Ortica (Urtica Dioica) foglie ed infiorescenze freschi

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Temuta per il suo lieve effetto urticante, l’ortica è uno dei vegetali più ricchi di proteine e contenuti nutritivi nobili.

Ha anche molti benefici terapeutici e può essere considerato un “superfood” alla stregua di specie più preziose e ricercate.

L’antica pratica dell’urticazione per defaticare i muscoli è stata validata da diversi studi che hanno identificato serotonina, acetilcolina, istamina, moroidina fra composti responsabili dell’effetto locale irritante.

Svuota
0.90
condizione Fresca Secca
parte Foglie ed infiorescenze Seme
forma Intera Tritata In polvere Resina (artigianale)
quantita 50gr 100gr 250gr 500gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 500gr di materia prima 1kg Circa 10 semi Circa 25 semi Circa 50 semi
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano principalmente le estremità fiorite in polvere nelle seguenti dosi modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita o incapsulata\ dose lieve 10-15gr \moderata 15-25gr \alta 25-35gr \altissima 35-50gr
-decotta\ dose lieve 12-17gr \moderata 17-30gr \alta 30-40gr \altissima 40-60gr
-tintura\ dose lieve 10-15gr \moderata 15-25gr \alta 25-35gr \altissima 35-50gr

La foglia viene indicata per il trattamento di osteoartrite e dolori ossei, la radice viene usata per combattere l’iperplasia prostatica.

Le foglie di ortica sono anche molto diffuse come efficace rimedio antietà, tonico generale e per accelerare la guarigione delle ferite.
Preparati a base di ortica sono impiegati localmente contro dolori muscolari, cute grassa, eccesso di sebo nei capelli ed alopecia.
E’ una verdura molto nutriente e ricca di ferro, il suo consumo abituale sembra lenire i sintomi delle allergie.

Viene spesso combinata con malva, verbasco, tabacco indiano, calendula, lemon verbena, citronella, olivo e camomilla come rimedio per i disturbi respiratori; con rosa di Damasco e menta come nootropico; con aglio, pinoli, noci, basilico, prezzemolo, pepe nero e limone per la preparazione di pesti per condire i primi piatti.
In fitoterapia si assume due volte al giorno per almeno 2 settimane prima di ottenerne i massimi benefici.

Medicina convenzionale
Le proprietà analgesiche, antinfiammatorie, sedative, analgesiche, antibatteriche, ipoglicemiche, antiossidanti, oppioidi, afrodisiache, antitussive, antidiarroiche ed antimalariche anti dell’akuamma sono supportate dalla ricerca scientifica.

La foglia viene indicata per il trattamento di osteoartrite e dolori ossei, la radice viene usata per combattere l’iperplasia prostatica.

 

Medicina alternativa
La radice viene usata in fitoterapia come diuretico sicuro, contro disturbi articolari, deficit della minzione, infezioni del tratto urinario, vescica irritabile, calcoli renali, urinazione notturna, dolorosa o troppo frequente;

Le foglie invece sono utili contro le allergie, la febbre da fieno, l’osteoartrite, emorragie interna, sanguinamento nasale , anemia, cattiva circolazione, ingrossamento della milza, acidità gastrica, diarrea, dissenteria, asma, disturbi polmonari, rash, eczema, cancro, malattie del sangue, scorbuto, fatica cronica, febbre, diabete ed altri disordini endocrini.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata.
-Mettere l’ortica (opzionale)in polvere una pentola con un volume triplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Coprire con un coperchio e lasciare infondere appena sotto la temperatura d’ebollizione fino ad 1 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’ortica (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso possibile (almeno 1 volta al giorno) e lasciare infondere fino a 2 settimane per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di un calore debole per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Urticales
Famiglia: Urticaceae
Genere: Urtica
Specie: U. dioica
Nativo: Asia, Europa, Nord Africa, Nord America
Plant Hardiness Zone: 3-8
L’ortica (Urtica Dioica) è una pianta erbosa perenne che cresce fino a 2m d’altezza da una radice di colore giallo.
Sviluppa steli eretti coperti dalla tipica peluria urticante (tricomi) e foglie soffici lunghe fino a 15cm dal margine molto serrato, con un estremità appuntita.
Produce delle dense infiorescenze ascellari formate da numerosi piccoli fiori verdi.

