Ginkgo (Ginkgo Biloba) secco intero

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Unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae, il gingko è un albero dalle straordinarie proprietà medicinali e viene considerato un “adattogeno” ed un “superfood”.

Viene indicato da sempre nella medicina tradizionale cinese  per curare crampi dolorosi, affezioni oculari e alle vie respiratorie; oltre che come tonico per il benessere cardiovascolare. Le forti proprietà nootropiche sono state evidenziate in numerosi lavori scientifici.

Viene usato come sostituto salutare del caffè, afrodisiaco, antidepressivo, rimedio antietà, dimagrante, stimolante della performance cognitiva ed atletica. Viene usato anche per la salute della pelle e per rinforzare il cuoio capelluto.

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forma Intero Tritato In polvere Estratto 10:1 Resina (artigianale)
quantita 25gr 50gr 100gr 125gr 250gr 500gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima 500gr di materia prima
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Descrizione prodotto

Gli antichi erboristi utilizzavano la foglia in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-ingerita o incapsulata\ dose lieve 5-10gr \moderata 10-25gr \alta 15-20gr \altissima 20-35gr
-tintura\ dose lieve 5-10gr \moderata 10-25gr \alta 15-20gr \altissima 20-35gr
– decotta\ dose lieve 5-10gr \moderata 10-25gr \alta 15-20gr \altissima 20-35gr

Il ginkgo ha un effetto molto più gentile rispetto ai tipici stimolanti, ma ha un profilo di sicurezza eccezionale e proprietà ansiolitiche, non ansiogene.
La somministrazione per periodi prolungati di dosi adeguate è molto più efficace e sembra avere effetti profondi sulla coscienza, migliorando anche le capacità cognitive generali.
Alcuni psiconauti sostengono addirittura che dopo una lunga somministrazione regolare il tempo sembra scorrere più lentamente e dilatarsi.

Il ginkgo è usato in medicina convenzionale contro ansia, demenza, disturbi della vista indotti dal diabete, glaucoma, disturbi vascolari periferici, sindrome premestruale, schizofrenia, discinesia tardiva, vertigini, stordimento, per migliorare memoria, velocità cognitiva ed attenzione.
Si è diffuso in tutto il mondo sia nella cura delle malattie che per il miglioramento del normale benessere psicofisico, grazie ai suoi effetti nootropici, neuroprotettivi, dimagranti, energizzanti, afrodisiaci ed antietà.

Viene spesso combinato a scopo nootropico con ginseng, ginseng indiano, vinpocetina; a scopo stimolante\ricreazionale con erba mate, noce di cola, guaranà, catuaba, caffè ed alcohol; a scopo antidepressivo con l’iperico.
L’effetto dei dosaggi ricreazionali si percepisce dopo 15m fino a 3 ore se ingerito oralmente a stomaco vuoto in base alla dose.

Il ginkgo è uno stimolante del sistema nervoso centrale molto particolare, può essere usato come sostituto del caffè ma non contiene caffeina.
Ha un effetto molto più gentile rispetto ai tipici stimolanti, ma ha un profilo di sicurezza eccezionale e proprietà ansiolitiche, non ansiogene.

La somministrazione per periodi prolungati di dosi adeguate è comunque molto efficace e sembra avere effetti profondi sulla coscienza, migliorando anche le capacità cognitive generali.
Alcuni psiconauti sostengono addirittura che dopo una terapia al ginkgo il tempo sembra scorrere più lentamente e dilatarsi.

Questa pianta contiene amentoflavone, un composto  che inibisce l’enzima CYP-29 potenziando l’assorbimento di molte sostanze tra cui la cannabis.

Medicina convenzionale
Le proprietà stimolanti, antidepressive, ansiolitiche, dimagranti, ipolipidiche, protettive sul colesterolo, ipoglicemiche, antietà, nootropiche, neuroprotettive, afrodisiache, antitumorali, antinfiammatorie, analgesiche, gastroprotettive e benefiche sulla performance atletica del ginkgo sono supportate dalla ricerca scientifica.

Viene usato in medicina convenzionale contro ansia, demenza, disturbi della vista indotti dal diabete, glaucoma, disturbi vascolari periferici, sindrome premestruale, schizofrenia, discinesia tardiva, vertigini, stordimento, per migliorare memoria, velocità cognitiva ed attenzione.

