Giusquiamo (Hyoscyamus Albus) fresco

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Diffuso nel medioevo come narcotico, anestetico e sudorifero, l’assunzione interna di questa pianta è stata abbandonata quasi del tutto per l’alto rischio di tossicità.

Contiene alcaloidi tropanici come le altre solanacee delirogene (belladonna, mandragora, datura, giusquiamo, etc), ma ha un profilo chimico relativamente più sicuro rispetto a queste.

E’ stato adoperato anche nella preparazione del leggendario “flying ointment”, l’unguento usato nei sabbath delle streghe per indurre trance e visioni.

Svuota
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parte Foglie e fiori Seme
condizione Secco Fresco
forma Intero Tritato In polvere Resina (artigianale) Unguento (artigianale)
quantita 13gr 25gr 40gr 50gr 100gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima Circa 20 semi Circa 50 semi Circa 100 semi
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Se ne sconsiglia l’ingestione, non si può stabilire un dosaggio neanche approssimativo per via della diversa sensibilità individuale alla sostanze.

E’ fra le piante anticolinergiche la meno tossica e la più abbondante come contenuto di scopolamina.
Ha lieve un’azione più che altro sedativa ai bassi dosaggi, le dosi alte sono deliranti.
Secondo gli psiconauti ha effetti molto interessanti quando viene assunto in microdosi insieme agli allucinogeni, dei quali combatte anche la nausea; sempre a questi dosaggi funge anche da potente oneirogeno.

Lo combinano spesso con luppolo, cannabis, alcohol, scutellaria, assenzio selvatico, erba gatta, lobelia, damiana e lattuga selvatica negli herbal blend.
L’effetto è percepibile immediatamente fino a 2 ore se fumato, dopo 40m fino a più di 48 ore in base al dosaggio se ingerito oralmente.

Non è considerata una sostanza ricreazionale, in quanto l’effetto dei bassi dosaggi è semplicemente sedativo… quello degli alti di solito non gradevole per nessuno.

Gli effetti dei bassi dosaggi sono sedazione e sensazioni simili all’intossicazione alcolica, a dosaggi intermedi il soggetto si trova spesso in uno stato di confusione o stupore ma è ancora cosciente (anche solo a intervalli) della realtà circostante, gli alti dosaggi sono deliranti.

Il delirio è caratterizzato da irrequietezza, fastidio, brividi, tachicardia, febbre, gola secca, respiro corto, alterazione delle sensazioni tattili, alterazione del senso del gusto, sensazioni di caldo/freddo, allucinazioni indistinguibili dalla realtà, alterazione del flusso dei pensieri, disforia/euforia, manifestazioni psicotiche, sensazioni di allontanamento dal corpo, dalla realtà, ritorno al livello animale, ritorno al livello fetale.
C’è anche un alto rischio di danni permanenti, coma e morte.

La combustione elimina gran parte dei componenti attivi, ma la vaporizzazione di estratti concentrati può arrivare a indurre il deliro.
La cannabis sinergizza perfettamente, insieme hanno un effetto sedativo estremamente potente che di solito mette a dormire il soggetto in pochi minuti.
Insieme a funghi, DMT e mescalina le microdosi di giusquiamo amplificano e incupiscono gli effetti allucinogeni; in più è uno dei più efficaci rimedi per la nausea da psichedelici.
Le microdosi assunte prima di andare a dormire inducono potenti effetti oneirogeni.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è sconsigliata per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

Medicina convenzionale
Le proprietà ansiolitiche, sedative, antiemetiche, analgesiche, antidepressive, antibatteriche, antinfiammatorie, antifungine, antipiretiche ed antiossidanti sono supportate dalla ricerca scientifica; contiene atropina e scopolamina, composti molto usati nelle medicina moderna.

Non crea dipendenza, ma ci sono casi di morte o danni permanenti in letteratura scientifica.

 

Medicina alternativa
Il giusquiamo è conosciuto in tutto il mondo per la sua tossicità, si usa in omeopatia per combattere spasmi, tosse, pelle sensibile, sovraeccitazione e problemi ossessivi del comportamento.

Nella medicina tradizionale è stato usato per insonnia, problemi ossei, reumatismo, mal di denti, asma, tosse, crampi, malattie nervose come il Parkinson, disturbi gastrici, come analgesico e sedativo generico.

