Sinicuichi (Heimia salicifolia)
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In StockUn’erba rara e poco conosciuta, viene associata da alcuni autori alla divinità azteca Xochipilli.
In Messico preparano dei bagni con il fogliame per lenire infiammazioni e dolori post-parto, viene lodato anche come repellente per gli insetti.
E’ UNA SPECIE TOSSICA NON ADATTA AL CONSUMO UMANO, IL FOGLIAME PUO’ ESSERE USATO SOLO COME INCENSO, ADDITIVO DA BAGNO E PER ALTRE APPLICAZIONI ESTERNE.
Descrizione
Ordine: Myrtales
Famiglia: Lythraceae
Genere: Heimia
Specie: H. salicifolia
Origine: Messico, America Centrale
Plant Hardiness Zone: 8-11
Il sinicuichi (Heimia salicifolia) è un cespuglio erboso perenne, ha poche caratteristiche distintive e ricorda molti cespugli nativi del Messico e dell’America centrale.
Cresce fino a 3m e può arrivare a coprire un perimetro di 6m, produce molte foglie ovali e pochi fiori di colore giallo brillante.
Questa pianta preferisce le aree molto calde e viene coltivata da talea in terreni molto aridi e drenanti.
Coltivazione
E’ una pianta tropicale ma non è difficile da coltivare:
-Pressare lievemente i semi dentro un contenitore a piena esposizione solare pieno di terriccio umido ricco e ben drenante, possibilmente in primavera.
-Mantenere il terriccio umido fino allo sviluppo delle prime foglioline. Possono richiedere fino a 3 mesi.
-Trapiantarlo vicino ad un supporto dove può arrampicarsi.
-Non richiede molte cure, teme il ristagno idrico e resiste alla siccità.
]Il snicuichi è stato collegato a Xochipilli (il dio azteco della primavera, del desiderio e della bellezza) attraverso gli elementi floreali presenti sulla sua statua risalente al XVI secolo a.C [1].
Tuttavia non c’è niente di attendibile che dimostri l’impiego rituale del sinicuichi in età pre-colombiana: è stato utilizzato dal 1800 inizialmente per il trattamento della sifilide, il suo potenziale allucinogeno è stato rilevato solo a fine secolo [2].
Il sinicuichi viene usato da molte tribù messicane che gli hanno dato ben 50 nomi locali, ognuno relativo alle sue proprietà medicinali.
Il nome principale in Messicano vuol dire “elisir magico che causa l’oblio”.
FITOCOMPLESSO
Diversi alcaloidi sono stati isolati dalla parte aerea della pianta, in ordine di preponderanza: vertina (o criogenina), lifolina, litrina, litridina, nesodina, sinicuichina, heimedina, anelisina, abresolina e deidrodecodina.
Il sicuichi contiene acidi grassi, fibre, minerali, olio essenziali e diversi alcaloidi.
In ordine di preponderanza sono stati isolati: vertina (o criogenina), lifolina, litrina, litridina, nesodina, sinicuichina, heimedina, anelisina, abresolina e deidrodecodina.
La vertina è agisce come antispasmosdico, antinfiammatorio e sedativo; lifolina e litria come diuretico; sinicuichina come miorilassante e tranquillante; la nesodina come ipotensivo.
Nessuno degli alcaloidi sembrerebbe spiegare gli effetti psicoattivi della pianta.
2)Calderón, J.B. “Estudio Sobre El Arbusto Llamado Sinicuichi.” Anales Del Instituto Medico Nacionál, no. 2 (1896): 36–42.
3)Reko, Viktor Aloysius. “Sinicuichi.” La Revista Médica de Yucatan 14 (1926): 22-27.
4)Díaz, José Luis. “Ethnopharmacology of sacred psychoactive plants used by the Indians of Mexico.” Annual review of pharmacology and toxicology 17.1 (1977): 647-675.
5)Malone, Marvin H., and Ana Rother. “Heimia salicifolia: a phytochemical and phytopharmacologic review.” Journal of ethnopharmacology 42.3 (1994): 135-159.
6)Robichaud, R. C., M. H. Malone, and D. S. Kosersky. “Pharmacodynamics of cryogenine, an alkaloid isolated from Hiemia salicifolia Link and Otto. II.” Archives internationales de pharmacodynamie et de therapie 157.1 (1965): 43-52.
7)Morton, J. J. P., and M. H. Malone. “A pharmacodynamic screen in dogs for pure or extracted drug materials.” Lloydia 30.3 (1967): 269.
8)Kaplan, Harvey Robert. Pharmacodynamic Studies on the Alkaloids of Heimia salicifolia Link and Otto. Diss. University of Connecticut, 1965.
9)Anesini, Claudia, and Cristina Perez. “Screening of plants used in Argentine folk medicine for antimicrobial activity.” Journal of ethnopharmacology 39.2 (1993): 119-128.
10)Lema, William J., James W. Blankenship, and Marvin H. Malone. “Prostaglandin synthetase inhibition by alkaloids of Heimia salicifolia.” Journal of ethnopharmacology 15.2 (1986): 161-167
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