Skullcap americana (Scutellaria lateriflora)
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In StockLa skullcap americana è un ingrediente molto comune negli incensi rilassanti.
Diversamente dalla specie cinese, le concentrazioni più alte di baicaleina sono localizzate a livello di foglie e infiorescenze.
NON E’ UN FITOFARMACO O UN SUPPLEMENTO ALIMENTARE, MA UN ARTICOLO NON ADATTO AL CONSUMO UMANO DESTINATO SOLTANTO AD ESPOSIZIONE E FUMIGAZIONI IN AMBIENTI APERTI.
Descrizione
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Scutellaria
Specie: S. laterifolia
Nativo: Nord America
Plant Hardiness Zone: 4-8
La skullcap americana (Scutellaria lateriflora) è una pianta perenne molto robusta della famiglia della menta.
Cresce fino ad un massimo di 80cm d’altezza vicino ad acquitrini, laghi, paludi ed altre riserve d’acqua.
Ha uno fusto diritto, coperto da internodi di foglie da cui si dipartono più steli orizzontali.
I fiori sono blu e molto piccoli, lunghi meno di 1cm; crescono sui segmenti orizzontali collaterali più che in cima al fusto principale.
Coltivazione:
I semi germinano molto facilmente, è un pianta molto facile da coltivare:
-Mettere i semi in frigo per una settimana, ma potrebbero volercene anche due per la germinazione; quindi piantati in vasetti con un po di terriccio.
-Mantenere umido il terriccio fino al quando non spuntano le prime foglioline.
-Trapiantare i semi in primavera, in un terreno fertile e ben drenante. Preferisce mezza giornata d’esposizione solare.
-Dipende dal grado di drenaggio e dal clima, ma bisognerebbe innaffiare le piantine circa tre volte alla settimana in estate.
-La raccolta avviene di solito a circa 120 giorni dalla semina.
I Cherokee conoscono le proprietà della Scutellaria lateriflora da almeno 1000 anni: l’infuso ottenuto dalle radici veniva impiegato per alleviare la diarrea ed incoraggiare il flusso mestruale, il decotto veniva consumato come emetico e per espellere la placenta, veniva applicata anche localmente. Le foglie venivano utilizzate nel rituale di transizione delle fanciulle nel mondo delle donne adulte. Inoltre, in base ad una ricerca del 1885, credevano che la pianta contrastasse gli effetti negativi dovuti al cibo cucinato da una donna durante le mestruazioni [2].
Gli Irochesi preparavano un infuso con le raduci macinate come profilattico per il vaiolo e rimedio per dolori al seno, disturbi renali o alla gola [3].
I Miwok impiegavano diverse specie di Scutellaria in decotto come rimedio per raffreddore e tosse, oltre che come collirio medicinale [4].
Era considerata anche un rimedio utile per diarrea, problemi renali, influenza, raffreddore, mal di gola
Si dice che venisse consumata dagli sciamani a dosi orali estremamente alte per avere delle visioni.
A Trinidad e nella Columbia Britannica la skullcap americana viene largamente impiegata come tonico nervoso ed analgesico veterinario: mischiata a valeriana e luppolo viene aggiunta al foraggio dei cavalli prima di una corsa per alleviare l’ansia. Viene anche somministrata per due o tre giorni dopo un attacco di colite per riequilibrare la flora batterica danneggiata [5].
I Mongoli la davano da mangiare agli animali rabbiosi [6], successivamente nel 1700 si diffuse tra gli erboristi come rimedio miracoloso per l’idrofobia e la rabbia, per questo venne chiamata “mad-dog weed” [7].
Il medico del XVIII secolo Joseph Bates critica l’applicazione antirabbica ma loda le proprietà dell’estratto fluido di Scutellaria lateriflora per il trattamento dell’irritabilità e dell’irrequietezza infantile. Inoltre lo raccomanda contro isteria, febbre tifoide, polmonite, artrite e come sostituto più sicuro dell’oppio [8].
In quel periodo veniva prescritta anche per curare nervosismo, bruxismo, esaurimento, fatica cronica, spasmi muscolari, disturbi cardiaci, isteria, tremori, sussulti tendinei, convulsioni, delirium tremens, febbre intermittente, neuralgia, epilessia, paralisi agitans, insonnia e corea. Molte di queste sue indicazioni vennero inserite nel King’s American Dispensatory e nel The America Materia Medica.
Flavonoidi: baicalina, diidrobaicalina, baicaleina, wogonina, wogonoside, lateriflorina, laterifloreina, ikonnikoside I, scutellarina, scutellareina, orossillina A, diidrooroxilina A, crisina, diidrocrisina, decursina, 6-metossiwogonina, verbascoside, apigenina, apigetrina;
fenoli: acido caffeico, acido cinnamico, acido p-cumarico, acido ferulico; terpenoidi: scutelaterine, ajugapitina, scuteciprolo, δ-cadinene, calamenene, β-elemene (9.2%), α-cubenene, α- humulene, and α-bergamotene, guaiolo, lupeolo, β-pinene, camfene, ossido di cariofillene;
fenilpropanoidi: aldeide cinnamica, safrolo;
altri: melatonina, serotonina, GABA, glutammina.
La parte aerea essiccata contiene fino al 5% di baicalina, la quantità è massima durante la fioritura [51].
