Ayahuasca nera (Alicia anisopetala) intera

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Commercializzata come ayahuasca nera, questa pianta appartiene ad un altro genere ed è molto diversa dal caapi originale.

Non contiene probabilmente le classiche betacarboline, infatti l’estratto manifesta una fluorescenza diversa se esposto ad una fonte di raggi UV,  ma non ci sono test sperimentali da cui si possa desumere la sua completa composizione chimica.

NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO A COLLEZIONE ED USO RITUALE.

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forma Intera Tritata In polvere Estratto alcolico
quantita 15g 50g 100g 50g di materia prima 100g di materia prima
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Descrizione prodotto

INFORMAZIONI SULL’USO STORICO NELLA MEDICINA SCIAMANICA SUDAMERICANA (NON COSTITUISCONO POSOLOGIA)\

PARTE USATA: liana

-decotta \50-100g
-tintura 1:1 \35-75ml  
-fumata o vaporizzata (185- 200°C) \ (in seguito ad estrazione e freebasing)

In base ad all’esame della fluorescenza effettuato da alcuni appassionati, l’ayahuasca nera sembra contenere dei MAO-inibitori.

Il grado di fluorescenza e quindi il profilo chimico sono molto diversi da harmala e caapi.

Secondo alcuni è attiva da sola e avrebbe effetti simili alle triptamine allucinogene: potrebbe contenere anche DMT o altri alcaloidi per quel poco che sappiamo.

In base a dei report presenti nella rete avrebbe effetti molto più duraturi del Caapi e sarebbe specifico per il MAO-B. Ma non ci sono dati scientifici a supportare queste ipotesi.

Medicina convenzionale
Questa specie non è mai stata attenzionata dalla ricerca scientifica.

Non viene impiegata in medicina convenzionale.

Medicina alternativa
Lo sciamano si serve dell’ayahuasca nera come succedaneo dell’ayahuasca originale (Banisteriopsis caapi).

Decotto ayahuasca
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) per indebolire le pareti cellulari.
-Mischiare l’ayahuasca nera (opzionale)in polvere (tradizionalmente viene sfilacciata con un martello) con un volume di acqua (opzionle)distillata molto acida (1-2 cucchiai d’aceto/l) di 4 volte superiore alla pianta in una pentola.
-Portare quasi all’ebollizione e mescolare costantemente la mistura fino a 1 ora e mezza per un risultato ottimale, aggiungere ulteriore acqua in base ai tempi d’evaporazione al fine di mantenere i solidi sempre ben coperti.
-I residui vengono filtrati e spesso riusati per altri 2-3 cotture
-I liquidi risultanti vengono combinati e ridotti fino alla quantità di bevanda desiderata. Più vengono ridotti, più si intensifica il sapore. Possono essere necessarie parecchie ore per questa fase, si consiglia di mantenere il calore basso per non danneggiare i principi attivi e/o peggiorare il sapore della bevanda.
-(Opzionale) Si può anche ridurre il contenuto d’acqua del prodotto fino ad ottenere un residuo solido appiccicoso.

Tintura
-(Opzionale) Congelare un giorno prima il materiale inumidito con acqua distillata molto acida (1 cucchiaio d’aceto/100ml) ed una spruzzatina d’etanolo.
-Mettere l’ayahuasca nera (opzionale)in polvere in un barattolo sigillabile e aggiungere alcol al 50%.
-Scuotere vigorosamente quanto più spesso (almeno 1 volta al giorno) e lasciare a riposo fino a 3 settimane
-Filtrare e scartare i solidi
-Evaporare l’alcol fino alla gradazione desiderata, si può anche eliminare tutta la parte liquida per ottenere un residuo solido

Estratto grezzo freebasato
-Mischiare l’ayahuasca nera in polvere con 1/3 di calce edibile e farne una pasta inumidendola con qualche goccia (non deve essere bagnata, solo appena umida) di acqua (opzionale)distillata.
-Essiccare la pasta nel forno sotto i 100 C°, quindi polverizzarla con un pestello o altro.
-Mettere la polvere in un barattolo sigillabile con il doppio del suo volume in alcol al 96% e lasciare in infusione un paio di giorni scuotendolo quando possibile (almeno 1 volta al giorno).
-Filtrare i solidi, mettere da parte il liquido filtrato.
-Ripetere altre due volte l’infusione alcolica con del nuovo solvente.
-Unire le soluzioni alcoliche filtrate in una teglia e far evaporare con l’ausilio di una ventola o usando il forno a bassa temperatura.
-Raschiare l’estratto freebasato risultante.

