Ayahuasca nera (Alicia anisopetala) intera

3.50

Commercializzata come ayahuasca nera, questa pianta appartiene ad un altro genere ed è molto diversa dal caapi originale.

Non contiene probabilmente le classiche betacarboline, infatti l’estratto manifesta una fluorescenza diversa se esposto ad una fonte di raggi UV,  ma non ci sono test sperimentali da cui si possa desumere la sua completa composizione chimica.

Secondo alcuni report in prima persona trovati sui forum di psiconautica è attiva da sola già ed avrebbe una durata di gran lunga superiore alla classica liana, lasciando effetti residui dopo 48h dalla somministrazione. Secondo altri è inattiva… E’ una specie ancora tutta da scoprire.

Svuota
3.50
forma Intera Tritata In polvere Resina (artigianale)
quantita 15gr 50gr 100gr 250gr 50gr di materia prima 100gr di materia prima 250gr di materia prima
Azzera selezione
Confronta

Descrizione prodotto

Gli psiconauti utilizzano la liana in polvere nelle seguenti modalità e dosaggi indicativi:
-decotta \dose lieve 10-20gr \moderata 20-40gr \alta 40-60gr \altissima 60-150gr 
-tintura \dose lieve 10-20gr \moderata 20-40gr \alta 40-60gr \altissima 60-150gr 
-fumata o vaporizzata (185- 200°C) \deve essere prima estratta e freebasata, la dose varia in base alla concentrazione

In base ad all’esame della fluorescenza effettuato da alcuni appassionati, l’ayahuasca nera sembra contenere dei MAO-inibitori. Il grado di fluorescenza e quindi il profilo chimico sono molto diversi. Secondo alcuni psiconauti è attiva da sola: induce alterazioni dei colori, del flusso del pensiero, delle percezioni termiche, spaziali e propriocettive. Potrebbe contenere anche DMT o altre triptamine.

Secondo alcuni report presenti nella rete avrebbe effetti molto più duraturi del Caapi e sarebbe specifico per il MAO-B. Ma non ci sono dati scientifici a supportare queste ipotesi.

Viene usata dagli psiconauti insieme ad una pianta contenente DMT (o un altra triptamina allucinogena) o MAO-I, non si sa con certezza se possa sostituire l’uno o l’altro ingrediente.

Influenza anche l’effetto della combinazione ayahuasca classica, potenziandone l’effetto emetico e la durata principalmente.

L’effetto è percepibile dopo 30m circa se ingerita a stomaco vuoto e dura fino a 8 ore, fino a 24 ore se abbinata ad una dose di DMT.
Se opportunamente concentrata e freebasata, le sostanze presenti nella pianta possono essere sufficientemente assorbite con la combustione; in questo caso la durata dell’effetto MAO-i è di 1 al massimo e l’onset immediato.
Non ci sono casi di dipendenza, danni permanenti o morte causati unicamente da questa pianta, solo le interazioni farmacologiche sono pericolose.

L’ayahuasca nera viene assunta da sola per i suoi effetti psichedelici: alterazioni dei colori, el flusso del pensiero, delle percezioni termiche, spaziali e propriocettive.

C’è chi afferma sia un MAO-inibitore: potrebbe potenziare molte sostanze, secondo alcuni report presenti nella rete avrebbe effetti molto più duraturi del Caapi e sarebbe specifico per il MAO-B. Ma non ci sono dati scientifici a supportare queste ipotesi.

Viene usata dagli psiconauti insieme ad una pianta contenente DMT (o un altra triptamina allucinogena) o MAO-I, non si sa con certezza se possa sostituire l’uno o l’altro ingrediente.

Influenza anche l’effetto della combinazione ayahuasca classica, potenziandone l’effetto emetico e la durata principalmente.

Medicina convenzionale
Questa specie non è mai stata attenzionata dalla ricerca scientifica.

Non viene impiegata in medicina convenzionale.