 

Medicina alternativa
E’ usato in medicina tradizionale fin dall’antichità anche contro tinnito, disturbi dell’udito, disturbi dell’umore, ADHD, autismo, patologie cardiache, colesterolo alto, diarrea emorragica, sindrome da fatica cronica, depressione invernale, ipossia da altitudine, sintomi fisiologici dell’invecchiamento, acidità gastrica, disturbi della pressione arteriosa, asma, allergie, bronchite, disturbi mentali, per migliorare la funzionalità epatica e della vescica.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata.
-Mettere le foglie di ginkgo (opzionale)in polvere in un con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata.
-Portare fino a quasi la temperatura d’ebollizione e mantenerla fino a 2 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Ripetere tre volte l’infusione ed il filtraggio, riducendo a metà i tempi d’infusione ed unendone alla fine i liquidi puliti risultanti
-(Opzionale) Aggiungere te, miele e latte se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di calore per produrre un estratto atto ad essere incapsulato

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere le foglie di ginkgo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere etanolo al 50% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Mantenere in infusione fino a 3 settimane scuotendo il contenitore quanto più spesso possibile
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’aiuto di debole calore per produrre un estratto atto ad essere incapsulato.

 

Descrizione
Divisione: Ginkgophyta
Classe: Ginkgoopsida
Ordine: Ginkgoales
Famiglia: Ginkgoaceae
Genere: Ginkgo
Specie: G. biloba
Nativo: Cina
Plant Hardiness Zone: 3-8
Il ginkgo (Ginkgo Biloba) è una conifera decidua che cresce fino a 50m d’altezza, si crede sia l’unico sopravvissuto di un gruppo di piante molto antiche risalenti a 150 milioni di anni fa.
Sviluppa foglie caratteristiche bilobate, a forma di ventola e di colore verde molto ricco; diventano gialle in autunno.
E’ una specie diocea, i maschi sono molto più diffusi.

Coltivazione
E’ una pianta robusta ma difficile da far germinare:
-Mettere a mollo per 6-8 settimane i semi in acqua tiepida mantenendo la temperatura costante e cambiandola per prevenire la formazione di muffa.
-Metterli in frigo per 6-8 settimane dentro un panno umido controllando che non ammuffiscano neanche stavolta.
-Piantarli poco prima della primavera in un contenitore pieno di terriccio per vasi umido.
-Mantenere umido il terriccio fino alla germinazione, mantenendolo esposto al sole ma non alla luce solare diretta.
-Necessita di innaffiatura e concimazione periodica fino alla completa maturità.
-Teme il caldo e la siccità.

L’uso farmacologico del ginkgo risale a ben 5000 anni fa in Cina, principalmente come rimedio per l’asma.
Ci sono documentazioni cartacee giapponesi che attestano l’uso culinario della noce di gingko risalenti al 1492, l’uso medicinale si attesta intorno all’anno 1578 ed è riportato nel “Pen tsao kang mu” di Li Shin-chen.
Le foglie furono scoperte più tardi.

Oggi il gingko è molto popolare in tutto il mondo come sostituto del caffè, sembra infatti avere proprietà stimolanti simili ma più gentili e sicure.

Nel 1965 si diffuse in Germania come efficace farmaco disponibile su prescrizione indicato per un ampio spettro di condizioni patologiche.

La ricerca scientifica ha dimostrato che potenzia la perfusione sanguigna cerebrale combattendo e prevenendo la demenza vascolare.
Protegge le cellule nervose da patologie neurodegenerative come l’Alzhaimer migliorando memoria, capacità di apprendimento, fluidità delle riflessioni, comportamento sociale, svolgimento delle normali attività quotidiane e riducendo il rischio di comorbidità depressive.
Sembra avere potenziali applicazioni terapeutiche anche come farmaco alternativo per la cura dell’ADHD.
Migliora memoria e capacità cognitive anche nelle popolazioni sane e riduce i sintomi fisiologici dell’invecchiamento.

I suoi effetti sulla circolazione sanguigna ne hanno fatto un potenziale rimedio alternativo nella cura della claudicatio intermittens. Vari test di resistenza condotti su pazienti affetti da questa patologia hanno mostrato come il gruppo che assunse l’estratto di ginkgo riuscisse a camminare circa 30 metri in più rispetto ai controlli placebo.
Riduce anche il dolore alle gambe dovuto all’insufficienza venosa.

Altri lavori scientifici hanno dimostrato che riduce i sintomi degli attacchi d’ansia nel disturbo d’ansia generalizzato (GAD) e nei disturbi d’adattamento (AD).

Un piccolo gruppo di ricercatori ha somministrato per 8 settimane del gingko a pazienti con glaucoma riportando significativi miglioramenti nella loro vista. Combatte la degenerazione maculare legata all’età, la prima causa di cecità negli Stati Uniti.

