pepe nero intero (2)

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Il pepe nero viene considerato il re delle spezie: è diffuso in tutto il mondo e si abbina benissimo a moltissime diverse pietanze, dolci e salate.

Si è a lungo speculato sui possibili effetti carcinogenici di questa spezia, eppure diversi studi dimostrano che le dosi medicinali standard, comunque molto più alte delle quantità usate in cucina, sono protettive per lo sviluppo di tumori.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO AD AROMATERAPIA E COLLEZIONE.

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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO IN MEDICINA AYURVEDICA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)

PARTE USATA: drupe immature

-ingerite/ 250mg – 3g
-infuse\ 3-10g
-tintura 1:1/ 0,5-5ml 

Il pepe nero in polvere comunemente trovato in commercio è spesso quasi privo di oli essenziali (che contengono la parte più farmacologicamente attiva): per via della lavorazione industriale, dei trasporti e dei lunghi tempi di deposito in magazzini non idonei a preservarne le proprietà più delicate.
Il nostro pepe di qualità superiore viene importato a piccoli quantitativi e subito conservato secondo l’antica tradizione officinale.
I semi interi vengono tritati o polverizzati direttamente al momento dell’invio in base alla scelta fatta dal cliente.

Viene combinato con coriandolo, aglio e fieno greco per potenziare la performance atletica e la salute generale; con la curcuma a scopo antinfiammatorio e per la produzione di creme antiacne.

Viene impiegato insieme a basilico, aglio, origano, rosmarino, salvia, prezzemolo e noce moscata nella cucina italiana.

Il pepe nero non ha effetti psicoattivi di per se, ma può essere abbinato a molte sostanze per potenziarne l’assorbimento.

Insieme alla curcuma ha anche effetti MAO-inibitori.

Medicina convenzionale
Le proprietà MAO-inibitrici, antidepressive, sedative, anticonvulsivanti, antimutageniche, antitumorali, immunomodulanti, analgesiche, antinfiammatorie, antipiretiche, antiossidanti, antimicrobiche, antiulcera, epatoprotettive, antidiarroiche, insetticide e potenziatrici del pepe nero sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non viene usato in medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Viene impiegato nella fitoterapia alternativa contro disturbi gastrici, bronchite, cancro,

Localmente si applica contro neuralgia e scabbia.

Infuso
-Mettere il pepe nero (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile con volume doppio d’acqua (opzionale)distillata molto calda ma non bollente.
-Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare infondere finchè non diventa tiepido, si può anche avvolgere nell’alluminio per rallentare il raffreddamento
-Filtrare i solidi
-(Opzionale) Riutilizzare i solidi scartati per un altra infusione

Tintura
-Mettere il pepe nero (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 40% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 2 settimane per la saturazione.
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Olio infuso
-Mettere in un frullatore una parte di pepe nero, tre di olio d’oliva e un po’ di succo di limone in base ai gusti.
-Miscelare a varie velocità fino alla completa omogeneizzazione.
-Mescolando spesso, riscaldare a bagnomaria fino a 2 ore per la saturazione senza superare i 40-50C°.
-Filtrare i solidi.

 

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Piperales
Famiglia: Piperaceae
Genere: Piper
Specie: P.nigrum
Nativo: India
Plant Hardiness Zone: 10-11
Il pepe nero (Piper Nigrum) è una liana rampicante perenne lunga fino a 4m, molto aromatica.
Sviluppa numerose foglie intere alternate lunghe fino a10 cm.
Produce delle infiorescenze lunghe fino a 15cm composte da fiori molto piccoli di colore verde-giallino e un frutto verde a forma di piccola drupa dura che diventa nero con il seccaggio.

Coltivazione
Il pepe nero è una pianta tropicale, richiede un clima caldo, umido ed un altezza superiore 100 msl:
-Mettere i semi a mollo in acqua per 24 ore.
-Seminarli a circa 5mm di profondità in vaso con un terriccio umido, leggero e ben drenante.
-Sigillare il vaso in una busta di plastica, deve rimanere appena umido o i germogli marciscono. Se arriva ad asciugarsi completamente muoiono.
-Potrebbe volerci molto tempo per la germinazione, mantenere il vaso in un luogo caldo.
-Una volta germinati possono essere esposti alla luce indiretta del sole.

Il pepe nero è una spezia originaria dell’India dove ha più di 4000 anni di storia alle spalle come condimento e medicina.
Ci sono reperti che testimoniano il suo utilizzo fin dal 2000 a.C.
Si impiega fino ad oggi per la preparazione del “trikatu”, una combinazione medicinale a base di zenzero, pepe nero e lungo per la stimolare la digestione.

Anche in Asia ha una lunga tradizione nella Medicina Tradizionale Cinese con applicazioni simili a quelle ayurvediche.

Si deve probabilmente alle conquiste di Alessandro il Grande la scoperta delle rotte commerciali attraverso cui si diffuse nell’occidente. Gli antichi mercanti di spezie arabi traevano grandi guadagni dal commercio del pepe nero.

Plinio il Vecchio, il famoso naturalista romano, scrive nel suo “Naturalis Historia” che sebbene il frutto del pepe nero non fosse buono da mangiare diversamente da molti altri frutti più comuni, i romani lo importavano dall’India a caro costo per il suo particolare aroma pungente.
Attila richiese un pagamento composto da quasi 1500kg di pepe nero per il riscatto di Roma, inoltre è stato impiegato come moneta durante l’assedio del 408 d.C.