Coltivazione
L’ortica è una pianta comune molto semplice da coltivare:
-In primavera pressare lievemente i semi in un terreno ricco, umido e ben drenante a piena esposizione solare.
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione (dai 10 ai 14 giorni).
-Non necessita di cure particolari.
-Teme il freddo e si indebolisce parecchio durante l’inverno a seconda della temperatura.

Nell’antico Egitto l’infuso all’ortica era molto diffuso come rimedio per artrite e lombaggine, in più si applicava esternamente la parte aerea urticante della pianta per combattere reumatismi, letargia, coma, paralisi, tifo e colera. I soldati impiegavano questa tecnica per resistere alle strenue marce militari, facendo uso delle proprietà antinfiammatorie ed analgesiche locali dell’ortica.
Questa tecnica chiamata “urticazione” era comune in tutto il mondo antico: tra gli antichi romani, i nativi americani, le tribù dell’Ecuador e del Canada.

Ippocrate il greco elencò circa 61 potenziali applicazioni terapeutiche relative all’ortica.
Galeno ne lodò le proprietà diuretiche, lassative, antirabbiche, antinfiammatorie e emostatiche utili a combattere morsi di animale, ferite gangrenose, irritazioni, emorragie, mestruazioni eccessive, patologie della milza, pleurite, polmonite, asma, tinea e stomatite.
Apuleio ne indicò l’uso esterno contro bruciature da freddo e, combinata con la cannabis, contro i sintomi delle scottature.

Nel Medioevo si diffuse anche come rimedio per herpes, costipazione, gotta, vermi, sciatica e punture d’insetti.

L’erborista inglese Jonh Gerard scrisse dell’utilità dell’ortica come antidoto per l’avvelenamento, oltre a confermarne le applicazioni precedenti.

Gli effetti caratteristici del contatto con l’ortica sono causati da vari neurotrasmettitori (acido formico, istamina, serotonina, colina) provenienti dalla peluria della pianta.

Diversi studi dimostrano gli effetti vasodilatanti, vasostimolanti, antinfiammatori ed analgesici dell’applicazione locale della parte aerea della pianta, validando la tradizionale pratica dell’urticazione che andava tanto di modo nel mondo antico.

Sempre ad opera di questi neurotrasmettitori la pianta riduce la quantità di istamina prodotta dal corpo in risposta ad un allergene, in America si sta iniziando a diffondere come antistaminico naturale.

Evidenze scientifiche dimostrano che l’assunzione di ortica inibisce l’aromatasi, enzima che dirige la conversione del testosterone in estrogeno, oltre alla 5alfa-reduttasi generandone un significativo aumento nei livelli circolanti.
In più si lega alla proteina SHBG impedendole di inattivare quest’ormone. Per questo è stata inserita in alcune formule sportive per l’aumento della massa muscolare magra.

Le proprietà ipoglicemiche ed ipotensive dell’ortica sono state testate su soggetti umani, spiegandone il tradizionale impiego contro diabete e pressione alta.

La radice si usa molto anche in medicina convenzionale per combattere iperplasia prostatica, pressione sanguigna alta ed infezioni urinarie.
Allevia la riduzione del flusso, lo svuotamento parziale della vescica e la frequenza della minzione causati dall’ingrossamento della pressione della ghiandola prostatica contro l’uretra.

E’ un pianta selvatica molto pregiata in ambito alimentare per il suo altissimo contenuto divitamine e fibre, ma soprattutto ferro ed altri minerali.
I ravioli all’ortica sono considerati una delicatessen.

L’ortica è composta da amido, albumina, zucchero, olio volatile, sali, due resine e molti minerali (selenio, zinco, ferro, magnesio, boro, sodio, manganese, calcio, fosforo, potassio, iodio, cromo, bronzo e zolfo).

