversi modelli di cancro.

Combatte l’ulcerazione stress indotta, probabilmente per via dell’alto potere antiossidante, ottimizza il consumo di ossigeno con benefici sulla performance atletica.

Il ginseng contiene zuccheri, fenoli, sapinina, ginsenosidi, panaxtriolo, panaxinolo, acido oleanolico, germanio, composti acetilenici, peptidoglicani, derivati piranici, polisaccaridi e flavoni.

Le componenti attive principali sono delle saponine steroidali chiamati ginsenosidi ed hanno effetti ad ampissimo spettro su tutti i sistemi fisiologici, il panaxtriolo invece ha effetti anabolizzanti.

Effetti antidepressivi:
Dang, Haixia, et al. “Antidepressant effects of ginseng total saponins in the forced swimming test and chronic mild stress models of depression.” Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry 33.8 (2009): 1417-1424.
Effetti dimagranti ed ipoglicemici:
Xie, J. T., et al. “Ginseng berry reduces blood glucose and body weight in db/db mice.” Phytomedicine 9.3 (2002): 254-258.
Effetti ipolipidici:
Yamamoto, Masahiro, et al. “Serum HDL-cholesterol-increasing and fatty liver-improving actions of Panax ginseng in high cholesterol diet-fed rats with clinical effect on hyperlipidemia in man.” The American journal of Chinese medicine 11.01n04 (1983): 96-101.
Effetti antietà:
Choi, Jin-Ho, and Sung-Ki Oh. “Studies on the anti-aging action of Korean ginseng.” Korean Journal of Food Science and Technology 17.6 (1985): 506-515.
Effetti ansiolitici:
Bhattacharya, S. K., and S. K. Mitra. “Anxiolytic activity of Panax ginseng roots: an experimental study.” Journal of Ethnopharmacology 34.1 (1991): 87-92.
Effetti nootropici:
Kennedy, D. O., A. B. Scholey, and K. A. Wesnes. “Dose dependent changes in cognitive performance and mood following acute administration of Ginseng to healthy young volunteers.” Nutr Neurosci 4.4 (2001): 295-310.
Effetti neuroprotettivi:
Liao, Baisong, Harold Newmark, and Renping Zhou. “Neuroprotective effects of ginseng total saponin and ginsenosides Rb1 and Rg1 on spinal cord neurons in vitro.” Experimental neurology 173.2 (2002): 224-234.
Effetti afrodisiaci ed adattogenici:
Nocerino, Emilia, Marianna Amato, and Angelo A. Izzo. “The aphrodisiac and adaptogenic properties of ginseng.” Fitoterapia 71 (2000): S1-S5.
Effetti sulla peformance atletica:
ENGELS, HERMANN-J., et al. “Effects of ginseng supplementation on supramaximal exercise performance and short-term recovery.” The Journal of Strength & Conditioning Research 15.3 (2001): 290-295.
Effetti antitumorali:
Lee, Sang-Jun, et al. “Antitumor activity of a novel ginseng saponin metabolite in human pulmonary adenocarcinoma cells resistant to cisplatin.” Cancer letters 144.1 (1999): 39-43.
Effetti antinfiammatori ed analgesici:
Lee, Je-Hyuk, et al. “Potential analgesic and anti-inflammatory activities of Panax ginseng head butanolic fraction in animals.” Food and chemical toxicology 46.12 (2008): 3749-3752.

L’assunzione di ginseng è controindicata in chi soffre di disturbi della pressione sanguigna, diabete ulcere gastriche, malattie autoimmuni, patologie tiroidee prima di un’operazione o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con steroidi tiroidei è pericolosa.

Gli effetti collaterali più comuni sono disturbi gastrici, nausea e vomito.

Il consumo eccessivo ed intensivo può causare disturbi cardiovascolari.

 

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I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

 

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