Giusquiamo (Hyoscyamus Albus) fresco

0.90

In Stock

Diffuso nel medioevo come narcotico, anestetico e sudorifero, l’assunzione interna di questa pianta è stata abbandonata per l’alto rischio di tossicità.

Contiene alcaloidi tropanici, la concentrazione è molto variabile.

E’ UNA SPECIE TOSSICA E PERICOLOSA, NON ADATTA AL CONSUMO UMANO. E’ DESTINATA SOLO A COLTIVAZIONE E CAMPIONATURA SCIENTIFICA.

Svuota
0.90
parte Foglie e fiori Seme
condizione Secco Fresco
forma Intero Tritato In polvere Estratto alcolico
quantita 25g 100g 250g 50gr di materia prima 100g di materia prima 250g di materia prima Circa 20 semi Circa 50 semi Circa 100 semi
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

E’ una pianta tossica, molto pericolosa per la sua variabilità nella concentrazione degli alcaloidi tropanici.

E’ fra le solanacee anticolinergiche la meno tossica e la più abbondante come contenuto di scopolamina.

Non è considerata una sostanza ricreazionale, in quanto l’effetto dei bassi dosaggi è semplicemente sedativo… quello degli alti di solito non gradevole per nessuno.

Gli effetti dei bassi dosaggi sono sedazione e sensazioni simili all’intossicazione alcolica, a dosaggi intermedi il soggetto si trova spesso in uno stato di confusione o stupore ma è ancora cosciente (anche solo a intervalli) della realtà circostante.

Gli alti dosaggi sono deliranti.

Il delirio è caratterizzato da irrequietezza, fastidio, brividi, tachicardia, febbre, gola secca, respiro corto, alterazione delle sensazioni tattili, alterazione del senso del gusto, sensazioni di caldo/freddo, allucinazioni indistinguibili dalla realtà, alterazione del flusso dei pensieri, disforia/euforia, manifestazioni psicotiche, sensazioni di allontanamento dal corpo, dalla realtà, ritorno al livello animale, ritorno al livello fetale.
C’è anche un alto rischio di danni permanenti, coma e morte.

La combustione elimina gran parte dei componenti attivi, non ci sono casi di intossicazioni significative dovute a fumare le parti secche della pianta.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è ancora più pericolosa per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

Le microdosi assunte prima di andare a dormire possono indurre effetti oneirogeni.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, sedative, antiemetiche, analgesiche, antidepressive, antibatteriche, antinfiammatorie, antifungine, antipiretiche ed antiossidanti sono supportate dalla ricerca scientifica; contiene atropina e scopolamina, composti molto usati nelle medicina moderna.

Non crea dipendenza, ma ci sono casi di morte o danni permanenti in letteratura scientifica.

 

Medicina alternativa
Il giusquiamo è conosciuto in tutto il mondo per la sua tossicità, si usa in omeopatia per combattere spasmi, tosse, pelle sensibile, sovraeccitazione e problemi ossessivi del comportamento.

Nella medicina tradizionale è stato usato per insonnia, problemi ossei, reumatismo, mal di denti, asma, tosse, crampi, malattie nervose come il Parkinson, disturbi gastrici, come analgesico e sedativo generico.

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere in una pentola con un volume quadruplo di acqua (opzionale)distillata acida (1-2 cucchiai d’aceto/litro)
-Lasciare sobbollire appena fino a 1 ora per la saturazione, aggiungere ulteriore acqua solo se necessario al fine di tenere i solidi ben coperti.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale)Riutilizzare i solidi scartati per un altra cottura.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Unguento
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere in una pentola ed incorporarlo tutto nel quantitativo più piccolo possibile di grasso (olio, burro, strutto, etc.).
-Scaldare a bagnomaria senza far bollire il grasso fino a 2 ore.
-Filtrare, rimettere sul fuoco ed aggiungere della cera d’api fino alla consistenza desiderata.

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Genere: Hyoscyamus
Specie: H. albus
Nativo: Europa, Asia
Plant Hardiness Zone: 9-11
Il giusquiamo (Hyoscimanus Albus) è una pianta da fiore annuale dotata di una larga radice ramificata e foglie alternate dai lobi irregolari.
Il fusto e le foglie sono ricoperti da una caratteristica peluria costituita dai tricomi, l’intera pianta emana un odore fetido.
Gli appariscenti fiori bianchi hanno sono di forma simile ad un imbuto e sono composti da 5 petali.
Cresce fino a 60cm d’altezza.

Coltivazione
E’ una pianta robusta, ma difficile da far germinare:
-Mettere i semi a mollo in acqua fredda fino a 2 settimane i frigo, cambiandola ogni giorno.
-Piantare i semi in un terreno sabbioso alcalino molto drenante a piena esposizione solare.
-Dovrebbero germinare in circa 9 giorni
-Teme molto l’accesso di umidità, i parassiti e i funghi; resiste alla siccità.

La storia del giusquiamo è molto antica: ci sono iscrizioni sumere datate fino al 4000 a.c che ne menzionano l’uso.

Il famoso Papiro di Ebers risalente al 1500 a.c e ritrovato in Egitto include questa pianta fra la descrizione di varie erbe medicinali, si usava anche per preparare un tipo di birra molto intossicante.

