Shilajit (Asphaltum punjabianum)
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In StockDirettamente dalle rocce della catena montuosa dell’Himalaya il famoso “shilajit”, un essudato minerale che viene considerato come una sorta di panacea nella medicina ayurvedica.
E’ ricco di acido fulvico e contiene oltre 84 minerali diversi. L’alto contenuto di vitamina E spiega il suo impiego tradizionale per favorire la ricrescita dei capelli.
NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE ED APPLICAZIONI ESTERNE.
Descrizione
Lo shilajit noto in Asia come salajit, shilajatu o mummiyo è un essudato delle rocce montane tipico dell’Himalaya.
L’alto contenuto di vitamina E spiega il suo impiego tradizionale per favorire la ricrescita dei capelli.
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Il nome “shilajit” deriva dal sanscrito: shila (roccia) e jit (vincitore), e viene spesso interpretato come “conquistatore delle montagne” o “distruttore della debolezza”. Le sue prime descrizioni compaiono nella Charaka Samhita e nella Susruta Samhita, testi classici dell’Ayurveda, in cui viene descritto come un essudato che fuoriesce dalle rocce montane riscaldate dal sole. Si presenta come una massa densa, simile a catrame, di colore bruno scuro, che emerge soprattutto durante l’estate da catene montuose come l’Himalaya, il Tibet e il Caucaso.
Viene prodotto a partire dalla decomposizione e compressione di specie vegetali, come Barbula, Fissidens, Minium, and Thuidium, Asterella, Dumortiera, Marchantia, Pellia, Plagiochasma, Stephenrencella-Anthoceros, Euphorbia royleanaand e Trifolium repens, sottoposte a elevate pressioni e temperature nel corso dei secoli.
E’ una sostanza naturale utilizzata da millenni nella medicina ayurvedica, dove è considerata un un rasayana, cioè una sostanza capace di rallentare l’invecchiamento e promuovere il ringiovanimento. Una leggenda indù narra che il re indiano Chandra Varma, vedendo all’età di 50 anni l’inesorabile diminuire delle sue forze, si recò sull’Himalaya a pregare Shiva.
Shiva teneva in gran considerazione il sovrano e volle premiarlo con una sostanza divina presa dal suo stesso corpo, lo shilajit.
Chandra Varma lo consumò e ritrovò il suo vecchio vigore divenendo immortale.
La tradizione distingue diverse varietà di shilajit in base al metallo predominante (oro, argento, rame, ferro), di cui la forma ferrosa, di colore bruno-nerastro, è ritenuta la più efficace dal punto di vista terapeutico.
In Nepal e nord dell’India i bambinilo mischiano al latte per la colazione. Gli Sherpa, un gruppo etnico delle montagna himalayane famoso per la sua forza e l’incredibile longevità, lo consuma regolarmente nella dieta quotidiana.
NOOTROPICO, NEUROPROTETTIVO
Studi morfometrici effettuati sulle culture delle cellule ippocampali del ratto suggeriscono che lo shilajit possa stimolare l’attività cognitiva e migliorare i disturbi associati []. L’acido fulvico di cui è ricco può prevenire l’aggrragazione della proteina tau nei filamenti patologici caratteristica dell’Alzheimer.
ANTIOSSIDANTE, ANTINFIAMMATORIO, OSTEOTROFICO, ANTIARTRITICO, GASTROPROTETTIVO
In uno studio randomizzato a doppio cieco condotto con 60 donne affette da osteopenia postmenopausale, la somministrazione di un estratto di shilajit ha attenuato l’aumento del ricambio osseo, il grado di infiammazione e lo stress ossidativo [Pingali, Usharani, and Chandrasekhar Nutalapati. “Shilajit extract reduces oxidative stress, inflammation, and bone loss to dose-dependently preserve bone mineral density in postmenopausal women with osteopenia: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial.” Phytomedicine 105 (2022): 154334.].
Dai modelli animali si evince che possa ridurre significativamente il dolore e l’infiammazione dovuto ai sintomi dell’artrite [Lawley, S., et al. “Anti-inflammatory and anti-arthritic efficacy and safety of purified shilajit in moderately arthritic dogs.” J Vet Sci Anim Husb 1.3 (2013): 302.] e dell’ulcera [Goel, R. K., R. S. Banerjee, and S. B. Acharya. “Antiulcerogenic and antiinflammatory studies with shilajit.” Journal of Ethnopharmacology 29.1 (1990): 95-103.]. In altre ricerce ha protetto le cavie dai danni epatici indotti dall’acetaminofene [He, Shi-qi, et al. “Shilajit extract (ZhaXun) protects against acetaminophen-induced liver injury via modulation of the NF-κB/AKT/Caspase-3 axis.” Journal of Ethnopharmacology (2025): 120612.].
ANALGESICO
Lo shilajit somministrato per via intraperitoneale nei ratti alla dose di 200 mg/kg ha indotto significativi effetti analgesici nel test del colpo di coda [Acharya, S. B., et al. “Pharmacological actions of Shilajit.” Indian journal of experimental biology 26.10 (1988): 775-777.].
La somministrazione parallela di shilajit e morfina ha nei topi inibito significativamente lo sviluppo della tolleranza agli effetti analgesici [Tiwari, P., P. Ramarao, and S. Ghosal. “Effects of Shilajit on the development of tolerance to morphine in mice.” Phytotherapy Research 15.2 (2001): 177-179.].
Alcune ricerche supportano la tradizionale applicazione ayurvedica come potenziatore dell’assorbimento di molte altre sostanze.
E’ stato testato con successo nel trattamento di calcoli renali, edemi, emorroidi, anoressia ed infezioni.