Medicina alternativa
Lo sciamano si serve dell’ayahuasca nera come succedaneo dell’ayahuasca originale (Banisteriopsis caapi).

Decotto
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con una soluzione molto acida (PH2-3) per indebolire le pareti cellulari.
-Mischiare l’ayahuasca nera (opzionale)in polvere (tradizionalmente viene sfilacciata con un martello) con un volume di acqua (opzionale)distillata acida (PH3-4 circa) di 4 volte superiore alla pianta in una pentola.
-Portare quasi all’ebollizione e mescolare costantemente la mistura per fino a 3 ore per un risultato ottimale, aggiungere ulteriore acqua in base ai tempi d’evaporazione al fine di mantenere i solidi sempre ben coperti.
-I residui vengono filtrati e spesso riusati per altri 2-3 lavaggi
-I liquidi risultanti vengono combinati e ridotti fino alla quantità di bevanda desiderata. Più vengono ridotti, più si intensifica il sapore. Possono essere necessarie parecchie ore per questa fase, si consiglia di mantenere il calore basso per non danneggiare i principi attivi e peggiorare il sapore della bevanda.
-(Opzionale) Si può anche ridurre il contenuto d’acqua del prodotto fino ad ottenere una resina concentrata facile da incapsulare.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con una soluzione molto acida (PH2-3) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’ayahuasca nera (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcohol al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 2 settimane per la totale saturazione
-Filtrare e scartare i solidi
-(Opzionale) Può essere concentrata ulteriormente con l’ausilio di calore.

Descrizione
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Malpighiaceae
Genere: Alicia
Specie: B. caapi
Nativo: Sud America
Plant Hardiness Zone: 10-11
Anche se appartiene ad un altro genere, l’ayahuasca nera (Alicia anisopetala) è una liana molto simile al caapi. La pianta cresce selvatica nella foresta amazzonica, è costituita da liane legnose molto lunghe e ramificate.
Le foglie verdi sono comprese tra i 10 e i 20cm di lunghezza, sono di forma ovale ed appuntita.

Coltivazione
E’ una pianta tropicale, non troppo difficile da coltivare… il problema è beccare semi freschi (perdono velocemente vitalità):
-Mettere i semi per un paio d’ore a mollo in acqua tiepida.
-Seppellirli superficialmente in un terreno ben drenante, non troppo ricco a piena esposizione solare.
-Mantenere umido il terriccio fino allo sviluppo delle prime foglioline
-Innaffiare sporadicamente dopo il primo cm di crescita, è una pianta robusta
-Teme i funghi e il ristagno idrico, è un po meno resistente del caapi al freddo.

L’ayahuasca nera viene usata da secoli come sostituto dell’ayahuasca originale dagli sciamani peruviani.

Le origini della tradizione ayahuasca si ricollegano alla preistoria: ci sono evidenze archeologiche che suggeriscono la presenza di questo rituale fra le popolazioni indigene della foresta Amazzonica dell’Ecuador già nell’era precolombiana.
E’ incredibile come queste popolazioni primitive siano riuscite a combinare gli estratti acquosi della liana di Banisteriopsis e delle le foglie di Psycotria, da sole inattive, per creare la bevanda ayahuasca, senza conoscerne i meccanismi chimici coinvolti.

Le metodiche delle cerimonie ayahuasca variano da sciamano a sciamano: alcuni stanno semplicemente seduti con i partecipanti, altri agitano sonagli e altri strumenti semplici, altri cantano gli Icaros (canti volti a tranquillizzare ed a guidare il paziente lungo il corso della seduta), quasi tutti adoperano il fumo di mapacho per purificare dagli spiriti malvagi.
Sia lo sciamano che i pazienti bevono l’ayahuasca, che rusticamente lavorata nella foresta ha un sapore molto difficile da sopportare per i neofiti.
Lo sciamano si serve di questa bevanda per identificare il male del paziente, viaggiare in altri reami fino a ristorarne lo spirito indebolito, estrarre oggetti patogeni estranea e combattere contro gli spiriti maligni che incarnano il malore.
Le visioni inspirate dall’ayahuasca sono prese ai nativi come spunto per il miglioramento della propria persona e ne hanno sancito l’uso sociale, militare e propiziatorio.
Anche la conoscenza delle piante tramandata dagli sciamani si ritiene provenga dall’assunzione di questo elisir miracoloso.