Dioscoride il Greco parla della ricetta di un idromele fatto con i semi di giusquiamo e oppio, particolarmente gradita ai Celti e ai Germani che lodavano anche le proprietà divine della pianta.
I Greci consideravano la pianta sacra ad Apollo e sono in molti a credere che venisse usata nell’esercizio delle funzioni dell’oracolo di Delfi, dove la profetessa entrava in una stato estatico

Si usava anche per produrre la birra tradizionale tedesca, si dice che la famosa birra Pilserner derivi il suo nome dalla parola “bisen”: il termine tedesco per identificare il giusquiamo.
L’intossicazione che induceva non era semplicemente il risultato dell’alcol e molti incidenti portarono al bando di questa pratica nel 1516.

I semi venivano bruciati nel medioevo come afrodisiaci e veniva spesso associato con timore alla magie nera.
Le streghe preparavano il famoso “fliying ointment” per intraprendere viaggi astrali, lo applicavano internamente nelle mucose (anale e vaginale) mediante una bacchetta: da qui è nato il mito delle streghe a cavallo di scope volanti.

Il giusquiamo è conosciuto in tutto il mondo per la sua tossicità, si usa in omeopatia per combattere spasmi, tosse, pelle sensibile, sovraeccitazione e problemi ossessivi del comportamento.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è sconsigliata per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

I casi di overdose sono molti per via dell’alta varianza che intercorre fra i profili degli alcaloidi specifici di ciascuna pianta: risultano spesso in un delirio clinico che può durare fino a 3 giorni. In caso di overdose estrema si rischia la morte per arresto respiratorio o fallimento cardiaco.

Il giusquiamo contiene molti alcaloidi tropanici: iosciamina, atropina, scopolamina, aposcopolamina, cuscoigrina, littorina, norscopolamina, tigloidina, tropina, e altri; oltre a cumarine (cleomiscosina A), lignani, cumarinolignani, withanolidi, lignanamidi (cannabisina G e D), gliceridi, saponine, flavonoidi (grossamide) e glicosidi.

L’effetto principale è dovuto alla combinazione di atropina, scopolamina e iosciamina.

Quest’ultima è un relativo dell’atropina e manifesta gli stessi effetti fisiologici: progressiva eccitazione mentale e sedazione fisica fino al deliro.
La scopolamina è sedante anche a livello ipnotico, di solito genera effetti periferici meno fastidiosi anche se la sua LD-50 è ancora più bassa.

Gli effetti antinfiammatori sembrano dovuti principalmente alla cleomiscosina A.

Gli effetti antiossidanti, antitumorali, antidiarroici, ipotensivi ed antimicrobici sono dovuti principalmente a liganamidi, grossamide, cannabisina G e D.

Effetti antibatterici:
Dulger, Basaran, Beyza S. Goncu, and Fahrettin Gucin. “Antibacterial activity of the seeds of Hyoscyamus niger L.(Henbane).” Asian Journal of Chemistry 22.9 (2010): 6879.
Effetti antidepressivi ed ansiolitici:
Patil, Amit D., Atul Y. Patil, and Amol A. Raje. “An antidepressant like property of Hyoscyamus niger linn. in a mouse model of depression.” Innovations Pharm Pharmacother 1 (2013): 60-9.
Effetti antiossidanti ed inibitori dell’acido urico:
Mohammad, Mohammad K., et al. “Antioxidant, antihyperuricemic and xanthine oxidase inhibitory activities of Hyoscyamus reticulatus.” Pharmaceutical biology 48.12 (2010): 1376-1383.
Effetti antinfiammatori, analgesici ed antipiretici:
Begum, Sajeli, et al. “Study of anti-inflammatory, analgesic and antipyretic activities of seeds of Hyoscyamus niger and isolation of a new coumarinolignan.” Fitoterapia 81.3 (2010): 178-184.
Effetti neuroprotettivi:
Dhote, Franck, et al. “Combinations of ketamine and atropine are neuroprotective and reduce neuroinflammation after a toxic status epilepticus in mice.” Toxicology and applied pharmacology 259.2 (2012): 195-209.
Effetti antitumorali, antifungini e osteotrofici:
Lunga, I., et al. “Steroidal saponins from the seeds of Hyoscyamus niger L.” Chem J Moldova. General, In-dustrial Ecol Chem 3.1 (2008): 89-93.

Nonostante sia una delle piante anticolinergiche meno tossiche, l’uso interno del giusquiamo è controindicato in tutti; specialmente in chi soffre di disturbi cardiaci, glaucoma, coliti, ulcere, reflusso esofageo, disturbi respiratori, costipazione, disturbi urinari.

L’interazione coi MAOI peggiora notevolmente la gravità dell’intossicazione.

Gli effetti collaterali più comuni sono bocca secca, visione offuscata, problemi respiratori, allucinazioni, tachicardia, febbre, debolezza, perdita dell’equilibrio e panico.

Con l’overdose c’è la possibilità di accusare danni permanenti e anche di morire.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Giusquiamo bianco (Hyoscyamus Albus)”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dovete avere 18 anni per visitare questo sito.

Verificate la vostra età

- -