Descrizione
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Malpighiaceae
Genere: Alicia
Specie: B. caapi
Nativo: Sud America
Plant Hardiness Zone: 10-11
Anche se appartiene ad un altro genere, l’ayahuasca nera (Alicia anisopetala) è una liana molto simile al caapi. La pianta cresce selvatica nella foresta amazzonica, è costituita da liane legnose molto lunghe e ramificate.
Le foglie verdi sono comprese tra i 10 e i 20cm di lunghezza, sono di forma ovale ed appuntita.

Coltivazione
E’ una pianta tropicale, non troppo difficile da coltivare… il problema è beccare semi freschi (perdono velocemente vitalità):
-Mettere i semi per un paio d’ore a mollo in acqua tiepida.
-Seppellirli superficialmente in un terreno ben drenante, non troppo ricco a piena esposizione solare.
-Mantenere umido il terriccio fino allo sviluppo delle prime foglioline
-Innaffiare sporadicamente dopo il primo cm di crescita, è una pianta robusta
-Teme i funghi e il ristagno idrico, è un po meno resistente del caapi al freddo.

L’ayahuasca nera viene usata da secoli come sostituto dell’ayahuasca originale dagli sciamani peruviani.

Le origini della tradizione ayahuasca si ricollegano alla preistoria: ci sono evidenze archeologiche che suggeriscono la presenza di questo rituale fra le popolazioni indigene della foresta Amazzonica dell’Ecuador già nell’era precolombiana.
E’ incredibile come queste popolazioni primitive siano riuscite a combinare gli estratti acquosi della liana di Banisteriopsis e delle le foglie di Psycotria, da sole inattive, per creare la bevanda ayahuasca, senza conoscerne i meccanismi chimici coinvolti.

Le metodiche delle cerimonie ayahuasca variano da sciamano a sciamano: alcuni stanno semplicemente seduti con i partecipanti, altri agitano sonagli e altri strumenti semplici, altri cantano gli Icaros (canti volti a tranquillizzare ed a guidare il paziente lungo il corso della seduta), quasi tutti adoperano il fumo di mapacho per purificare dagli spiriti malvagi.
Sia lo sciamano che i pazienti bevono l’ayahuasca, che rusticamente lavorata nella foresta ha un sapore molto difficile da sopportare per i neofiti.
Lo sciamano si serve di questa bevanda per identificare il male del paziente, viaggiare in altri reami fino a ristorarne lo spirito indebolito, estrarre oggetti patogeni estranea e combattere contro gli spiriti maligni che incarnano il malore.
Le visioni inspirate dall’ayahuasca sono prese ai nativi come spunto per il miglioramento della propria persona e ne hanno sancito l’uso sociale, militare e propiziatorio.
Anche la conoscenza delle piante tramandata dagli sciamani si ritiene provenga dall’assunzione di questo elisir miracoloso.

Molto comune è il fenomeno della purga, vomito spesso accompagnato da diarrea; di solito il sollievo dalla nausea è immediato, se si è assorbita la sostanza, per molti l’esperienza si intensifica subito dopo.
Molti degli effetti detossificanti sono attribuiti a questo fenomeno considerato di purificazione.

La composizione chimica di questa specie è del tutto sconosciuta. Si crede possa contenere betacarboline e triptamine allucinogene (tra cui forse anche il DMT).

Questa pianta non è mai stata attenzionata dalla ricerca scientifica.
L’assunzione di ayahuasca nera è controindicata durante gravidanza, allattamento, in chi soffre di patologie cardiache, problemi epatici, ulcere gastriche, patologie respiratorie, convulsioni, disturbi occlusivi gastrici, urinari o in chi deve sottoporsi ad operazioni di chirurgia.

L’interazione con farmaci antidepressivi e serotoninergici è molto pericolosa.

Gli effetti collaterali sono: nausea, vomito, diarrea, brividi, spasmi, insonnia e pressione bassa.

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Le ricette sono fornite a titolo scientifico: non vogliono incoraggiare i clienti a ripeterle, né tantomeno a consumarne i prodotti.

I nostri contenuti non sono stati valutati dalla FDA o da una qualunque figura medica professionale: le possibili applicazioni, indicazioni posologiche ed avvertenze sono descritte solo a scopo educativo, sono speculazioni personali e non costituiscono parere medico.

I prodotti vengono venduti come incensi, materiale botanico da collezione e materiale scientifico da ricerca. Non sono destinati al consumo umano.

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