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Una specie di salvia che cresce solo a fra le pareti rocciose della Turchia Centrale ad altezze inferiori ai 4000 msl.

In base ad alcune evidenze sperimentali sembra essere la fonte più ricca di Salvinorin A dopo la famosa ed ormai illegalizzata Salvia divinorum.

Ha aspetto ed un aroma simile alla salvia comune, è una specie robusta e produttiva. Può essere coltivata facilmente anche in Italia.

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Descrizione

E’ una specie ancora del tutto sconosciuta e non ci sono informazioni sul suo impiego psiconaurico, ma dovrebbe avere circa 1/4 della potenza della divinorum.

Un gruppo di ricerca ha analizzato 40 specie spontanee di Salvia in Turchia riportando la concentrazione più alta di salvinorin A proprio nella recognita: 0,21286 ± 0,02 mg/g contro i 0.89–3.7 mg/g della famosa divinorum.

E’ molto più rustica della divinorum, si adatta facilmente al clima italiano.

Questa pianta non è ancora molto conosciuta per le sue proprietà psicotrope, non ci sono informazioni dettagliate sui forum di psiconautica.

Studi personali condotti su un campione di foglie essiccate sembrano suggerire una significativa azione sedativa/ansiolitica probabilmente indipendente dalla piccolissima percentuale di salvinorina A presente a quei dosaggi.

Questa specie contiene infatti anche molti composti aromatici dall’azione broncodilatante che potrebbero essere in grado di superare la barriera emato-encefalica.

Medicina convenzionale
Le proprietà psichedeliche [1] ed antimicotiche [2] della salvia turca delle scogliere sono supportate dalla ricerca scientifica.

Non è usata in medicina convenzionale.

 

Medicina alternativa
Nella medicina popolare turca la pianta fresca viene frullata ed applicata su ferite, ulcere e disturbi infiammatori della pelle.

Estratto acetone
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale leggermente inumidito con acqua distillata per indebolire le pareti cellulari e facilitare l’estrazione.
-Mettere la salvia (opzionale)in polvere in recipiente sigillabile con un volume doppio d’acetone puro.
-Lasciare infondere fino a 2 giorni a temperatura ambiente lontano da luce e fonti di calore, scuotendo con cautela la soluzione per tutto il primo giorno (lasciare indisturbato il secondo per dare il tempo al residuo solido di depositarsi).
-Prelevare l’acetone senza disturbare il residuo o filtrarlo via (facendo attenzione all’acetone che è altamente irritante).
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di una ventola (o forno leggermente aperto sotto gli 80C°) per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato
-(Opzionale) Per creare un “enhance leaf” basta far evaporare metà del volume dell’acetone, quindi mischiarci delle foglie secche tritate e lasciarle asciugare in un luogo ben ventilato.

Descrizione
Order: Lamiales
Family: Lamiaceae
Genus: Salvia
Species: S. recognita
Nativo: Turchia Centrale
Plant Hardiness Zone: 5-10
La salvia turca delle scogliere (Salvia recognita) è un arbusto legnoso perenne che cresce fino a 1m d’altezza. Sviluppa delle foglie resinose di colore verde grigiasto, coperte da una sottile peluria. Produce delle lunghe infiorescenze composte da più fiori rosa.

Coltivazione
La salvia turca delle scogliere è una pianta robusta, facile da coltivare:
-Pressare lievemente i semi in un comune terriccio da vaso umido.
-Dovrebbe germinare entro 2 settimane.
-Non necessità di cure particolari, teme il ristagno idrico.

Nella medicina popolare turca la pianta fresca viene frullata ed applicata su ferite, ulcere e disturbi infiammatori della pelle.

Un gruppo di ricerca ha analizzato 40 specie spontanee di Salvia in Turchia riportando la concentrazione più alta di salvinorina A proprio nella recognita: 0,21286 ± 0,02 mg/g contro i 0.89–3.7 mg/g della famosa divinorum [1].

L’olio essenziale della Salvia recognita è caratterizzato principalmente da cineolo, borneolo e canfora (anche tracce di tujone) [2]; tutti composti potenzialmente psicoattivi a dosaggi adeguati.

Dalle radici sono stati isolati diversi diterpenoidi di cui ancora non si conosce la farmacologia: salvirecognone, salvirecognine e abietadiene [3].

La salvia turca delle scogliere contiene terpenoidi (salvinorina A, salvirecognone, salvirecognone, salvirecognina, abietadiene, α-amirina), oli essenziali (cineolo, borneolo, canfora, tujone), acidi grassi (acido ursolico, oleanolico, lineoleico, linolenico, oleico, palmitico e stearico).

Contiene circa 0,21286 ± 0,02 mg di Salvinorina A per grammo di foglia secca [1].

Sia i tepenoidi che i composti dell’olio essenziale hanno potenzialità psicotrope.

1)Hatipoglu, Seda Damla, et al. “Screening of hallucinogenic compounds and genomic characterisation of 40 Anatolian Salvia species.” Phytochemical analysis 28.6 (2017): 541-549.

2)Tabanca, Nurhayat, et al. “Chemical composition and antifungal activity of Salvia macrochlamys and Salvia recognita essential oils.” Journal of agricultural and food chemistry 54.18 (2006): 6593-6597.

3)Tan, Nur, Gülaçti Topçu, and Ayhan Ulubelen. “Norabietane diterpenoids and other terpenoids from Salvia recognita.” Phytochemistry 49.1 (1998): 175-178.

 

Non si conoscono controindicazioni particolari per l’assunzione di salvia turca delle scogliere.

Non si conosco interazioni farmacologiche pericolose.

Non si conoscono eventuali effetti collaterali nè i pericoli di un eventuale overdose.

 

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1 recensione per Salvia turca delle scogliere (Salvia recognita)

  1. Niccolò

    I semi di salvia recognita hanno notoriamente una bassa germinabilità e tempi lunghi. Tuttavia dopo un mese e mezzo sono riuscito ad avere la prima piantina! Reputo pertanto questi semi di buona qualità, sebbene non abbia ancora potuto testare la pianta.

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Salvia turca delle scogliere (Salvia recognita)
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