Decotto
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere con un volume quadruplo d’acqua (opzionale)distillata in una pentola.
-Bollire la mistura fino a 3 ore per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi,
-(Opzionale) Aggiungere miele se si gradisce.
-(Opzionale) Può essere concentrato ulteriormente con l’aiuto di calore per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato.

Tintura
-(Opzionale) Congelare il materiale inumidito con acqua distillata ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 70% per un volume di due volte superiore al materiale vegetale.
-Scuotere quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e mantenere in infusione fino a 3 settimane per la saturazione.
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrato ulteriormente con l’aiuto di calore per produrre un estratto atto alla combustione o ad essere incapsulato.

Unguento
-Mettere il giusquiamo (opzionale)in polvere in una pentola ed incorporarlo tutto nel quantitativo più piccolo possibile di strutto o burro.
-Scaldare a bagnomaria senza far bollire il grasso fino a 10 ore.
-Filtrare, rimettere sul fuoco ed aggiungere della cera per un volume pari a circa ¼ del composto totale.
-(Opzionale) Aggiungere una spruzzatina d’etanolo come conservante.

 

Descrizione
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae
Genere: Hyoscyamus
Specie: H. albus
Nativo: Europa, Asia
Plant Hardiness Zone: 9-11
Il giusquiamo (Hyoscimanus Albus) è una pianta da fiore annuale dotata di una larga radice ramificata e foglie alternate dai lobi irregolari.
Il fusto e le foglie sono ricoperti da una caratteristica peluria costituita dai tricomi, l’intera pianta emana un odore fetido.
Gli appariscenti fiori bianchi hanno sono di forma simile ad un imbuto e sono composti da 5 petali.
Cresce fino a 60cm d’altezza.

Coltivazione
E’ una pianta robusta, ma difficile da far germinare:
-Mettere i semi a mollo in acqua fredda fino a 2 settimane i frigo, cambiandola ogni giorno.
-Piantare i semi in un terreno sabbioso alcalino molto drenante a piena esposizione solare.
-Dovrebbero germinare in circa 9 giorni
-Teme molto l’accesso di umidità, i parassiti e i funghi; resiste alla siccità.

La storia del giusquiamo è molto antica: ci sono iscrizioni sumere datate fino al 4000 a.c che ne menzionano l’uso.

Il famoso Papiro di Ebers risalente al 1500 a.c e ritrovato in Egitto include questa pianta fra la descrizione di varie erbe medicinali, si usava anche per preparare un tipo di birra molto intossicante.

Dioscoride il Greco parla della ricetta di un idromele fatto con i semi di giusquiamo e oppio, particolarmente gradita ai Celti e ai Germani che lodavano anche le proprietà divine della pianta.
I Greci consideravano la pianta sacra ad Apollo e sono in molti a credere che venisse usata nell’esercizio delle funzioni dell’oracolo di Delfi, dove la profetessa entrava in una stato estatico

Si usava anche per produrre la birra tradizionale tedesca, si dice che la famosa birra Pilserner derivi il suo nome dalla parola “bisen”: il termine tedesco per identificare il giusquiamo.
L’intossicazione che induceva non era semplicemente il risultato dell’alcol e molti incidenti portarono al bando di questa pratica nel 1516.

I semi venivano bruciati nel medioevo come afrodisiaci e veniva spesso associato con timore alla magie nera.
Le streghe preparavano il famoso “fliying ointment” per intraprendere viaggi astrali, lo applicavano internamente nelle mucose (anale e vaginale) mediante una bacchetta: da qui è nato il mito delle streghe a cavallo di scope volanti.

Il giusquiamo è conosciuto in tutto il mondo per la sua tossicità, si usa in omeopatia per combattere spasmi, tosse, pelle sensibile, sovraeccitazione e problemi ossessivi del comportamento.

E’ un inibitore competitivo dell’acetilcolina ed agisce principalmente sui recettori muscarinici, oltre a quelli nicotinici, ganglionici e motori.

Ha forti effetti antispasmodici, ipotensivi e vasodilatanti comparabili al verapimil, un calcio-antagonista sintetico indicato contro ipertensione ed alcuni spasmi dolorosi. Si ipotizza che il giusquiamo induca il blocco dei canali Ca in maniera endotelio-indipendente.