I composti più importanti sono in dettaglio: istamina, colina, serotonina, acido oleanolico, steroli, steril glicosidi (tra cui 3-beta-sitosterina), scopoletina, alfo, tocoferolo, secoisolariciresinolo, neo-olivil, omovanillil alcohol, acido uronico, acido tannico, acido gallico, acido carbonico, acido formico, quercetina e vari carotenoidi (beta-carotene, violaxantina, xantofilline, zeaxantina, luteoxantina and lutein epssido) ; oltre a diversi altri fitosteroli, triterpeni pentaciclici, cumarine, ceramidi, acidi grassi idrossilici, isolectine (agglutinine) e polisaccaridi.

Sotto il profilo nutritivo è formata da: 22% proteine, 4% grassi, 9-21% fibra e 37% zuccheri ed amidi; oltre ad essere ricca di vitamina A,C, D, E, F, K, P , tiamina, riboflavina, niacina e vitamina B-6 responsabili della potente azione antiossidante della pianta.
La foglia secca contiene fino al 40% di proteine, è una delle più ricche fonti vegetali.

I composti urticanti (acido formico, colina, istamina, silica e serotonina) agiscono da stimolanti della muscolatura liscia, antinfiammatori ed analgesici.
Le isolectine hanno una decisa azione antimicotica ed insetticida, inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali, bloccano l’azione del fattore di crescita epidermico, inibiscono selettivamente il virus dell’HIV (senza danneggiare il sistema immunitario nel suo complesso), proteggono la prostata influenzando l’espressione della globuline leganti gli ormoni sessuali.

Effetti antiossidanti, antimicrobici, antiulcera ed analgesici:
Gülçin, Ilhami, et al. “Antioxidant, antimicrobial, antiulcer and analgesic activities of nettle (Urtica dioica L.).” Journal of ethnopharmacology 90.2 (2004): 205-215.
Effetti locali analgesici mediante urticazione:
Randall, Colin F. “Treatment of musculoskeletal pain with the sting of the stinging nettle: Urtica dioica.” (2001).
Effetti diuretici, natriuretici ed ipotensivi:
Tahri, Abdelhafid, et al. “Acute diuretic, natriuretic and hypotensive effects of a continuous perfusion of aqueous extract of Urtica dioica in the rat.” Journal of Ethnopharmacology 73.1 (2000): 95-100.
Effetti ipolipidici ed epatoprotettivi:
Kanter, M., et al. “Effects of Nigella sativa L. and Urtica dioica L. on lipid peroxidation, antioxidant enzyme systems and some liver enzymes in CCl4‐treated rats.” Journal of Veterinary Medicine Series A 50.5 (2003): 264-268.
Effetti antinfiammatori:
Riehemann, Kristina, Bert Behnke, and Klaus Schulze-Osthoff. “Plant extracts from stinging nettle (Urtica dioica), an antirheumatic remedy, inhibit the proinflammatory transcription factor NF-κB.” FEBS letters 442.1 (1999): 89-94.
Effetti antistaminici e benefici sulle vie aeree:
Mittman, Paul. “Randomized, double-blind study of freeze-dried Urtica dioica in the treatment of allergic rhinitis.” Planta Medica 56.01 (1990): 44-47.
Effetti antitumorali:
Konrad, Lutz, et al. “Antiproliferative effect on human prostate cancer cells by a stinging nettle root (Urtica dioica) extract.” Planta medica 66.01 (2000): 44-47.
Effetti sulle patologie urinarie:
Koch, Egon. “Extracts from fruits of saw palmetto (Sabal serrulata) and roots of stinging nettle (Urtica dioica): viable alternatives in the medical treatment of benign prostatic hyperplasia and associated lower urinary tracts symptoms.” Planta medica 67.06 (2001): 489-500.
Effetti benefici sul cuore e la circolazione:
Testai, Lara, et al. “Cardiovascular effects of Urtica dioica L.(Urticaceae) roots extracts: in vitro and in vivo pharmacological studies.” Journal of ethnopharmacology 81.1 (2002): 105-109.

L’assunzione di ortica è controindicata per chi soffre di diabete, pressione bassa, calcoli renali o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con farmaci antipertensivi, diuretici o per il diabete è pericolosa.

Gli effetti collaterali sono molto rari, di solito semplicemente disturbi gastrici e sudorazione.

L’overdose non è letale.

Non ci sono casi di dipendenza, danni permanenti o morte in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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