Riduce i sintomi della sindrome premestruale in base a due recenti studi, uno del 2006 ne valida le proprietà antiestrogeniche della pianta.
La somministrazione per 10 settimane di gingko ha ridotto la sintomatologia patologica in soggetti affetti dal fenomeno di Raynaud.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato il rischio di possibili danni epatici e tiroidei con l’uso a lungo termine dopo aver iniettato per periodi prolungati dosi irragionevoli di un estratto iper-concentrato a base di ginkgo.
Tanto per creare confusione e sprecare fondi che sarebbero stati più ben impiegati per verificare possibili applicazioni terapeutiche invece che condizioni irriproducibili fuori da un laboratorio sulla pellaccia di una cavia.

Le componenti del gingko biloba sono flavonoidi (gingkolidi, quercetina, keampferolo, amentoflavone), terpenoidi, lattoni terpenici, acido 6-idrossikinurenico, flavoni dimerici (bilobetina, ginkgogetina, isoginkgetina, scieadopitisina), proantiocianidine, acido gingkgolico, acido ascorbico, carotenoidi e bilovalide; oltre a oli essenziali, acidi grassi, tannini e resine.

Le attività farmacologiche sono dovute principalmente a glicosidi flavonici e terpeni lattonici. L’amentoflavone potenzia l’effetto della cannabis e di altre erbe psicoattive.

Effetti stimolanti:
Chatterjee, S. S. “Effects of Ginkgo biloba extract on cerebral metabolic processes.” Effect of Ginkgo biloba extract on organic cerebral impairment. John Libbey Eurotext, London (1985): 5-15.
Effetti antidepressivi:
Sakakibara, Hiroyuki, et al. “Antidepressant effect of extracts from Ginkgo biloba leaves in behavioral models.” Biological and Pharmaceutical Bulletin 29.8 (2006): 1767-1770.
Effetti dimagranti, ipolipidici e sul colesterolo:
Bustanji, Yasser, et al. “Pancreatic lipase inhibition activity of trilactone terpenes of Ginkgo biloba.” Journal of Enzyme Inhibition and Medicinal Chemistry 26.4 (2011): 453-459.
Effetti ipoglicemici:
Zhou, Lei, et al. “Ginkgo biloba extract enhances glucose tolerance in hyperinsulinism-induced hepatic cells.” Journal of natural medicines 65.1 (2011): 50-56.
Effetti antietà:
Dong, L. Y., et al. “[Anti-aging action of the total lactones of ginkgo on aging mice].” Yao xue xue bao= Acta pharmaceutica Sinica 39.3 (2004): 176-179.
Effetti ansiolitici:
Hasenöhrl, R. U., et al. “Anxiolytic-like effect of combined extracts of Zingiber officinale and Ginkgo biloba in the elevated plus-maze.” Pharmacology Biochemistry and Behavior 53.2 (1996): 271-275.
Effetti nootropici:
Kennedy, David O., Andrew B. Scholey, and Keith A. Wesnes. “The dose-dependent cognitive effects of acute administration of Ginkgo biloba to healthy young volunteers.” Psychopharmacology 151.4 (2000): 416-423.
Effetti neuroprotettivi:
Le Bars, Pierre L., et al. “A placebo-controlled, double-blind, randomized trial of an extract of Ginkgo biloba for dementia.” Jama 278.16 (1997): 1327-1332.
Effetti afrodisiaci:
Sohn, Michael, and Richard Sikora. “Ginkgo biloba extract in the therapy of erectile dysfunction.” Journal of Sex Education and Therapy 17.1 (1991): 53-61.
Effetti sulla peformance atletica:
Janssens, Dominique, et al. “Protection of hypoxia-induced ATP decrease in endothelial cells by ginkgo beloba extract and bilobalide.” Biochemical pharmacology 50.7 (1995): 991-999.
Effetti antitumorali:
ITOKAWA, HIDER, et al. “Antitumor principles from Ginkgo biloba L.” Chemical and pharmaceutical bulletin 35.7 (1987): 3016-3020.
Effetti antinfiammatori, analgesici e gastroprotettivi:
Abdel-Salam, Omar ME, et al. “Evaluation of the anti-inflammatory, anti-nociceptive and gastric effects of Ginkgo biloba in the rat.” Pharmacological research 49.2 (2004): 133-142.

La foglia di ginkgo è controindicata in chi soffre di deficienza dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), diabete, convulsioni, patologie emorragiche,prima di un’operazione chirurgica o durante gravidanza ed allattamento.

L’interazione con ibuprofene, farmaci anticoagulanti e warfarin è pericolosa.

Gli effetti collaterali sono molto rari: disturbi gastrici, mal di testa, stordimento, costipazione, tachicardia e reazioni allergiche della pelle.

L’overdose acuta non è letale per gli umani.

Non ci sono casi di dipendenza, morte o danni permanenti in letteratura scientifica relativi al consumo di questa pianta.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

 

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