Molto comune è il fenomeno della purga, vomito spesso accompagnato da diarrea; di solito il sollievo dalla nausea è immediato, se si è assorbita la sostanza, per molti l’esperienza si intensifica subito dopo.
Molti degli effetti detossificanti sono attribuiti a questo fenomeno considerato di purificazione.

In base ad all’esame della fluorescenza effettuato da alcuni appassionati, l’ayahuasca nera sembra contenere dei MAO-inibitori. Il grado di fluorescenza e quindi il profilo chimico sono molto diversi. Secondo alcuni psiconauti è attiva da sola: potrebbe contenere anche DMT o altre triptamine.

I MAO-I da soli sono considerati efficaci nel trattamento di ansia e depressione, sebbene vengano raramente usati per via delle restrizioni dietetiche necessarie.

La bevanda ayahuasca è ormai ampiamente diffusa nel mondo occidentale; c’è chi cerca semplicemente un esperienza diversa, chi ne persegue l’uso religioso in seno alle varie chiese diffuse in tutto il mondo, chi ne è affascinato a livello chimico, chi dalle sue potenzialità in campo medico.

Ci sono state molte testimonianze di persone guarite da problemi complessi quali dipendenza, depressione e altri disordini mentali ed emotivi. Queste sono state validate da recenti studi scientifici (2014-2015) che attestano i benefici su diversi tipi di dipendenza farmacologica, comportamenti violenti, delinquenza, disturbo da stress post-traumatico. In quest’ultimo caso si comporta in maniera molto simile all’MDMA, migliorando sicurezza e spinta alla socialità.
L’unico rischio è l’incidenza molto rara di manifestazioni psicotiche latenti o danni secondari ad atteggiamenti di ansia e panico; per questo gli psiconauti affermano che è importante prepararsi bene psicologicamente e facendo accurate ricerche prima di provare l’ayahuasca.

Se opportunamente concentrata e freebasata, le sostanze presenti nella pianta possono essere sufficientemente assorbite fumandole; in questo caso la durata dell’effetto MAO-i è di 1 al massimo e l’onset immediato.

La composizione chimica di questa specie è del tutto sconosciuta. Si crede possa contenere betacarboline e triptamine allucinogene (tra cui forse anche il DMT).

Questa pianta non è mai stata attenzionata dalla ricerca scientifica.
L’assunzione di ayahuasca nera è controindicata durante gravidanza, allattamento, in chi soffre di patologie cardiache, problemi epatici, ulcere gastriche, patologie respiratorie, convulsioni, disturbi occlusivi gastrici, urinari o in chi deve sottoporsi ad operazioni di chirurgia.

L’interazione con i farmaci antidepressivi potrebbe essere molto pericolosa.

Mentre se ne fa uso, bisognarebbe evitare di mangiare bevande o alimenti lievitati, fermentati, affumicati, stagionati o essiccati, banane, fave, tofu, ginseng, crauti, gamberi e integratori proteici o dietetici.

Gli effetti collaterali sono: nausea, vomito, diarrea, brividi, spasmi, insonnia e pressione bassa.

Non sono noti casi di morte o dipendenza in letteratura scientifica causati dall’ayahuasca nera.

Tutte le informazioni relative ai nostri prodotti vengono fornite a titolo informativo sulla cultura psiconautica e storico sulla cultura tribale: non vogliono incoraggiare atteggiamenti pericolosi e/o di illegalità.

I termini usati nelle categorie ed i tag non vogliono suggerire l’uso medicinale e ricreazionale dei prodotti, solo organizzarli in base al loro uso storico, scientifico e sociale.

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I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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