Studi su diversi modelli animali hanno validato le proprietà analgesiche ed antinfiammatorie del giusquiamo, la somministrazione di dosi adeguate per periodi prolungati riduce i sintomi dell’infiammazione sistemica.

L’applicazione tradizionale come antimicrobico, antidiarroico, antitumorale ed antiossidante è stati validata dalla ricerca scientifica, alcuni composti non alcaloidali (liganamidi, grossamide, cannabisina G e D) sono stati identificati come i responsabili.

La somministrazione di giusquiamo attenua la disabilità motoria indotta dal Parkinson, ha una lunga tradizione in ayurveda per la cura di questa patologia.

Per molto tempo si è creduto erroneamente che parte della tossicità venisse perduta con la somministrazione esterna mediante unguenti, questa modalità è sconsigliata per l’imprevedibilità dei tempi di assorbimento.

Il giusquiamo contiene molti alcaloidi tropanici: iosciamina, atropina, scopolamina, aposcopolamina, cuscoigrina, littorina, norscopolamina, tigloidina, tropina, e altri; oltre a cumarine (cleomiscosina A), lignani, cumarinolignani, withanolidi, lignanamidi (cannabisina G e D), gliceridi, saponine, flavonoidi (grossamide) e glicosidi.

L’effetto principale è dovuto alla combinazione di atropina, scopolamina e iosciamina.

Quest’ultima è un relativo dell’atropina e manifesta gli stessi effetti fisiologici: progressiva eccitazione mentale e sedazione fisica fino al deliro.
La scopolamina è sedante anche a livello ipnotico, di solito genera effetti periferici meno fastidiosi anche se la sua LD-50 è ancora più bassa.

Gli effetti antinfiammatori sembrano dovuti principalmente alla cleomiscosina A.

Gli effetti antiossidanti, antitumorali, antidiarroici, ipotensivi ed antimicrobici sono dovuti principalmente a liganamidi, grossamide, cannabisina G e D.

Effetti antibatterici:
Dulger, Basaran, Beyza S. Goncu, and Fahrettin Gucin. “Antibacterial activity of the seeds of Hyoscyamus niger L.(Henbane).” Asian Journal of Chemistry 22.9 (2010): 6879.
Effetti antidepressivi ed ansiolitici:
Patil, Amit D., Atul Y. Patil, and Amol A. Raje. “An antidepressant like property of Hyoscyamus niger linn. in a mouse model of depression.” Innovations Pharm Pharmacother 1 (2013): 60-9.
Effetti antiossidanti ed inibitori dell’acido urico:
Mohammad, Mohammad K., et al. “Antioxidant, antihyperuricemic and xanthine oxidase inhibitory activities of Hyoscyamus reticulatus.” Pharmaceutical biology 48.12 (2010): 1376-1383.
Effetti antinfiammatori, analgesici ed antipiretici:
Begum, Sajeli, et al. “Study of anti-inflammatory, analgesic and antipyretic activities of seeds of Hyoscyamus niger and isolation of a new coumarinolignan.” Fitoterapia 81.3 (2010): 178-184.
Effetti neuroprotettivi:
Dhote, Franck, et al. “Combinations of ketamine and atropine are neuroprotective and reduce neuroinflammation after a toxic status epilepticus in mice.” Toxicology and applied pharmacology 259.2 (2012): 195-209.
Effetti antitumorali, antifungini e osteotrofici:
Lunga, I., et al. “Steroidal saponins from the seeds of Hyoscyamus niger L.” Chem J Moldova. General, In-dustrial Ecol Chem 3.1 (2008): 89-93.

Nonostante sia una delle piante anticolinergiche meno tossiche, l’uso interno del giusquiamo è controindicato in tutti; specialmente in chi soffre di disturbi cardiaci, glaucoma, coliti, ulcere, reflusso esofageo, disturbi respiratori, costipazione, disturbi urinari.

L’interazione coi MAOI peggiora notevolmente la gravità dell’intossicazione.

Gli effetti collaterali più comuni sono: bocca secca, visione offuscata, problemi respiratori, allucinazioni, tachicardia, febbre, debolezza, perdita dell’equilibrio e panico.

Con l’overdose c’è la possibilità di accusare danni permanenti e anche di morire.

 

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

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Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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