2)Mooney, James. “The sacred formulas of the Cherokees.” Seventh annual report of the Bureau of Ethnology, 1885-1886 (1892).
3)Moerman, Daniel E. Native american ethnobotany. Vol. 879. Portland, OR: Timber press, 1998.
4)Barrett, Samuel Alfred, and Edward Winslow Gifford. Miwok material culture. Yosemite Natural History Association, 1933.
5)Lans, Cheryl, et al. “Ethnoveterinary medicines used for horses in Trinidad and in British Columbia, Canada.” Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine 2.1 (2006).
6)Barrett, Samuel Alfred, and Edward Winslow Gifford. Miwok material culture. Yosemite Natural History Association, 1933.
7)Barton, William PC. “ART. VIII. Remarks on the Reputed Sanative and Prophylactic Virtues of Scutellaria Lateriflora or Scull-Cap.” The Philadelphia Journal of the Medical and Physical Sciences (1820-1827) 1.2 (1820): 383.
8)BATES, JOSEPH. “On the fluid extract of Scutellaria lateriflora.” The Boston Medical and Surgical Journal 52.17 (1855): 336-337.
9)Wolfson, P., and D. L. Hoffmann. “An investigation into the efficacy of Scutellaria lateriflora in healthy volunteers.” Alternative therapies in health & medicine 9.2 (2003).
10)Brock, Christine, et al. “American skullcap (Scutellaria lateriflora): A randomised, double‐blind placebo‐controlled crossover study of its effects on mood in healthy volunteers.” Phytotherapy research 28.5 (2014).
11)Li, Y. C., et al. “Screening of antidepressant effects of four main flavonoids compounds from Scutellaria baicalensis.” Chinese Journal of Experimental Traditional Medical Formulae 18 (2012).
12)Park, Hyung-Geun, et al. “Different effects of flavonoids in Scutellaria baicalensis on anxious and sedative behaviors.” Biomolecules & Therapeutics 14.2 (2006).
13)Hui, Kwok Min, et al. “Anxiolytic effect of wogonin, a benzodiazepine receptor ligand isolated from Scutellaria baicalensis Georgi.” Biochemical pharmacology 64.9 (2002).
14)Chang, Han-Han, et al. “Biphasic effects of baicalin, an active constituent of Scutellaria baicalensis Georgi, in the spontaneous sleep–wake regulation.” Journal of ethnopharmacology 135.2 (2011).
15)Tsay, Hsin-Sheng, et al., eds. Medicinal plants-recent advances in research and development. Springer Singapore, 2016.
16)Zhu, Weili, et al. “Antidepressant Effect of Baicalin Extracted from the Root of Scutellaria baicalensis. in Mice and Rats.” Pharmaceutical biology 44.7 (2006).
17)Zhang, Kuo, et al. “Revealing antidepressant mechanisms of baicalin in hypothalamus through systems approaches in corticosterone-induced depressed mice.” Frontiers in neuroscience 13 (2019).
18)Lee, Hyun Woo, et al. “Potent inhibition of monoamine oxidase A by decursin from Angelica gigas Nakai and by wogonin from Scutellaria baicalensis Georgi.” International journal of biological macromolecules 97 (2017).
19)Zhang, Zhizhen, et al. “Characterization of chemical ingredients and anticonvulsant activity of American skullcap (Scutellaria lateriflora).” Phytomedicine 16.5 (2009).
20)Park, Hyung Geun, et al. “Anticonvulsant effect of wogonin isolated from Scutellaria baicalensis.” European Journal of Pharmacology 574.2-3 (2007).
21)Lohani, Madhukar, et al. “Anti-oxidative and DNA protecting effects of flavonoids-rich Scutellaria lateriflora.” Natural product communications 8.10 (2013).
22)Eiden, Martin, et al. “A medicinal herb Scutellaria lateriflora inhibits PrP replication in vitro and delays the onset of prion disease in mice.” Frontiers in psychiatry 3 (2012).
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24)Chou, Tz-Chong, et al. “The antiinflammatory and analgesic effects of baicalin in carrageenan-evoked thermal hyperalgesia.” Anesthesia & Analgesia 97.6 (2003).
25)Hu, Shan, et al. “The analgesic and antineuroinflammatory effect of baicalein in cancer-induced bone pain.” Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine 2015 (2015).
26)Shen, Jie, et al. “Traditional uses, ten-years research progress on phytochemistry and pharmacology, and clinical studies of the genus Scutellaria.” Journal of Ethnopharmacology 265 (2021): 113198.
27)Lai, Chang-Chi, et al. “Baicalein, a component of Scutellaria baicalensis, attenuates kidney injury induced by myocardial ischemia and reperfusion.” Planta medica 82.03 (2016).
28)Gasiorowski, Kazimierz, et al. “Flavones from root of Scutellaria baicalensis Georgi: drugs of the future in neurodegeneration?.” CNS & Neurological Disorders-Drug Targets (Formerly Current Drug Targets-CNS & Neurological Disorders) 10.2 (2011): 184-191.
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50)LiverTox: Clinical and Research Information on Drug-Induced Liver Injury [Internet]. “Bethesda (MD): National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases.” (2012).
51)Upton, Roy, and R. H. DAyu. “Skullcap Scutellaria lateriflora L.: an American nervine.” Journal of Herbal Medicine 2.3 (2012).
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