Da studi sui ratti si evince che l’assunzione di shilajit riduce il turnover della serotonina incrementando contemporaneamente l’attività dopaminergica.
Questo fenomeno è alla base degli effetti ansiolitici, antidepressivi, ansiolitici e nootropici dell’essudato.
In una ricerca recente sembra che l’assunzione di shilajit, da solo o combinato con vitamina B12, sia in grado di prevenire l’Alzheimer.
Ha dimostrato promettenti applicazioni nella cura della sindrome da fatica cronica, modula l’asse ipotalamo-ipofisi surrene preservando allo stesso tempo la funzionalità e l’integrità mitocondriale .
Lo shilajit è composto principalmente da sostanze umiche tra cui acido fulvico (60-80%), umine ed acido umico.
E’ ricco di composti benzo-α-pironici, selenio ed altri minerali.
Inoltre contiene acido eldagico, acidi grassi, lignine, polisaccaridi, resine, gomme, albumine, triterpeni, steroli, acidi aromatici carbossilici, benzocumarine, amminoacidi, polifenoli e lipidi fenolici.
L’acido fulvico è un potente antiossidante ed attivatore del sistema del complemento, studi recenti sottolineano come il suo valore ORAC (50-500 micromoli di Trolox per grammo) sia significativamente superiore a quello di pregiati superfood come il noni o il mirtillo.
Questo composto previene l’aggregazione intraneuronale di filamenti di proteine Tau patologiche, spiegando gli effetti benefici sul morbo di Alzheimer.
I benzo-α-pironi agiscono in combinazione col Coenzima Q10 nella catena di trasporto degli elettroni incrementando la capacità di sintesi dell’ATP nei mitocondri e proteggendo il coenzima dalla degradazione ossidativa.
Questi meccanismi lo rendono un supplemento ideale per combattere gli squilibri funzionali dei mitocondri tipici dell’invecchiamento.
Anche il selenio è un noto antiossidante: potenzia le difese immunitarie, riduce i sintomi asmatici, è necessario per una corretta funzionalità tiroidea, riduce il rischio di patologie cardiovascolari, malattie neurodegenerative ed alcuni tipi di cancro.
Lawley, S., et al. “Anti-inflammatory and anti-arthritic efficacy and safety of purified shilajit in moderately arthritic dogs.” J. Vet. Sci. Anim. Husb 1.3 (2013): 302.8.
Effetti nootropici:
Carrasco-Gallardo, Carlos, Leonardo Guzmán, and Ricardo B. Maccioni. “Shilajit: a natural phytocomplex with potential procognitive activity.” International Journal of Alzheimer’s disease 2012 (2012).
Effetti antietà ed antiossidanti:
Bhattacharyya, S., D. Pal, and D. Banerjee. “Shilajit dibenzo—pyrones: Mitochondria targeted antioxidants.” Pharmacologyonline 2 (2009): 690-8.
Effetti neuroprotettivi:
Khaksari, Mohammad, et al. “The effects of shilajit on brain edema, intracranial pressure and neurologic outcomes following the traumatic brain injury in rat.” Iranian journal of basic medical sciences 16.7 (2013): 858.
Effetti antiulcera e gastroprotettivi:
Shahrokhi, Nader, Zakieh Keshavarzi, and Mohammad Khaksari. “Ulcer healing activity of Mumijo aqueous extract against acetic acid induced gastric ulcer in rats.” Journal of pharmacy & bioallied sciences 7.1 (2015): 56.
Effetti antitumorali:
Pant, Kishor, Bimala Singh, and Nagendra Thakur. “Shilajit: a humic matter panacea for cancer.” (2012).
Effetti ipolipidici:
Sharma, Praveen, et al. “Shilajit: evalution of its effects on blood chemistry of normal human subjects.” Ancient science of life 23.2 (2003): 114.
Effetti preventivi sull’Alzheimer:
Carrasco-Gallardo, Carlos, et al. “Can nutraceuticals prevent Alzheimer’s disease? Potential therapeutic role of a formulation containing shilajit and complex B vitamins.” Archives of medical research 43.8 (2012): 699-704..
Effetti anabolici:
Labban, Nawaf Yousef. Shilajit, a novel regulator of bone/cartilage healing. Diss. Indiana University, 2013..
Effetti antimicrobici:
Hayat, Aliya. “Antimicrobial Activity of Shilajit.” RADS Journal of Biological Research & Applied Sciences 4.2 (2013): 10-12.
Effetti cardioprotettivi:
NIRANJAN, K., et al. EVALUATION OF THE EFFECT OF PURIFIED AQUEOUS EXTRACT OF SHILAJIT IN MODIFYING CARDIOVASCULAR RISK WITH SPECIAL REFERENCE TO ENDOTHELIAL DYSFUNCTION IN PATIENTS WITH TYPE 2 DIABETES MELLITUS. International Journal of Ayurveda and Pharma Research, 2016, 4.4..
Effetti spermatogenici:
Zubair, Muhammad. “Effects of asphaltum (Shilajit) on male reproductive system (mini review).” sexual dysfunction 3: 1.
Effetti ansiolitici:
Jaiswal, A. K., and S. K. Bhattacharya. “Effects of Shilajit on memory, anxiety and brain monoamines in rats.” Indian J Pharmacol 24.1 (1992): 12-7.
Effetti energizzanti e sulla sindrome da fatica cronica:
Surapaneni, Dinesh Kumar, et al. “Shilajit attenuates behavioral symptoms of chronic fatigue syndrome by modulating the hypothalamic–pituitary–adrenal axis and mitochondrial bioenergetics in rats.” Journal of ethnopharmacology 143.1 (2012): 91-99.
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