Le città di Alessandria, Genova e Venezia devono i loro successi economici al commercio di questa spezia; i soldati genovesi venivano pagati con circa 1kg di pepe nero per le loro vittorie in Palestina.
Viene menzionato nell’antica letteratura sanscrita e nelle opere di Shakespeare.

Durante il Medioevo divenne un simbolo della cucina aristocratica ed il prezzo salì fino a livelli proibitivi, gli antichi mercanti di spezie arabi ne traevano enormi guadagni.
Per questo veniva spesso tagliato o sostituito da agnocasto, grani del paradiso e mirto.
Gli venivano anche attribuite proprietà magiche: era legato al pianeta Marte e rappresentava l’elemento del fuoco. Si credeva potesse scongiurare l’invidia una volta indossato a guisa di amuleto.

La grande domanda per il pepe nero ha spinto molti degli esploratori occidentali che nel XV secolo hanno raggiunto i produttori per stipulare degli accordi commerciali più vantaggiosi.

Il pepe nero contiene piperina, una sostanza cristallina che inibisce l’acetilcolinesterasi e gli enzimi del citocromo CYP3A4, oltre all’enzima MAO-A e -B.
Potenzia l’assorbimento di molte sostanze, come la curcumina.

Il pepe nero contiene brachiamide B, diidropipericide,eicosadienoil pereridina, feruloiltriamina, formil piperidina, guineensina, piperidina, decadienamide, eicosadienamide, tricoleina, tricostachina, eicosatrienamide, octadienamide, piperamide, piperamina, piperettina, pipericide, piperina, piperoleina B, sarmentina, sarmentosina, retrofractamide A, pipene, alcamidi, piptigrina, wisanina, dipiperamide D10 e dipiperamide E10.

Il principale composto attivo è la piperina, ma anche altri come il dipiperamide D ed E partecipano all’azione farmacologica complessiva della spezia.

Effetti sull’assorbimento dei farmaci:
Khajuria, Annu, Usha Zutshi, and K. L. Bedi. “Permeability characteristics of piperine on oral absorption-An active alkaloid from peppers and a bioavailability enhancer.” Indian journal of experimental biology 36 (1998): 46-50.
Effetti MAO-inibirori ed antidepressivi:
Lee, Seon A., et al. “Piperine from the fruits of Piper longum with inhibitory effect on monoamine oxidase and antidepressant-like activity.” Chemical and pharmaceutical bulletin 53.7 (2005): 832-835.
Effetti sedativi ed anticonvulsivanti:
Cui, G-Z., J. Li, and Z-Y. Zhang. “Influence of piperine on CNS.” CHINESE PHARMACEUTICAL JOURNAL-BEIJING- 38.4 (2003): 268-270.
Effetti antimutagenici:
El Hamss, R., et al. “Antimutagenic properties of bell and black peppers.” Food and chemical Toxicology 41.1 (2003): 41-47.
Effetti antitumorali ed immunomodulanti:
Majdalawieh, Amin F., and Ronald I. Carr. “In vitro investigation of the potential immunomodulatory and anti-cancer activities of black pepper (Piper nigrum) and cardamom (Elettaria cardamomum).” Journal of Medicinal Food 13.2 (2010): 371-381.
Effetti analgesici ed antinfiammatori:
Tasleem, Farhana, et al. “Analgesic and anti-inflammatory activities of Piper nigrum L.” Asian Pacific journal of tropical medicine 7 (2014): S461-S468.
Effetti antipiretici:
Pavani, A. Nagateja, et al. “Antipyretic activity of Piper nigrum in Wistar albino rats.” Int J Pharm Biomed Res 4.3 (2013): 167-169.
Effetti antiossidanti ed antimicrobici:
Shanmugapriya, K., et al. “Antioxidant potential of pepper (Piper nigrum Linn.) leaves and its antimicrobial potential against some pathogenic microbes.” (2012).
Effetti antiulcera:
Singh, Ramnik, Jyotsana Madan, and Harwinder Rao. “Antiulcer activity of black pepper against absolute ethanol induced gastric mucosal damage in mice.” Pharmacognosy magazine 4.15 (2008): 232.
Effetti epatoprotettivi:
Singh, A., and A. R. Rao. “Evaluation of the modulatory influence of black pepper (Piper nigrum, L.) on the hepatic detoxication system.” Cancer letters 72.1-2 (1993): 5-9.
Effetti antidiarroici:
Shamkuwar, Prashant B., Sadhana R. Shahi, and Suvarna T. Jadhav. “Evaluation of antidiarrhoeal effect of Black pepper (Piper nigrum L.).” Asian Journal of Plant Science and Research 2.1 (2012): 48-53.
Effetti insetticidi:
Miyakado, Masakazu, et al. “The Piperaceae amides I: Structure of pipercide, a new insecticidal amide from Piper nigrum L.” Agricultural and Biological Chemistry 43.7 (1979): 1609-1611.

L’assunzione di pepe nero (a dosaggi medicinali) è controindicata durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con molte sostanze come il litio, ciclosporina A, digossina, colinergici ed altri farmaci eliminati dagli enzimi del citocromo CYP3A4 è pericolosa.

Non ci sono effetti collaterali di solito, ma bisogna evitare il contatto con gli occhi.
L’inalazione accidentale di quantità significative può causare la morte nei bambini.
Il contatto locale può irritare la pelle.

L’overdose e/o il consumo eccessivo a lungo termine possono causare disturbi gastrici ed intestinali.

 

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I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

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I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg

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